Opinione di UScomedy su I Tre Marmittoni
Con Sean Hayes, Will Sasso, Chris Diamantopoulos, Jane Lynch, Jennifer Hudson, Sofia Vergara, Craig Bierko, Stephen Collins, Larry David, Lin Shaye
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
"I tre marmittoni" ("Stooges" nella versione originale) erano un trio comico famosissimo negli anni '20, protagonisti di gag comiche slapstick, a base di torte in faccia, botte e cadute. Risate facili ma spontanee, che permisero loro di ottenere grande e duraturo successo.
I fratelli Peter e Bobby Farrelly da anni cercavano di riportare al cinema le gesta dei comici che - loro per primi - tanto hanno amato, ma non è stato semplice: una decina d'anni di pre-produzione, con grandi problemi di casting (tra i nomi chiamati in causa: Benicio Del Toro, Jim Carrey, Sean Penn, ...), ma alla fine ce l'hanno fatta.
La sensazione guardando "I tre marmittoni" è proprio quella di un film d'altri tempi, ma anche di un film in un certo senso "fuori tempo massimo": le gag sono sempre quelle, con cadute, rumori onomatopeici (schiaffi a non finire!), cadute e giochi di parole che strappano qualche risata istintiva e nulla più, e sembrano adatte soprattutto a un pubblico molto giovane (che forse, però, non è più in grado di apprezzare questa comicità...).
A interpretare Larry, Curry e Moe, dopo tutti i nomi sentiti negli anni, sono alla fine Sean Hayes (il più noto, specie per la parte di Jack in "Will & Grace"), Will Sasso e Chris Diamantopoulos, che se la cavano discretamente con le loro parti.
"I tre marmittoni" rappresenta quindi in un certo senso il "lato oscuro" di "The Artist", un'operazione-nostalgia che si allontana dallo stile pulito e perfetto del "muto in bianco e nero" per riprendere un altro dei classici del cinema che fu, le comiche, ma in questo caso - contrariamente al film di Hazanavicius - il risultato sa di vecchio.
Sgangherato il cast delle suore (ci siamo dimenticati fin qui la trama: Moe, Curly e Larry sono tre orfanelli stupidi e inseparabili, che combinano un sacco di guai nell'orfanotrofio in cui continuano a vivere, ormai 35enni. La minaccia della chiusura per mancanza di fondi li spinge ad andare nel "mondo" in cerca di una soluzione): la madre superiora è Jane Lynch, artista di razza e lesbica dichiarata, la sua "spalla" è Larry David, comico di qualità - uomo - protagonista del film di Woody Allen "Basta che funzioni". E poi c'è la stellina pop Jennifer Hudson (che trova il tempo per una canzone) e la new entry tra le pin up, la super-maggiorata Kate Upton ("omaggiata" nel finale da un conturbante costume da bagno/da suora...).
Curiosità: nel finale due muscolosi attori, fingendosi i fratelli Farrelly, spiegano al giovane pubblico il segreto delle botte del film, invitandoli a non ripetere a casa quanto visto sullo schermo.
Discreto il responso del botteghino, con oltre 40 milioni di incasso negli USA a fronte di una spesa inferiore ai 20.
(http://newamericancomedy.blogspot.it/2012/07/i-tre-marmittoni-three-stooges-2012-di.html)
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