The Possession (2012)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Possession: assente
Ritmo ritmo in The Possession: presente
Impegno impegno in The Possession: assente
Tensione tensione in The Possession: presente
Erotismo erotismo in The Possession: assente

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La trama

Clyde (Jeffrey Dean Morgan) e l'ex moglie Stephanie (Kyra Sedgwick) cominciano a preoccuparsi quando Em, la loro figlia più piccola, manifesta una forma di ossessione nei confronti di un'antica scatola in legno acquistata ad un mercatino dell'usato. Man mano che il comportamento di Em diventa sempre più misterioso, la coppia teme la presenza di una forza malefica e approfondiscono le ricerche sulla scatola. Scoprono così che si tratta di un dibbuk, appartenuto a un gruppo di donne di origini ebree rinchiuse all'interno del lager di Lodz, in Polonia, durante la seconda guerra mondiale. Come da leggenda, una volta aperto, il dibbuk ha liberato uno spirito maligno capace di impossersi dei corpi umani ed Em è in serio pericolo di vita. 

Accanto a sussulti sonori, voci infantili, occhi bianchi, convulsioni articolari e soggettive impersonali, il danese Ole Bornedal mette in mostra un gusto retrò per ambientazioni e illuminazione, sfruttando al massimo le potenzialità della (contro)luce per veicolare l’orrore. Al contempo, la scrittura a quattro mani inserisce nell’abituale tessuto a base di rivolte della natura, fallimenti della scienza e suggestioni religiose la figura del Dibbuk, anima maligna prelevata dalla tradizione ebraica e in parte tradita nei suoi presupposti da una messa in scena che dona forma (prima una mano che esce dalla gola del posseduto, quindi addirittura la figura intera) a uno spirito che dovrebbe essere disincarnato.

UNA SCATOLA MALEFICA

Prodotto da Sam Raimi e diretto dal regista danese Ole Bornedal, The Possession è un contemporaneo thriller paranormale che si basa su una terrificante vicenda realmente accaduta: la liberazione di un'antica forza del male nel mondo del XXI secolo. Il film racconta l'esperienza di una famiglia che nell'arco di 29 giorni, dopo aver acquistato un misterioso contenitore d'epoca, insospettatamente libera un insaziabile demone, pronto a prender possesso di un'anima umana. Protagonisti sono i Brenek, una coppia di coniugi separati - Clyde e Stephanie - e la loro figlia più piccola Em.

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LA VERA STORIA DEL DIBBUK

Nel corso della storia, una delle paure più oscure e diffuse dell'uomo è quella della possessione, ossia l'agghiacciante idea che il corpo e la mente di una persona siano invase da una forza disumana che cancella ogni volontà individuale. Demoni e fantasmi sono diventati i predatori di anime più diffusi, con tratti simili di cultura in cultura, mentre il dibbuk si differenzia per la sua unicità. Nella tradizione folkloristica ebraica, il dibbuk viene descritto come uno spirito maligno che vaga in una sorta di limbo in attesa di ritornare in vita tramite un corpo altrui. Per contenere la diffusione dei dibbuk e del loro malefico potere, gli antichi carpentieri costruivano arche o scatole speciali dove intrappolarli per sempre. Di solito, le storie dei dibbuk risalgono a centinaia di anni or sono ma, a sorpresa, nel 2004 una strana vicenda viene riportata dalla giornalista del Los Angeles Times Leslie Gornstein.

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LA SCENA DELL'ESORCISMO

Come tradizione vuole, in ogni religione e cultura si trovano sempre coloro che si impegnano a scacciare il male che infesta l'anima umana. Quando ha disperatamente bisogno di aiuto, Clyde Brenek si rivolge a Tzadok, il figlio di un rabbino chassidico che conosce molto bene come opera un dibbuk. Tzadok è interpretato da un non attore, una star del rap chassidico e del raggae conosciuto con il nome ebraico Matisyahu. Per la scrittura della parte, gli sceneggiatori hanno fatto numerose ricerche su alcuni riti ebraici poco conosciuti, dato che la Torah non parla di demoni e fantasmi che si attaccano alle persone. Tzadok di conseguenza non ha nessuna idea di ciò che sta facendo o che lo aspetta. Tutto ciò che sa è che deve riuscire a liberare Em dal male e dalla sofferenza che le provoca.

