Quasi amici - Intouchables (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Quasi amici - Intouchables: presente
Ritmo ritmo in Quasi amici - Intouchables: presente
Impegno impegno in Quasi amici - Intouchables: presente
Tensione tensione in Quasi amici - Intouchables: assente
Erotismo erotismo in Quasi amici - Intouchables: assente

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locandina di Quasi amici - Intouchables

Trailer italiano ufficiale

Quasi amici - Intouchables Trailer italiano ufficialeplay

19/03/2012

Box Office Italia, weekend 16/18 marzo 2012: La magnifica presenza di Quasi Amici in cima

Decisamente imprevedibile e, a memoria d'uomo, mai accaduto che un film alla quarta settimana di presenza in sala superasse anche le attese nuove uscite e balzasse in cima alla Top20 degli...

di Spaggy

La trama

Dopo un incidente di parapendio che l'ha paralizzato dal collo in giù, il ricco aristocratico Philippe ha bisogno di qualcuno che si occupi costantemente di lui, che lo porti in giro e che accontenti ogni sua richiesta, e assume come badante Driss, un giovane senegalese dalla pelle scura appena uscito dal carcere. Driss, però, è la persona meno adatta a quel tipo di lavoro, andando incontro a una serie di imprevisti iniziali e di incomprensioni che, una volta superate grazie agli insegnamenti di Philippe, pongono la base per un rapporto di amicizia folle e inaspettato.  

Quasi amici propone un’utopia sociale in forma di commedia popolare: ha il garbo e il didascalismo del prodotto medio, la capacità di indurre elegantemente lacrime e risate su temi scomodi addomesticati, il cerchiobottismo di chi alterna facili demistificazioni (la derisione del mondo dell’alta cultura) a una diffusa, subdola demagogia intrisa di cliché.

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La recensione di FilmTv

Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 8/2012

Una Maserati a 200 km/h, le strade, la notte. Sull’auto due uomini: Philippe è un raffinato signore di mezz’età, bianco, appartenente all’altissima società, costretto da una paralisi su una sedia a rotelle; Driss è un giovane della banlieue, nero, un passato da piccolo criminale, dunque un presente da post reclusione. La polizia li ferma per eccesso di velocità. Ma i due sanno rendersi intouchables. Inizia così Quasi amici, per poi guardare al principio della storia e raccontare come i due si sono conosciuti, come il secondo è divenuto accompagnatore del primo, come entrambi, frequentandosi, sono cresciuti: lo scontro tra i due mondi è un incontro agrodolce tra opposti, un racconto di reciproca formazione che si fa storia di integrazione, un conflitto di classe risolto nel confronto e nell’abbandono di ottuse convinzioni e convenzioni. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 24/02/2012 - utile per 23 utenti

Voto al film: voto buono

Lui è Philippe Pozzo di Borgo. L’altro è Abdel Yasmin Sellou. Due personaggi reali, dei giorni nostri, che si sono incontrati per caso e, senza volere, hanno cambiato l’uno la vita dell’altro. Semplicemente stando insieme per due settimane. Philippe è un facoltoso uomo d’affari di sangue blu che, nel 1993, dopo essere precipitato col parapendio, è rimasto paralizzato dal collo in giù.  Da allora ha bisogno di assistenza continua; è circondato di una squadra di collaboratori e terapisti, della quale un giorno, nonostante la sua totale assenza di qualifiche professionali, entra a far parte Abdel, un giovane di origine algerina. Nel film quest’ultimo si chiama Driss, ed è un ragazzo senegalese disoccupato e con precedenti penali, che vive in condizioni disagiate in un caseggiato di periferia. Il perfetto contraltare (francamente anche un po’ stereotipato) al ricco aristocratico che abita in una lussuosa villa di campagna. La premessa pare preludere alla solita favola in cui i dislivelli sociali si abbattono in nome dell’amicizia, che può sbocciare anche tra un ricco e un povero, e magari durare per sempre, a dispetto delle differenze.   Una favola che, in questo caso, è realmente accaduta, e che Philippe ha raccontato nel volume autobiografico Le second souffle (2001).  Inutile soffermarsi sulla morale umanitaria, tanto bella quanto scontata. Meglio, invece, godersi lo spirito di una messa in scena che  trasforma la diversità tra i due protagonisti in una fabbrica di artistiche scintille. Il divario linguistico e culturale  è fonte di un’incomprensione che si traduce in un reciproco arricchimento: la dissonanza diventa, per i due uomini, il sale che dà sapore ad una vita apparentemente priva di futuro. L’interazione con un essere diverso induce al ripensamento e al cambio di rotta. Per Philippe, l’estroverso ed ingenuo Driss è uno sprone ad uscire dall’isolamento, per Driss, viceversa, il rigore di Philippe è un invito a mettere ordine nella propria esistenza, ponendosi finalmente precisi obiettivi personali. Sul piano concreto, il vantaggio per Philippe è la compagnia di un ragazzo allegro e un po’ buffo, per Driss è l’occasione di iniziare e lavorare ed ottenere il permesso di soggiorno. In questo rapporto nato un po’ per scommessa, un po’ per contratto, l’umanità inizia subito, da entrambe le parti, a sgorgare senza inibizioni: in virtù di un’ineffabile alchimia, nessuno dei due si vergogna di mostrare la propria inadeguatezza. Driss ha un fisico prestante, però è maldestro e privo di istruzione, Philippe, invece, è colto e raffinato, però vive in  un corpo totalmente inerte, incapace di svolgere qualsiasi operazione. I due individui, per quanto perfettamente complementari, non possono integrarsi, trasferendo all’altro i propri punti di forza: però possono vivere la stimolante esperienza di doversi confrontare con un’immagine difforme da quella che sono abituati a vedere riflessa nello specchio. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Quasi amici - Intouchables


