Shark 3D (2012)
Con Phoebe Tonkin, Sharni Vinson, Julian McMahon, Xavier Samuel, Cariba Heine, Alice Parkinson, Alex Russell, Damien Garvey, Lincoln Lewis, Dan Wyllie
La trama
In una tranquilla località turistica balneare, Tina, l'amico Steven e l'ex fidanzato Josh rimangono bloccati all'interno di un supermercato da due uomini armati che tentano una rapina quando un improvviso tsunami coglie tutti di sorpresa. Intrappolati con i pochi sopravvissuti tra le pareti della struttura, in balia del livello dell'acqua che continua a salire, dovranno guardarsi le spalle da un nuovo nemico che si concretizza sotto forma di un gigantesco e affamato squalo bianco, portato fin lì dalla marea. Nel vicino parcheggio, le cose non vanno diversamente e tre persone si ritrovano a lottare con un altrettanto famelico squalo, capace di percepire a distanza la loro paura.
Il film di Rendall, che nel 2000 aveva diretto Cut. Il tagliagole con Molly Ringwald, non sa mai che strada prendere: horror, catastrofico, teen movie con siparietti da sitcom e film di rapina. Il supermercato non è mai opprimente (al contrario di The Mist di Darabont), i rumori annunciano il pericolo e poi si disperdono e, nel modo in cui è pompata, la musica sembra una parodia della colonna sonora di John Williams in Lo squalo. Citazione (in)volontaria?
SHARK 3D: LO SQUALO AUSTRALIANO
Per il primo film australiano in 3D, il regista Kimble Rendall si affida a un soggetto di Russell Mulcahy e John Kim per realizzare una pellicola d'azione concentrata sul tema degli attacchi degli squali. Shark 3D nasce anche dal desiderio del produttore Gary Hamilton di rendere omaggio a Lo squalo di Steven Spielberg, caposaldo di un genere che con il passare del tempo ha fatto scuola. A differenza di diverse pellicole simili prodotte negli Stati Uniti, Rendall lavora con un budget importante e si concentra sui personaggi per costruire una storia corale di sopravvivenza che parla della natura stessa degli uomini.
SHARK 3D: LE FOTO
SHARK 3D: LO SQUALO MECCANICO
Più che reclutare gli attori, la difficoltà maggiore è stata data dalla realizzazione dello squalo. Poiché Rendall aveva bisogno di una creatura gigantesca realistica, capace di suscitare terrore e al tempo stesso di muoversi agilmente tra i corridoi di un supermercato, Grant Lehman e Steve Boyle - già "padri" delle creature di Daybreakers. L'ultimo vampiro - hanno scelto come primo riferimento lo squalo tigre per poi optare per il più cruento squalo bianco, creando una specie di ibrido tra le due differenti specie.
SHARK 3D: LO SQUALO DIGITALE
Dopo il lavoro di Lehman e Boyle, la Blackmagic Design ha provveduto a creare le versioni digitalizzate dello squalo. Così come quelli meccanici, anche gli squali digitali sono stati disegnati per compiere diversi movimenti. Per rendere credibile ogni attacco e movimento della bocca, i disegnatori hanno studiato cosa avviene nella bocca di uno squalo bianco mentre nuota a fauci aperte o a fauci chiuse e quali movimenti si innestano una volta che ha agguantato una preda.
Per Shark 3D, Kimble Rendall ha realizzato oltre 40 sequenze digitali in cui lo squalo, grazie agli effetti digitali, mostra anche il suo carattere "selettivo". Come il leone, lo squalo studia le sue prede e solo in seguito sceglie di attaccare la più debole, provvedendo in questo modo a conservare le proprie energie.
