Espandi menu

Full Metal Jacket

Regia di Stanley Kubrick vedi scheda film

Recensioni

L'autore

stanley kubrick

stanley kubrick

Iscritto dal 6 ottobre 2010 Vai al suo profilo
  • Seguaci 73
  • Post -
  • Recensioni 153
  • Playlist 13
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi
Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Full Metal Jacket

di stanley kubrick
10 stelle

LA CONTEMPLAZIONE DISPERATA SULLA GUERRA DEL VIETNAM    


"Un’intera nottata
Buttato vicino
A un compagno
Massacrato
Con la bocca
Digrignata
Volta al plenilunio
Con la congestione
Delle sue mani
Penetrata
Nel mio silenzio
Ho scritto
Lettere piene d’amore

Non sono mai stato
Tanto
Attaccato alla vita."
                              Giuseppe Ungaretti, Veglia.


Penultimo film di Stanley Kubrick, il miglior regista di tutti i tempi, si concentra sui dolori di un soldato per andare in guerra, dall'addestramento al campo di battaglia. Kubrick crea un film bellissimo, magari non il suo capolavoro che presenta, in vicoli nascosti e messaggi criptici, alcune tematiche care al regista statunitense. Full Metal Jacket non è il primo film di guerra diretto da Kubrick, i precedenti sono Paura E Desiderio, la sua prima esperienza dietro alla macchina da presa per un lungometraggio, il capolavoro assoluto Orizzonti Di Gloria e infine, se si vuole proprio mettere dentro la cerchia dei film di guerra, c'è posto anche per Il Dottor Stranamore Ovvero Come Imparai A Non Preoccuparmi E Ad Amare La Bomba, che però vira il suo intento verso una verve comica di alto livello.


Il film è strutturato in due parti e, in questa opinione, le dividerò in Addestramento e Campo Di Battaglia. Nella prima parte ci sono tre personaggi principali: il sergente Hartman, severo e con il compito di addestrare le reclute; Lawrence detto Palla Di Lardo perchè in sovrappeso, vittima preferita di Hartman; il soldato Joker, alto e deciso a diventare un killer. Nella seconda parte invece prende il posto il soldato Cowboy che, nella prima parte, era presente in pochissime scene, mentre rimane ancora il soldato Joker. La sceneggiatura è firmata dallo stesso Kubrick in collaborazione con Gustav Hasford e Michael Herr. Tratto da un racconto dello stesso Hasford intitolato Nato Per Uccidere (che consiglio a tutti i grandi amanti di libri sulla guerra). Invece, il montaggio splendido è firmato da Martin Hunter mentre la fotografia incredibile è sempre dello stesso Kubrick


L'ADDESTRAMENTO COME PRIMO BERSAGLIO DEL MALE FUTURO


"La scienza è il capitano, la pratica i soldati." Leonardo Da Vinci


Occhi spenti, che guardano verso un vuoto temporale da cui non usciranno mai, come gli ebrei dentro un campo di concentramento. Provano a scrutare il loro futuro, elaborarlo e, infine, cercare di cambiarlo, ma non sempre tutto questo è possibile. Capelli neri come la pece, che si accasciano per terra a ogni rasatura, rappresentanti il vuoto che vedono gli occhi. Non esiste una persona tra gli americani, in questo film di Kubrick, che abbia i capelli biondi e questo è un dato che bisogna osservare. Quegli occhi spenti rimandano a Eyes Wide Shut mentre i capelli sono la forma in soldoni della pazzia che sopravvolge Jack Torrance dentro all'Overlook Hotel nel film Shining. Sulla sedia sono sedute future reclute che cercano di capire il motivo per cui sono state chiamate in guerra. Facce da ebeti che non sanno ancora che pasta troveranno nell'addestramento, che uomo crudele li guiderà al fronte, che brutte esperienze vivranno. Più o meno come gli ebrei già citati quando si trovano all'interno dei treni che li porteranno verso un mondo sconosciuto, il mondo della morte capeggiato dal Diavolo in persona. A tagliare i capelli ci pensano parrucchieri. O forse no. Potrebbero anche essere dei fantasmi che ti accolgono nell'inferno, per farti disperare definitivamente, in modo che dovrai anche amare per forza qel posto squallido. Oppure potrebbero essere volontari pagati dall'esercito in modo da affliggere (questo uno dei temi della prima parte del film) le reclute oppure addirittura da caricarli, da infondergli coraggio nella linfa. Oppure potrebbero essere ex-reclute ormai troppo vecchie per andare al fronte e il loro unico passatempo è divertirsi con persone che prenderanno il loro posto. Insomma, già nelle prime inquadrature iniziali si può già scorgere troppe citazioni da altri film, troppe interpretazioni fantastiche che prevalgono con dominanza completa nella mente malata di un genio della regia cinematografica.


