Memories of Tomorrow (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Memories of Tomorrow: assente
Ritmo ritmo in Memories of Tomorrow: assente
Impegno impegno in Memories of Tomorrow: assente
Tensione tensione in Memories of Tomorrow: assente
Erotismo erotismo in Memories of Tomorrow: assente

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La trama

Masayuki Saeki ha quarantanove anni e lavora come manager presso un'agenzia pubblicitaria di Tokyo. Sta attraversando un periodo particolarmente felice della sua esistenza: ha appena ottenuto un importante contratto e sua figlia Rie, che è in procinto di sposarsi, sta per farlo diventare nonno. Improvvisamente, però, alcuni sintomi preoccupanti arrivano a turbare la sua serenità: perdita di memoria, mal di testa, confusione mentale. Saeki li attribuisce allo stress. Gli accertamenti medici a cui si sottoporrà riveleranno invece  i primi segni della sindrome di Alzheimer. 

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 13/03/2012 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto buono

Questa è la storia di un uomo ancora giovane, colpito dalla malattia che cancella la mente. Ma è soprattutto una storia d’amore. Masayuki Saeki ha meno di cinquant’anni, ed è un manager affermato, che dirige con successo una squadra di grafici pubblicitari presso un'importante agenzia di Tokyo. Ha una moglie ed una figlia adulta, prossima alle nozze e in attesa di un bimbo. Un giorno, contrariamente alle sue abitudini, salta un appuntamento di lavoro. Subito dopo comincia a dimenticare i nomi delle persone, poi anche le parole più comuni. Pensa sia l’effetto dell’affaticamento: la sua professione implica tensione e responsabilità, ed impone ritmi spesso frenetici. In realtà il suo cervello si sta ritirando. La sindrome di Alzheimer lo sta precocemente rendendo vecchio, confuso, inaffidabile, bisognoso di cure come un bambino piccolo, a cui occorre stare attenti e a cui tutto deve essere insegnato: un compito onerosissimo ed avvilente, di cui la donna della sua vita decide, senza indugi, di farsi interamente carico. Lei, che si chiama Emiko (un nome che significa “ramo da cui sbocciano i frutti”), diventa così il suo universo: tutto il resto per lui svanisce, trasformandosi in un incubo popolato da persone estranee ed ostili, ambientato in luoghi a lui sconosciuti, in cui non fa che smarrirsi. Solo lei, facendo leva sui comuni ricordi di un’esistenza trascorsa insieme, riesce a trovargli un posto nel mondo: un angolo intimo e riservato in cui Saeki può davvero sentirsi a casa, circondato dai sogni di gioventù che si sono avverati. A questi appartiene la passione per l’arte, grazie alla quale, da ragazzo, ha conosciuto Emiko: frequentavano lo stesso corso di lavorazione della creta, e si sono innamorati modellando e verniciando tazze e scodelle. Le memorie più remote si avvicinano, alla stessa velocità con cui quelle più recenti si affievoliscono. Saeki sperimenta, suo malgrado, un ritorno alle origini, che gli richiede di ricominciare tutto daccapo. Emiko lo accompagna con premurosa dolcezza in questo viaggio alla riscoperta di tutto ciò che per lui, pur avendo sempre fatto parte della sua quotidianità, è improvvisamente ridiventato nuovo. Al di fuori di quel rapporto così stretto e fondamentale, regna ovunque l’inferno: Saeki, nell’ambiente esterno, inizia presto a sentirsi perso, a convincersi di essere un intruso, un disadattato che tutti segnano a dito e guardano con stupore misto a disprezzo. Una società inquadrata e competitiva come quella del Giappone contemporaneo non può che fare da amplificatore al suo crescente senso di inadeguatezza ed impotenza. La patologia che lo ha colpito è un nemico che è impossibile combattere: non è come un concorrente a cui sottrarre un cliente o una controparte con cui giungere a patti.    Saeki si ritrova inerme ed isolato: ha dovuto dare le dimissioni, non è più parte di un tutto, non funziona più come membro di un sistema produttivo. La sua identità si è svuotata: tocca alla moglie riempire quell’abisso di inutilità con una presenza umana ed affettuosa, che, attraverso il dialogo aperto e la condivisione concreta, trasmetta a Saeki l’idea di un’esistenza che va avanti, che continua a porre le sue sfide e a portare cambiamenti positivi. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Memories of Tomorrow


13 marzo 2012 Opinione di OGM su "Memories of Tomorrow"
OGM

Questa è la storia di un uomo ancora giovane, colpito dalla malattia che cancella la mente. Ma è soprattutto una storia d’amore. Masayuki Saeki ha meno di cinquant’anni, ed è un manager affermato, che dirige con successo una squadra di grafici pubblicitari presso un'importante agenzia di Tokyo. Ha una moglie ed una figlia adulta, prossima alle nozze e in attesa di un bimbo. Un giorno, contrariamente alle sue abitudini, salta un appuntamento di lavoro. Subito dopo comincia a...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Memories of Tomorrow (2006)

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