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Batman

Regia di Tim Burton vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Batman

di stanley kubrick
8 stelle

"Dimmi una cosa amico mio, danzi mai col diavolo nel pallido plenilunio?"
"Cosa?"
"Io lo chiedo sempre a tutte le mie vittime!! Sarà perchè mi piace la pronuncia!!"

Batman, ovvero gli inizi fatturati di un grande del cinema post-moderno. Zittiti tutti davanti a una prova di tale coraggio di un giovane, che fino ad allora aveva fatto due commediole discrete ma che non oltrepassavano la sufficienza. La trasposizione cinematografica del celebre fumetto, Batman, della DC Comics non era cosa semplice. Ci si aspettava tutti un declino assicurato. E' venuto fuori un grande film. Le palle, questo ragazzo, ce le ha avute ora e ce le avrà in tutti i suoi film successivi. Sarebbe diventato uno dei registi più visionari e surrealisti del ventunesimo secolo, questo, infatti, si è già verificato. Fedelissima la trasposizione cinematografica del fumetto, Batman è un supereroe da poco entrato in circolo mentre Jack Napier è uno scagnozzo potente di un boss. Il primo farà diventare sigurato il secondo che, successivamente, si vendicherà diventando il Joker. Rivelazioni e scontri a tutta randa.

Surrealista, cinico, sporco, costruito magistralmente, figura uno status di pre-morte, anticipando di poco tempo il filone dark di qualche tempo a questa parte.
Sorrisi maligni intercorrono tra un piano sequenza ravvicinato a una carrellata lunghissima, sorrisi sporchi che dardeggiano come fiamme nell'inferno, in attesa di spaccarsi in un unico essere, l'essere dal plenilunio in faccia, che non ti risparmia nemmeno se gli fai una battuta più bella della sua, ti uccide all'istante come un Black Mamba con la sua preda. Sorrisi forzati che non lasciano smorfie dietro a sè, lasciano, semplicemente, uno spaccato pulito che continua a fare quella faccia da stronzo, da strafottente, che si burla di te, prendendoti in giro, mangiandoti se necessario con scherzi di ogni genere, fa capire che tutti siamo coinvolti nel gas verde che sprigiona, che nessuno ha scampo, degradandoci, maciullandoci anche noi in un unico essere: il bene sconfitto da mostri digitali in compact che ti saltano a dosso, ti sbranano e non ti lasciano più scampo.
Affermazioni contingenti mai svelate, in uno scorrere di tensione che non riserba utilità al grande regista, affermazioni che devono rimanere a bada, come quella che il Joker ha ucciso i genitori di Batman alias Bruce Wayne, nel silenzio assoluto, più profondo di una zolla infinita, straziandoci dal dentro per poi lasciarci lì a soffrire, senza un niente per alleviare il dolore. Perchè è proprio il dolore la chiave di Batman, il dolore della perdita dei genitori che, sicuramente, non sta bene a nessuno, il dolore assemblato e ricucito nel tempo, in assenza di vendetta che deve essere applicata, poi ricongiunta, infine terminata, in un crescendo di tensione altissima.
L'amore, il solito amore di Burton, fa da sfondo al film, può essere passionale o ereditario, può essere scontroso ma anche sentenziale. L'amore tra Wayne e la fotoreporter che, in ogni degno film supereroico, deve essere sempre presente, per rompere le scatole ai protagonisti, offrendogli anche qualche favorettino di troppo. L'amore tra Wayne e il maggiordomo Alfred, naturalmente non passionale ma soltanto di "bene", che oramai tutti conoscono la storia. Il mezzo amore tra il Joker e la solita fotoreporter, lui prova, lei respinge. Infine c'è l'amore solido che non cambierà mai, quello tra il regista, il cast, gli sceneggiatori etc. insieme a quello dei critici e degli spettatori che, oramai, sono davvero affezionati al grandissimo fumetto. Appassionati, naturalmente anche del film.

Bat-mobili e aereo-mobili sono ricostruite alla perfezione. La sfigurazione del Joker sarà ripresa da Raimi per Darkman con una tecnica diversa. Mentre invece la scena della luna con sfondo pipistrellato è un omaggio a E.T. nella scena oramai conosciuta da tutto il mondo. Costumi magistrali, soprattutto quello del Joker interpretato da un gran Jack Nicholson, effetti speciali che più di così, a quel tempo, non si poteva, cast stellare e il resto è arte.
Jack Nicholson, come ho detto prima, interpreta il Joker ed è il migliore tra tutti gli attori della pellicola, praticamente come sempre.
Buona prova anche di Michael Keaton nella parte di Batman e ottima prova, infine, di Kim Basinger bel ruolo della fotoreporter.
Burton oramai gli ho già dato tuttigli elogi possibili.

Quel sorrisetto maligno, alla fine, del Joker dopo la morte con una musichetta maligna anch'essa, non fa prevedere nulla di buono per il futuro di Gotham City, città che offre uno scenario bellissimo per tutta la durata del film.
Uno in particolare può veramente sorridere per la vittoria: e quello può essere solo e soltanto il grande Tim Burton.
 

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