Trama

La mattina del 1° gennaio suona un telefono. Murphy, un ragazzo di 25 anni, si sveglia circondato dalla giovane moglie e dal figlio di tre anni. Poi ascolta la segreteria telefonica e trova un messaggio della madre di Electra, che chiede della figlia che non vede da tempo e a cui teme sia accaduto qualcosa di grave. Nel corso di una lunga e grigia giornata, Murphy si ritrova solo nel suo appartamento e inizia a ricordare la sua più grande storia d'amore durata due anni con Electra: una passione amorosa fatta di promesse, giochi ed eccessi, bruscamente interrotta dopo aver tentato una relazione a tre.

Approfondimento

LOVE: L'AMORE IN TUTTE LE SUE SFUMATURE

Diretto e scritto dall'argentino Gaspar Noé, Love racconta il triangolo amoroso tra il giovane Murphy, la moglie Omi e l'amante Electra. La storia inizia la mattina di Capodanno, quando al suono di un telefono, il venticinquenne Murphy si sveglia circondato dalla giovane moglie e dal figlio di tre anni. Poi ascolta la segreteria telefonica e trova un messaggio della madre di Electra, che chiede della figlia che non vede da tempo e a cui teme sia accaduto qualcosa di grave. Nel corso di una lunga e grigia giornata, Murphy si ritrova solo nel suo appartamento e inizia a ricordare la sua più grande storia d'amore durata due anni con Electra: una passione amorosa fatta di promesse, giochi ed eccessi, bruscamente interrotta dopo aver tentato una relazione a tre.

Con la direzione della fotografia di Benoit Debie, le scenografie di Samantha Benne e le musiche di Ken Yasumoto, Love viene così presentato dal regista: «Per anni ho sognato di fare un film che riproducesse a pieno la passione di una giovane coppia innamorata e tutti i suoi eccessi fisici ed emotivi. Una sorta di amor fou, simile alla quintessenza di ciò che io e i miei amici abbiamo realmente vissuto. Un melodramma contemporaneo che incorporasse molteplici scene d'amore e che trascendesse la ridicola nozione secondo cui nessun film "normale" può contenere scene esplicitamente erotiche, nonostante tutti amino fare l'amore. Volevo filmare ciò che al cinema raramente è consentito, sia per scopi commerciali sia per motivi legali: fissare sul grande schermo, la dimensione organica dell'essere innamorato. In molti casi, l'essenza dell'amore giace nell'attrazione della coppia. Il punto di partenza era quello di mostrare l'intensa passione in maniera naturale, animalesca, giocosa, gioiosa e anche triste. A differenza dei miei precedenti lavori, per una volta non avrei trattato altro che di violenza sentimentale ed estasi amorosa.

A dispetto di un budget risicato, ho iniziato a girare in CinemaScope e in 3D, grazie alle camere di ultima generazione. Spero che questa decisione porti lo spettatore a vivere un'esperienza più coinvolgente. Affascinato dalle immagini tridimensionali, ho scattato prima una serie infinita di foto in 3D, sia analogiche sia digitali. La posta in gioco era alta e l'esperienza si è rivelata più problematica del previsto, soprattutto quando si deve filmare una persona cara che sta morendo. Tornando poi agli scatti presi, si ha la sensazione di aver mantenuto in vita una parte della persona morta all'interno di una piccola scatola. Un'immagine tridimensionale dà l'impressione, anche se infantile e illogica, di avere fermato un momento del passato in maniera migliore rispetto a qualsiasi immagine piatta. Poiché Love racconta la storia di un amore perduto, ho sentito che il 3D avrebbe permesso allo spettatore un maggiore senso di identificazione con il protagonista e la sua nostalgia. Allo stesso modo, la voce fuoricampo e la musica sono state scelte per riflettere meglio il suo fallimento emotivo e il suo essere perso nei gesti e nei pensieri.

Più che in precedenza, devo il risultato ottenuto all'audacia e alla fiducia dei tre attori (Aomi, Klara e Karl) che con gioia hanno accettato di interpretare i tre ruoli principali. Grazie al loro impegno, talento e carisma, Love è diventato cento volte meglio di quanto avessi potuto sperare. La stessa esistenza del film, la devo poi a Vincent Maraval, il fondatore della società di produzione e distribuzione WildBunch. Di tutti i miei lavori, Love è quello che si avvicina di più a tutto ciò che ho potuto conoscere dell'esistenza, compresa la parte più malinconica. E mi regala molto piacere poter condividere questa breve galleria di gioie ed estasi, incidenti ed errori».

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Commenti (2) vedi tutti

  • Che cagata gallattica. Lento, noioso senza un minimo di originalità. Recitato da cani e doppiato pure peggio. Scene di sesso per tentare di riempire un vuoto pneumatico, nemmeno la decenza di deliparsi. Mi chiedo il perché, i film con trama di moana in confronto sono dei capolavori.

    commento di Sladkii
  • Il film formalmente più eccitante e concettualmente più "tarkovskijano" di Noé, nonché, per assurdo, il suo lavoro meno pornografico e provocatorio. In sostanza, Love è un'opera passionalmente ectoplasmatica. Lungometraggio formidabile, sì, anche questo.

    commento di Badu D Shinya Lynch
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

EightAndHalf di EightAndHalf
9 stelle

Enter the Love Hotel.     Il modellino del Love Hotel di Enter the Void è sulla parete accanto al letto di Murphy. Sulle pareti della sua vecchia abitazione stanno i poster de L'occhio che uccide di Powell e Pressburger, Taxi Driver di Martin Scorsese, Birth of a Nation di David Wark Griffith, Freaks di Tod Browning e Salò di Pier Paolo... leggi tutto

3 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

alan smithee di alan smithee
6 stelle

FESTIVAL DI CANNES 2015 : FUORI CONCORSO - PROIEZIONE DI MEZZANOTTE Astuzia e ispirazione vanno a braccetto in questo Love dallo scandalo annunciato, sin dai manifesti, in cui in un bacio a tre fili di saliva uniscono tre labbra e tre lingue davvero affamate, e dove la scritta a caratteri "seminali" si scioglie in rivoli densi che colano verso il basso, in un ammiccamento lussurioso... leggi tutto

1 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle negative

Karl78 di Karl78
4 stelle

No troppo sofisticato perché una persona semplice come me possa apprezzarlo. Non sono uno che giudica i film solo dalla "storia" ma in questo caso... e 'sti cazzi? Non mi frega niente di quali siano i padri nobili ai quali si rifà, né mi frega delle videocassette e dei poster alle pareti. Certo metacinema lo lascio volentieri alla pseudo-intelletualità che ama... leggi tutto

2 recensioni negative

Nel mese di aprile questo film ha ricevuto 5 voti
vedi tutti

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2017

YuzoAB di YuzoAB

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2016

Recensione

EddieIsrael di EddieIsrael
4 stelle

Pessimo film di noè che torna sul tema dell'amore, già in parte trattato in enter the void. il dramma del protagonista risulta ridicolo in più tratti del film, principalmente a mio avviso per degli atteggiamenti e delle parole codificati e infantili che mal si confanno al respiro "definitivo" che il regista vuole dare alla sua opera. l'eccessiva lunghezza del film e lo...

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