Trama

Bangkok. Dopo che dieci anni prima era fuggito all'arresto per l'omicidio di un poliziotto, Julian (Ryan Gosling) gestisce un club di thai boxe, utile come copertura di un traffico illecito di sostanze stupefacenti. Rispettato da tutto il sottobosco della criminalità, Julian è nel profondo un uomo solo. Quando suo fratello uccide una prostituta, la polizia richiama in azione l'agente Chang, ormai in pensione e conosciuto come l'Angelo della Vendetta per i suoi metodi brutali. Chang permette al padre della prostituta di farsi giustizia con le sue stesse mani ma accende l'ira di Crystal (Kristin Scott Thomas), madre di Julian e capo di una pericolosa organizzazione criminale, che torna a Bangkok per spingere Julian a vendicare la morte del fratello, scatenando l'inferno.

Approfondimento

SOLO DIO PERDONA: UN UOMO CONTRO DIO

Presentato in Concorso al Festival di Cannes 2013, Solo Dio perdona - storia violenta di rabbia, tradimento ma anche di possibilità di redenzione - ha per protagonista Julian, un gangster inglese in Thailandia, che si propone (spinto dalla madre, a capo di una potente organizzazione criminale) di vendicare il fratello ucciso, ritrovandosi contro Chang, un ex poliziotto chiamato l'"Angelo della vendetta", votato a ristabilire l'ordine.
A descrivere la genesi del film sono le parole del regista danese Nicolas Winding Refn: «All'origine di Solo Dio perdona vi è l'idea di realizzare un film su un uomo che vuole combattere contro Dio, un "nemico" naturalmente molto difficile da sconfiggere. La sceneggiatura è stata scritta in un periodo molto particolare della mia esistenza. Ero in attesa del mio secondo figlio e la gravidanza si è rivelata piuttosto difficile: così l'idea di un personaggio che vuole combattere con Dio senza sapere perché mi ha particolarmente intrigato. Rimanendo ancorato al reale, ho arricchito lo spunto di partenza con l'aggiunta dell'antagonista Chang, un uomo che crede di essere Dio, e del protagonista Julian, un gangster in cerca di un credo in cui rifugiarsi.
Tutto cio, ovviamente, è molto esistenziale: ritengo che la fede si basi sulla necessità di ognuno di noi di trovare una risposta trascendente anche se, per la maggior parte del tempo, ignoriamo quale sia la domanda. Per questo motivo, ho strutturato Solo Dio perdona come una risposta a una domanda che si disvela solo sul finale».

ANALOGIE CON VALHALLA RISING E DRIVE

Secondo Refn, esistono dei parallelismi tra Solo Dio perdona e la sua precedente filmografia: «Con il senno di poi, posso cogliere anche delle somiglianze tra Chang e One Eye (il personaggio protagonista di Valhalla Rising. Regno di sangue) da un lato e tra Julian e Driver (protagonista di Drive) dall'altro: sono tutti circoscritti in una mitologia da fiaba e hanno difficoltà a vivere nel mondo reale. Nonostante vivano in epoche differenti e siano interpretati da attori differenti, ci sono analogie e somiglianze tra i loro comportamenti stoici, i loro silenzi e i modi in cui sono ritratti. In Valhalla Rising. Regno di sangue, One Eye è enigmatico, ne ignoriamo il passato ed è definito dal nome che porta. In Drive, Driver è definito dalla sua funzione/occupazione. In Solo Dio perdona, Chang è caratterizzato da un comportamento enigmatico che lo rende quasi un personaggio senza corpo, un "lui" definito solo dalla sua immagine e non dal suo nome. Posso dire che, in qualche modo, Solo Dio perdona è come un'antologia dei film che ho girato finora: ho sempre detto che il mio obiettivo era quello di fare film sulle donne ma, alla fine, ho fatto solo film su uomini violenti».

DAVANTI E DIETRO LA CINEPRESA

Per Solo Dio perdona, Nicolas Winding Refn ha scelto come protagonista nei panni di Julian l'attore Ryan Gosling, già protagonista del suo precedente Drive e considerato come uno dei migliori attori della sua generazione. Il ruolo di Crystal, feroce madre di Julian, è stato invece affidato a un'insolitamente bionda Kristin Scott Thomas, mentre Chang è interpretato dal thailandese Vithaya Pansringarm, scopertosi attore per caso grazie all'incontro con il regista e fotografo australiano Wade Muller e con alle spalle diversi ruoli in produzioni Usa in Thailandia (Un Principe tutto mio 4, Largo Winch. The Burma Conspiracy, Una notte da leoni 2). Per Solo Dio perdona, Pansringarm ha potuto contare sulle sue abilità di maestro di arti marziali e di cintura nera di Kendo.
Prodotto da Lene Børglum, produttrice storica di Lars von Trier, Solo Dio perdona conta sulla direzione della fotografia di Larry Smith ("scoperto" da Stanley Kubrick sul set di Barry Lyndon), sulle musiche di Cliff Martinez (già compositore di Drive, Traffic, La frode e Spring Breakers - Una vacanza da sballo) e sulle scenografie di Beth Mickle (Drive, Tentazioni (ir)resistibili, 2 Guns).

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Note

In una rappresentazione controllatissima, iconograficamente dominata da tonalità monocromatiche, luci da Club Silencio di David Lynch, corridoi simmetrici e scenografie perfette ma programmate fino all’ossessione, tutta l’energia sprigiona dalla violenza, vista come unica modalità espressiva del caos. Qui non ci sono dèi disposti a perdonare; del resto che la religione (qualsiasi) fosse inadatta a regolare o arginare la ferocia degli uomini era già ben chiaro in Valhalla Rising (2009), il titolo di Winding Refn che più assomiglia a questo per la caparbia tendenza all’astrazione. Nulla salva l'uomo di Refn e proprio in questo misantropico sguardo, cinico ma anche visivamente potentissimo, sta il senso ineludibile del film.

