End of Watch - Tolleranza zero (2012)
Con Jake Gyllenhaal, Michael Peña, Anna Kendrick, Cody Horn, America Ferrera, Natalie Martinez, Frank Grillo, David Harbour, Shondrella Avery, Hugh Daly, Kristy Wu
24/09/2012
Box office Usa e resto del mondo
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di degoffro
La trama
Taylor e Zavala sono due poliziotti di pattuglia del dipartimento di Los Angeles. Con la loro auto, garantiscono la sicurezza nella zona a sud della città, mettendo a rischio la propria incolumità e quella delle persone a loro più care.
End of Watch. Tolleranza zero non è un film da evitare, anzi, ma alla fine fai fatica a ricordare un buon motivo per essere stato in sala, se non per un paio di sequenze pensate e girate molto bene. Se vuoi ricordarti quanto gli sbirri possano essere bastardi, insomma, puoi ripescare Tropa de Elite. Gli squadroni della morte, se vuoi ricordare forti rapporti personali in divisa, I padroni della notte. L’elemento vero di novità, forse, è la macchina da presa incalzante, aggressiva, che lascia pochi centimetri, che si ostina su adrenalinici campi stretti, evidenziati da un montaggio serrato.
END OF WATCH: UN DOCUMENTARIO DI FICTION SUI POLIZIOTTI
Cresciuto per le strade di Los Angeles, lo sceneggiatore e regista David Ayer ha avuto modo di vedere il proprio quartiere squarciato dalla violenza delle gang e ha iniziato a scrivere della realtà di cui è stato testimone sin da quando era al servizio della Marina degli Stati Uniti. I suoi primi resoconti sono poi diventati il tema della sua prima sceneggiatura, quella di Training Day. Nella sua carriera, Ayer ha continuato a riversare le sue esperienze anche nel copione di S.W.A.T - Squadra speciale anticrimine e di La notte non aspetta per arrivare fino a End of Watch, una sorta di chiusura del cerchio. A differenza dei precedenti film, Ayer ha però adottato un approccio molto diverso scendendo nuovamente per strada e raccogliendo le testimonianze dei veri poliziotti impegnati a mantenere l'ordine quotidiano.
END OF WATCH: LE FOTO
LA DURA VITA DEI POLIZIOTTI
End of Watch comincia con un inseguimento in auto. Gli ufficiali Brian Taylor (Jake Gyllenhaal) e Mike Zavala (Michael Peña) stanno correndo attraverso i vicoli della giurisdizione di Newton e tentano di raggiungere la macchina di una banda di criminali. Questo è solo il primo degli incarichi che portano a termine, ritrovandosi dopo a sedare una lite tra un piantagrane e un postino, a ritrovare dei bambini "scomparsi", a catturare un trafficante messicano, a salvare dei bambini da un edificio in fiamme, a scoprire una tratta di esseri umani o a scovare un'ingente quantità di stupefacenti in casa di una donna anziana. Sul fronte privato, invece, Taylor - figlio ribelle di una famiglia benestante - si è da poco innamorato di Janet (Anna Kendrick) e Zavala, ex pugile amatoriale, è diventato padre del primo figlio avuto dalla moglie Gabby (Natalie Martinez), con lui sin dai tempi del liceo.
UN QUARTIERE A RISCHIO
End of Watch, espressione usata dalla polizia per indicare la fine del turno di guardia, è stato girato nella caserma di Newton, uno dei quartieri più violenti di Los Angeles, grazie all'aiuto dei poliziotti amici del regista David Ayer. Come è noto, la città di Los Angeles è divisa in vari dipartimenti e Newton è uno dei più problematici a causa delle oltre 50 bande di strada che cercano di mantenere il dominio sul territorio. Nonostante ciò, la produzione non ha incontrato alcun tipo di problema.
Alla stesura della sceneggiatura di End of Watch ha collaborato Jaime FitzSimons, ex agente che ha trascorso 15 anni a vigilare per le vie della città e che per il film si è trasformato anche in personal trainer degli attori.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 47/2012
L'opinione più votata
Di miss brown scritta il 20/11/2012 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Vorrebbe essere quasi un docu-drama, il racconto di alcuni mesi della vita quotidiana di due poliziotti semplici, non detectives, di pattuglia per le strade di South Central, uno dei quartieri più malfamati e pericolosi di L.A., straziato quotidianamente dalla guerra fra bande, in cui assistono ad ogni sorta di disgrazie e miserie. Il titolo END OF WATCH fa riferimento alle iniziali E.O.W. che ogni pattuglia scrive al termine di ogni turno alla fine del rapporto delle azioni della giornate, le odiatissime “scartoffie”.
