La grande menzogna (1941)
Con Bette Davis, George Brent, Mary Astor
La trama
Una donna ricca (Davis) credendo che il marito da lei molto amato sia morto in un incidente d'aereo, offre alla sua rivale (Astor), famosa pianista, una grossa somma di denaro in cambio del bambino che questa porta in grembo. L'uomo (Brent), che invece è sopravvissuto, le perdona la menzogna di avergli fatto credere di essere le vera madre. Tra due attrici di grande temperamento, l'Oscar andò a quella che la vicenda voleva "perdente", Mary Astor, in un film che ebbe uno strepitoso successo di pubblico. Un ottimo mélo dalla robusta struttura e, naturalmente, dalle eccellenti interpretazioni. Oscar anche alla musica di Max Steiner.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 04/02/2012 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
Gli argomenti e la storia sono molto simili a mille fiction per la tv, o alle telenovelas brasiliane. Ci sono tuttavia delle differtenze: questo film ha la qualità, l'intelligenza, la cura nella realizzazione, le interpretazioni che quelle non hanno.
Bette Davis non interpreta ancora quelle donne acide e magari perfide che avrebbe fatto più avanti. Qui la vediamo nei panni di una persona sì determinata e disposta a tutto pur di ottenere quello che vuole, ma che sa essere allegra, innamorata e persino a tratti dolce. In ogni caso l'attrice ci offre una grande interpretazione. Non so giudicare un gran che gli uomini, ma a occhio e croce George Brent è l'attore adatto per interpretare l'uomo tenacemente conteso tra due donne perdutamente innamorate di lui. Infatti ha la classe, l'eleganza, la raffinatezza e il modo di fare che piacciono al gentil sesso e che un ruolo del genere richiede.
Mary Astor è meno famosa della Davis, ma bisogna dire che anche lei è un'attrice come si deve. La sceneggiatura rappresenta poi molto bene le schermaglie tra le due donne per ottenere l'uomo agognato: frecciatine, sarcasmi, tentativi di ferire, doppi sensi taglienti, ironie, frasi che solo l'altra può capire, ricatti...
Buona mi sembra anche la rappresentazione della comunità afroamericana, lontanissima dal razzismo o anche solo dal paternalismo di certi film.
Il finale è giusto e coerente.
4 febbraio 2012 Opinione di Baliverna su "La grande menzogna"
Buon esempio della Hollywood degli anni d'oro: grandi attori, buona regia, sceneggiatura di qualità, riflessioni non banali su argomenti seri, studio intelligente dei personaggi. Il tutto ben amalgamato in un insieme gradevole, che sa appassionare il pubblico. Non è cinema d'autore, ma chi lo chiede quando ha davanti un bel film così? E, quanto alla trama, la si segue con attenzione fino alla fine, perché tutti vogliono sapere come andrà a finire. Gli argomenti e la storia sono molto...
voto al film: 
22 luglio 2009 Opinione di ethan su "La grande menzogna"
Buon mélo incentrato sul duello recitativo tra Bette Davis e Mary Astor. Alla fine, sarà la prima a prevalere nella pellicola, mentre la Astor si porterà a casa l'Oscar come attrice non protagonista - in un'annata che la si vedrà anche come co-protagonista con Humphrey Bogart de 'Il mistero del falco'; George Brent, nel ruolo, per lui abituale di spalla, dell'uomo conteso tra le due donne, rimane 'schiacciato' dalle prove delle due attrici. Davvero un piacere la visione del film in...
voto al film: 














