Bella addormentata (2012)
Con Toni Servillo, Alba Rohrwacher, Michele Riondino, Maya Sansa, Pier Giorgio Bellocchio, Isabelle Huppert, Gianmarco Tognazzi, Brenno Placido, Fabrizio Falco, Roberto Herlitzka, Francesco Roder, Fabrice Scott
04/09/2012
Cronache da Venezia 2012 - Giorno 8
Venezia 2012, Giorno 8 A Venezia. mercoledì 5 settembre è il gran giorno di Marco Bellocchio che porta il suo già controverso Bella addormentata, secondo titolo italiano...
di Spaggy
La trama
Ispirato al drammatico caso di Eluana Englaro, vittima di un incidente stradale che l'ha costretta a 17 anni di stato vegetativo e morta a Udine nel 2009 in seguito all'interruzione della nutrizione artificiale per volontà del padre. Marco Bellocchio ricostruisce gli ultimi sei giorni di una ragazza in coma attraverso tre episodi che mettono in risalto differenti punti di vista, appartenenti a una madre attrice (Isabelle Huppert) che rinuncia a tutto a causa della disperazione di vedere la figlia ridotta a un vegetale, a un medico (Pier Giorgio Bellocchio) che fa di tutto per salvare una ragazza (Maya Sansa) dal suicidio fisico e a Maria (Alba Rohrwacher), attivista ultracattolica e figlia di un deputato del Pdl (Toni Servillo) - in disaccordo con le linee del suo partito per il voto al provvedimento Sacconi - che protesta davanti alla clinica dov'è ospitata Eluana. Durante le manifestazioni di dissenso, Maria viene in contatto con Roberto (Michele Riondino), un contro manifestante laico di cui si innamora.
Tra Il pianto della Madonna di Jacopone da Todi e una Isabelle Huppert nei panni quasi di se stessa (ovvero Divina Madre, una ex attrice ritiratasi dalle scene per accudire la figlia in stato vegetativo) il solenne spaccato contemporaneo del grande regista di Vincere disorienta e ingarbuglia le carte (l’attrice francese compare in Tv in La storia vera della signora dalle camelie di Bolognini), sgomenta e sbalordisce una volta di più, sconvolge e complica i pensieri e le riflessioni. D’altronde è questo il compito del cinema. Caratteristi non comparse. E molta Storia del Cinema da quelle parti: Tognazzi (Gian Marco), Placido (Brenno che eredita il testimone del padre Michele, protagonista di Marcia trionfale e Salto nel vuoto), Herlitzka (che era Aldo Moro in Buongiorno, notte e che qui è uno psichiatra sintesi di tutti gli psichiatri del cinema e delle esperienze di Bellocchio: «La vita è una condanna a morte e bisogna sbrigarsi»), L’ora (doppia) di religione, Amore e rabbia (che doveva intitolarsi Vangelo ‘70), Nel nome del padre. In una lucida ricerca di senso e di se stessi. E ciò che importa non è l’immagine («Una cosa completamente priva di significato!»), ma che la Rossa (Sansa), colta addormentata in una chiesa all’inizio del film, alla fine si “risvegli”.
