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    The Wolf of Wall Street

    • The Wolf of Wall Street

    • USA
    • Genere: Biografico
    • durata 179'
    play

    Regia di Martin Scorsese

    Con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner, Jean Dujardin, Jon Bernthal... Vedi cast completo

    • In TV
    • Rai 2
    • Ore 23:30
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    Trama

    Jordan Belfort (Leonardo Di Caprio) di giorno riesce a guadagnare migliaia di dollari al minuto che con la stessa velocità sperpera in droga, sesso e viaggi intorno al mondo. Passato dal vendere gelati ad essere il capo di un ufficio di stockbroker, Jordan è avido, ama il potere e ogni forma di eccesso. Mentre conduce la sua attività con metodi alquanto discutibili, vive una burrascosa relazione con la moglie (Margot Robbie) da cui ha due figli fino a quando, negli anni Novanta, il suo appetito insaziabile, la dissolutezza e la partnership con il designer di scarpe Steve Madden (Jake Hoffman) gettano il suo nome nel fango.

    Approfondimento

    THE WOLF OF WALL STREET: ASCESA E CADUTA DI JORDAN BELFORT

    Diretto da Martin Scorsese e sceneggiato da Terence Winter, The Wolf of Wall Street si basa sull'omonimo libro autobiografico di Jordan Belfort. Agente di borsa nella New York di fine anni Ottanta, Belfort realizza il suo sogno americano in un mondo in cui a dettar legge è un'avidità senza alcun scrupolo o vincolo morale. Corruzione, eccessi, soldi, potere, donne e droghe, diventano gli elementi fondamentali dell'incredibile successo di Belfort come fondatore della società di brokeraggio Stratton Oakmont, assicurandogli una fortuna colossale a poco più di vent'anni e procurandogli il soprannome di "lupo di Wall Street".
    Esploratore da sempre dell'America criminale, Martin Scorsese con The Wolf of Wall Street mischia una storia di follia e di cinismo con l'estorsione criminale che interessa il mondo dell'alta finanza, fornendo uno sguardo ravvicinato verso tutti i tipi di dipendenza estrema - dalla ricchezza, dall'adrenalina, dal sesso, dalla tossicodipendenza e dal vortice di assolutezza generato dal denaro facile - con toni umoristici e per molti versi da commedia.Ripercorrendo ascesa, ricerca sfrenata del piacere e caduta di Belfort, The Wolf of Wall Street mette in scena come un giovane uomo appena arrivato a Wall Street si trasformi presto in un vero manipolatore corrotto, alimentato da una sete di possesso e consumo illimitato. Mentre la società Stratton Oakmont cresce in maniera esponenziale come l'edonismo sfrenato dei suoi dipendenti, cominciano ad interessarsi di Belfort la Securities and Exchange Commission (l'agenzia che applica le regole che governano il mercato azionario statunitense) e l'Fbi.
    Considerata come la vicenda di un moderno Caligola, The Wolf of Wall Street mostra inoltre come la Wall Street degli anni Ottanta e dei primi anni Novanta fosse una sorta di far west non regolamentato e come Belfort, da vero squalo, abbia approfittato delle falle del sistema. Condannato per frode e riciclaggio di denaro sporco, Belfort in The Wolf of Wall Street rivede, senza alcun rimorso o ritegno, come abbia raggiunto vette inimmaginabili, fatte di un elicottero privato, sei auto di lusso, uno yacht di 50 metri appartenuto un tempo a Coco Chanel, conti di notti d'albergo di 700 mila dollari, prostitute e 20 compresse al giorno di Quaalude (un barbiturico con effetti simili ai sedativi tagliato con cocaina e morfina).

