Il Gattopardo (1962)
Con Burt Lancaster, Claudia Cardinale, Alain Delon, Romolo Valli, Paolo Stoppa, Rina Morelli
La trama
Nel 1860, Garibaldi sbarca in Sicilia e il principe Fabrizio Salina assiste - più da testimone che da protagonista - ai cambiamenti che ne conseguono. Nonostante la minaccia della guerra, il principe e la sua famiglia si trasferiscono nella residenza di campagna, a Donnafugata, dove il nipote prediletto, Tancredi, si innamora di Angelica, la figlia del sindaco, esponente della nuova e rapace borghesia. Tancredi partecipa anche all'impresa dei garibaldini e si distingue nella battaglia di Palermo. L'unione di Angelica e Tancredi, simbolo vivente del passaggio di potere tra la nobiltà latifondista e la borghesia mercantile, viene ufficializzata durante un grande ballo che si tiene nella sontuosa residenza principesca...
Dal notissimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, un capolavoro di spettacolare ricostruzione storica e di sottile introspezione psicologica. Grandi interpreti guidati da una regia magistrale in una cornice sontuosa e affascinante. Visconti pose, come sempre, una cura maniacale nei dettagli della scenografia e dei costumi. Produzione costosissima benché interamente italiana, il film si ripagò appena delle spese nonostante il grande successo che ottenne in Italia e all'estero e la Palma d'oro conseguita a Cannes.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 16/05/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Ho apprezzato molto anche il tono con cui Visconti racconta questa storia di Risorgimento. Come in “Senso”, il maestro sta lontano da retorica (e quanta se n'è fatta sul Risorgimento!) e didascalismo, e mostra gli avvenimenti in modo distaccato, facendo anzi vedere ombre e ambiguità dei garibaldini e dei piemontesi. Altro che Luigi Magni. Ricordo in particolare l'episodio del “plebiscito” e l'accenno all'esproprio dei beni della Chiesa.
Il film è pessimista sulla Sicilia e sui suoi abitanti (come il romanzo, mi dicono), e Visconti fa vedere un mondo al tramonto perché incapace di adeguarsi ai nuovi tempi. Non molti sanno che, prima dell'invasione dei piemontesi, il Meridione era economicamente più sviluppato del regno sabaudo, e che la sua arretratezza iniziò dopo il cambio di governo.
- negative [2]
- sufficienti [3]
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6 gennaio 2013 Opinione di luisasalvi su "Il Gattopardo"
Il film inizia con lo sbarco di Garibaldi, che non ci viene mostrato bensì annunziato da una lettera allarmata ricevuta dal principe Fabrizio Salina, il Gattopardo (Lancaster). Rivedendo il film a distanza di decenni da quando è uscito mi è venuta subito in mente una ben diversa lettera inviata da Diego Rallo, che proprio nel 1860 fondò a Marsala una ditta per la produzione di marsala, e che il giorno dopo lo sbarco di Garibaldi inviò da Marsala una lettera ad un amico palermitano per...
voto al film: 
4 gennaio 2012 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "Il Gattopardo"
Il romanzo è una forma letteraria che, notoriamente, ebbe molta difficoltà ad affermarsi in Italia. A ciò si aggiungono dei metri di valutazione atipici, fondati sul successo di pubblico (e andrebbe anche bene, la prosa per sua stessa natura è più facilmente fruibile rispetto alla poesia) ma soprattutto sul peso sociale, politico, culturale degli autori. Così, se il senatore Manzoni ha funestato i pomeriggi dei liceali con i suoi "I Promessi Sposi", Nievo è oggi quasi dimenticato. E...
voto al film: 
1 gennaio 2012 Opinione di giuseppedimarco94 su "Il Gattopardo"
Grandi scene corali e gioco di sedute di riflessione sulla perduta società, ritratta con una freschezza e capacità d'introiezione impossibile da eguagliare. Fabrizio è ambiguo e il suo sguardo domina sulle cose a venire. L'immutabilità si fissa dallo sguardo di Lancaster all'austera totalità di un paesaggio che non è memore di Garibaldi, Mazzini, Borbone o Savoia. Natura e cultura si confrontano continuamente in questo spaccato del passaggio tra epoche, trovando nei campi lunghi il...
voto al film: 
1 gennaio 2012 Opinione di antonio de curtis su "Il Gattopardo"
Capolavoro di Visconti.Ottimo cast(Lancaster,Valli,Stoppa,Morelli,Cardinale,Delon) Bellissima scenografia e bellissimi costumi
voto al film: 
16 maggio 2011 Opinione di Baliverna su "Il Gattopardo"
Bellissimo questo film di Visconti, che conferma le grandi doti registiche che ci aveva già mostrato in “Senso”. Si vede proprio come il regista non lasci nulla al caso, e ogni attore sappia sempre esattamente quello che deve fare, e come in ogni momento debba fare qualcosa. A questo proposito mi sento di elogiare specialmente le scene con numerosi personaggi, tra cui quelle dei combattimenti tra garibaldini ed esercito borbonico. Tuttavia anche gli episodi con dialoghi a due sono molto...
voto al film: 
6 maggio 2011 Opinione di LorCio su "Il Gattopardo"
Se ne potrebbe parlare per ore. Ma d’altronde è un film di cui si sa praticamente tutto. In principio avrebbe voluto realizzarlo Ettore Giannini, l’autore del più importante musical del cinema italiano, Carosello napoletano. Poi il povero Giannini dovette soccombere. E così nella mente di Goffredo Lombardo Il Gattopardo nasce con l’intento di essere il nostro Via col vento, perché, come il romanzone di Margareth Mitchell (sogno represso di Sergio...
voto al film: 
5 marzo 2010 Opinione di Utente rimosso (ohmeye) su "Il Gattopardo"
... o delle stereotipizzazioni dell'itaglietta contemporanea. Non sto a fare la recensione qui. Che altro dire, oltre che di tutti i film di Visconti è quello che amo di meno, ma solo perchè lo trovo il meno profondo, il meno intriso dei temi ricorrenti - con il beneficio d'inventario - insomma la morte, la fine, lo sgretolamento quelli ci sono tutti. No, volevo solo dire che riguardando la splendida sequenza del ballo, e sopratutto del valzer di Don Fabrizio e Angelica mi...
voto al film: 
27 ottobre 2009 Opinione di bradipo68 su "Il Gattopardo"
Ovvero l'ultimo valzer borbonico...Ci sono diversi modi per il cinema di avvicinarsi a un romanzo:Visconti pur modificando la parte finale decide di avvicinarsi al romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa col rispetto del filologo arrivando a riprodurre fedelmente molte pagine dell'unico romanzo dello scrittore siciliano.Quello che fa avvicinare al film,prima di comprendere la sfaccettata personalità del suo protagonista,è la grande capacità di Visconti di illustrare in...
voto al film: 
18 ottobre 2009 Opinione di nip76 su "Il Gattopardo"
Sontuoso,accuratissimo,di profondo valore storico,il Gattopardo è un grandissimo film di indubbia importanza per la storia del nostro cinema.Lascia ancora incantati la ricercatezza maniacale di Visconti nel cercare di ricostruire più fedelmente possibile il clima e le ambientazioni della vicenda di quel periodo storico così importante per noi Italiani.Veemente e caldo a tratti ma anche noioso e verboso in taluni altri momenti,il film non raggiunge i picchi emozionali di Rocco e i suoi...
voto al film: 
13 ottobre 2009 Opinione di coltrane74 su "Il Gattopardo"
Il ruggito finale di un micetto accompagna Fabrizio verso l'oblio. Dopo Garibaldi , i disgustosi compromessi, le passioni e le danze interminabili ci si aspetta di veder comparire l'ultimo ospite atteso, la Morte Rossa a bracetto con Vincent Price, per unirsi a Tancredi ed Angelica nell'ultimo Valzer.
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