BELLA ADDORMENTATA: IL FILM DI BELLOCCHIO, IL CASO ENGLARO
Il caso di Eluana Englaro è divenuto una tragedia nazionale in Italia quando il padre Beppino ha preso la decisione di porre fine alla vita della figlia dopo 17 anni di stato vegetativo, spaccando l'opinione pubblica a metà e scatenando un dibattito senza precedenti. Religiosi, politici, atei e l'intera opinione pubblica si sono ritrovati così a interrogarsi sul concetto di vita e di morte, mettendo in discussione credenze religiose da un lato e tesi scientifiche dall'altro. Bella addormentata di Marco Bellocchio condivide con il dramma della Englaro la cadenza temporale degli eventi narrati. Prendendo spunto dagli eventi pubblici succedutisi negli ultimi sei giorni di vita della ragazza nella clinica "La Quiete" di Udine, Marco Bellocchio racconta con tre differenti linee narrative come il dramma si riflette sulle vite di quattro diversi personaggi, ognuno con una propria prospettiva: un senatore, in procinto di votare una legge che non condivide e combattuto tra la sua coscienza e la sua lealtà nei confronti dei capi del suo parito; la figlia del senatore, Maria, attivista pro-vita di fronte alla clinica "La Quiete" che finisce con l'innamorarsi di Roberto, che con il fratello Pipino si ritrova invece sul fronte opposto a manifestare per la difesa dei valori laici; una famosa attrice, la Divina Madre, che si rifugia nella fede e nella speranza di un miracolo per risvegliare la figlia da un coma irreversibile e che trascura di conseguenza il marito e il figlio che brama l'amore di sua madre; la bellissima Rossa che, persa tra disperazione e dipendenza da metadone, ha deciso di morire ma viene salvata dal giovane medico Pallido, capace di risvegliarla dal sonno interiore. Queste differenti storie sono collegate da un unico filo conduttore: una riflessione profonda sul senso della vita. Ogni personaggio lotta con la propria coscienza, sfidando ogni credenza e ponendosi almeno due fondamentali interrogativi: qual è la decisione giusta da prendere? Quando si deve lasciare che qualcuno muoia?
BELLA ADDORMENTATA: LE FOTO
NOTE DI REGIA
Dal pressbook internazionale divulgato in occasione del Festival di Venezia, riportiamo le note di regia di Bella addormentata che offrono alcuni spunti interessanti per collocare quest'opera e comprendere l'approccio che Bellocchio ha avuto nei confronti del film.
«La mia ispirazione per questo film è stata l'intensa emozione che ha circondato la lunga morte pubblica di Eluana Englaro. Sono rimasto scioccato, in particolare, dal grido di reazione del popolo italiano, dei media, della classe politica e della Chiesa, in netto contrasto con il mio senso di solidarietà e con la mia ammirazione per il padre della ragazza.
Ho capito, tuttavia, che non potevo tener conto del mio solo punto di vista e che avrei dovuto allargare i miei orizzonti e lasciare che il tempo espandesse la mia prospettiva. Avrei dovuto aspettare... E così ho aspettato due anni prima di rimettermi al lavoro sull'idea, approfondendone ogni aspetto e dando luogo a storie del tutto estranee a quella di Eluana.
NOTE DI PRODUZIONE
Durante un incontro con il produttore Riccardo Tozzi, Marco Bellocchio ha raccontato che l'idea del film Bella addormentata ha preso forma nel corso di una conversazione con sua figlia, sconvolta dal caso di Eluana Englaro. Per la ragazza ancora adolescente, così come per tutta l'Italia, la sofferenza di quella "bella addormentata" sollevava per la prima volta complesse questioni etiche, ponendo il dilemma della definizione del confine tra libero arbitrio e fine della vita. Conseguentemente, gli ultimi giorni di Eluana, nel febbraio 2009, sono stati oggetto di forte attenzione dei media, pronti a documentare ogni aspetto del dramma, tra cui gli inevitabili scontri tra le frange cattoliche e quelle laiche.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 37/2012
L'opinione più votata
Di Spaggy scritta il 05/09/2012 - utile per 25 utenti
Voto al film: 
La vicenda di Eluana Englaro è solo un pretesto per fotografare cosa accade nell'intimo di un nutrito gruppo di persone, le cui esistenze sono segnate dal dilemma vita/morte. Beffardi, senatore del Partito delle Libertà, si divide tra impegno politico e drammatica esperienza personale tormentandosi su quale sia la scelta giusta da fare: votare si o votare no al decreto Sacconi. Memore della sofferenza della moglie malata, a cui lui stesso ha provveduto a staccar la spina dietro richiesta, vive un dissidio interiore che lo porta sia a scontrarsi con il partito sia ad essere allontanato dalla figlia Maria, cattolica convinta. Mentre in Senato si discute il decreto di legge, lui valuta di votar contro e dimettersi subito dopo, senza pensare alle conseguenze del suo gesto. Opponendosi ai diktat dell'immagine e appartenenza politica, riscopre le radici del concetto di dignità mettendosi a nudo. Nello svolgimento del suo episodio, grande rilevanza viene riservata ovviamente alla sfera politica, un universo dove si incontrano e scontrano figure discutibili e uno psichiatra, un tagliente Roberto Herlitzka, che con la sua sagace ironia offre un quadro dell'uomo politico che non lascia speranze (forse ancor più forte delle immagini video del buffone Berlusconi che si lascia andare a dichiarazioni senza senso, mirate a far presa sull'uomo medio).