    I PERSONAGGI PRINCIPALI

    Protagonista principale (nonché produttore) di The Wolf of Wall Street nei panni di Jordan Belfort è Leonardo DiCaprio, alla sua quinta collaborazione con Martin Scorsese. Personaggio complesso che si finisce quasi per amare anziché odiare per quello che ha fatto, Belfort ha da sempre le caratteristiche carismatiche di un vero leader e usa la sua intelligenza e il suo talento imprenditoriale per manipolare le persone. Vivendo come una rockstar mai soddisfatta di quello che già ha, Belfort viene condotto verso la distruzione dalla sua stessa arroganza e dal suo modo di vivere dissoluto.
    Il partner "criminale" più fedele di Belfort è l'amico Donnie Azoff.Noto per le sue stranezze, tra cui lo sposare la cugina e trasportare droghe e farmaci nascondendoli dove non batte mai il sole, Donnie ha il volto di Jonah Hill. Complice di Jordan e suo socio in ogni cosa, Donnie è dapprima un semplice vicino di casa perdente su tutti i fronti e, contrario ad ogni imposizione, disprezza tutto ciò che può anche vagamente somigliare a una regola o a una legge.
    Naomi Lapaglia è la seconda moglie di Jordan, una ex modella soprannominata "la duchessa di Bay Ridge" e avvezza a uno stile di vita lussuoso degno di una vera principessa. Dopo aver incontrato Jordan a soli 22 anni, Naomi viene risucchiata dal suo vortice e gli dà anche dei figli prima di rendersi conto di non volere un marito donnaiolo, drogato, subdolo e calcolatore. Naomi è impersonata dall'attrice australiana Margot Robbie.
    Mark Hanna è uno dei primi mentori di Jordan ed è colui che gli insegna le prime fondamentali regole: fa sì che il denaro passi dalle tasche del cliente alle tue. Ad interpretare Mark Hanna è Matthew McCounaghey, appena reduce dalla "sofferta" prova in Dallas Buyers Club.
    Patrick Denham è invece l'agente dell'Fbi che, ligio alle regole, mette sott'occhio l'impero di Jordan, accumulando prove utili ad un'accusa di riciclaggio di denaro sporco. Patrick, testardo ed ostinato, è portato in scena da Kyle Chandler.
    "Mad" Max Belfort è il padre di Jordan, noto per la sua irascibilità. Divenuto direttore finanziario della Stratton Oakmont, Max tenta in qualche modo di frenare l'uso stravagante che il figlio fa dei soldi e ad impersonarlo è il regista candidato all'Oscar Rob Reiner, ritornato sulle scene come attore dopo una decina di anni.
    Jean Jacques Sorel è infine il banchiere svizzero che incassa milioni di dollari per conto della Stratton Oakmont nella sua corrotta banca di Ginevra. Ruolo secondario ma di fondamentale importanza, Sorel è sostenuto dall'umorismo e dal carisma dell'attore francese Jean Dujardin.

    UN MONDO COLORATO ED ECCESSIVO

    Lo stile visivo di The Wolf of Wall Street rispecchia i toni colorati e al contempo drammatici della storia. Secondo film ad essere girato in digitale da Martin Scorsese, The Wolf of Wall Street presenta una dose di realismo visivo che contrasta con il mondo di lusso e di fantasie del protagonista. A creare il look del film è stato il direttore della fotografia Rodrigo Prieto, noto fondamentalmente per il suo lavoro con il regista Alejandro Gonzales Iñárritu.
    Le scenografie di The Wolf of Wall Street portano la firma di Bob Shaw, chiamato a progettare il mondo opulento e kitsch dei nuovi ricchi degli anni Novanta.I costumi realizzati da Sandy Powell rispondono invece all'idea di estremo che caratterizza i personaggi della storia e seguono in maniera quasi documentaristica l'evoluzione della moda tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta. Gran parte degli abiti indossati dal personaggio di Naomi appartengono poi alla maison Versace.
    Dopo le riprese lunghi tempi sono quelli che Scorsese ha dedicato al montaggio. Grazie all'aiuto di Thelma Schoonmaker (con cui Scorsese collabora da oltre 40 anni), la versione definitiva di The Wolf of Wall Street - le cui musiche sono state composte da Howard Shore - dura 179 minuti, regalando al film il primato di opera più lunga mai realizzata dal regista.

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    Note

    Adattamento dell'omonimo romanzo di Jordan Belfort, sceneggiatura di Terence Winter (Boardwalk Empire), regia di Martin Scorsese. Il risultato di questa alchimia è un film rutilante, puro Scorsese al 100%, modello sì insuperabile ma al quale si avvicina irresistibilmente perché questa cosa qui, montata in questo modo qui, la sa fare solo il regista di "Quei bravi ragazzi". Senza più l’alibi morale del crimine, la dipendenza del “lupo di Wall Street” finisce per riguardarci tutti perché ricchezza e avidità creano un’assuefazione contagiosa e inebriante. Tra i momenti di cinema assoluto, la lunga parte delle telefonate sotto allucinogeno, con la coca al posto degli spinaci (Popeye the Sailor Man).

