Rock of Ages (2012)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Rock of Ages: presente
Ritmo ritmo in Rock of Ages: presente
Impegno impegno in Rock of Ages: assente
Tensione tensione in Rock of Ages: assente
Erotismo erotismo in Rock of Ages: presente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Rock of Ages (voti: 29 media: 2,93) 29

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locandina di Rock of Ages

Trailer italiano ufficiale

Rock of Ages Trailer italiano ufficialeplay

25/07/2012

Rock Of Ages, un errore lungo 123 minuti

1.4 Introduzione sulla scena musicale a cui si ispira questo prodottoPrima di parlare del film c’è bisogno di spiegare su cosa si basa questo film, un argomento abbastanza sconosciuto...

di Joeycruel

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La trama

Nel 1987, il giovane Drew Boley lavora come aiuto cameriere nel locale di Dennis Dupree (Alec Baldwin) sulla mitica Sunset Strip di Los Angeles, sede di numerosi club in cui si esibiscono i più importanti artisti della scena rock del momento. Coltivando il sogno di sfondare un giorno nel mondo della musica, così come Sherrie, la nuova cameriera arrivata dal Kansas e di cui si è innamorato immediatamente, Drew si ritrova a rivedere la sua vita quando, nonostante il successo di pubblico, il locale rischia di chiudere a causa di una direttiva del sindaco che vuole porre fine allo stile di vita sregolato di quella zona della città. Per scongiurare tale rischio e convincere l'opinione pubblica che il rock è vitale per l'economia dell'intera Los Angeles, Dennis riesce a fare il colpo della sua vita convincendo la famosa rock star Stacee Jaxx (Tom Cruise) a esibirsi nel suo locale... 

La trasposizione del musical da Broadway al grande schermo meritava un approccio più energico, una freschezza nello sguardo che Shankman, già al timone del frizzante Hairspray. Grasso è bello, esaurisce nella ripresa formale del Canone Eighties. Dissolvenze incrociate e chiome cotonate non resuscitano lo spirito, e se la canzone resta – giustamente – la stessa, sarebbe potuta suonare meno programmatica e più viva. Salva il film dal declino soporifero un Tom Cruise in stato di autoironica grazia. Nei panni succinti della (ex?) star Stacee Jaxx, tiene per mano un babbuino/cameriere e irride il suo Frank T.J. Mackey di Magnolia, duettando con la giornalista Malin Akerman in un’esilarante “intervista sexy”. Insieme a Catherine Zeta-Jones moralizzatrice dal torbido passato e a Paul Giamatti manager di pavido cinismo, ci mostra il potenziale irresistibile di un’occasione sprecata.

DA BROADWAY A HOLLYWOOD

Rock of Ages debutta come musical nel 1987, riscuotendo un successo di pubblico talmente enorme da convincere tempo dopo a realizzarne un adattamento per il cinema. Regia e produzione esecutiva del film vengono affidate ad Adam Shankman, abituato a destreggiarsi tra musiche e artisti per essere il figlio di un noto manager dell'industria discografica. Al centro della trama, ambientata negli anni Ottanta, vi è la classica storia d'amore di due ragazzi che coltivano il sogno di raggiungere il successo a Hollywood. Come tanti altri loro coetanei, hanno raggiunto Los Angeles sperando di avere maggiori possibilità di riuscita ma scoprono che la via della fama è molto più impervia e ardua di quel che pensavano, rischiando di perdere di vista il motivo che li ha portati in città. Allo stesso tempo, Rock of Ages mostra anche l'altra faccia della medaglia, raccontando della vita di coloro che invece il successo lo hanno agguantato e rischiano di perderlo.

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DUE ESORDIENTI IN UN CAST DI STAR AFFERMATE

Rock of Ages si apre seguendo Sherrie Christian, una bella e semplice ragazza del Midwest che arriva a Los Angeles e pensa di aver trovato il paradiso sulla Sunset Strip. L'energia che respira nella via la fa sentire viva, ancor prima di sapere che diventerà una celebrità. Le presta il volto Julianne Hough, giovane cantante tornata a lavorare con il regista Adam Shankman dopo che questi aveva curato la regia per uno dei video musicali del suo ultimo album. In città, Sherrie si scontra subito con la realtà. Il suo brusco risveglio e la cocente delusione sono alleviate dall'incontro con Drew Boley, il bel ragazzo che le offre tutto ciò di cui lei ha bisogno: un lavoro. Dopo aver provinato migliaia di giovani, la parte di Drew è stata assegnata a Diego Boneta, cantante e attore conosciuto soprattutto per i suoi impegni nel mondo delle serie televisive, fattosi notare dal regista con un video inviatogli al sito di web casting. Entrambi alle prime armi su un set cinematografico, la Hough e Boneta sono subito entrati in sintonia con i loro personaggi, percependone come propri sogni e speranze.

