Espandi menu

Tazza: The Hidden Card

Regia di Hyeong-Cheol Kang vedi scheda film

Recensioni

L'autore

AndreaVenuti

AndreaVenuti

Iscritto dal 29 dicembre 2014 Vai al suo profilo
  • Seguaci 20
  • Post 4
  • Recensioni 230
  • Playlist -
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione

di AndreaVenuti
7 stelle

Tazza: The Hidden Card è un film sud-coreano del 2014 sequel del celebre Tazza: The hight Rollers; l'opera è diretta dal promettente Kang Hyeong-cheol (ennesimo talento di una fucina incredibilmente ricca dove la generazione "70" sta davvero impressionando tutti) con un cast molto valido: oltre alla super star locale Choi Seung-hyun meglio noto come T.O.P (repper) troviamo una serie di co-protagonisti molto interessanti come Yoo Hae-jin oppure Kim Yoon-jeok.

Il film è stato presentato al Far East Film Festival di Udine, in patria ho ottenuto un ottimo successo di pubblico.

locandina

Tazza: The Hidden Card (2014): locandina

Il regista guarda in maniera intelligente al cinema di Hong Kong, in particolare modo alla celebre saga "Gamblers" diretta da Wong Jing inoltre ripropone  il mescolamento di genere che ha reso famoso il cinema dell'ex colonia britannica; Kang Hyeong-cheol passa con nochalance (azzeccando sempre le tempistiche) da sequenze drammatiche al comico quasi no-sense.

La regia è superlativa, il regista ci regala 147 minuti di ottimi virtuosismi tecnici,  tra cui impossibile non citare:

1) il long take con continuità simulata dove la macchina da presa prima sale poi quando scende ci mostra un luogo completamente diverso (virtuosismo che amava molto Sergio Leone)

2) le varie panoramiche a schiaffi durante le partite a carte

3)macchina a mano con soggettiva del protagonista mentre subisce un violento pestaggio che termina con [SPOILER..... ..............] l'asportazione di un rene (il tutto in fuori campo/ellissi, si poteva osare di più)...

scena

Tazza: The Hidden Card (2014): scena

La sceneggiatura presenta diversi colpi di scena interessanti tuttavia non riesce a regalarci una storia del tutto avvincente inoltre si avverte la mancanza di qualcosa, a tal proposito riporto e condivido le parole di un noto critico coreano, Kyu Hyun-kim:

«Tazza The hidden card è un film ben fatto e divertente e chi ha preso parte alla sua realizzazione non ha nulla di cui vergognarsi ma sarebbe bello che fosse più memorabile di quanto in definitiva è, si affanna molto per fare piacere ma finisce per dimenticarsi di toccare il cuore»

 

In definitiva è un film di cui difficilmente ci ricorderemo a lungo tuttavia merita la visione soprattutto per una regia a tratti spumeggiante

(Voto 6,5/7) 

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati