Zero Dark Thirty (2012)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Zero Dark Thirty: assente
Ritmo ritmo in Zero Dark Thirty: forte
Impegno impegno in Zero Dark Thirty: forte
Tensione tensione in Zero Dark Thirty: forte
Erotismo erotismo in Zero Dark Thirty: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Zero Dark Thirty

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Zero Dark Thirty (voti: 69 media: 3,70) 69

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locandina di Zero Dark Thirty

Trailer ufficiale italiano 2

Zero Dark Thirty Trailer ufficiale italiano 2play

14/01/2013

Box office Usa

Box office UsaKathrin Bigelow in vetta al box office: finalmente una bella notizia. Il suo “Zero dark thirty”, costato 40 milioni di dollari, dopo la distribuzione limitata delle...

di degoffro

La trama

Dal giorno dell'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001, Osama bin Laden e il suo gruppo di talebani diventano il nemico numero uno del governo degli Stati Uniti. Per dieci lunghissimi anni, contraddistinti da avvistamenti, depistaggi e panico per l'eventualità di altri attentati, Maya (Jessica Chastain) e i colleghi agenti speciali della Cia, con l'aiuto delle forze dei Navy Seals,  hanno il compito di rintracciarlo e consegnarlo al Paese, vivo o morto e a rischio delle loro stesse vite. 

Il film più controverso del 2012 negli Stati Uniti è anche un caso politico. Zero Dark Thirty racconta la caccia all’uomo più imponente del secolo come fosse la “recherche” di una Nazione. Costretta a guardare dentro se stessa, l’America scopre di essere capace delle cose peggiori per raggiungere il proprio scopo. Regia e montaggio sublimi per un film epocale.

ZERO DARK THIRTY: 10 ANNI DI CACCIA A OSAMA BIN LADEN

La caccia a Osama bin Laden è stata argomento di preoccupazione per tutto il mondo e due differenti amministrazioni presidenziali americane. A mettere a segno quella che viene definita l' "operazione più complicata" della storia moderna è stato un piccolo team di agenti della CIA, il cui operato è rimasto avvolto nel mistero fino a quando il duo creativo composto dalla regista Kathryn Bigelow e dallo sceneggiatore Mark Boal (newyorkese e per vari anni corrispondente di guerra per alcuni magazine), premiati con l'Oscar per The Hurt Locker, ha cominciato a lavorare ad un film che ne raccontasse la decennale fatica. Avendo accesso a documenti riservati, la Bigelow e Boal hanno ricostruito le operazioni di ricerca e di cattura di bin Laden in maniera fedele, con l'obiettivo di portare lo spettatore all'interno dei centri del potere e in prima linea insieme agli agenti.

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ZERO DARK THIRTY: UN MIX DI REALTÀ, DOCUMENTARIO E FINZIONE

Zero Dark Thirty - in gergo militare, l'espressione indica l'ora della notte (00:30) in cui i Navy Seals hanno messo piede sul composto che li ha portati fino al rifugio di bin Laden - rappresenta anche la produzione più ambiziosa di Kathryn Bigelow, prima donna a vincere un Oscar per la regia, che si è avvalsa delle prestazioni naturalistiche di un cast d'alto livello, di tecniche di fotografia innovative per girare in condizioni estreme con scarsa illuminazione e di una direzione artistica stratificata che curasse ogni minimo aspetto. I documenti e le testimonianze reali raccolte hanno portato la Bigelow e Boal a scegliere di raccontare la storia attraverso gli occhi di Maya, una giovane ufficiale della CIA il cui compito è rintracciare i terroristi. Maya, personaggio che si basa su una persona reale, è interpretata da Jessica Chastain e la sua evoluzione in Zero Dark Thirty - dall'innocenza iniziale alla determinazione finale, passando per i vari orrori di cui è testimone - rappresenta metaforicamente l'evoluzione di un'intera nazione in lotta contro gli spietati calcoli del mondo terrorista.

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UN FILM MODIFICATO DAGLI EVENTI

Nella storia dei piani di caccia ai criminali internazionali, la ricerca di Osama bin Laden non ha avuto precedenti. Dopo essere fuggito dall'Afghanistan, attorno a lui si era creata una fitta rete che rendeva difficile il compito degli agenti della Cia, impegnati sul fronte professionale a mandare avanti la loro missione e sul fronte personale a non farsi travolgere dalla stessa. A grandi linee era di questo e della mancata cattura di bin Laden a Tora Bora che doveva narrare Zero Dark Thirty, il cui progetto è nato nella mente di Kathryn Bigelow e Mark Boal molto tempo prima della fatidica uccisione di bin Laden avvenuta nella notte tra l'1 e il 2 maggio 2011.