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UNA COLONNA SONORA ROCK

In sintonia con la sceneggiatura di Rock of Ages, Adam Shankman ha scelto di inserire nel film alcuni celebri brani che hanno fatto la storia della musica degli anni Ottanta. Pour some sugar on me dei Def Leppard, We're not gonna take it dei Twisted Sister e Don't stop believin' dei Journey sono solo alcuni degli inni rock che, insieme a ballate come I wanna know what love is dei Foreigner, Every rose has its thorn dei Poison e Can't fight this feeling dei REO Speedwagon, compongono la colonna sonora.
Prima e durante le riprese, tutti gli attori del cast hanno seguito corsi di formazione vocale, prove di danza ed estenuanti esercizi fisici.

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RICOSTRUIRE GLI ANNI OTTANTA

Poiché la storia è ambientata nel 1987, per la realizzazione del film occorreva ricostruire la Los Angeles del periodo. Il regista Adam Shankman ha chiesto allo scenografo Jon Hutman di ricreare quell'atmosfera che entrambi, originari della città, avevano avuto modo di vivere in prima persona. L'attenzione di Hutman si è concentrata principalmente sulla ricostruzione di tre pezzi distinti del set: il Bourbon Room (il locale di Dennis), il Venus Gentleman's Club (il locale di Justice) e, ovviamente, la Sunset Strip. Dopo vari sopralluoghi in diverse città degli Stati Uniti e a Sidney, in Australia, alla ricerca della giusta architettura che ricordasse la Sunset Strip, si è individuato nel quatiere Overtown di Miami la location ideale per le riprese.

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La recensione di FilmTv

Di Chiara Bruno - FilmTV n. 26/2012

Nessun 20enne arriva a Los Angeles cercando un posto fisso da barista. Lo dice con rassegnazione un bolso Alec Baldwin capellone e lo confermano con altalenante entusiasmo i giovani protagonisti Julianne Hough e Diego Boneta. È il 1987. Lei approda al Sunset Strip in autobus da Tulsa, Oklahoma. Lui serve ai tavoli del Bourbon Room, il tempio del rock. Entrambi inseguono il Sogno: esplodere come supernove della Musica. S’incontrano, si piacciono, affrontano peripezie sentimentali & professionali affidate alle parole di canzoni più pop che rock. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di M Valdemar scritta il 24/06/2012 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto pessimo

