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    Trama

    Scappata dagli orrori della Germania nazista, la filosofa ebreo-tedesca Hannah Arendt nel 1940 trova rifugio insieme al marito e alla madre negli Stati Uniti, grazie all'aiuto del giornalista americano Varian Fry. Qui, dopo aver lavorato come tutor universitario ed essere divenuta attivista della comunità ebraica di New York, comincia a collaborare con alcune testate giornalistiche. Come inviata del New Yorker in Israele, Hannah si ritrova così a seguire da vicino il processo  contro il funzionario nazista Adolf Eichmann, da cui prende spunto per scrivere La banalità del male, un libro che andrà incontro a molte controversie.

    Commento

    Tra flashback del passato con Heidegger e feritoie sulla storia, Von Trotta recupera una narrazione frontale della quale si è ormai persa traccia, dilatando i tempi fino a farli coincidere con quelli del pensiero e costruendo le inquadrature secondo geometrie rigide, impaginando la narrazione sfruttando al meglio le potenzialità dei carrelli e della camera fissa. Niente fronzoli: l’elaborazione arendtiana di "La banalità del male" necessita di altrettanta, efficace banalità in regia, per poter affidare le chiavi dell’opera a una sceneggiatura che adotta il punto di vista privilegiato e convinto della filosofa per ribadire quanto il male superi l’individuo e lo schiacci sotto il peso di un sistema malato.

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    EightAndHalf di EightAndHalf
    8 stelle

    27 gennaio 2014, Giorno della Memoria. Le sale italiane proiettano solo questo giorno e il 28 Hannah Arendt di Margarethe von Trotta, forse con il timore che sia poco attraente dal punto di vista commerciale e che avrebbe arrecato danni in questo senso se fosse stato tenuto per almeno una settimana. Oltretutto, la sensibilità che tutti quanti più o meno affermano di avere nei confronti dei... leggi tutto

    2 recensioni positive

    Recensioni

    La recensione più votata delle sufficienti

    alan smithee di alan smithee
    6 stelle

    Il cinema di Margarethe Von Trotta ha sempre privilegiato il lato narrativo su quello visivo, l'impegno storico sociale alle dimostrazioni anche ardite delle meraviglie di una macchina da presa che diviene (o puo' divenire) occhio mobile e penetrante e pure mente indagatrice del regista che la plasma a suo intimo arbitrio. Non fa eccezione questa sua ultima prova registica, ancora inedita in... leggi tutto

    2 recensioni sufficienti

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    stenlio di stenlio
    6 stelle

    Si rischia la banalità di Hannah Harendt. A parte l'assurdità del male radicale; e a parte il risentimento degli ebrei, pure contro se stessi: contro Hannah che aveva menzionato le responsabilità dei kapò insieme con l'insipienza di Eichmann. Alla fine peraltro si definisce un profilo autentico di Hannah, arrogante e senza sentimento a parer di alcuni, ma in realtà rigorosa e generosa,...

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    Nel mese di gennaio questo film ha ricevuto 4 voti

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    EightAndHalf di EightAndHalf
    8 stelle

    27 gennaio 2014, Giorno della Memoria. Le sale italiane proiettano solo questo giorno e il 28 Hannah Arendt di Margarethe von Trotta, forse con il timore che sia poco attraente dal punto di vista commerciale e che avrebbe arrecato danni in questo senso se fosse stato tenuto per almeno una settimana. Oltretutto, la sensibilità che tutti quanti più o meno affermano di avere nei confronti dei...

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    Uscito nelle sale italiane il 27 gennaio 2014

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    FilmTv Rivista di FilmTv Rivista
    8 stelle

    Cinema didattico, didascalico e a tratti prolisso, questo di Von Trotta, che si appoggia alla complessità del volto della leggendaria Sukowa per raccontare il dramma di Hannah Arendt, incompresa tra due sistemi di pensiero (nazismo, sionismo) opposti soltanto all’apparenza. Intorno a lei si distruggono i libri e si discrimina, si impedisce la libertà di opinione sulla base di una verità...

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    Il meglio del 2013

    2013

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    alan smithee di alan smithee
    6 stelle

    Il cinema di Margarethe Von Trotta ha sempre privilegiato il lato narrativo su quello visivo, l'impegno storico sociale alle dimostrazioni anche ardite delle meraviglie di una macchina da presa che diviene (o puo' divenire) occhio mobile e penetrante e pure mente indagatrice del regista che la plasma a suo intimo arbitrio. Non fa eccezione questa sua ultima prova registica, ancora inedita in...

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    Utile per 5 utenti

    Il meglio del 2012

    2012
    Hannah Arendt valutazione media: 7.9 4 recensioni del pubblico.

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