La recensione di FilmTv
Di Simone Emiliani - FilmTV n. 36/2012
L'opinione più votata
Di Spaggy scritta il 29/08/2012 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Se l'incipit può apparire interessante nel suo lasciar aperte mille possibilità di svolgimento, a troncare ogni speranza arriva la piatta psicologia dei 13 personaggi in scena e la prevedibilità con la quale essi si muovono o tentano di muoversi. In questo, la pellicola è coerente: è inutile tentare ad esempio di trovare una spiegazione razionale ad ogni decisione presa, così come è inutile il tentativo del regista di incutere paura rendendo quasi caricaturale l'enorme squalo pneumatico.
Tutto sa di già visto e, seppur tristemente, bisogna annotare che la sequenza dello tsunami che si abbatte sulla costa è molto meno spettacolare di quanto madre natura sappia fare. Anche qui, Rendall non usa certo molta fantasia: basta cercare in rete uno dei filmati amatoriali dello tsunami del dicembre 2006 in Indonesia per rendersi conto quale sia stata la fonte di ispirazione.
Seppur con dovuti limiti, seguendo Shark 3D la mente non può far altro che pensare a tutti quei prodotti della Asylum che si sforzano di essere credebili nella loro incredibilità artiginiale. Pensando a Spieberg, Rendall realizza invece un emulo di Shark Night ad alto budget, dove il migliore degli attori in scena è Bully, il volpino della ragazza rimasta imprigionata con il fidanzato all'interno della propria automobile nel parcheggio sotterraneo.
Stupisce, poi, come la sottotrama del parcheggio scada più volte nel ridicolo: Rendall, per allentare quella che secondo lui dovrebbe essere tensione, calca la mano sul registro comico, agguanta la battuta facile ma anziché strappare un sorriso sposta l'attenzione dello spettatore: non ci si chiede più quando arriverà lo squalo ma ci si domanda quale altra cretinata da bimbominchia si diranno i protagonisti.
A proposito di protagonisti e attanti, sovviene una domanda: possibile che lo squalo si nutra solo di carne umana appartenente ai personaggi malvagi o denotati negativamente? A parte il prologo in cui a perder la vita in una scena alla Baywatch è un bagnino che si presuppone "buono", per tutto il corso del film cadranno tra le fauci dello squalo ladri furiosi, direttori di supermercato egoisti e cinici, terzi incomodi e fidanzati stupidi. Come da copione, l'antagonista principale troverà redenzione e amore (si, c'è tempo anche per i colpi di fulmine piuttosto che per i colpi di coda) e tutti vivranno felici e contenti. Senza rivelare troppo del finale, grottesche le soluzioni messe in atto per rimanere in vita: roba da Chuck Norris. Perché sia al Festival di Venezia rimane un mistero.
Voto: 3.5
3 maggio 2013 Opinione di totozzo83 su "Shark 3D"
Un paese dell’Australia è colpito da un’onda anomala che travolge tutto ciò che incontra sul suo cammino. Per questo alcune persone restano bloccate in un supermercato, inconsapevoli di ciò che accade all’esterno. Col passare del tempo si renderanno conto di non essere sole: si accorgeranno della presenza di due squali bianchi che si aggirano per il supermercato completamente allagato. Il film ruota intorno alle vicissitudini dei protagonisti alla ricerca della libertà per portare...
voto al film: 
28 settembre 2012 Opinione di ico su "Shark 3D"
Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Stavolta il pernacchione è doppio: prima di tutto al film e poi agli sconsiderati che hanno avuto il coraggio di scrivere che SHARK 3D è il miglior esempio di film sugli squali dai tempi, appunto, de LO SQUALO. In realtà questo film è un fallimento sotto tutti i punti di vista: le belle idee iniziali, la rapina nel supermercato,...
voto al film: 
22 settembre 2012 Opinione di will kane su "Shark 3D"
Gli squali sono sempre un espediente pratico per creare tensione nello spettatore,è risaputo,che compaiano ad un certo punto di un film avventuroso,o siano il pericolo assoluto cui scampare ed aver la meglio,sono,ancor più di tigri ed orsi,gli animali che più spaventano al cinema:l'esempio de "Lo squalo" vale per tutti. Ma,senza fare raffronti anche ingiusti con il grande film spielberghiano,c'è da dire che questo "Bait",venuto dall'Australia,si presentava peggio di com'è in...
