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Opinioni del pubblico su Babycall





L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Babycall (2011)

6 settembre 2012 Opinione di bradipo68 su "Babycall"
bradipo68

Anna ( Noomi Rapace) fugge assieme a suo figlio Anders da un padre violento  che ha cercato di uccidere il bambino, annegandolo. Si nasconde in un palazzone sterminato, un mostro di cemento con le finestre e le porte tutte uguali, perfetto per sparire nell'anonimato, in un appartamento arredato con gli scarti dell'IKEA e freddo come un secchio di ghiaccio nei vestiti. I servizi sociali le impongono di portare il figlio a scuola e lei suo malgrado deve accettare. La sua smania di controllare il figlio si spinge al punto che in un negozio di elettrodomestici compra un "babycall"  che...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Babycall (2011)

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28 aprile 2013 Opinione di marinablu su "Babycall"
marinablu

Anna è una donna che insieme al figlio di otto anni è costretta a scappare e a nascondersi da un marito violento, si ritrova così a vivere in un palazzone della periferia di una cittadina norvegese, con l’angoscia che il marito possa rintracciarli per far loro nuovamente del male.  Vive al buio, controlla che nei corridoi del palazzo non ci sia mai nessuno di sospetto, la notte non dorme più, Anna, che ama suo figlio più della sua stessa vita, vuole controllare tutto, se...

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22 dicembre 2012 Opinione di stenlio su "Babycall"
stenlio

Claustrofobico film, molto bella Noomi.

voto al film: stenlio assegna il voto sufficiente a Babycall (2011)



15 settembre 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Babycall"
giorgiobarbarotta

I nordici contesti urbani, che richiamano alla mente Lasciami Entrare di Alfredson, avvolgono suggestivamente la spersonalizzante vicenda di Anna, giovane madre alle prese con una brutta separazione alle spalle e un giovane figlio da crescere. Qualcosa non torna nell'identità e nella gestione delle cose da parte della donna. Qualcosa non torna nei personaggi che la circondano e che condividono con lei traumi e destino. Qualcosa non torna nello svolgersi delle vicende, che si dipanano in...

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6 settembre 2012 Opinione di bradipo68 su "Babycall"
bradipo68

Anna ( Noomi Rapace) fugge assieme a suo figlio Anders da un padre violento  che ha cercato di uccidere il bambino, annegandolo. Si nasconde in un palazzone sterminato, un mostro di cemento con le finestre e le porte tutte uguali, perfetto per sparire nell'anonimato, in un appartamento arredato con gli scarti dell'IKEA e freddo come un secchio di ghiaccio nei vestiti. I servizi sociali le impongono di portare il figlio a scuola e lei suo malgrado deve accettare. La sua smania di controllare...

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5 settembre 2012 Opinione di barabbovich su "Babycall"
barabbovich

Pal Sletaune è il regista di un misconosciuto noir degli anni '90 (Posta celere) che ne rivelò il talento al pubblico europeo. Assente da quasi tre lustri dagli schermi del vecchio continente, eccolo tornare con un thriller dell'anima che ha come protagonista Noomi Rapace, l'attrice scandinava assurta a successo internazionale dopo la trilogia di Millennium. Gli uomini continuano a odiare le donne e lei per sfuggire al marito manesco è costretta a rifugiarsi con il figlio di 8 anni...

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12 maggio 2012 Opinione di alan smithee su "Babycall"
alan smithee

Quindici anni dopo il perfido, cattivo e divertente "Posta celere", torna a farsi vedere il norvegese Pal Sletaune; questa volta con un thriller enigmatico/soprannaturale che sembrerebbe piu' nelle corde dell'altrettanto nordico (ma danese) Ole Bornedal del bel "Il guardiano di notte". Un film che ha il merito di essere cucito sulle corde e sulla grinta aggressiva propria dell'animale ferito di una convincente Noomi Rapace, qui finalmente libera da catene, anelli, e ruoli di costume che ce...

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