Cronaca di un assurdo normale (2012)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cronaca di un assurdo normale: minimo
Ritmo ritmo in Cronaca di un assurdo normale: presente
Impegno impegno in Cronaca di un assurdo normale: presente
Tensione tensione in Cronaca di un assurdo normale: forte
Erotismo erotismo in Cronaca di un assurdo normale: assente

Il voto di FilmTV

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La trama

La notte del 17 febbraio 2009 il regista Stefano Calvagna viene raggiunto da sette colpi di pistola all'uscita del teatro San Saba a Roma. Dopo aver subito il tentato omicidio, viene arrestato dalla polizia e portato nel carcere di Regina Coeli, con varie accuse, tra le quali quella di aver organizzato da sé l'attentato. Uscito dal carcere due anni dopo, il regista racconta la sua vicenda e il suo punto di vista. 

Calvagna ricostruisce il personale calvario alla sua maniera, autoriferita, egocentrica, emotiva, girando un film che spiega con insospettabile efficacia fatti e misfatti e la genesi del film stesso. Lo fa attraverso uno stile da soap neorealista, con salti temporali e flashback, ma anche trasferendo a tratti la scena sul palco, per ottimizzare le location e focalizzare gli snodi di un racconto appassionante e complesso. Film di pazzesche facce romanesche alla Sergio Citti. Zero budget, poca ironia e molta buona volontà.

La recensione di FilmTv

Di Andrea Giorgi - FilmTV n. 31/2012

Duro, durissimo. Nero come la cronaca e le sue scelte. Stefano Calvagna è di nuovo in prima linea con grinta militare e militante. Cronaca di un assurdo normale, titolo ossimorico, ripercorre in tutti i dettagli l’odissea giudiziaria, kafkiana, cominciata una sera di febbraio del 2009 quando l’attore e regista fu gambizzato con sette colpi di pistola. Gli inquirenti non credettero alla sua versione. Varie e pesanti le accuse, 3 anni e 8 mesi la condanna in primogrado per calunnia aggravata, simulazione di reato e porto d’arma. ESPANDI +

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