voto al film: 
14 settembre 2012 Opinione di XANDER su "Shark 3D"
Sicuramente parliamo di uno dei migliori film degli squali degl ultimi 15 annie non quelle c*****e che danno su Sky. Certo recitazione e dialoghi sono ridicoli ma almeno il 3D è veramente stupefacente con lo tsunami che ti arriva addosso oppure con lo squalo fatto veramente bene. Non una trashata come Piranha ma al cinema dà gusto vederlo
voto al film: 
14 settembre 2012 Opinione di Gabriele X su "Shark 3D"
Mamma mia come stiamo messi male noi maschietti , a giudicare da questo film. Fidanzati , dimenticati in 30 secondi in un sol boccone , a scapito di nuovi aitanti maschioni (ma anche di un cagnetto grazioso). Sul film , mi dispiace che stia incassando decentemente una ciofeca del genere a scapito di altre pellicole.Obiettivamente abbastanza inguardabile e ridicolo dal punto di vista delle interazioni umane e della recitazione/regia. Non voglio nemmeno cimentarmi sull'aspetto...
voto al film: 
12 settembre 2012 Opinione di scapigliato su "Shark 3D"
I film sugli squali assassini – così come quelli su ogni tipo di animale minaccioso, i cosiddetti animal-attack movies – non solo scomodano sempre l’archetipo spielberghiano con cui si confrontano anche senza volerlo, ma portano sulla tavola della discussione analitica immaginari, tematiche e figure mitopoietiche ben precise, dalle quali è impossibile esulare. I tratti più significativi, e più serializzati, degli shark-movies possono essere: l’isolamento del protagonista – il...
voto al film: 
11 settembre 2012 Opinione di ROTOTOM su "Shark 3D"
Nella mia personale classifica dei film de-generi de paura, ramo: natura contro, i pescioni zannuti e assassini vengono subito dopo i coccodrilloni e subito prima dei serpentoni . Logico quindi che inforcati gli occhialini da nerd 3D abbia ripassato mentalmente la filmografia degli abissi gravidi di teròre dal capostipite Lo squalo di Spielberg in poi e mi sia catapultato con gioia fanciulla a godere delle frattaglie subumane masticate da questo squalone imprigionato suo malgrado tra le...
voto al film: 
8 settembre 2012 Opinione di mc 5 su "Shark 3D"
Vedendo quel manifesto così suggestivo nell'alimentare un'idea di teen horror movie scanzonato, ironico e piacevolmente estremo, non ho potuto resistere e sono andato a vederlo. Convinto che avrei ripetuto l'esperienza tutto sommato divertente di un paio di anni fa, quando l'ottimo Alexandre Aja portò sugli schermi un pimpante remake dal titolo di "Piranha 3d". Intendiamoci, un filmetto da popcorn e cocacola, ma felicemente giovanilista, con le bonazze che ballavano la techno sulla...
voto al film: 
6 settembre 2012 Opinione di atticus28 su "Shark 3D"
devo dire che il film è stato deludente come me l'aspettavo; diciamo che era molto simile al film blu profondo del 2000 e anche un pò a the day after tomorrow del 2004. ci sono pochissimi e cortissimi minuti di suspance.
voto al film: 
29 agosto 2012 Opinione di Spaggy su "Shark 3D"
Shark 3D vive costantemente imprigionato dall'ombra ricorrente del modello a cui il regista australiano Kimble Rendall vorrebbe rendere omaggio. Se Lo Squalo di Spielberg vive di tensione e non mostrato, il film di Rendall sopravvive di tecnologia e qualche trovata visiva interessante ma soccombe in sceneggiatura e recitazione. Paradossalmente, coniugando immagini splatter e gore, non riesce mai a provocare un sobbalzo o a costruire una narrazione dal ritmo incalzante, nonostante la colonna...
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