L'irlandese Brian Taylor (Jake Gyllenhaal) spaccone, ex-puttaniere pentito, fidanzato con una compagna di università, che gira perennemente con una telecamerina, e l'ispanico Mike Zavala (Michael Peña) solido, sposato con una maestra e in attesa di un figlio, girano su di un'auto di pattuglia e chiacchierano, e fanno scherzi scemi ai colleghi, e cazzeggiano, e fanno a botte, e perquisiscono automobili trovandoci laqualunque (bello il kalasnikov placcato oro, immediatamente soprannominato il mitra di Re Mida), e trovano cadaveri, e bevono litri di Red Bull, e pestano e arrestano poveracci. E NIENT'ALTRO PER 3/4 DI FILM!!! E' iniziato alle 18.30 con una voce fuoricampo, un monologo sull'eroicità dell'essere poliziotti, l'unico baluardo fra i cittadini onesti e i “cattivi”, scritto in modo talmente tronfio da risultare ridicolo anche per un elettore di Mitt Romney. Alle 18.45 ho chiesto a V.: Chi ha scritto questa merda? E lei ha allargato le braccia e alzato gli occhi al cielo. Alle 19 stavo per addormentarmi: Svegliami quando succede qualcosa. Dopo un'ora intera di insopportabili banalità, stereotipi e fiera dell'ovvio, alle 19.30 stavo per esplodere: Quando succede qualcosa? voglio andare a casa! Alle 19.50 finalmente qualcosa succede: strage, fuga, inseguimento, agguato, sparatoria, funerale, medaglia. Condensato nell'ultimo quarto d'ora il clou della storia, ma scritto come tutto il film in modo così confuso e girato così male da essere veramente inguardabile.
Il regista andrebbe condannato innanzi tutto per abuso di camera a mano, che più che aggiungere realismo alle riprese le rende più dilettantesche. E poi per disprezzo della bravura degli ottimi comprimari, solidi caratteristi come Frank Grillo (WARRIOR, THE GREY e le serie PRISON BREAK e BLIND JUSTICE), la sorprendente America Ferrera (UGLY BETTY) dimagrita e ora grintosissima poliziotta, che regge come un grissino il suo M16, e la dolce ma determinata Anna Kendrick (FRA LE NUVOLE) la fidanzata Janet. Il povero Maurice Compte, veterano di decine di titoli, perennemente nella parte di cattivo, spacciatore, rapinatore, stupratore e quant'altro, si vede affibbiata la parte del capo-gang soprannominato. ESPANDI +
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- positive [3]
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24 maggio 2013 Opinione di ironsax su "End of Watch - Tolleranza zero"
Bello, da vedere.
voto al film: 
28 dicembre 2012 Opinione di barabbovich su "End of Watch - Tolleranza zero"
Lo ammetto: non so se End of watch sia un'espressione idiomatica (nel caso, certamente non significa Tolleranza zero, come suggerisce il sottotitolo italiano del film nonché il titolo di un bruttissimo disco di Pat Metheny, Zero tolerance for silence). A naso direi che watch abbia più probabilità di avere a che fare con l'orologio (fine turno?) che col guardare. La fine del tempo sembra arrivare con un agguato da parte di un gruppo di malavitosi messicani per Brian Taylor (Gyllenhaal) e...
voto al film: 
28 novembre 2012 Opinione di mc 5 su "End of Watch - Tolleranza zero"
Il sottotitolo, abbastanza banale, che i distributori italiani hanno assegnato al film, è piuttosto ingannevole ("Tolleranza zero") e induce ad un'ottica reazionaria di tipo giustizialista. Invece si tratta di tutt'altro e i due protagonisti sono quanto di più lontano dai "poliziotti giustizieri". Anzi, la pellicola implica un'operazione di umanizzazione della polizia che, ancorchè non priva di una certa retorica, viene svolta con sincera partecipazione emotiva. Qui sta il punto. Occorre...
voto al film: 
25 novembre 2012 Opinione di GIMON 82 su "End of Watch - Tolleranza zero"
Dopo aver visto "End of Watch" in sala, sono corso su Youtube a (ri)vedermi il trailer in lingua originale,una mia mossa pertinente ad una sorta di "confronto" linguistico.Il responso è stato secco ed immediato,il doppiaggio italiano è incongruente e penalizza l'intera storia,da qui la scelta delle tre stellette che indicano una sufficienza a malincuore per un film forse un po bistrattato dalla critica,ma ben racchiuso nei luoghi e nella cura dettagliata di ambienti e "facce".Siamo nella...
voto al film: 
20 novembre 2012 Opinione di miss brown su "End of Watch - Tolleranza zero"
Sono andata ad un'anteprima stampa con la mia amica V. Entrambe appassionate di action e polizieschi, tifose di THE SHIELD e di qualsiasi film o telefilm si svolga in quel di Los Angeles, ci aspettavamo grandi cose da un poliziesco scritto e diretto da David Ayer, già autore di TRAYNING DAYS e FAST & FURIOUS. E invece..... Vorrebbe essere quasi un docu-drama, il racconto di alcuni mesi della vita quotidiana di due poliziotti semplici, non detectives, di pattuglia per le strade di...
voto al film: 
11 novembre 2012 Opinione di OGM su "End of Watch - Tolleranza zero"
Los Angeles Police Department. Agenti Brian Taylor e Miguel Zavala, assegnati all’unità territoriale X13. Qualcuno li riprende, mentre sono di pattuglia e, quasi sempre, in azione. La loro quotidiana missione sulle strade si trasforma in un reality dai toni accesi, cosparso di picchi di drammaticità, volgarità, violenza ed orrore. E dire che sembrano soltanto due allegri buontemponi, mentre chiacchierano dentro l’auto di servizio, con la videocamera appoggiata sul parabrezza a...
voto al film: 
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