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La recensione di FilmTv

Di Chiara Bruno - FilmTV n. 43/2012

29 giorni nell’inferno dei Brenek, nel cuore della provincia americana East Coast. Storia vera (?) di possessione demoniaca coprodotta da Sam Raimi per gli indipendenti canadesi della Lionsgate, The Possession muove le sue pedine a partire da una misteriosa scatola, capace di contaminare anima e corpo della piccola Emily fino a rivoltarla come un calzino. Accanto a sussulti sonori, voci infantili, occhi bianchi, convulsioni articolari e soggettive impersonali, il danese Ole Bornedal mette in mostra un gusto retrò per ambientazioni e illuminazione, sfruttando al massimo le potenzialità della (contro)luce per veicolare l’orrore. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 24/09/2012 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Emily, figlia di un allenatore di basket appena divorziato dalla moglie,  in un mercatino da cortile , quelli in cui si svuotano le soffitte con articoli da rigattiere, tra le altre cose compra una strana scatola ( una scatola dybbuk), uno scrigno di legno antico con strane iscrizioni sopra.
Comincia a comportarsi in maniera strana e iniziano ad avvenire fatti misteriosi attorno a lei fino a che è chiaro che tutto proviene da quella maledetta scatola .
Parlare della scatola che contiene il demone non è affatto uno spoiler perchè proprio la sequenza iniziale del film ( tra l'altro una delle più efficaci) fa vedere la precedente proprietaria che vuole distruggere questo scrigno maledetto e forze invisibili le danno una bella trituratina d'ossa sballottandola da una parte all'altra della stanza.
The possession si iscrive di diritto nel genere di film  "bambini ( o al massimo adolescenti) posseduti" che fu inaugurato da film come L'esorcista o anche comeIl presagio.
Nessuna pretesa quindi di essere originali però a vedere il film c'è qualcosa che non avevo mai visto in altri horror: un esorcismo fatto secondo la religione ebraica.
Infatti per risolvere la questione il padre di Emily si deve rivolgere a una comunità di ebrei ortodossi e uno di loro accetta esorcizzare la ragazza per cacciare il demone.
Naturalmente tutto è lasciato in superficie perchè probabilmente il film è diretto a una target di pubblico che non sa che farsene di discussioni sui demoni nella religione ebraica, ma è un qualcosa di abbastanza inedito.
The possession per il resto non brilla certo per originalità, tutto appare ampiamente già visto , però bisogna dare atto a Ole Bornedal ( al ritorno dopo tanti anni al cinema in lingua inglese ) di aver dato una convincente impronta visiva al film anche grazie alla fotografia gelida di Dan Laustsen che dona agli interni un aspetto anche più inquietante del dovuto.
Una casa nuova appena affittata diventa un concentrato di spaventi , le sue porte e i suoi corridoi assumono un aspetto che più spettrale non si può e poi c'è quella stanza con le falene, centinaia, migliaia di falene ( sicuramente in computer grafica ) che mettono più angoscia di qualsiasi mostro viscido e deforme.
Quindi se a livello di sostanza il film si dipana su coordinate ampiamente battute da altri, dal punto di vista della forma siamo nettamente sopra la media, tutto è perfettamente levigato, la regia distribuisce spaventi un po' per tutta la durata ( al contrario di molti altri horror in cui per una buona mezz'ora non succede nulla, qui si parte subito con una delle sequenze più brutali  di tutta la pellicola) e anche il livello di recitazione è più che adeguato.
Diverse scene clou rendono molto vivace il film: a parte la succitata scena iniziale del film e la stanza delle falene, c'è tutta la sequenza dell'esorcismo che è molto ben montata e realizzata ( con incorporata la citazione inevitabile a L'esorcista) e il confronto tra Emily e il compagno della madre, un dentista a cui con un solo sguardo fa marcire istantaneamente tutti i denti che ha in bocca.
Una sequenza che provocherà vero male fisico soprattutto per tutti quelli ( e sono tanti) che hanno un brutto rapporto col dentista.
 L'unica caduta di tono è la sequenza involontariamente grottesca della risonanza magnetica a cui è sottoposta Emily in cui  la faccia del demone appare ghignante a fianco del cuore .
Un plauso particolare va alla ragazzina , Natasha Calis che riesce benissimo a trasformarsi da adolescente innocua in devastante messaggera del male solo con uno sguardo.
The possession non è un caposaldo del nuovo horror , anzi ha un aspetto piuttosto vintage che lo rende ancora più apprezzabile.
Per una visione disimpegnata di genere, ci sta benissimo. Basta non pretendere troppo.
(bradipofilms.blogspot.it)
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SI

Opinioni su The Possession


14 marzo 2013 Opinione di TheWarOfEcho su "The Possession"
TheWarOfEcho

Una bambina di nome Emily acquista una stranissima scatola di legno ad un mercatino dell'usato e si scopre attratta da essa. All'apertura della suddetta scatola, la bambina comincia a diventare strana e il padre di lei comincia ad indagare per comprendere ciò che le sta succedendo. Horror prodotto da Sam Raimi che non riesce a regalare veri e propri momenti di tensione e che delude ampiamente, con roba già ampiamente vista. Spicca Natasha Calis (la bimba protagonista) e la messa in scena...

voto al film: TheWarOfEcho assegna il voto mediocre a The Possession (2012)


7 marzo 2013 Opinione di arkin su "The Possession"
arkin

Probabilmente, Ole Bordenal da piccolo non sognava di fare l'astronauta o il calciatore, ma di girare "L'esorcista"(Caro Ole, Friedkin è nato prima di te e con più talento, ci dispiace), perché alla fine, la storia di questo "Possession", col suo minaccioso "tratto da una storia vera"(ma guardate gli in­serti speciali, la vicenda originale nemmeno ci assomiglia) impresso all'inizio, contiene praticamente tutti gli ingredienti che hanno reso famoso il capostipite del genere...