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ZERO DARK THIRTY: LE FOTO

TORTURA, CIA E NAVY SEALS

Tipico segugio investigativo che non si dà pace fino a quando non ha catturato il suo uomo, Maya si ritrova coinvolta nella caccia a bin Laden dopo la sconvolgente esperienza di un difficile interrogatorio, con ricorso alla tortura, di un detenuto di Al Qaeda. Seppur molto forte, la scena della tortura è simbolica della scelta della Bigelow di mostrare con realismo tutto ciò che è successo, senza alcuno sconto per nessuna delle parti in causa, riflettendo la complessità della situazione a livello morale e psicologico. Pur non prendendo mai posizione su cosa sia stato giusto o sbagliato, Zero Dark Thirty alla fine mostra come lo strumento della tortura non abbia portato a nessun risultato specifico, tanto che il successo dell'operazione del 1° maggio è da ricercare in un sapiente uso della corruzione, del lavoro di spionaggio internazionale e della sorveglianza elettronica.

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GIRARE TRA PAKISTAN E CISGIORDANIA

Per creare un ambiente che non sembrasse artificiale e in grado di catturare l'esotismo e la forza della storia, Kathryn Bigelow ha in primo luogo unificato il lavoro del direttore della fotografia Greig Fraser con quello dello scenografo Jeremy Hindle (al suo debutto cinematografico) in modo da ottenere un risultato che dà l'illusione della realtà. Girando con una videocamera a mano, la Bigelow ha restituito immagini, spesso "sporche" e concitate, che riflettono sia l'intimità che la pericolosità di certe situazioni. Seguendo la realtà di Maya giorno per giorno, la luce bianca e chiara degli uffici della Cia si alterna alla polvere delle strade, alla sabbia del deserto e al buio del raid ad Abbottabad. Sin dall'inizio, la Bigelow e Fraser hanno deciso di girare Zero Dark Thirty usando videocamere digitali Arri Alexa, molto sensibili alla luce e in grado di catturarne anche la sorgente più debole.

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La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 6/2013

Il film più controverso dell’anno negli Stati Uniti è anche un caso politico. Zero Dark Thirty racconta la caccia all’uomo più imponente del secolo come fosse la “recherche” di una Nazione. Costretta a guardare dentro se stessa, l’America scopre di essere capace delle cose peggiori per raggiungere il proprio scopo. Scopo che coincide con la rivendicazione di un ruolo (“paladina della democrazia”) e di una identità: valori, credenze, rancori, vendette di una comunità che si radicalizza se minacciata, e per questo persegue ogni minaccia in modo spettacolare. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Marcello del Campo scritta il 24/04/2013 - utile per 17 utenti

Voto al film: voto sufficiente

 
Mi hanno perfino preparato un cappuccio, un sacco del sale, che mi infilano in testa e mi legano con una cordicella intorno al collo. Attraverso la trama del sacco li vedo portare una scala e appoggiarla a un ramo. Vengo condotto fin lì, mi mettono il piede sul piolo più basso, mi sistemano il cappio sotto l’orecchio. – Ora Sali, dice Mandel.
...
E oscillo appeso alla corda. La brezza mi solleva il grembiule e gioca col mio corpo nudo. Sono rilassato, galleggio, vestito da donna.   [J.M Coetzee, Aspettando i barbari, 1980, - 30 anni prima di Abu Ghraib]
 
 
 
