Broken City (2013)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Broken City: assente
Ritmo ritmo in Broken City: assente
Impegno impegno in Broken City: assente
Tensione tensione in Broken City: assente
Erotismo erotismo in Broken City: assente

Il voto di FilmTV

Questo film non ha ancora ricevuto un voto.

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Broken City (voti: 13 media: 2,92) 13

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Broken City

Clip 3 Italiano | Taggart, lasci perdere

Broken City Clip 3 Italiano | Taggart, lasci perdere play

06/10/2012

"Broken City", il Trailer

Non avrei mai pensato che Mark Wahlberg e Russell Crowe avrebbero potuto lavorare assieme. Invece, sono uno di fronte all'altro in una storia di corruption davvero "platinata". (Stefano Falotico)

di Travis Bickle 1979

La trama

Sette anni dopo essere stato costretto a lasciare la polizia di New York in seguito a uno scandalo provocato da una discutibile operazione e essersi reinventato detective privato, Billy Taggart (Mark Wahlberg) viene assunto dal sindaco Nicholas Hosteler (Russell Crowe), lo stesso uomo che ha decretato la fine della sua carriera da agente, per indagare sulla sospetta infedeltà della moglie (Catherine Zeta-Jones). Quando l'amante di questa viene ritrovato morto, le cose diventano più complesse di quanto Taggart avrebbe mai potuto prevedere. Al centro delle attenzioni sia della moglie del sindaco sia del suo ex capo della polizia, che lo spinge a mettere Hosteler al centro delle sue indagini, Taggart ha la grande occasione per sanare i suoi errori del passato e scoprire una fitta rete di legami tra la criminalità, la politica e il mondo dell'imprenditoria. 

Allen Hughes orchestra un rude, intricato, spesso stupido hard boiled politico su sicuri vizi privati e presunte pubbliche virtù del Potere. Cinema noir classico con un protagonista normativo, bianco, cattolico, violento, omofobo ma la sceneggiatura si muove con sicumera, inciampando costantemente nelle proprie lacune.

BROKEN CITY: LA REDENZIONE DI UN EX POLIZIOTTO

In una città corrotta e piena di ingiustizie, Broken City racconta la ricerca di redenzione - e vendetta - dell'ex poliziotto Billy Taggart dopo aver incrociato (più di una volta) il sindaco Hostetler, di certo la figura più importante e influente di New York. L'implacabile desiderio di giustizia di Billy, misto alla sua tenacia, fa di lui una forza inarrestabile e il peggior incubo del sindaco stesso. Da quando era un agente di New York che amava il suo lavoro, Billy si è reinventato detective privato, anche in seguito al suo essersi è spinto troppo oltre mentre indagava su un omicidio. In questi suoi nuovi panni a malapena riesce a sbarcare il lunario quando la chiamata di Hostetler, che sospetta del tradimento della moglie, gli offre l'opportunità di riottenere indietro distintivo e pistola. Più che essere preoccupato dall'infedeltà in sé, il sindaco teme che ciò possa interferire con la sua possibilità di rielezione. Non appena comincia a indagare, Billy si rende subito conto di avere a che fare con qualcosa di molto più grosso: una connvizione che scatena l'inizio della guerra tra lui e Hostetler che lo porterà poi sulla via della rinascita.

ESPANDI +

BROKEN CITY: LE FOTO

POTERE, CORRUZIONE E INTRIGHI

Per il ruolo del sindaco Hostetler, Russell Crowe non si è ispirato a nessuna figura pubblica specifica ma ha semmai studiato la vita di molte eminenze della città di New York. Ripercorrendo oltre 50 anni di storia, Crowe ha analizzato il loro percorso di formazione, i luoghi in cui avevano studiato e il modo con cui si relazionavano con la gente. Hostetler, la cui personalità si è formata in parte nel Queens e in parte a Wall Street, è un populista con uno stile di vita elitario. Sebbene rientri nel vecchio cliché per cui "il potere corrompe", nel suo caso è interessante notare come il corruttore continui comunque a credere di star facendo qualcosa di buono e utile a raggiungere uno scopo superiore.
A innestare le dinamiche tra Billy e il sindaco è Cathleen, il cui rapporto con il marito Hostetler è molto complesso, come spesso si addice alle vere coppie della politica. Come quasi tutte le mogli dei politici, anche Cathleen tende a proteggere il marito.