Nella prima parte dell'addestramento si assiste a tre fasi, che vengono introdotte da Kubrick in maniera alquanto bizzarra, ma molto efficace. La prima fase è il discorso ironicamente nero e surreale che Hartman fà alle sue reclute. Impreca e spara parolacce a non finire (tematica tipica di Kubrick, quella di far dire ai personaggi tante parolacce sconcie e a sfondo sessuale), insulta madri e padri. Però c'è una cosa che colpisce in Hartman, quella di non fare le distinzioni razziali e, quindi, di assicurare le proprie reclute di non essere entrate in un vero e proprio campo di concentramento, come prevedevano all'inizio del film. Quest'ultimo è l'introduzione bizzarra che và a braccetto con la prima fase. Comunque, noi spettatori si ha già la consapevolezza che i soldati, accecati da quel vuoto totale, hanno anche sbagliato una prevenzione letale, quella di essere entrati dentro un campo di concentramento, quindi loro erano gli ebrei e il sergente e compagnia varia i tedeschi. Insisto su questo punto perchè credo che Schinder's List sia una specie di omaggio a questo film, ovvero il rovesciamento completo delle distinzioni razziali. Il regista in quel caso era Spielberg che fu un grande amico di Kubrick. E l'amicizia è un altra tematica presente nel film, ma ci tornerò più tranquillamente dopo. Da quella sottospecie di chiacchierata iniziale si possono dedurre il carattere delle reclute e del sergente Hartman. Quest'ultimo pretende molto dalle reclute che addestra, vuole che arrivino al fronte e per arrivare a quello scopo deve trattarli come merde, come esseri inutili. E' questo il segreto di ogni sergente. E' questo quello che fa diventare i sergenti più incazzati che mai. Per il soldato Brown detto Biancaneve perchè negro, Kubrick ci ha lavorato meno, dato che è presente in pochissime scene, scomparendo del tutto nella seconda parte. Kubrick addirittura non specifica nemmeno in che arruolamento è capitato. Si limita soltanto a usarlo come cavia per introdurre e concludere alla veloce l'argomento distinzioni razziali.


La seconda fase è costellata completamente dalle pratiche e allenamento fisico che le reclute devono applicare nel loro periodo all'interno della caserma delle reclute. La fatica che si accumula dento i soldati si sente anche noi spettatori che, per la parte dell'addestramento, siamo proprio le reclute, impegnate sempre di più e sottomesse a un sergente che ha è soltanto una faccia di cazzo. Perchè ogni volta che quest'ultimo insulta a parole e non a gesti un soldato è come se noi veniamo scaraventati a terra perchè esseri inferiori in questo mondo. Questo fenomeno è spiegato dalle pratiche del cinema di Kubrick, dalle tematiche che adotta, dal contesto culturale e così via. Perchè il cinema di Kubrick è tormentato dalla realtà che sembra finzione. Noi ci immedesimiamo nei panni dei soldati, però è tutto finto anche se le cose nel film succedono davvero. Ecco perchè amo così tanto kubrick. Perchè è l'unico regista nella faccia dell'universo a dare un concetto di finzione alla realtà, deformando completamente in un mondo parallelo la faccia degli spettatori per sostituirla con quella dei protagonisti del film. In questa seconda fase, comunque, si assiste peraltro agli allenamenti delle reclute e all'incessante dolore che prova Palla Di Lardo per i continui insulti che riceve da Hartman. Però, oltre a questi allenamenti, Kubrick ci mostra come Hartman educa e vizia i propri figli-reclute. Corsettine infinitamente lunghe con parolacce a sfondo sessuale che riguardano fighe, puttane e quant'altro c'è nel mondo delle prostitute che, oltretutto, viene anche ripreso all'inizio della seconda parte del film.


La terza fase è caratterizzata soltanto da un unica scena, quella della recitazione lunghissima da parte delle reclute in onore del proprio fucile. L'unico buco che vedranno i soldati sarà quello del fucile mentre è definitivamente finita l'era dei ditalini. La preghiera non è rivolta a Dio o alla Madonna. Anche se Hartman ama la Madonna, non gliene frega niente. L'unica cosa che ha importanza è educare le reclute a una preghiera perfetta e senza sbagli incredibili. La scena su cui si vede che Hartman ama la Madonna è quella del soldato Joker che, dopo che Hartman gli chiede se ama la Madonna e lui risponde no, si incavola di brutto. Ma la religione nel cinema di Kubrick non conta niente. La macchina da presa volteggia sui corpi fermi dei soldati durante l'atto di preghiera, staccando ora su Joker ora su Cowboy.


