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Opinione di franzi su Domenica, maledetta domenica

[Sunday Bloody Sunday, Gran Bretagna 1971, Drammatico, durata 108']   Regia di John Schlesinger
Con Glenda Jackson, Peter Finch, Murray Head, Daniel Day-Lewis




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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31/08/2003 voto al film: voto buono

Sul film

A trentanni di distanza il film mostra qualche elemento di datazione. Soprattutto i telefoni che sono rigorosamente fissi e la segreteria telefonica umana e partecipe; ma più ancora un clima sociale in evoluzione e spregiudicato in cui la coppia con 5 figli li lascia per un weekend nelle mani dell'amica e del suo giovane boyfriend, invitandoli ad approfittarne per andare a letto, con la complicità degli stessi terribili bambini. Oggi può darsi che questo continui ad accadere, ma certamente non ha più la patina della trasgressione, piuttosto quella deella trascuratezza. Ma a parte questi aspetti il cuore del film, forma e contenuto, funziona ancora alla perfezione. La regia è da favola: Schlesinger partecipa alla vita dei suoi personaggi accompagnandoli e facendoli vivere con la sua macchina da presa nelle case, per le strade, nei dialoghi, nelle viste dall'esterno e poi negli sguardi, nei movimenti, in tutte le sfumature, con una scorrevolezza e una precisione perfette e coinvolgenti. Gli attori partecipano al gioco con verità ed eleganza; tutto al servizio di una storia d'amore già vista, ma di cui non siamo mai sazi: la difficoltà di amare e di essere ricambiati, il conflitto fra amore e libertà, l'incapacità di vedere dentro sè stessi. Alla fine Daniel Hirsch (un Peter Finch al culmine della bravura, dell'eleganza e del fascino) si rivolge direttamente allo spettatore con una confessione serena e straziante.

Sull'interpretazione di Daniel Day-Lewis

La sua prima micro-apparizione, da dodicenne (?) mentre riga le automobili insieme ad altri ragazzini.


SI

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