Maria, la figlia del senatore, invece parte per Udine con l'obiettivo di manifestare davanti alla clinica La quiete e sostenere la tenuta in vita di Eluana. Quasi subito incontra Roberto e il fratello minore Pipino, due manifestanti laici. Mentre lo scontro con Pipino è duro per colpa del fondamentalismo antireligioso del minore dei due, affetto da turbe maniacale e comportamenti borderline, la sintonia con Roberto è tale che Maria si scopre innamorata. L'amore, per lei, diventa la chiave di rilettura della propria vita e del momento in cui, dietro ad una porta, ha assistito alla morte della madre.
La vicenda di Eluana e il dibattito che attanaglia un'Italia cinica e depressa colpisce anche la Divina Madre, una delle attrici migliori al mondo che ha rinunciato a carriera e vita per rinchiudersi nella sua magione a curare la figlia da tempo in coma. Attorniata da inservienti e suore che non smettono mai di pregare, Divina Madre cerca di espiare le proprie colpe sottomettendo la sua forza di volontà al volere di un Dio che la punisce anche per una sola lacrima. Dedicarsi anima e corpo alla figlia ha comportato però che smettesse di vedere gli altri affetti che la circondano: il marito, anche lui attore, e soprattutto il figlio Federico, aspirante attore che si augura che la sorella muoia il prima possibile per far sì che la madre riprenda la sua professione. ESPANDI +
- negative [7]
- sufficienti [7]
- positive [30]
- leggi tutte le opinioni
6 aprile 2013 Opinione di GoonieAle su "Bella addormentata"
Tema delicato triste e sofferente quello dell'eutanasia. Anche raccontando questo, devo vedere Berlusconi? Bellocchio, lei è un gran regista, sa fare film e non c'è bisogno di inserire fantasmi politici non pensanti, devastatori dell'Italia, perchè si passa automaticamente in quella sinistra fantasma e non pensante che fa parte anch'essa di Berlusconi. O c'è ancora bisogno di rimarcare il suo credo politico? Molto freddo, un'Italia inesistente, macerie ovunque, nerissimo e pessimista,...
voto al film: 
29 marzo 2013 Opinione di mm40 su "Bella addormentata"
Ci sono argomenti tanto spinosi che andrebbero toccati con una decina di paia di guanti contemporaneamente; ce ne sono altri talmente delicati che andrebbero sorretti sul più liscio palmo di mano al mondo. Infine, ci sono argomenti come l'eutanasia su una ragazza in coma irreversibile da quasi due decenni che appartengono a entrambe le categorie e che, per forza di cose, non possono neppure essere sfiorati dopo appena un paio di anni o poco più senza suscitare indignazione o quantomeno...
voto al film: 
12 marzo 2013 Opinione di Cantagallo su "Bella addormentata"
Non è certo facile (ma nemmeno obbligatorio) affrontare una tema drammatico come l’eutanasia. Evitare la banalità, il compiacimento autoriale, le prese di posizione politiche è arduo e il rischio di sbagliare può portare alla rovina. A mio modesto avviso Bella Addormentata è un film inadeguato e non esente da una certa presunzione e cattivo gusto. La vicenda di Eluana Englaro non è, come si è detto, “sullo sfondo”, è semplicemente un pretesto per sfoggiare una girandola di...
