Che cosa aspettarsi quando si aspetta (2012)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Che cosa aspettarsi quando si aspetta: minimo
Ritmo ritmo in Che cosa aspettarsi quando si aspetta: presente
Impegno impegno in Che cosa aspettarsi quando si aspetta: assente
Tensione tensione in Che cosa aspettarsi quando si aspetta: assente
Erotismo erotismo in Che cosa aspettarsi quando si aspetta: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Che cosa aspettarsi quando si aspetta

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Che cosa aspettarsi quando si aspetta (voti: 8 media: 2,63) 8

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La trama

Prepararsi a diventare genitori e a gestire le gioie e le difficoltà derivanti dalla crescita di un figlio è la preoccupazione di neo e futuri genitori, chiamati a confrontarsi con i concetti di maternità e paternità, spauracchi che incutono loro dubbi e timori sulla nuova piega che prenderà la loro vita. La fotografa Holly (Jennifer Lopez) e il marito manager musicale (Rodrigo Santoro) sono alle prese con il desiderio dell'adozione di un bambino ma lui non sembra essere particolarmente pronto a divenire padre. Colin (Ben Falcone) e la moglie Wendy (Elizabeth Banks) attraversano una crisi dato che lei è costretta a rivedere le sue idee sulla maternità quando la giovane suocera Skyler (Brooklyn Decker) e il marito Ramsey (Dennis Quaid), su cui pesa una forte differenza di età, si scoprono in attesa di una coppia di gemelli. Jules (Cameron Diaz), esperta di un programma televisivo di successo sulla perdita del peso, coinvolge invece nelle sue traversie Evan (Matthew Morrison), la star di un programma tv sulla danza. Rosie (Anna Kendrick) e Marco, sono due vecchie fiamme che ritrovano la passione dopo essersi fatti la guerra con i loro rispettivi camion. Gale (Rob Huebel), infine, ha appena scoperto di star per diventare padre ma l'idea lo terrorizza al punto di cominciare a frequentare un gruppo sui generis di sostegno e aiuto per futuri padri, guidato da Vic (Chris Rock). 

Il film di Kirk Jones impasta storie pretestuosamente eterogenee sull’attesa del primo figlio per concludere che, flatulenza femminile e immaturità maschile a parte, ne vale ampiamente la pena. Ogni tipologia materno/umana concepita in sceneggiatura è accontentata da partner inizialmente titubanti ma tutto sommato remissivi, e le sfumature si limitano alle nuance d’isteria raggiunte. Che cosa aspettarsi quando si aspetta è tutto quello che ti aspetti dalla retorica familista Made in Usa: promette di svelare gli aspetti più sinceramente sgradevoli della gravidanza, ma avvolge le gag mediamente triviali in una avvilente confezione premaman.

MANUALE PER GIOVANI COPPIE IN ATTESA

Sin dalla sua pubblicazione nel 1985, Che cosa aspettarsi quando si aspetta è diventato una piccola bibbia moderna per le coppie in attesa della nascita dei loro figli. Scritto da Heidi Murkoff e perennemente presente nella classifica dei best seller del quotidiano New York Times, ha venduto oltre 35 milioni di copie in tutto il mondo tanto da essere definito come uno dei 25 libri più influenti tra quelli pubblicati a cavallo tra gli anni Ottanta e il Duemila. Già dal titolo, il libro mette in chiaro ciò che offre: informazioni dettagliate sulla gravidanza, su quello che accade settimana dopo settimana e consigli utili sia alle future mamme sia ai futuri papà.

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DAL MANUALE ALLA COMMEDIA

Di fronte alle illimitate possibilità che il manuale garantiva, i realizzatori hanno invitato le sceneggiatrici Shauna Cross e Heather Hach a pensare a personaggi alla moda (da far interpretare a un cast di grido), che riuscissero a rappresentare una variegata diversità di situazioni riconducibili al come si affronta la gravidanza in tempi moderni. Una volta pronta la bozza finale della sceneggiatura, il libro si è trasformato in una vivace commedia con protagoniste cinque differenti coppie, ognuna delle quali vive esperienze uniche e offre un particolare punto di vista femminile e maschile, non solo sulla gravidanza ma anche sulle prospettive di educazione dei figli e sul "non desiderio" di maternità/paternità.

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SUL SET: UOMINI CON IL PANCIONE E BALLERINI

La costumista Karen Patch e l'esperto di protesi estetiche Matthew Mungle hanno lavorato a stretto contatto per rappresentare accuratamente le sagome delle protagoniste, in continuo cambiamento nelle 38 settimane di gravidanza. Il loro lavoro, reso complicato dalla magrezza delle attrici protagoniste, è stato essenziale per la riuscita del copione. I costumi, parte integrante di ogni personaggio, dovevano infatti esteriorizzare ciò che ogni donna sente dentro, adattarsi al suo stato umorale e trasformarsi in una sorta di biglietto da visita. Indossare delle protesi (nella fattispecie, dei finti "pancioni" e dei finti seni) ha comportato anche che le attrici rivedessero anche i loro movimenti, dal modo di camminare al modo di sedersi, tanto che sul set sono intervenuti anche un coach e un'ostetrica/infermiera per impartire le giuste indicazioni.

