Trama

I ricordi di Joe - la sua infanzia, la sua famiglia di origine ebrea - sono legati agli anni in cui non c'era la televisione e la radio era l'unica fonte di spettacolo e informazione. Negli anni Trenta, tra le canzoni di Glenn Miller e l'attacco di Pearl Harbour, attorno a Joe c'erano il padre, sempre pronto ad avventure sballate, lo zio, abilissimo pescatore, la madre burbera e affettuosa, una venditrice di sigarette di cui tutti erano innamorati,una zia, zitella e sognatrice. Proseguendo nella sua carrellata di film all'europea, Allen propone il suo personale Amarcord con la consueta intelligenza e con la malinconia finemente combinata all'ironia.

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Peppe Comune di Peppe Comune
8 stelle

Anni trenta, a Rockaway, quartiere popolare di Brooklin, la vita di una famiglia ebrea trascorre serena nonostante gli stenti economici. Joe (Seth Green) è il figlio più piccolo, sono suoi i ricordi di un epoca dove la radio era l'unico mezzo di comunicazione e dove la fantasia di ognuno era alimentata dai programmi che trasmetteva. Attorno a Joe c'era la sua famiglia : i... leggi tutto

15 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

barabbovich di barabbovich
6 stelle

Gli anni Quaranta raccontati come un amarcord, al centro del quale si trova la gloriosa stagione della radio. Trovato in un ragazzino di Long Island dalla capigliatura fulva il proprio alter ego, Woody Allen mette in scena, tra compunti toni nostalgici e divertenti siparietti autobiografici, la società americana di quegli anni. Ipocrisia e perbenismo, ingenuità e coesione sociale, mentre la... leggi tutto

4 recensioni sufficienti

Recensione

Carlo Ceruti di Carlo Ceruti
6 stelle

Woody Allen racconta la storia di un gruppo di ebrei e delle loro giornate passate ad ascoltare la radio... Woody Allen compie un'operazione malinconica in cui prevalgono il ricordo e la nostalgia con qualche momento spiritoso. Radio days è un film che non amo particolarmente ma la mano del grande regista si sente sempre.

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Furetto60 di Furetto60
9 stelle

Delizioso questo film di Allen ,dal passo decisamente autobiografico,che sul filo della nostalgia, attraverso le vicende del suo numeroso e pittoresco nucleo familiare,forzosamente convivente sotto lo stesso tetto, racconta l'America degli anni quaranta, tra piccoli drammi personali e grandi eventi storici. La radio cui il titolo fa riferimento, diventò in quegli anni il nuovo...

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Utile per 2 utenti
Nel mese di aprile questo film ha ricevuto 3 voti
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Peppe Comune di Peppe Comune
8 stelle

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Il meglio del 2013
2013

Amarcord(s) cinematografici.

steno79 di steno79

“L’autobiografia è una ricerca inesauribile” (Andrea Battistini, “Lo specchio di Dedalo”, Bologna, Il Mulino, 1990, pag. 15). “Per colui che intraprenda la rischiosa impresa di ricordare una vita, si...

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barabbovich di barabbovich
6 stelle

Gli anni Quaranta raccontati come un amarcord, al centro del quale si trova la gloriosa stagione della radio. Trovato in un ragazzino di Long Island dalla capigliatura fulva il proprio alter ego, Woody Allen mette in scena, tra compunti toni nostalgici e divertenti siparietti autobiografici, la società americana di quegli anni. Ipocrisia e perbenismo, ingenuità e coesione sociale, mentre la...

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Il meglio del 2011
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steno79 di steno79
8 stelle

Rievocazione tenera e nostalgica degli anni precedenti al boom della televisione, quando Woody Allen era ancora adolescente e la radio veniva ascoltata in tutte le case d'America. Il regista qui non appare come attore e, certo non casualmente, è la sua voce fuori campo ad introdurci nelle vicende di una famiglia ebraica americana nel periodo a cavallo tra la fine degli anni Trenta e i primi...

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WOODY ALLEN vs WOODY ALLEN

LAMPUR di LAMPUR

Ed eccoci allo sport preferito dall'uomo: scodinzolare appresso al Maestro. Esce il nuovo Allen e “tocca vederlo!” (e sia chiaro sono tra questi...) ma, ahivoi, non sono anche tra i “tocca...

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tafo di tafo
8 stelle

Il mio rapporto con la radio si è consumato quasi tutto ascoltando il programma di Diego Cugia ( Alcatraz qualcuno lo ricorda?) e molto più raramente qualche programma di musica, oggi che per radio non si ascolta più nemmeno quest'ultima, diventa difficile capire i giorni della radio come unico mezzo di informazione mediatico. Diventa difficile capire una società...

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Recensione

Roberto T. di Roberto T.
8 stelle

Parlare di Genio nel caso di Woody Allen non e’ assolutamente uno sproposito. Prendiamo questo film ad esempio. Uno sguardo ironico e nostalgico ai tempi andati in cui la radio era il mezzo di comunicazione di massa piu’ diffuso, coi propri divi, le proprie leggende e gli avvenimenti dietro le quinte di cui erano all’oscuro gli ascoltatori. Questi ultimi continuavano a condurre le loro...

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