ESPANDI +

LA NEW YORK DI BROKEN CITY

Broken City è ambientato a New York ma logiche di produzione hanno determinato che fosse per gran parte girato a New Orleans, dove lo scenografo Tom Duffield ha cercato di far coesistere lo spirito delle due città. Prima di cominciare le riprese, Duffield e il regista Hughes hanno deciso quali sequenze girare nelle due differenti città e, anziché ricorrere a effetti di post produzione, hanno deciso che le scene che dovevano coinvolgere i grandi panorami e gli edifici simbolo (Empire State Building, Chrysler Building) di New York fossero però riprese in loco.

ESPANDI +

La recensione di FilmTv

Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 7/2013

Un uomo, una pistola, un cadavere. Ma la mdp non registra che le sfocature della realtà, i colori che colano ai margini dell’evento, i rumori che offuscano le sue dinamiche. Non si vedono le coordinate della colpa. E nemmeno quelle della giustizia. Di certo c’è che Billy è un poliziotto. Che Billy ha ucciso. 7 anni dopo, il Sindaco di New York, in prossimità delle elezioni, gli offre un incarico da detective privato: scoprire l’amante della moglie. Le cose, incipit docet, non sono mai come appaiono. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bufera scritta il 08/02/2013 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto sufficiente

BROKEN CITY, città corrotta, è New York, dove intrighi politici, corruzione a tutti i livelli , consecutivi omicidi e sparsi problemi di sesso e di coppia, spesso solo copertura di ben altre nefandezze, sono frequenti e intricate una nell’altra come delle matrioske. I temi di base non sono dei più nuovi,  ma alcuni risvolti sanno più di attualità e la sceneggiatura di un autore venticinquenne, Brian Tucker, che con pochi buchi e molto ritmo, si avvale di dialoghi con battute talora fulminanti,  ha permesso agli attori di costruirsi i personaggi  secondo la loro sensibilità, preparazione e consultazione di documenti. Il regista Allan Hughes ha lavorato con piglio sicuro sia nelle location di New York che di New Orleans, qui  per rendere meglio l’idea dei bassifondi, con metodo classico per le riprese, specie quelle splendide notturne dei grattacieli come l’Empire State Building ed il Crysler Building, dalla luminosità policroma e il ponte di Brooklyn, la Corte Suprema,la Madison Square e e le strade di Manhattan. C’è in ballo l’elezione del Sindaco della Grande Mela, la lotta tra due candidati, uno è quello in carica,  Nicholas Hostetler, un notevole Russel Crowe, rinnovato in un ruolo di sottile perfidia e implacabile corruzione, l'altro è  l’aspirante super-democratico e meno consumato Jack Valliant ( ben sostenuto da Barry Pepper).  Ma un fil rouge collega a questo presente un omicidio avvenuto sette anni prima, per punire e vendicare un violentatore assassino, ad opera di un poliziotto Billy Taggart, ( Mark Wahlberg inesauribile e disperatamente determinato) cui si assiste nelle prime sequenze e che porta alla sua espulsione dalla polizia in cambio di una assoluzione per mancanza di prove, in realtà occultate. Billy si ricicla come detective e campa alla meno peggio, quando il sindaco in carica, al quale deve, insieme al capo della polizia quella soluzione, lo chiama per coinvolgerlo, in quanto debitore, nella sua battaglia elettorale e azioni congiunte, e gli chiede il pedinamento della moglie  Cathleen (Catherine Zeta-Jones), dopo lauto compenso,  per sospetto adulterio. Qui lo scenario comincia a infittirsi di personaggi, false piste, colpi di scena e tanta miseria morale da rendere il racconto pura azione, senza grossi approfondimenti come ama il regista, che si trova a suo agio nel dirigere con mano ferma molti personaggi  specie se implicati in vicende difficili da uscirne. L’unico che aspira alla redenzione è il detective Billy che verrà a conoscere le varie verità, ben oltre i tradimenti coniugali, quali illeciti,speculazioni edilizie, appropriazioni, voltafaccia, e dovrà partecipare ancora ad omicidi, inseguimenti rocamboleschi e azioni sorpresa all'ultimo respiro, finchè arriverà la volontà, almeno per alcuni, di assumersi le proprie responsabilità e pagare. Catherine Zeta –Jones si distingue per la sua interpretazione di una elegante e un po’ misteriosa  signora Hostetler. Niente di nuovo ma certo attuale, il film è un ottimo lavoro, lontano dal cinema creativo ma con un soddisfacente linguaggio narrativo per i temi trattati    
 
