La banda degli onesti (1956)
Con Totò, Peppino De Filippo, Gabriele Tinti, Giulia Rubini, Giacomo Furia
05/06/2011
Totoate contro il capitalismo
Vite tribolate, oberate e lacerate. Ecco che bisogna "riciclare", così questi due buffi personaggi "delinquono" falsando il denaro, che è già sporco di suo. Ma son troppo...
di Travis Bickle 1979
La trama
Un gruppo di poveri diavoli vorrebbe far fortuna spacciando banconote "false".
Il portinaio Antonio Bonocore si mette in combriccola con due amici per stampare banconote false, ma proprio suo figlio, di professione finanziere, riceve l'incarico di scoprire la banda. Ormai pronti nel provare a spacciare la loro prima "creatura" gli improvvisati falsari usano per sbaglio la carta moneta buona, servita come modello per le altre. Decisamente il crimine non è pane per i denti di Bonocore e compagni...
Ancora il grande Totò in compagnia del fedele Peppino, in un film che è diventato un classico della comicità italiana. La sceneggiatura è di Age e Scarpelli e i dialoghi sono pimpanti. Il momento memorabile è la sequenza dello spaccio del primo biglietto.
L'opinione più votata
Di jonas scritta il 05/07/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [1]
- positive [34]
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30 marzo 2012 Opinione di GIMON 82 su "La banda degli onesti"
Questo film diretto da Camillo Mastrocinque,è un gioiello della comicita' popolare nostrana,degno "padre" del capolavoro di Monicelli "I soliti ignoti" che verra' girato due anni piu' tardi,in effetti le analogie tra i due film sono moltissime dato che in entrambi film siamo alle prese con dei poveri diavoli che s'improvvisano letteralmente falsari e ladri.Questo film si basa su una struttura narrativa molto scorrevole e da una regia pulita ed ordinata che si basa sopratutto sullla verve...
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8 novembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "La banda degli onesti"
Fra i migliori film di Totò. Una sgangherata banda di falsari (per caso e per bisogno) e i loro maldestri tentativi di portrare a termine l'operazione. Uno dei pochi casi (in percentuale, almeno) dove il principe della risata conta con una sceneggiatura degna di tal nome. E si nota.
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5 luglio 2011 Opinione di jonas su "La banda degli onesti"
Il portinaio di un palazzo “eredita” da un condomino defunto il materiale per stampare banconote di grosso taglio: quando se ne presenta la necessità, coinvolge un tipografo e un pittore di insegne (anche loro inguaiati economicamente) per formare una banda di falsari; intanto il figlio del portinaio, guardia di finanza, indaga. Col senno di poi, il film anticipa il messaggio de I soliti ignoti: quando si è onesti non ci si può improvvisare delinquenti, come...
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23 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "La banda degli onesti"
Un titolo classico per Totò, un film esilarante ben sostenuto da trwe grandi protagonisti che rendono il tutto ancor più divertente.
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26 aprile 2010 Opinione di maghella su "La banda degli onesti"
Che film divertente!uno dei più carini con Totò e Peppino,che si barcamenano come falsari,ma troppo onesti non riusciranno a smerciare neanche una banconaota.Naturalmente,come in tanti film di Totò,la trama è solo una scusa per poter sfruttare al meglio questi due grandi attori,che fanno a gara di bravura per rendere una scena insignificante delle gag indimenticabili.Una tra tutte:Totò porta Peppino al bar per spiegargli il motivo per cui dovrebbero...
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19 gennaio 2010 Opinione di wang yu su "La banda degli onesti"
Sono quei film che uno non si stanca mai di vedere,Totò cheall'inizio fa le torture fisiche e psicologiche a Peppino de Filippo col suo parlare singolare e le smorfie e gli atteggiamenti che solo loro sanno fare,poi viene il resto; tutto genuino!
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26 dicembre 2009 Opinione di Andrea Vincenti su "La banda degli onesti"
Il meglio di Totò e Mastrocinque meglio di Mattoli
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20 novembre 2009 Opinione di mm40 su "La banda degli onesti"
Una delle migliori commedie con Totò di quel periodo, con De Filippo sempre ottima spalla ed una trama semplice, ma ben strutturata. I tre 'delinquenti' del film (il terzo è Giacomo Furia) sono persone comuni verso le quali non è possibile trattenere un moto di simpatia, incapaci e pavidi come malviventi, ma fondamentalmente buoni, puri di cuore: un ritratto dell'italianità, della napoletanità ed una maschera che ben si presta al volto di Totò....
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10 settembre 2009 Opinione di marvin su "La banda degli onesti"
E' Totò che fa la differenza ma anche glia altri non scherzano. A sane risate si contrappongono, per chi guarda il film solamente ai nostri giorni, nostalgia dei tempi che furono, sentimenti che oggi non sono più riconoscibili, amicizie che sfuggono alla immaginazione del mondo moderno.
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10 settembre 2009 Opinione di mirkoleone su "La banda degli onesti"
Bellissimo! sono troppo forti!
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- sufficienti [1]
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