 
Kathryn Bigelow è una grande regista e non c'è nessun suo film cui ho dato meno di ****; questa volta, lo ammetto, sono in una inquieta perplessità, tanto che, dopo averlo visto due volte, il mio voto oscilla [cosa che raramente mi è capitata] tra ** e ***. Ammetto di essere oscillante nel giudizio per questioni meramente 'ideologiche', un metodo che non ho mai usato verso nessun regista, neppure di destra. C'è qualcosa che mi disturba in ZDT, senza per questo fare mie le tesi di chi accusa la Bigelow di fascismo, - accuse che lasciano il tempo che trovano, - o di chi [tra i critici] parla ora di film 'realista', addirittura ascrivendo la regista al 'realismo' di Friedkin [Girolamo di Michele in http://www.uninomade.org/zero-dark-thirty/], tesi che non condivido, non riuscendo a cogliere il parallelo, - o di chi parla di 'iperrealismo' [Sentieri Selvaggi], segno che anche tra gli addetti ai lavori i punti di vista sono discordanti. Sono convinto che il cinema deve porre domande e non dare risposte, ma c'è un limite invalicabile quando la materia oggetto dell'opera, sebbene siano passati dodici anni, è ancora bruciante e la violenza nei territori in cui si voleva 'esportare la democrazia' lo è ancora di più, - basta leggere le cronache. La violenza, le torture dei prigionieri: qui la Bigelow, nonostante tutti ripetano che mai sia stato rappresentato l'irrappresentabile, a me sembra che abbia agito sottraendo, con un patetismo insopportabile [il torturatore, in fondo un 'good guy'], i singoli alle proprie responsabilità di carnefici. Senza dire che ce ne passa tra la rappresentazione delle torture e le immagini di Abu Ghraib che tutti abbiamo avuto modo di guardare [distogliendo gli occhi] sui media. Esagerando, Žižek dice che la Bigelow è incappata nella 'sindrome di Himmler', 'ho fatto solo il mio dovere di registrare i fatti'. Allora, parafrasando T.W. Adorno, è proprio vero che "dopo Abu Ghraib non ci sarà più poesia'. E' vero che la scelta di far vedere uomini incappucciati al guinzaglio come cani, sottoposti a tortura [ripeto: per Bigelow i torturatori sono ragazzi sensibili!] è parziale; si dimentica ciò che realmente [quale 'realismo', allora?] avvenne a Abu Ghraib: uomini vestiti da donna, oppure uomini nudi su sgabelli basculanti, soggetti alle voglie pornografiche di 'sensibili' virago, trascinati per il collo da catene lunghissime, sottoposti a derisione, 'scherzosamente' stuzzicati nelle parti genitali e via pervertendo. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Zero Dark Thirty


29 aprile 2013 Opinione di Mulligan71 su "Zero Dark Thirty"
Mulligan71

Quasi un "instant movie", declinato sull'uccisione di Osama Bin Laden. La Bigelow dopo il lunare e bellissimo "The Hurt Locker", torna in territorio "nemico" con un lungometraggio chilometrico che fatica un po' a ingranare nella prima parte ma si riscatta con un seguito molto ben fatto, quasi fantascientifico. Ha una Jessica Chastain molto brava che fa da perno ad un film "maschilista" per antonomasia e non rinuncia a mostrare i mezzi brutali con cui la democratica America ha portato avanti...

voto al film: Mulligan71 assegna il voto buono a Zero Dark Thirty (2012)

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24 aprile 2013 Opinione di Marcello del Campo su "Zero Dark Thirty"
Marcello del Campo

  Mi hanno perfino preparato un cappuccio, un sacco del sale, che mi infilano in testa e mi legano con una cordicella intorno al collo. Attraverso la trama del sacco li vedo portare una scala e appoggiarla a un ramo. Vengo condotto fin lì, mi mettono il piede sul piolo più basso, mi sistemano il cappio sotto l’orecchio. – Ora Sali, dice Mandel. ... E oscillo appeso alla corda. La brezza mi solleva il grembiule e gioca col mio corpo nudo. Sono rilassato, galleggio, vestito da donna. ...

voto al film: Marcello del Campo assegna il voto sufficiente a Zero Dark Thirty (2012)

11 commenti
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20 marzo 2013 Opinione di fefy su "Zero Dark Thirty"
fefy

Si dice che Il presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama venne accusato di mettere a repentaglio la sicurezza nazionale per aver dato libero accesso alla Bigelow ed il suo team per fare ricerche sulla missione più segreta della storia americana, ma la Bigelow negò ogni aiuto dal presidente.  La verità non la sapremo mai. Ad ogni modo Zero Dark Thirty è uno splendido  film..  Zero Dark Thirty in gergo militare significa "mezzanotte e mezzo", ovvero l'ora in cui nel maggio...

voto al film: fefy assegna il voto buono a Zero Dark Thirty (2012)


14 marzo 2013 Opinione di ethan su "Zero Dark Thirty"
ethan

Dopo l'Iraq del pluripremiato 'The Hurt Locker' la 'dura' Bigelow torna a temi molto attuali, vale a dire tutto il lavoro fatto dai Servizi Segreti all'indomani della tragedia dell'11 settembre per cercare di stanare il Nemico Pubblico N. 1 Osama Bin Laden, ideatore dell'attentato che colpì al cuore l'America. 'Zero Dark Thirty' è la ricostruzione minuziosa e certosina di anni di ricerche, ricorso a torture, appostamenti, pedinamenti, altri attentati subiti per arrivare al risultato...