    Commenti (6) vedi tutti

    • Risaputa epopea dissacrante del capitalismo. Il cinismo logorante di Scorsese, l'abilita sui generis di Di Caprio e i caratteristi indovinati rendono comunque "The Wolf of Wall Street" un intrattenimento di qualità.

      commento di Stefano L
    • Versione aggiornata del mito di Icaro, con l'arrivista Jordan Belfort stupendamente interpretato da Leo Di Caprio.

      leggi la recensione completa di marcopolo30
    • Di Caprio è bravo, ma il film è palloso, addirittura difficile comprendere perché così montato dai media. Il protagonista è un personaggio antipatico, poco a che vedere con il carisma di Gordon Gekko di stoniana memoria, e ancora più antipatico risulta il suo amico-collega. Sopravvalutato.

      commento di near87
    • inizia bene poi diventa troppo lungo..

      commento di raimea
    • This movie is fucking awesome!!Emmm, l'ho visto in inglese;-)

      commento di green70
    • Isn't a little too much apologising/absolving of.. nothing?!

      commento di stenlio
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    Recensioni

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    M Valdemar di M Valdemar
    10 stelle

    L'avverti ovunque, l'annusi, la cerchi con gli occhi e ne odi l'estasiante melodia: è un'orgasmica sensazione fottutamente familiare. È aria di (grande) Cinema. Come (quasi) sempre quando il grande schermo nero s'illumina della strabiliante sostanza scorsesiana. Roba che crea dipendenza. E nella dipendenza - o meglio, nelle dipendenze - ci sguazza un bel po', The Wolf of Wall Street:... leggi tutto

    63 recensioni positive

    Recensioni

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    Kurtisonic di Kurtisonic
    6 stelle

    “Com’è essere sobri? E’ uno schifo..” Cosa può chiedere ancora al suo cinema, Scorsese, se non di smentirne le peculiarità, di trasformarsi in altro, di spostarsi su luoghi e territori per lui inusuali? Se The departed sembrava ancorarlo più o meno bene all’originale, Hugo Cabret avrebbe potuto assecondare questa teoria, ma The Wolf of Wall street lo riporta nel conosciuto e non... leggi tutto

    17 recensioni sufficienti

    Recensioni

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    AtTheActionPark di AtTheActionPark
    4 stelle

    Probabilmente, The Wolf of Wall Street voleva essere un film corrosivo, invece, a conti fatti, risulta incredibilmente rassicurante. Rassicurante per lo spettatore amante del cinema di Scorsese, che può godersi tre ore tic e personaggi noti e stranoti: mutuazioni su misura che rasentano la parodia involontaria, come nel caso dell'"isterico violento", questa volta non interpretato dal... leggi tutto

    14 recensioni negative

    Nel mese di agosto questo film ha ricevuto 9 voti

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    Nel mese di luglio questo film ha ricevuto 7 voti

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    Nel mese di giugno questo film ha ricevuto 7 voti

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    Nel mese di maggio questo film ha ricevuto 10 voti

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    Disponibile dal 18 maggio 2016 in Dvd a 8,54€

    Acquista

    Nel mese di aprile questo film ha ricevuto 7 voti

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    Recensione

    cinerubik di cinerubik
    6 stelle

    Due film diametralmente opposti come Hugo Cabret e The Wolf of Wall Street, rappresentano (in attesa dell'uscita di Silent) le ultime "fatiche" di Martin Scorsese e a conoscerne il cinema, viene da immaginarsi un guidatore che, preso uno svincolo della canonica tangenziale, ripercorre la rotonda a 360° per  reimboccare la medesima corsia della medesima strada. Un percorso in ascesa,...

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    lamettrie di lamettrie
    10 stelle

    Un film encomiabile, per me. Un vero capolavoro. È una provocazione in cui il messaggio passa benissimo: alla prova dei fatti, dopo averla vista da vicino, non può essere questa la scelta di vita che vorrei fare io. Questi personaggi hanno tutto quello che speravano, ma sono così squallidi dal punta di vista umano, e appaiono dentro di sé tristi, che non posso che...

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    Utile per 5 utenti

    Trasmesso il 22 marzo 2016 su Rsi La1

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    "Vendimi questa penna", convincimi a comprarla! propone un compassato e insolitamente  casual Jordan Belford ad alcuni ragazzi del pubblico che lo attorniano in uno studio televisivo dove l'uomo fa una comparsata. Un ritorno sulle scene dopo la caduta in verticale, una comparsata tardiva per "vendere" la sua innata capacità di persuasione, maturata da metà degli anni '80. Una abilita' in...

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