Però non sono tanto queste tre fasi che inquadrano il vero significato. Sono due scene che puntano le dita contro il sistema della guerra. La prima è quella degli atti di bullismo nei confronti di Palla Di Lardo da parte delle reclute che dormivano nella stessa stanza sua. La seconda è quella dell'uccisione di Hartman e di Palla Di Lardo. Cominciamo dalla prima. In una notte buia (sempre la notte in Kubrick è sinonimo di eventi brutti che stanno per accadere) i compagni di Palla Di Lardo prendono a saponettate quest'ultimo, rivestito soltanto di una coperta, mentre Cowboy gli teneva chiusa la bocca. Questo atto di bullismo è stato scatenato dalla difficoltà per Palla Di Lardo di superare le prove di allenamento durante l'addestramento. Quindi i suoi compagni si sono vendicati e lo hanno picchiato. Questo evento cambierà per sempre il modo di pensare di Palla Di Lardo. La sua testa verrà stravolta da voci incessanti che rappresentano l'odio che provano i suoi compagni nei suoi confronti. Da qui in avanti starà muto come un pesce tranne quando Hartman gli fà domanda. Il suo status viene completamente schiacciato dalla pazzia, che lo porta al suicidio nel drammatico finale della prima parte di questo grandioso film. Non prima di aver uccidere Hartman e di aver esclamato FULL METAL JACKET! Oltretutto, và ricordato che gli eventi appena raccontati si sono svolti a notte fonda. E Kubrick possiede una potenza visiva futuristica davvero eccezzionale.


LA GUERRA COME SINONIMO DEL MALE INDIAVOLATO


"Una singola morte è una tragedia, un milione di morti è una statistica." Stalin


Una prostituta prosegue una via. La macchina da presa di Kubrick la inquadra da dietro. Questa si incrocia con Joker e un suo compagno. Kubrick decide per la sua prima di due volte di far entrare in scena le sue amate donne. Le ha svestite per buona parte dei suoi film. La maledetta proiezione del vuoto mentale della doccia in Shining. Nicole Kidman e altre vittime in Eyes Wide Shut. La seducente Lolita. Un certo cinema di Tarantino ha preso da quello di Kubrick. Solo che Tarantino non omaggia le donne spogliandole ma, semplicemente, inquadrandole in punti quali piedi, mani ecc. Mentre parlano, un vietnamita ruba la macchina fotografica al compagno di Joker. Questa scena rappresenta l'inizio completo e destrutturato della fantasia al fronte che hanno colpito i soldati. I vietnamiti cominciano il loro personale attacco con un ladro di macchine fotografiche per concluderlo con un cecchino che spara da lontanissimo.


Dopo aver assaporato l'aspro addestramento, Joker viene mandato nella sezione giornalismo di guerra. Quando dopo il furto lui e il suo amico tornano alla base, Joker, con la sua verve comica, comincia ad avere dei contrasti con il capo-giornalista. Ma secondo voi, in questo preciso momento, ci arrivano così pari pari le notizie dalla Libia. Sicuramente no, dato che si può capire dal lungo dialogo tra Joker e il capo dove quest'ultimo gli dice di scrivere una cosa non vera. Uno come Joker non è adatto a fare il giornalista. Perchè andrebbe incontro alla verità tralasciando la finzione (altro tema doppio in questo film). E questo i giornalisti non se lo possono permettere.


L'amicizia viene messa in risalto nel film quando Joker e Cowboy si ritrovano, dopo tanti anni. In quel momento, Kubrick comincia a far volteggiare la macchina da presa per confrontarla con i rapporti di amicizia, tralasciando in parte la guerra. Ma poi, nel tragico finale, il rapporto di amicizia si sfalda e la vendetta comincia a scorrere nelle vene dell'amico ancora vivo. Un cecchino alla fine spara anche contro Cowboy, uccidendolo. Il cecchino verrà ucciso ma il segno rimane in Joker. Anche in questo finale c'è la finzione che supera la realtà. Ci sono tanti soldati lontani da una schiera di palazzi. Uno di loro và a controllare e viene ucciso. I soldati pensano che siano in tanti. Eppure ce ne solo uno.


Kubrick fà vedere le uccisioni in un modo diverso da tutti gli altri. E' diverso il suo stile rispetto a Cimino (Il Cacciatore), a Coppola (Apocalypse Now), a Stone (Platoon). Mette il ralenti mentre si sparano in modo da far vedere la fuoriuscita di sangue in maniera più significativa. Tutti quelli uccisi, americani, sono ralentati. Tutti tranne Palla Di Lardo. Allora sono giunto a una conclusione. Nonostante il sergente Hartman ha promesso di non fare distinzioni razziali, Kubrick stravolge questa idea facendolo morire velocemente, senza nemmeno salutare il suo passato amico Joker. Però gli mette in bocca Full Metal Jacket.


Nella camminata finale, mentre i soldati cantano Topolino, Kubrick ci spiega che cosa è la guerra secondo lui. E' solamente un epopea insignificante che ha le fattezze di un avventura di personaggi della Walt Disney. Su tutti Topolino.


Capolavoro assoluto.


P.s. Questa opinione è dedicata a uno dei miei migliori amici, compagno di banco a scuola, con cui condivido le mie esperienze di cinema, amante delle armi ed estremo conoscitore di film di guerra, su tutti i film, questo composto di guaina di rame necessario per blindare i proiettili.

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati