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My Way

Regia di Je-kyu Kang vedi scheda film

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La recensione su My Way

di braddock
10 stelle

Spettacolare film epico degno di Hollywood ancora inedito in Italia, che riconferma una notevole capacità da parte del cinema sudcoreano di produrre ottimi film di guerra come 71 INTO THE FIRE o BROTHERHOOD WAR-SOTTO DUE BANDIERE diretto sempre da Je-Kyu Kang. La storia si mostra alquanto intricata peccando di qualche imprecisione storica e qualche buco nella sceneggiatura, ma il film è talmente intenso e ben girato che pone ogni difetto su un piano assolutamente marginale. A causa dell'invasione della Corea da parte dell'esercito giapponese, il giovanissimo Tetsuo (Jo Odagiri) si reca a vivere nella casa del suo nonno ufficiale giapponese. Qui Tetsuo ha modo di conoscere il coetaneo coreano Joon Sik (Dong-jung Jang) col quale stringe presto amicizia grazie alla passione per la corsa che entrambi condividono. Negli anni a venire i due diventano i migliori maratoneti dell'Asia sempre in competizione tra loro, ma questa amicizia crolla quando il nonno di Tatsuo resta ucciso in seguito a un pacco bomba del quale viene incolpato il padre di Joon. Dopo vari anni, i due si ritrovano in una maratona alla quale entrambi partecipano. La gara viene vinta da Joon ma dal momento che gli occupatori giapponesi non vogliono premiare un atleta coreano, costui si vede squalificato e la vittoria viene attribuita a Tatsuo che invece si era chiaramente classificato secondo. Questo fatto causa una rivolta, che costringe la polizia ad intervenire. Tutti i partecipanti alla ribellione, Joon compreso, vengono arrestati ed obbligati ad arruolarsi nell'esercito giapponese. Joon si ritrova così nella compagnia della quale Tatsuo è comandante, il rapporto tra i due resta sempre tesissimo fino a quando le truppe sovietiche non attaccano il loro avamposto. Joon e Tatsuo, assieme a tanti altri soldati giapponesi, vengono così portati in un terribile campo di prigionia in Russia. Succede poi che le truppe tedesche assaltano il territorio russo, dopo grandi avventure Joon e Tatsuo finiscono così prigionieri un'altra vola. Passano tre anni e i due sono ormai arruolati come membri dell'esercito nazista, presto però si ritroveranno per l'ennesima volta sotto le bombe quando dovranno affrontare lo sbarco in Normandia da parte delle truppe americane... All'inizio del film si legge che la storia è basata su fatti realmente esistiti, personalmente non ne sono a conoscenza ma l'odissea dei due protagonisti Joon e Tatsuo risulta veramente appasisonante e coinvolgente facendo trascorrere la lunga durata in un baleno. Il livello di spettacolarità è altissimo, con sequenze belliche che nulla hanno da invidiare alle massime produzioni statiunitensi. Oltre a questo, il film risulta così interessante soprattuto per la rappresentazione dei rapporti tra i persionaggi e della guerra in tutta la sua bruttalità con la disumanizzazione delle persone che comporta. Ci sono alcuni momenti proprio indovinati che fanno ben comprendere i pensieri dei protagonisti, ad esempio come quando Tatsuo resta impietrito nel vedere il generale russo che uccide i suoi uomini che si ritirano e ripensa a quando lui da comandante giapponese faceva la stessa cosa. Sarei tentato di scrivere il finale ma non voglio spoilerare, comunque posso dire che l'ho trovato molto soddisfacente. Il modo che hanno certi film di orientali di rappresentare le storie di amicizia virile si conferma sempre trascinante, già il BROTHERHOOD WAR del 2004 era stato valido ma questo è ancora migliore. Imperdibile e consigliatissimo                

Su Je-kyu Kang

Ottima

Su Dong-gun Jang

Ottima

Su

Ottima

Su Bingbing Fan

Compare poco, interpreta il ruolo di una cecchina che si sacrifica per salvare Joon

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