Commenti (14) vedi tutti

  • Nicolas Winding Refn riduce la sceneggiatura all'osso e pone i dialoghi ed i personaggi in secondo piano, concentrandosi piuttosto sulla raffinatezza dello stile, attraverso un superlativo uso della luce e del colore e la ricchezza espressiva di una fotografia eccezionale.

    leggi la recensione completa di port cros
  • Una sola parola...SPACCA

    commento di Fiesta
  • You Wanna Fight?

    leggi la recensione completa di LucaJazz94
  • Film con atmosfere alla David Lynch, poco dinamico e molto violento in alcune scene. Non per tutti.

    commento di Stelvio69
  • Refn ripercorre il tema della vendetta, tra sangue e violenza, e della redenzione... perché se qualcuno perdona, quello è solo Dio! Film che non è certo da bocciare, ma da considerare per la sua forza simbolica.

    leggi la recensione completa di cinefox
  • “Chi si aspetta un film di facile visione che eviti pure il mio cinema. O con me o contro di me.” – Nicolas Winding Refn Ecco qui, il link della mia recensione completa: http://mgrexperience.blogspot.it/2016/06/solo-dio-perdona-di-nicolas-winding-refn.html

    commento di MrGiov7
  • Refn allestisce una storia di vendetta la cui forza espressiva è tramortita dai suoi consolidati dettami personali, gettando all’aria un buon cast ed un’invidiabile messa in scena. Troppi nonsense rischiano di fare un film totalmente senza senso, di una autorialità egocentrica e impunemente velleitaria: un “copia e incolla” che non si cura nemmeno

    leggi la recensione completa di scandoniano
  • Le buone recensioni mi hanno rubato due ore del mio preziosissimo tempo. Sono contento di abbassare la media ad una cagata colossale.

    commento di zafffiro
  • Refn credo sia uno dei registi più talentuosi del momento, e questo film ne è la prova. 

    commento di Laura82
  • Film molto interessante e molto particolare, ben girato e con un ottimo cast. Consigliato anche se non è un film per tutti.

    commento di lorisba
  • Film interessante,particolare,visionario,stile David Lynch per intenderci. Ben girato. Ci sono alcune scene violente e sadiche,lo sconsiglio a chi si impressiona facilmente.

    commento di Picasso
  • Refn qui dimostra di essere un mestierante…copia da tutti per non dire niente.

    commento di Tex Murphy
  • Il regista ci sa fare!

    commento di Talasso
  • Film molto particolare ed interessante, alla David Lynch, soprattutto nelle atmosfere inquietanti. Alcune scene sono di estrema violenza. A me è piaciuto,ma non è un film per tutti sicuramente. 

    commento di Blue Velvete
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

lorebalda di lorebalda
8 stelle

  La dolce resa «L'idea originale del film era raccontare la storia di un uomo in lotta contro Dio. Un argomento difficile, ma devo dire che mentre scrivevo la sceneggiatura di Only God Forgives stavo attraversando un periodo di grande turbamento esistenziale – mia moglie stava aspettando il nostro secondo figlio e la gravidanza è stata difficile – quindi... leggi tutto

33 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

Travis di Travis
6 stelle

Only God Forgives coniuga la cervelloticità della regia ad una storia che è (o dovrebbe essere) di pancia, vendette, rapporti famigliari burrascosi e sangue. Un film che mira non tanto a raccontare la solita (e molto orientale) storia di vendetta ma che punta più a raccontare il difficile rapporto tra un figlio ed una madre e relative conseguenze. Il telaio del film, e parlo di estetica... leggi tutto

13 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle negative

M Valdemar di M Valdemar
4 stelle

Solo Dio (si) perdona. Laddove “Dio” sta per il “Poliziotto”. Angelo della morte, Diavolo della vendetta, Principe della (sua) giustizia, Sciamano: un Essere perfetto, invincibile, mit(log)ico, che possiede i doni dell’onniscienza, dell’ubiquità, dell’assoluto controllo su chiunque ne incroci il supremo volere e la strada lastricata di somm(ari)e intenzioni. Col suo canto... leggi tutto

7 recensioni negative

Nel mese di ottobre questo film ha ricevuto 3 voti
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port cros di port cros
7 stelle

Nella pellicola che ha visto il ritorno di Nicolas Winding Refn dietro la macchina da presa dopo il trionfo di Drive, Ryan Gosling dà corpo (e ben poca voce) a Julian, silenzioso ed ombroso americano immerso nel sottobosco criminale del traffico della droga a Bangkok, sotto la copertura di una palestra di thai boxe. Kristin Scott Thomas è sua madre Crystal, autoritaria e...

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cinefox di cinefox
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“Chi si aspetta un film di facile visione che eviti pure il mio cinema. O con me o contro di me.” – Nicolas Winding Refn   Refn gira in Thailandia, ripercorrendo sia il tema della vendetta che della redenzione... perché se qualcuno perdona, quello è solo Dio!   Certo non raggiunge capolavori “asiatici” del genere come Old Boy (2003),...

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ed wood di ed wood
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Dopo il discreto “Drive”, Refn era chiamato al salto di qualità: avrebbe dovuto diventare, secondo i critici più ottimisti (e per qualcuno ha fatto centro), il nuovo “teorico” del cinema violento americano, l’ultima frontiera del post-noir. Niente da fare, almeno non ancora. C’è un piccolo passo in avanti rispetto al film precedente, un...

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