Che gli dei del Rock fulminino questa orribile farsa musicarella!
Due ore abbondanti di sfiancante, virulenta, manierata sbobba modaiola canora che abusa in modo meschino e goffo delle più nobili istanze della musica del diavolo per darsi un look maledetto e proibito, ma che invece poggia su confortevoli basi “poppeggianti” con cui attrarre i poppanti.
I continui artefatti richiami al rock and roll - costantemente citato (ad minchiam) e pertanto dileggiato, umiliato, nominato invano - fungono da mero pretesto e semplice distrazione per inscenare l’ennesima, insulsa, banale, stravista girandola sentimentale. Una storiella d’amore edificante e zuccherosa infarcita di stereotipi, prevedibile in ogni sua fase, stomachevole in ogni suo momento clou.
E ritmata da rivoltanti numeri canterini, insopportabili e melensi, che alternano pezzi originali (di rara bruttezza e insipienza) e brani famosi, non a caso scelti tra quelli più commerciali e ballabili degli anni ottanta, “lentoni” strappalacrime strappamutande compresi.
Rock of Ages è una baracconata furbetta e fasulla che strizza l’occhio (truccato) agli adepti di programmi televisivi - reality inclusi - a tema (pesudo)musicale, e sfruttando l’ambientazione dei vaporosi, colorati, laccati (nel senso di lacca per capelli) anni ottanta si costruisce un’immagine decisamente “cool” e glamour, dietro cui si celano banali mire mistificatorie di ideatori incapaci e dannosi.
La “sostanza” mendace - vuota, inconsistente, melmosa - si sublima per mezzo di voci, di canzoni, di facce, di figure estremamente “pulite”, educate, perfette, gentili, curate, belle, di plastica. Proprio come i due giovani protagonisti, la cui scelta si è rivelata alquanto infelice: lui, Diego Boneta, è scialbo e insignificante come pochi, e (non) vincerebbe il concorso per il volto più anonimo; lei, Julianne Hough, bionda smorfiosa e volitiva, sembra una playmate a cui piace giocare col microfono.
Entrambi cantano “bene” - con tutta l’accezione negativa che gli si può dare - e prestano i loro intonati, graziosi, limpidi vocalizzi per (s)trillare la loro sdolcinata love story, ma anche la loro più che intuibile crescita “artistica“.
Attorno alla scioccherella vicenda di tali bambolotti ruotano altri personaggi con le loro storie, con una sceneggiatura ridicola scritta malissimo che fa continuamente riferimento alla libertà e “pericolosità” del rock con un candore e un’ignoranza che ha dell’incredibile. Non basta piazzare qua e là schittarate ed espressioni “giuste”; è tutto così stantio, finto, artefatto, con i buoni che trionfano, i cattivoni che vengono scoperti e allontanati, e la straviziata star che ritrova l’anima e mette la testa a posto.
Nelle intenzioni si vorrebbe poi prendere in giro il fenomeno delle boy band e l’intransigente ottusità di certi oppositori politici reazionari, ma sono solo altri fittizi ed estemporanei tasselli (come l’inutile dichiarazione d'amore tra l’irritantissimo Russell Brand e il bolso, fuori parte, Alec Baldwin), utili alla costruzione dell'allegro castello di carte, a cui basterebbe indirizzare un sonoro rutto liberatorio affinché si sgretoli e riveli tutta la sua frivolezza e vacuità, l’inganno perpetrato. Perché a questo film mancano vero sudore, sangue, saliva, escrementi, fatica, sesso, droghe, spirito.
E pure i membri dei gruppi: dove sono? Sia quelli degli Arsenal, la band della megastar Stacee Jaxx (il superpreparato superfisicato superbuffonesco Tom Cruise), sia quelli della band dell’imberbe protagonista maschile, non si vedono, relegati sullo sfondo a fare da carta da parati: l’innaturale personalizzazione è compiuta, l’incultura è stata svelata.
Rock of Ages fallisce inoltre anche sul versante squisitamente umoristico, affidandosi a battute che non fanno mai ridere e all’immancabile presenza del simpatico schizzato animaletto di turno (il babbuino “Hey Man”), membro della corte di Jaxx.
Regia meccanica, coreografie stereotipate e attori svogliati e svagati (l’unica da salvare è la magnifica Catherine Zeta-Jones, mentre è inconcepibile lo spreco di Paul Giamatti) completano un quadro misero e da cestinare all’istante.
Insomma non c’è nulla in questo film che valga la pena di ricordare. E soprattutto non c’è nulla che abbia a che fare col Rock’n’Roll.

Burn in Hell.
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SI

Opinioni su Rock of Ages


21 gennaio 2013 Opinione di emil su "Rock of Ages"
emil

Il film non funziona. C'è poco da fare. Non sono un amante del musical ma il ritmo è soporifero e Cruise recita un "tantino" sopra le righe.

voto al film: emil assegna il voto mediocre a Rock of Ages (2012)


16 gennaio 2013 Opinione di will kane su "Rock of Ages"
will kane

Fiasco di un certo livello,anche se desunto da un musical molto "trendy",lanciato la scorsa estate con diversi nomi di spicco nel cast in ruoli secondari,con l'apice in un Tom Cruise intento a fare il verso alle star del rock più glamour come Axl Rose,mostrato con il look capelli lunghi e tatuaggi enormi solo nel film,appena accennato nel trailer,"Rock of ages" è costato 75 milioni di dollari e ne ha incassati la metà sul suolo americano,segno inequivocabile di insuccesso.Diretto da Adam...

voto al film: will kane assegna il voto mediocre a Rock of Ages (2012)



13 gennaio 2013 Opinione di Fanny Sally su "Rock of Ages"
Fanny Sally

Scatenato ed energico omaggio alla musica e alla cultura pop-rock anni '80 con un cast che mescola stelle del calibro di Baldwin, Cruise e Zeta-Jones con alcuni giovani volti, più promettenti come cantanti che come attori forse, ma comunque ben integrati nell'insieme. Trama labile e semplice da seguire, ma anche piacevole ed accattivante grazie all'ironia e alla bravura degli interpreti che danno il volto ad una carrellata di personaggi sopra le righe. Trattandosi di un musical l'intreccio...

voto al film: Fanny Sally assegna il voto buono a Rock of Ages (2012)

nessun commento
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15 novembre 2012 Opinione di Sesamina su "Rock of Ages"
Sesamina