voto al film: ethan assegna il voto buono a Zero Dark Thirty (2012)

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5 marzo 2013 Opinione di ico su "Zero Dark Thirty"
ico

Non ho mai amato quei film che per raggiungere uno scopo devono forzare la mano con arzigogoli strumentali, così per inorridire si esagera in ferocia e insensibilità o per far ridere ci si rivolge alla volgarità lastricata di trivialità. Sotto questo punto di vista il film della Bigelow è un manifesto del "tecnicismo". Mai prendere una posizione netta, personaggi inseriti in una cronaca come burattini che rispondono soltanto ad ordini supremi ed elementari. Non so se sia stata la scelta...

voto al film: ico assegna il voto buono a Zero Dark Thirty (2012)

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26 febbraio 2013 Opinione di Luis82 su "Zero Dark Thirty"
Luis82

Zero Dark Thirty poteva essere un film estremamente banale, "un'americanata", ma Kathryn Bigelow riesce a confezionare una pellicola interessante e avvincente che però non è esente da critiche. La dinamica delle torture parte forte nel film, ti spiazza e ti lascia interdetto, ma viene dimenticata in fretta così come viene facilmente metabolizzata dalla protagonista. Questo secondo me è dettato dalla consapevolezza di voler puntare sulle cose "positive", se le si può chiamare così,...

voto al film: Luis82 assegna il voto sufficiente a Zero Dark Thirty (2012)



22 febbraio 2013 Opinione di will kane su "Zero Dark Thirty"
will kane

Il primo film post-Oscar per la prima donna premiata con la prestigiosa statuetta,è ancora una volta un lavoro che fa e farà discutere. "The hurt locker" centrava un problema non considerato,la fronte-dipendenza per soldati che si ritrovavano alienati una volta rientrati dalla guerra,qui si racconta dall'appena dopo l'11 Settembre al giorno dopo l'uccisione di Osama Bin Laden nel suo covo,da parte degli uomini dei Navy Seals,una caccia all'uomo che procede faticosamente e con vittime...

voto al film: will kane assegna il voto sufficiente a Zero Dark Thirty (2012)

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22 febbraio 2013 Opinione di barabbovich su "Zero Dark Thirty"
barabbovich

La guerra fredda (K-19), poi quella in Iraq (The Hurt Locker), infine la caccia all'uomo del secolo, quella a Osama Bin Laden. Il trittico bellico della più mascolina delle registe in circolazione, Katryn Bigelow (e il riferimento non è certo al suo aspetto…) mette in scena, a partire da documenti reali, il dietro le quinte di quell'inseguimento durato 10 anni. A seguire il racconto, parrebbe che il merito sia tutto di un'analista della CIA tanto determinata quanto cinica (Chastain):...

voto al film: barabbovich assegna il voto sufficiente a Zero Dark Thirty (2012)

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21 febbraio 2013 Opinione di diomede917 su "Zero Dark Thirty"
diomede917

Zero Dark Thirty in gergo militare vuol dire “Mezzanotte e mezza” ossia l’ora in cui Osama Bin Laden è stato ucciso nel Maggio del 2011 Zero Dark Thirty non è un film sulla caccia a Osama Bin Laden, Zero Dark Thirty è un film sull’ossessione per Osama Bin Laden. Un’ossessione che cattura la protagonista Maya, che ha il fisico gracilino e il volto pallido di Jessica Chastain, fin dall’inizio visto che la sua prima missione Cia è proprio la cattura del capo di Al Qaeda....

voto al film: diomede917 assegna il voto buono a Zero Dark Thirty (2012)


20 febbraio 2013 Opinione di luca826 su "Zero Dark Thirty"
luca826

VOTO 7/8 RIGOROSO Come in The Hurt Locker e Strange Days Kathryn Bigelow "alza l'asticella" e cerca di puntare oltre il classico film adrenalinico e questa volta supera alla grande la prova. Con un rigore incrollabile, l'indagine impossibile è al centro di una non-storia mostrata solo a tratti, composta da capitoli flash, dagli inizi insopportabili con le torture alla 'labirintica' soluzione del caso. E' su questa inflessibilità che si basa il successo del progetto, l'argomento serio è...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Zero Dark Thirty (2012)

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