I Tre Marmittoni (2012)
Con Sean Hayes, Will Sasso, Chris Diamantopoulos, Jane Lynch, Jennifer Hudson, Sofia Vergara, Craig Bierko, Stephen Collins, Larry David, Lin Shaye
La trama
Abbandonati ancora in fasce in un orfanotrofio, Larry, Carly e Moe vengono cresciuti dalle suore che si prodigano inutilmente per tenerli lontani dai guai. Divenuti adulti, uniscono le forze per salvare il posto dal rischio chiusura ma finiscono coinvolti nel complotto di uno stravagante omicidio e protagonisti di un programma televisivo dal grande successo.
Remake del film del 1930 che ha segnato per decenni l’immaginario pop Usa nonché ispirato lo slapstick deviante dei fratelli Farrelly. Ma tra gag di sapore antico/infantile e nonsense verbale intraducibile, si apprezzano più le intenzioni che i risultati. L’operazione mette in conto che un film così, oggi, non fa ridere, e si regola di conseguenza.
COMICHE DA FILM
Nell'arco di 25 anni, dal 1934 al 1959, la Columbia Pictures ha prodotto più di 190 cortometraggi incentrati sulle avventure dei Marmittoni, il trio comico composto dai personaggi di Larry, Moe e Curly, a cui prestano il volto i fratelli Moses, Samuel e Jerry Horwitz. Scoperti a Broadway dal re del vaudeville Ted Healy e considerati a gran ragione i padri fondatori della moderna commedia americana basata sulla comicità fisica, i Marmittoni riscossero sin da subito un così forte successo da smarcarsi dal loro talent scout e firmare un lucroso contratto con la MGM per realizzare 8 cortometraggi all'anno, il cui più famoso Men in Black venne anche nominato agli Oscar nel 1934.
I NUOVI MARMITTONI
Data la portata iconica dei Marmittoni, la prima difficoltà da affrontare per una trasposizione cinematografica era legata alla scelta dei tre attori principali: dare un volto credibile a Moe, il leader del trio, al divertente Curly e a Larry, un incrocio tra le personalità degli altri due, era davvero arduo. Qualsiasi attore sarebbe infatti andato incontro a paragoni con il passato e, di conseguenza, non avrebbe dovuto far rimpiangere gli originali. Sean Hayes, Will Sasso e Chris Diamantopoulos invece si sono sin da subito dimostrati a loro agio nei panni dei Marmittoni, mostrando sintonia sia con i loro personaggi sia con i compagni di avventura.
SEGRETI DI PRODUZIONE
Alla trasformazione finale degli attori nei Marmittoni hanno contribuito notevolmente la costumista Denise Wigate, la truccatrice Kim Greene e la parrucchiera Kelly Muldoon. La Wigate ha scelto per i protagonisti un look vintage in contrasto con la storia ad ambientazione moderna, puntando su pantaloni rigorosamente sopra le caviglie, camicie dalle maniche troppe lunghe e cappelli sempre più piccoli della giusta misura. La truccatrice Kim Greene e la parrucchiera Kelly Muldoon si sono avvalse invece avvalse dell'aiuto di Victoria Wood e di Renate, creatore di trucco e parrucco di personaggi come Spider-Man, gli X-Men e il Jack Sparrow di Pirati dei Caraibi.
La recensione di FilmTv
Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 2/2012
L'opinione più recente
Di UScomedy scritta il 01/07/2012
Voto al film: 
I fratelli Peter e Bobby Farrelly da anni cercavano di riportare al cinema le gesta dei comici che - loro per primi - tanto hanno amato, ma non è stato semplice: una decina d'anni di pre-produzione, con grandi problemi di casting (tra i nomi chiamati in causa: Benicio Del Toro, Jim Carrey, Sean Penn, ...), ma alla fine ce l'hanno fatta.
La sensazione guardando "I tre marmittoni" è proprio quella di un film d'altri tempi, ma anche di un film in un certo senso "fuori tempo massimo": le gag sono sempre quelle, con cadute, rumori onomatopeici (schiaffi a non finire!), cadute e giochi di parole che strappano qualche risata istintiva e nulla più, e sembrano adatte soprattutto a un pubblico molto giovane (che forse, però, non è più in grado di apprezzare questa comicità...).
A interpretare Larry, Curry e Moe, dopo tutti i nomi sentiti negli anni, sono alla fine Sean Hayes (il più noto, specie per la parte di Jack in "Will & Grace"), Will Sasso e Chris Diamantopoulos, che se la cavano discretamente con le loro parti.
"I tre marmittoni" rappresenta quindi in un certo senso il "lato oscuro" di "The Artist", un'operazione-nostalgia che si allontana dallo stile pulito e perfetto del "muto in bianco e nero" per riprendere un altro dei classici del cinema che fu, le comiche, ma in questo caso - contrariamente al film di Hazanavicius - il risultato sa di vecchio.
Sgangherato il cast delle suore (ci siamo dimenticati fin qui la trama: Moe, Curly e Larry sono tre orfanelli stupidi e inseparabili, che combinano un sacco di guai nell'orfanotrofio in cui continuano a vivere, ormai 35enni. La minaccia della chiusura per mancanza di fondi li spinge ad andare nel "mondo" in cerca di una soluzione): la madre superiora è Jane Lynch, artista di razza e lesbica dichiarata, la sua "spalla" è Larry David, comico di qualità - uomo - protagonista del film di Woody Allen "Basta che funzioni". E poi c'è la stellina pop Jennifer Hudson (che trova il tempo per una canzone) e la new entry tra le pin up, la super-maggiorata Kate Upton ("omaggiata" nel finale da un conturbante costume da bagno/da suora...).
Curiosità: nel finale due muscolosi attori, fingendosi i fratelli Farrelly, spiegano al giovane pubblico il segreto delle botte del film, invitandoli a non ripetere a casa quanto visto sullo schermo.
Discreto il responso del botteghino, con oltre 40 milioni di incasso negli USA a fronte di una spesa inferiore ai 20.
(http://newamericancomedy.blogspot.it/2012/07/i-tre-marmittoni-three-stooges-2012-di.html)
- negative [1]
- positive [1]
- leggi tutte le opinioni
1 luglio 2012 Opinione di UScomedy su "I Tre Marmittoni"
"I tre marmittoni" ("Stooges" nella versione originale) erano un trio comico famosissimo negli anni '20, protagonisti di gag comiche slapstick, a base di torte in faccia, botte e cadute. Risate facili ma spontanee, che permisero loro di ottenere grande e duraturo successo. I fratelli Peter e Bobby Farrelly da anni cercavano di riportare al cinema le gesta dei comici che - loro per primi - tanto hanno amato, ma non è stato semplice: una decina d'anni di pre-produzione, con grandi problemi...
voto al film: 
30 giugno 2012 Opinione di XANDER su "I Tre Marmittoni"
Una commedia molto stupida e demenziale ma allo stesso tempo che fa ridere, con situazioni tipiche della comicità degli anni '20 e '30. Direi ottimi i protagonisti. Per una serata in puro relax. I registi sono passati dalle commedie più scorrette ad una più corretta tanto che alla fine del film avvertono ai bambini che gli oggetti utilizzati in scena sono finti.
voto al film: 
- negative [1]
- positive [1]
- leggi tutte le opinioni

















