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Opinione di gabricocchi su Pirati! Briganti da strapazzo

[The Pirates! Band of Misfits, Gran Bretagna, USA 2012, Animazione, durata 88']   Regia di Peter Lord, Jeff Newitt




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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14/04/2012 voto al film: voto buono

Sul film

Il mondo dei pirati come metafora della nostra vita     
Le animazione della Aardman sono eccelse, precise in ogni dettaglio, buffe, sì, ma incredibilmente affascinanti nella loro stranezza. L'eccentricità delle immagini influenza anche la struttura narrativa del film: basti pensare che al pirata protagonista viene dato il nome di Capitan Pirata - quasi fosse un simbolo che in sè indicasse l'essere pirati -, nome che ricalca quello della sua brancaleonesca ciurma. Come spesso accade, anche in questo caso un film d'animazione dimostra di possedere una profondità di riflessione, un insieme di spunti e idee che - seppur affrontanti con un non so che di fanciullesco e divertito, di leggero - spesso non sono rintracciabili altrove: mi riferisco segnatamento alla storia che The Pirates! Band of Misfits racconta. Infatti, tralasciato il bellissimo spirito dissacratorio che pervade la pellicola - le principali frecciate vengono lanciate all'apparente arditezza del mondo dei pirati così come abbiamo imparato a conoscerlo; eppoi è straordinaria la maniera in cui vengono messi in ridicolo un convegno di seriosi scienziati e una cerimonia di premiazione che ricorda tanto quelle a cui partecipano gli azzimati vanagloriosi di Hollywood -, il concorso del pirata dell'anno così caro a Capitan Pirata in realtà rispecchia il concetto di successo così come lo intende la nostra società occidentale. E' più giusto sacrificare i propri affetti, le proprie amicizie, i propri valori di uomo per inseguire un'effimera celebrità, o rinunciare a quest'ultima restando però uomini, nel senso più nobile della parola? E' questo il quesito che fra le righe il film pone. E la regina Elisabetta, che il film mostra famelica al tavolo con altri spietati capi di stato, assomiglia tanto a quell'elite dirigenziale che oggi decide delle nostre vite trattandoci come oggetti. Capitan Pirata, al contrario, sembra voler recuperari i valori di uomo, pardon di pirata.


SI

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