I quattro cavalieri dell'Apocalisse (1961)

[The Four Horsemen of the Apocalypse, USA 1961, Drammatico, durata 153']   Regia di Vincente Minnelli
Con Karlheinz Böhm, Glenn Ford, Charles Boyer, Ingrid Thulin, Paul Henreid, Yvette Mimieux



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in I quattro cavalieri dell'Apocalisse: assente
Ritmo ritmo in I quattro cavalieri dell'Apocalisse: presente
Impegno impegno in I quattro cavalieri dell'Apocalisse: presente
Tensione tensione in I quattro cavalieri dell'Apocalisse: presente
Erotismo erotismo in I quattro cavalieri dell'Apocalisse: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a I quattro cavalieri dell'Apocalisse

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a I quattro cavalieri dell'Apocalisse (voti: 14 media: 3,43) 14

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locandina di I quattro cavalieri dell'Apocalisse

La trama

Prima della guerra, Heinrich torna in Argentina da Berlino colmo di entusiasmo per Adolf Hitler. Suo cugino Julio cerca invece di mantenersi equidistante dagli estremismi. Il vecchio patriarca riunisce la famiglia e quando apprende della fede di Heinrich, reagisce definendo il nazismo apocalisse dell'umanità. Ma l'ira gli è fatale: muore tra le braccia di Julio. 

Spettacolare ma poco approfondito, tutto risolto in splendida superficie formale, anche perché Minnelli dovette lavorare su un soggetto che non gli apparteneva. Ispirato al romanzo di Vicente Blasco-Ibanez, è un remake dell'omonimo film muto del 1921 con Rodolfo Valentino.

L'opinione più votata

Di panflo scritta il 20/02/2011 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Non è mai piaciuto ai critici; c'è addirittura chi afferma che Minnelli lo girò controvoglia, ma per quanto lo veda e riveda non riesco ad accorgermene, tanto la regia e il montaggio sono perfetti in questa  pellicola di ampio respiro storico e zeppa di messaggi : vediamo soprattutto la denunzia implacabile  dell'umanità,  che ad ogni costo vuole autodistruggersi ; la  guerra deriva sempre dalla volontà di pochi e coinvolge milioni di individui i quali anziché contrastarla la subiscono  (il popolo di Parigi occupata dai nazisti), tranne pochi caparbi  destinati a morire proprio perché in netta minoranza . Vediamo poi come la forza dell'amore in alcuni casi travolga ogni altro sentimento e condizioni implacabilmente il destino di chi ne viene travolto. Assistiamo anche allo sgretolamento delle grandi famiglie quando il loro patriarca viene a mancare e con lui viene a mancare il collante necessario : l'etica della vita "la vita è un regalo che ci viene dato e giorno per giorno dobbiamo godercelo, senza rovinarlo" ; inutile riempirsi la bocca con i brindisi "alla famiglia" ci dice Minnelli se alla base manca la coesione morale che solo il vecchio patriarca riusciva a dare.
La ricostruzione della Parigi occupata è perfetta, anche nei costumi  e  nei dettagli più nascosti. Questo è Cinema come lo intendo io.
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SI

Opinioni su I quattro cavalieri dell'Apocalisse


30 giugno 2012 Opinione di jonas su "I quattro cavalieri dell'Apocalisse"
jonas

Prologo in territorio neutro (Argentina 1938): il patriarca di una famiglia divisa in due rami, francese e tedesco, muore nell’apprendere che un suo nipote ha aderito al nazismo. Il resto è una specie di versione alternativa di Casablanca nella quale non ci si sposta da Parigi: Paul Henreid fa sempre il marito eroico di una moglie trascurata, che cade nelle braccia di un fatuo seduttore che poi decide di redimersi. Forse potrebbe strappare la sufficienza se non si tenesse conto di questa...

voto al film: jonas assegna il voto mediocre a I quattro cavalieri dell'Apocalisse (1961)

nessun commento
[utile per 6 utenti]

20 febbraio 2011 Opinione di panflo su "I quattro cavalieri dell'Apocalisse"
panflo

Non è mai piaciuto ai critici; c'è addirittura chi afferma che Minnelli lo girò controvoglia, ma per quanto lo veda e riveda non riesco ad accorgermene, tanto la regia e il montaggio sono perfetti in questa  pellicola di ampio respiro storico e zeppa di messaggi : vediamo soprattutto la denunzia implacabile  dell'umanità,  che ad ogni costo vuole autodistruggersi ; la  guerra deriva sempre dalla volontà di pochi e coinvolge milioni di...

voto al film: panflo assegna il voto buono a I quattro cavalieri dell'Apocalisse (1961)

8 commenti
[utile per 9 utenti]


19 febbraio 2011 Opinione di Matty9090 su "I quattro cavalieri dell'Apocalisse"
Matty9090

Poca azione e troppe chiacchiere, lo sfondo della Germania nazista non rende per niente interessante questa lunga e tediosa pellicola. Non riesco proprio a reggerlo Glenn Ford (lo stesso anche in Cimarron)

voto al film: Matty9090 assegna il voto mediocre a I quattro cavalieri dell'Apocalisse (1961)


15 ottobre 2010 Opinione di guperaz su "I quattro cavalieri dell'Apocalisse"
guperaz

la guerra: degenerazione degli uomini al potere

voto al film: guperaz assegna il voto ottimo a I quattro cavalieri dell'Apocalisse (1961)



3 febbraio 2008 Opinione di emmepi8 su "I quattro cavalieri dell'Apocalisse"
emmepi8

Un melodramma remake di un film con Rodolfo Vaklentino, ambientato durante l'avvento del nazismo, girato con un cast multinazionale, giustificazione abbastanza sacrificata. Un Minnelli che sa trarre il meglio dal materiale che ha, ma si basa su un progetto non molto sentito; naturalmente ilr egistya sa guidare le corde giuste. Un cast perfetto e titolata, anche se un po' troppo impostato. Ambientazione ottima, e ben fotografato.

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a I quattro cavalieri dell'Apocalisse (1961)



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