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Broken City


11 maggio 2013 Opinione di will kane su "Broken City"
will kane

Perchè lo sbirro Mark Wahlberg,appena assolto dall'accusa di omicidio per aver sparato durante un pattugliamento a un ragazzo,viene ricevuto dal sindaco di New York dal fare amichevole Russell Crowe?E come mai sette anni dopo il politico incarica lo stesso ex-poliziotto,.divenuto detective privato,di seguire discretamente la propria moglie,in odor di tresca extraconiugale?Non ci sono solo questioni di amor proprio virile e di tranquillità matrimoniale dietro ciò,e la rete di corruzione e...

voto al film: will kane assegna il voto mediocre a Broken City (2013)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

11 febbraio 2013 Opinione di giorgiobarbarotta su "Broken City"
giorgiobarbarotta

Cast di prim'ordine per un prodotto di mestiere. Thriller discretamente avvincente sia sotto il profilo politico che su quello del poliziesco semi-noir. Molta attualità (il comizio tv sembra roba di questi giorni ...francamente preoccupante) e parecchi stereotipi, nella storia e nei dialoghi. Nonostante tutto, avvalendosi di bravi interpreti e rifugiandosi nei cliché e in una sceneggiatura che non va per il sottile - seppur risultando ben oliato il meccanismo - Hughes aggiunge un altro...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto sufficiente a Broken City (2013)



10 febbraio 2013 Opinione di Baldovino su "Broken City"
Baldovino

Onesto poliziesco con frasi di repertorio, macchina da presa scatenata e sceneggiatura intricatissima. Niente di trascendentale: la politica è corrotta, la polizia pure, beviamoci su un doppio whisky e «io prendo lo stesso». Tutto sommato, un buon lavoro; se paro paro l'avesse diretto Scorsese si sarebbe gridato al capolavoro quando invece è solamente un discreto film di intrattenimento. Svetta l'intensa Catherine Zeta-Jones, di una bellezza che toglie il fiato e brava, anzi, bravissima.

voto al film: Baldovino assegna il voto buono a Broken City (2013)


8 febbraio 2013 Opinione di alan smithee su "Broken City"
alan smithee

C’è del marcio in quel di New York. Marcio più marcio. Ce ne accorgiamo anche solo in occasione della prima inquadratura sul volto (e corpo) opulento e superbo del sindaco della grande mela (un Russell Crowe sempre più debordante). Costui richiama all’appello un ex poliziotto sospeso (Wahlberg) in occasione di un blitz terminato con l’uccisione di un teppista e da anni riciclatosi come investigatore privato sempre in bolletta. Ma la richiesta, lautamente remunerata, pare sia...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a Broken City (2013)

nessun commento
[utile per 4 utenti]


8 febbraio 2013 Opinione di bufera su "Broken City"
bufera

BROKEN CITY, città corrotta, è New York, dove intrighi politici, corruzione a tutti i livelli , consecutivi omicidi e sparsi problemi di sesso e di coppia, spesso solo copertura di ben altre nefandezze, sono frequenti e intricate una nell’altra come delle matrioske. I temi di base non sono dei più nuovi,  ma alcuni risvolti sanno più di attualità e la sceneggiatura di un autore venticinquenne, Brian Tucker, che con pochi buchi e molto ritmo, si avvale di dialoghi con battute talora...

voto al film: bufera assegna il voto sufficiente a Broken City (2013)

nessun commento
[utile per 10 utenti]


scrivi la tua opinione su Broken City


Voti a Broken City



login

hai dimenticato la password?