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La recensione di FilmTv

Di Chiara Bruno - FilmTV n. 38/2012

In Incinta o quasi, innocua accozzaglia di cliché sulla gravidanza (fasulla) di Lindsay Lohan, si stila una classifica dei peggiori libri sui cliché della gravidanza. Il bestseller Che cosa aspettarsi quando si aspetta svetta in cima alla lista. Sorge il dubbio che la trasposizione cinematografica sia venuta addirittura peggio. Il film di Kirk Jones impasta storie pretestuosamente eterogenee sull’attesa del primo figlio per concludere che, flatulenza femminile e immaturità maschile a parte, ne vale ampiamente la pena. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Lina scritta il 13/06/2012 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Commedia ricca di buoni sentimenti incentrata sul mondo della gravidanza e dei neo-genitori. La trama è semplice, ma ben strutturata e racconta i problemi, le emozioni, le paure ed i desideri di maternità e paternità di varie tipologie di coppie. Così tra figli voluti, figli perduti e figli adottati, il film pur non essendo un capolavoro, ha i suoi bei momenti e si lascia guardare scorrendo abbastanza veloce e compiacendo quel tipo di pubblico che apprezza l'argomento in questione, che si emoziona senza difficoltà o che ha provato almeno una volta nella vita la gioia di diventare genitore.
Gli intrecci delle varie sottotrame (c'è di tutto: coppie solide, coppie scoppiate, coppie instabili alle prese con qualche insicurezza, coppie buffe ecc.) potranno sembrare banali e richiamanti i più risaputi e consunti stereotipi e luoghi comuni, soprattutto poi perchè i loro risvolti risulteranno assai scontati, ma nell'insieme funzionano comunque quanto basta. La vaga e sottile vena ironica presente solo di tanto in tanto nella narrazione, non riesce a rivelarsi uno dei punti di forza del film, ma nonostante tutto, la sua capacità d'intrattenimento non è male. Non siamo di fronte ad una commedia davvero irresistibile o divertente (si ride pochissime volte infatti, ma buone) poichè prevalgono soprattutto le buone intenzioni del regista di far funzionare il tutto più su un livello emozionale che comico, ma in fondo, va bene così. Tutto è ben dosato e bilanciato ed il cast discreto e piuttosto adatto, offre delle gradevoli e talvolta simpatiche interpretazioni. Carino e piacevole nel complesso (destinato però a piacere ad un pubblico particolare ribadisco).
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SI

Opinioni su Che cosa aspettarsi quando si aspetta


17 maggio 2013 Opinione di Sara95 su "Che cosa aspettarsi quando si aspetta"
Sara95

Commedia simpaticissima ma purtroppo adatta a un pubblico ristretto. Il film parla dell'argomento gravidanze (se non si era capito) dal punto di vista di quattro donne tra i 20 e 40 anni. C'è chi adotta, chi partorisce e chi perde un bambino e per ogni donna che soffre o gioisce c'è un uomo a volte confuso o smemorato, perplesso, volenteroso... Insomma ce n'è per tutte le famiglie; fa sorridere spesso anche se si ride poco, scorre velocemente e fa commuovere i pochi con la lacrima facile...

voto al film: Sara95 assegna il voto buono a Che cosa aspettarsi quando si aspetta (2012)


9 dicembre 2012 Opinione di Fanny Sally su "Che cosa aspettarsi quando si aspetta"
Fanny Sally

Commedia corale sulle gioie e i dolori della gravidanza, della maternità e della paternità. Ispirata ad un famoso manuale anglosassone dall'omonimo titolo, presenta una serie di situazioni più o meno approfondite, con la costante del sentimento e dell'ironia. Non tutte le storie appaiono appassionanti o ben strutturate, il sentimentalismo nel finale prevale, ma in alcuni momenti si riesce a sorridere un po' grazie ad alcune battute al vetriolo affidate soprattutto al cast maschile.

voto al film: Fanny Sally assegna il voto mediocre a Che cosa aspettarsi quando si aspetta (2012)

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17 settembre 2012 Opinione di UScomedy su "Che cosa aspettarsi quando si aspetta"
UScomedy

Super cast per la commedia tratta dal manuale per la gravidanza "Che cosa aspettarsi quando si aspetta" (stesso titolo del film), scritto da Heidi Murkoff e primo di una serie che ha superato negli States le 34 milioni di copie vendute (e che, ovviamente, fa capolino in alcuni momenti anche sullo schermo).  Non si poteva che declinare la sceneggiatura intrecciando più storie tra loro, in modo da dare un ampio spettro di cosa ci si possa aspettare "quando si aspetta": Cameron Diaz è una...

voto al film: UScomedy assegna il voto mediocre a Che cosa aspettarsi quando si aspetta (2012)

nessun commento
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13 giugno 2012 Opinione di Lina su "Che cosa aspettarsi quando si aspetta"
Lina

Commedia ricca di buoni sentimenti incentrata sul mondo della gravidanza e dei neo-genitori. La trama è semplice, ma ben strutturata e racconta i problemi, le emozioni, le paure ed i desideri di maternità e paternità di varie tipologie di coppie. Così tra figli voluti, figli perduti e figli adottati, il film pur non essendo un capolavoro, ha i suoi bei momenti e si lascia guardare scorrendo abbastanza veloce e compiacendo quel tipo di pubblico che apprezza l'argomento in questione, che...

voto al film: Lina assegna il voto sufficiente a Che cosa aspettarsi quando si aspetta (2012)

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