Devo dire che nel complesso mi sono divertita molto, soprattutto dove non smettevo più di ridere era la scena della giornalista Constance Sack(Malin Akerman) con Stacee Jaxx (Tom Cruise) la scena che ho preferito in assoluto di tutto il film.... divertentissima

voto al film: Sesamina assegna il voto buono a Rock of Ages (2012)



25 luglio 2012 Opinione di Joeycruel su "Rock of Ages"
Joeycruel

Questo film è sbagliato, da qualunque punto di vista lo si prenda, è un errore. Il look è sbagliatissimo, specialmente nel look di Drew, dai vestiti ai capelli, (Drew in versione rap era perfetto però, mi ha ricordato troppo quel mentecatto di Mark Wahlberg) e nel taglio di capelli di Sherrie, un piattume schifoso! In generale i protagonisti non erano vestiti o acconciati come negli anni ’80 ma erano combinati secondo gli anni ’80 rivisitati ora, ad esempio l’orpello pelvico a...

voto al film: Joeycruel assegna il voto pessimo a Rock of Ages (2012)

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9 luglio 2012 Opinione di ico su "Rock of Ages"
ico

Era dai tempi di MAGNOLIA che non vedevo un Tom Cruise tanto necessario ad un film. In fondo si può ben dire che ROCK OF AGES poggi totalmente sulle spalle di Cruise, perché dietro il "risorto" c'è proprio il nulla. La storiella d'amore alla base della sceneggiatura è "invisibile" così come Diego Boneta e Julianne Hough, bambolotti laccati e superflui (l'unico momento divertente per Boneta è la trasformazione del gruppo in boy band) e sentire cantare dalla ragazzotta "More than...

voto al film: ico assegna il voto sufficiente a Rock of Ages (2012)

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6 luglio 2012 Opinione di apollodibarriera'72 su "Rock of Ages"
apollodibarriera'72

Dissento da tutti quelli che hanno stroncato il film senza mezze misure. Io Rock of Ages l'ho trovato fresco, divertente ed energico come pochi. Non ha l'ambizione di diventare nè un nuovo Grease nè un Tommy ma solo di essere quello che è già: una leggera ed autoironica divagazione sugli anni musicalmente più leggeri (anche sotto il profilo dell'hard rock scelto per rappresentarli). Sinceramente non so cosa la gente si aspettasse a giudicare dagli strali eccessivamente aspri che piovono...

voto al film: apollodibarriera'72 assegna il voto ottimo a Rock of Ages (2012)

6 commenti
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6 luglio 2012 Opinione di UScomedy su "Rock of Ages"
UScomedy

Scorre via senza troppo impegno ma anche senza troppe emozioni "Rock of Ages", il musical di Adam Shankman (impegnato soprattutto a Broadway ma regista anche del non riuscito "Hairspray" - il remake con John Travolta vestito da donna del dissacrante film di John Waters) che ha come suo motivo di maggiore interesse la presenza di Tom Cruise nel ruolo della superstar Stacee Jaxx. La storia è la stessa del musical di grande successo teatrale, ambientato negli anni '80, con due giovani amanti...

voto al film: UScomedy assegna il voto mediocre a Rock of Ages (2012)

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2 luglio 2012 Opinione di Abilene su "Rock of Ages"
Abilene

Pessimo per il significato in sé.  Pessimo per la totale assenza di sesso & droga.  Pessimo perchè perbenista e moralista. Boh, insomma, ascolto quella musica lì da quando ho 10 anni e continuo a prendere la cosa seriamente. È un problema mio. Vedere quei due ragazzetti Disney fare le corna mi ha fatto venire un po' la nausea. Però il musical al teatro è divertente, niente di entusiasmante, ma almeno ci si diverte. 

voto al film: Abilene assegna il voto pessimo a Rock of Ages (2012)

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29 giugno 2012 Opinione di ROTOTOM su "Rock of Ages"
ROTOTOM

Avrei potuto interpretarlo io, questo musical. Le canzoni le conosco a memoria. Le pose, pure.  Mi scorre linfa metallica nel sangue fin da quando ero ragazzino e i vigorosi ragazzotti truccati spiattellati sulle copertine dei vinili  alimentavano a suon di riff , gorgheggi ,  coretti e metafore facili facili strillate in rima, gli slogan che avrebbero scandito la mia solare adolescenza. Girls girls gilrls, divertimento e rock ‘n’roll capellone cotonato. Fortunatamente ciò che non ho...

voto al film: ROTOTOM assegna il voto buono a Rock of Ages (2012)

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