voto al film: arkin assegna il voto mediocre a The Possession (2012)

2 commenti
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24 febbraio 2013 Opinione di folletto peloso su "The Possession"
folletto peloso

È l’ennesima trama trita e ritrita. Al posto della cornice cattolica (o protestante) questa volta c’è quella ebraica, c’è da chiedersi a quando quella musulmana. Un film talmente prevedibile e scontato che il rischio è quello di non riuscire neppure a finirlo tanta è la noia. Consigliata una tazzona di caffè americano, per rimanere svegli.

voto al film: folletto peloso assegna il voto mediocre a The Possession (2012)


20 dicembre 2012 Opinione di ico su "The Possession"
ico

Il pregio principale di THE POSSESSION è mostrare i progressi della scienza: mentre ne L'ESORCISTA e simili i medici si trovavano a confronto con i propri fallimenti, oggi con una risonanaza magnetica si può ben osservare il demone che alberga nel posseduto. Oltre a questo, si può riscontrare una certa preferenza nelle forze maligne per ragazzine di nome Emily e null'altro. Non è semplice essere "posseduti" dal film: lo schema è il solito, prime manifestazioni della possessione,...

voto al film: ico assegna il voto mediocre a The Possession (2012)

nessun commento
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12 novembre 2012 Opinione di alan smithee su "The Possession"
alan smithee

Ole Bornedal e’ uno di quei registi che seguo con interesse dal tempo degli esordi (chi si ricorda dello splendido “Il guardiano di notte”, seguito a breve distanza da un piu’ scialbo remake americano ad opera dello stesso regista nord europeo, forte di un cast all star ma tuttavia non all’altezza del folgorante originale?). Nome interessante e talentuoso di una cinematografia nordica che riesce a stupirci e a valicare i ristretti confini del proprio paese, cineasta rimasto...

voto al film: alan smithee assegna il voto buono a The Possession (2012)

nessun commento
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2 novembre 2012 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "The Possession"
LIBERTADIPAROLA75

Una didascalia iniziale ci avverte che la vicenda descritta nel film è realmente accaduta.  Subito dopo inizia già l'orrore (in tutti i sensi...eh eh!), protagonista una anziana signora e le sue convulsioni. Un attimo dopo i protagonisti del film rivelano i problemi della loro famiglia (a parte, in parte!, il padre non c'è ne uno sano di mente. Due figlie deficienti, una ex moglie tra le più antipatiche viste nella Storia del Cinema e il nuovo compagno di questa, essere inutile che...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto sufficiente a The Possession (2012)

6 commenti
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2 novembre 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "The Possession"
Carlo Ceruti

La vicenda è convenzionale ed al cinema è stata vista e rivista decine di volte. Tuttavia il regista, dirigendo con solido mestiere, riesce a far sobbalzare lo spettatore sulla poltrona parecchie volte e fa un abile uso delle musiche. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:3 tensione:3

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a The Possession (2012)


1 novembre 2012 Opinione di fefy su "The Possession"
fefy

Nonostante la sceneggiatura non abbia nulla di originale se non per il fatto che pare si ispiri ad una storia vera , l'elemento più suggestivo è che Ole Bornedal regista e attore danese famoso soprattutto per il film di successo "Il guardiano di notte, per cui curò anche il remake statunitense, Nightwatch - Il guardiano di notte del 1997 con attori quali Ewan McGregor e Nick Nolte, mette in scena  un gusto retrò per ambientazioni e illuminazione, sfruttando al massimo le potenzialità...

voto al film: fefy assegna il voto sufficiente a The Possession (2012)



30 ottobre 2012 Opinione di M Valdemar su "The Possession"
M Valdemar

Attingendo alla (esaurita) fonte delle possessioni demoniache, a cui troppi hanno continuato - e tuttora continuano - a sbevazzare causa scarsezza di risorse (creative), The Possession, ad una lettura superficiale e puramente emotiva potrebbe apparire come un discreto horror. Certo non è osceno, neppure brutto (nell’ambito specifico, e nel genere in senso lato, innumerevoli sono le schifezze): l’armamentario canonico di elementi e meccanismi atti a creare le opportune atmosfere, lo...

voto al film: M Valdemar assegna il voto mediocre a The Possession (2012)

5 commenti
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24 settembre 2012 Opinione di bradipo68 su "The Possession"
bradipo68

Emily, figlia di un allenatore di basket appena divorziato dalla moglie,  in un mercatino da cortile , quelli in cui si svuotano le soffitte con articoli da rigattiere, tra le altre cose compra una strana scatola ( una scatola dybbuk), uno scrigno di legno antico con strane iscrizioni sopra. Comincia a comportarsi in maniera strana e iniziano ad avvenire fatti misteriosi attorno a lei fino a che è chiaro che tutto proviene da quella maledetta scatola . Parlare della scatola che contiene il...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a The Possession (2012)

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