voto al film: 
23 febbraio 2013 Opinione di sasso67 su "Bella addormentata"
Penso che Bellocchio abbia scelto la strada giusta per raccontare l'Italia (che è sicuramente una bella addormentata) nei giorni in cui si è consumato lo psicodramma nazionale legato alla fine delle sofferenze di una povera ragazza in coma da diciassette anni. Ha scelto una strada obliqua, che lascia la tragedia personale e familiare di eluana e Beppino Englaro sullo sfondo, per raccontare i piccoli e grandi drammi di nostri concittadini che si muovono su un palcoscenico, sul quale...
voto al film: 
21 febbraio 2013 Opinione di ripley77 su "Bella addormentata"
Voto al Film : 8 Il caso di Eluana Englaro come emblema del nostro(inquietante) presente .Teso e rigorosissimo, non ha una sola scena, un personaggio o un dialogo che non abbia una precisa funzione narrativa o simbolica. Almeno due sequenze di grandissimo cinema : il monologo di Roberto Herlitzka e lo sfogo insostenibile di Maya Sansa nel finale.
voto al film: 
16 febbraio 2013 Opinione di kubritch su "Bella addormentata"
"Senza il vaticano non si governa." "L'Italia è cinica e triste." Il film, con i suoi chiaroscuri caravaggeschi, riproduce bene la cappa culturale che soffoca lo spirito di ogni cittadino comune alle prese con una società repressa, pervasa da smanie autoritarie, tanta ignoranza e irrazionalità. E' come se vivessimo sospesi, in una dimensione onirica più vicina all'incubo che ad un bel sogno. Come in Intollerance le associazioni religiose dimostrano di essere ostinatamente sorde alle...
voto al film: 
9 febbraio 2013 Opinione di ico su "Bella addormentata"
La scelta di non entrare nell'evento tragico della famiglia Englaro, ma di raccontare l'influenza, le conseguenze o anche soltanto il circo che si esibì in quei giorni è la scelta del Grande Autore. Piuttosto sono le storie scelte per raccontare quei momenti a suscitare più di un dubbio. La bella addormentata Maya Sansa e il principe azzurro che veglia su di lei, sono elementi di una vicenda simbolica più che funzionali al senso della totalità del racconto: fondamentali come un "C'era...
voto al film: 
5 febbraio 2013 Opinione di magnolia149 su "Bella addormentata"
Il film sostanzialmente non mi è piaciuto. Il tema c'era, c'era una vicenda lunga anni. E si preferisce stare a distrarsi con eventi che stanno allo stesso rapporto che una cornice ha con un quadro. Ma c'era allora bisogno di fare un film che menzionasse tanto il caso. Non era meglio una cosa più generica. E il finale mi lascia alquanto perplessa: paragonare tendenze psicologiche suicide (per vita di violenze, privazioni, carenza affettiva o chi più ne ha più ne metta) a inutile...
voto al film: 
27 gennaio 2013 Opinione di OGM su "Bella addormentata"
L’Italia ancora non s’è desta, l’Italietta ancor beatamente dorme. Marco Bellocchio la ritrae assopita, nell’atto di scambiare per laicismo progressista quella che è soltanto una forma pallida e beffarda di romanticismo anticlericale. La polemica di parte, che qui è poco dignitosamente affidata ad un caricaturale teatrino qualunquista ed anche un po’ cinico, non può sostituire il dibattito; ma forse una sana contrapposizione dialettica sul concetto di vita e sui confini della...
voto al film: 
26 gennaio 2013 Opinione di Mulligan71 su "Bella addormentata"
Dietro e attraverso la vicenda umana di Eluana Englaro, sempre e solo sullo sfondo, in quasi tutto il film, come un mantra televisivo (e quindi politico) raffreddato dagli schermi delle TV, Bellocchio costruisce un film a tema, quasi corale, in cui intreccia varie vicende umane (e (dis)umane) per NON dare nessun punto di vista. Un film sfuggente, profondamente laico, che si spinge oltre la scienza e la religione, lasciando in sospeso, giustamente, il giudizio. Il problema, se si vuole, è...
voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [7]
- positive [30]
- leggi tutte le opinioni




























