La banda degli onesti (1956)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La banda degli onesti: forte
Ritmo ritmo in La banda degli onesti: presente
Impegno impegno in La banda degli onesti: assente
Tensione tensione in La banda degli onesti: minimo
Erotismo erotismo in La banda degli onesti: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La banda degli onesti

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La banda degli onesti (voti: 71 media: 4,21) 71

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locandina di La banda degli onesti

05/06/2011

Totoate contro il capitalismo

Vite tribolate, oberate e lacerate. Ecco che bisogna "riciclare", così questi due buffi personaggi "delinquono" falsando il denaro, che è già sporco di suo. Ma son troppo...

di Travis Bickle 1979

La trama

Un gruppo di poveri diavoli vorrebbe far fortuna spacciando banconote "false".

Il portinaio Antonio Bonocore si mette in combriccola con due amici per stampare banconote false, ma proprio suo figlio, di professione finanziere, riceve l'incarico di scoprire la banda. Ormai pronti nel provare a spacciare la loro prima "creatura" gli improvvisati falsari usano per sbaglio la carta moneta  buona, servita come modello per le altre. Decisamente il crimine non è pane per i  denti di Bonocore e compagni... 

Ancora il grande Totò in compagnia del fedele Peppino, in un film che è diventato un classico della comicità italiana. La sceneggiatura è di Age e Scarpelli e i dialoghi sono pimpanti. Il momento memorabile è la sequenza dello spaccio del primo biglietto.

L'opinione più votata

Di jonas scritta il 05/07/2011 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Il portinaio di un palazzo “eredita” da un condomino defunto il materiale per stampare banconote di grosso taglio: quando se ne presenta la necessità, coinvolge un tipografo e un pittore di insegne (anche loro inguaiati economicamente) per formare una banda di falsari; intanto il figlio del portinaio, guardia di finanza, indaga. Col senno di poi, il film anticipa il messaggio de I soliti ignoti: quando si è onesti non ci si può improvvisare delinquenti, come suggerisce la contraddizione in termini del titolo. La collaudata coppia Totò-Peppino si apre a un terzo elemento, che si integra bene. Tutta la seconda parte è giocata su una serie di equivoci: ognuno dei tre complici crede che gli altri stiano spacciando denaro falso, e quindi interpreta in tal senso il loro comportamento; a sua volta Totò crede che il figlio sia sulle sue tracce, e perciò è disposto a costituirsi per agevolargli la carriera. Fino al rogo conclusivo, nel quale finiscono per errore soldi veri.
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SI

Opinioni su La banda degli onesti


30 marzo 2012 Opinione di GIMON 82 su "La banda degli onesti"
GIMON 82

Questo film diretto da Camillo Mastrocinque,è un gioiello della comicita' popolare nostrana,degno "padre" del capolavoro di Monicelli "I soliti ignoti" che verra' girato due anni piu' tardi,in effetti le analogie tra i due film sono moltissime dato che in entrambi film siamo alle prese con dei poveri diavoli che s'improvvisano letteralmente falsari e ladri.Questo film si basa su una struttura narrativa molto scorrevole e da una regia pulita ed ordinata che si basa sopratutto  sullla verve...

voto al film: GIMON 82 assegna il voto ottimo a La banda degli onesti (1956)

nessun commento
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8 novembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "La banda degli onesti"
marcopolo30

Fra i migliori film di Totò. Una sgangherata banda di falsari (per caso e per bisogno) e i loro maldestri tentativi di portrare a termine l'operazione. Uno dei pochi casi (in percentuale, almeno) dove il principe della risata conta con una sceneggiatura degna di tal nome. E si nota.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a La banda degli onesti (1956)



5 luglio 2011 Opinione di jonas su "La banda degli onesti"
jonas

Il portinaio di un palazzo “eredita” da un condomino defunto il materiale per stampare banconote di grosso taglio: quando se ne presenta la necessità, coinvolge un tipografo e un pittore di insegne (anche loro inguaiati economicamente) per formare una banda di falsari; intanto il figlio del portinaio, guardia di finanza, indaga. Col senno di poi, il film anticipa il messaggio de I soliti ignoti: quando si è onesti non ci si può improvvisare delinquenti, come...

voto al film: jonas assegna il voto buono a La banda degli onesti (1956)

1 commento
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23 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "La banda degli onesti"
Luke Vacant

Un titolo classico per Totò, un film esilarante ben sostenuto da trwe grandi protagonisti che rendono il  tutto ancor più divertente.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a La banda degli onesti (1956)



26 aprile 2010 Opinione di maghella su "La banda degli onesti"
maghella

Che film divertente!uno dei più carini con Totò e Peppino,che si barcamenano come falsari,ma troppo onesti non riusciranno a smerciare neanche una banconaota.Naturalmente,come in tanti film di Totò,la trama è solo una scusa per poter sfruttare al meglio questi due grandi attori,che fanno a gara di bravura per rendere una scena insignificante delle gag indimenticabili.Una tra tutte:Totò porta Peppino al bar per spiegargli il motivo per cui dovrebbero...

voto al film: maghella assegna il voto buono a La banda degli onesti (1956)

nessun commento
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19 gennaio 2010 Opinione di wang yu su "La banda degli onesti"
wang yu

Sono quei film che uno non si stanca mai di vedere,Totò cheall'inizio  fa le torture fisiche e psicologiche a Peppino de Filippo col suo parlare singolare e le smorfie e gli atteggiamenti che solo loro sanno fare,poi viene il resto; tutto genuino!

voto al film: wang yu assegna il voto ottimo a La banda degli onesti (1956)



26 dicembre 2009 Opinione di Andrea Vincenti su "La banda degli onesti"
Andrea Vincenti

Il meglio di Totò e Mastrocinque meglio di Mattoli

voto al film: Andrea Vincenti assegna il voto ottimo a La banda degli onesti (1956)


20 novembre 2009 Opinione di mm40 su "La banda degli onesti"
mm40

Una delle migliori commedie con Totò di quel periodo, con De Filippo sempre ottima spalla ed una trama semplice, ma ben strutturata. I tre 'delinquenti' del film (il terzo è Giacomo Furia) sono persone comuni verso le quali non è possibile trattenere un moto di simpatia, incapaci e pavidi come malviventi, ma fondamentalmente buoni, puri di cuore: un ritratto dell'italianità, della napoletanità ed una maschera che ben si presta al volto di Totò....

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La banda degli onesti (1956)



10 settembre 2009 Opinione di marvin su "La banda degli onesti"
marvin

E' Totò che fa la differenza ma anche glia altri non scherzano. A sane risate si contrappongono, per chi guarda il film solamente ai nostri giorni, nostalgia dei tempi che furono, sentimenti che oggi non sono più riconoscibili, amicizie che sfuggono alla immaginazione del mondo moderno.

voto al film: marvin assegna il voto buono a La banda degli onesti (1956)


10 settembre 2009 Opinione di mirkoleone su "La banda degli onesti"
mirkoleone

Bellissimo! sono troppo forti!

voto al film: mirkoleone assegna il voto ottimo a La banda degli onesti (1956)




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