17 maggio 2013 Opinione di Sara95 su "Quasi amici - Intouchables"
Sara95

Che bella questa pellicola francese! E' divertente e commuovente... La malattia viene trattata senza peli sulla lingua, l'amicizia dei protagonisti è sincera e solida e non ci sono scuse per non vedere questo film. Voto 9,5.

voto al film: Sara95 assegna il voto ottimo a Quasi amici - Intouchables (2011)


30 marzo 2013 Opinione di Ni na su "Quasi amici - Intouchables"
Ni na

**** per la inconfondibile musica del compositore italiano Ludovico Einaudi (del quale ho assistito ad un concerto dal vivo). *** per gli attori, per la sceneggiatura, senza melensaggini gratuite e con molte battute che sdrammatizzano la tragicità di una vita da tetraplegico e pure quella del mondo del lavoro (almeno in Francia c'hanno il sussidio di disoccupazione che qua non abbiamo). Un film molto semplice senza chissà quale ambizione che ha però ottenuto molto successo nella patria...

voto al film: Ni na assegna il voto sufficiente a Quasi amici - Intouchables (2011)



24 marzo 2013 Opinione di emil su "Quasi amici - Intouchables"
emil

prodotto di una "medietà che nè dà fastidio nè grida al miracolo. bravi i due protagonisti, qualche risata la strappa e nulla di più. Giusto i francesi potevano fa de sto' film il più visto di sempre. Bah

voto al film: emil assegna il voto sufficiente a Quasi amici - Intouchables (2011)

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22 marzo 2013 Opinione di tobanis su "Quasi amici - Intouchables"
tobanis

La chimica che si stabilisce su un set non è facile da definire. Di certo, finito il film, questa non ci sarà più. Il “badante” difficilmente troverà una parte così, in futuro, e difficilmente sarà la stessa cosa. La chimica tra i due protagonisti, non ci sarà più. La magia che si è creata sul set, tra regista, attori, cast, etc…è ora finita. Triste, ma è così. Va allora goduto appieno questo magnifico film, storia, tratta da una vera, tra un ricchissimo costretto alla...

voto al film: tobanis assegna il voto ottimo a Quasi amici - Intouchables (2011)

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16 marzo 2013 Opinione di marcopolo30 su "Quasi amici - Intouchables"
marcopolo30

“Intouchables” è la tipica storia che se messa nelle mani sbagliate sarebbe potuto trasformarsi in un polpettone carico di retorica e cliché politicamente corretti. Il duo Nakache-Toledano riesce invece a costruirvi su una pellicola per niente ovvia e comunque sempre gradevolmente scanzonata. I dialoghi sono forse il punto più forte di questo “Quasi amici”, così come lo sono molto spesso, d'altronde, nel cinema francese.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Quasi amici - Intouchables (2011)

1 commento
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11 marzo 2013 Opinione di El Figon su "Quasi amici - Intouchables"
El Figon

Viva il giudizio del "popolo"! E abbasso quello del bravo-Critico-professionista, che per essere bravo deve avere la "puzza sotto il naso", ed esercitare la spocchia d'ordinanza: grande successo? Allora il film è mediocre o discutibile! La regola è semplice ed è incisa nelle "tavole della Legge dei Critici". Ed è Gran Pirla chi lo giudica un piccolo/grande capolavoro, come me. Ma fatevi l'esame di coscienza! E provate a ripensare ai voti (scandalosamente) generosi attribuiti a...

voto al film: El Figon assegna il voto ottimo a Quasi amici - Intouchables (2011)



1 marzo 2013 Opinione di Pietro1729 su "Quasi amici - Intouchables"
Pietro1729

Un successo planetario per il film più visto in Francia.Una commedia brillante (tratta da una storia vera) che accomuna due personaggi con due personalità,con due caratteri differenti.Il primo é una figura molto colta,raffinata ed elegante mentre il secondo é un personaggio estroverso,grezzo a volte volgare.L'aspetto piú interessante del film sta nel fatto che é riuscito ad unire queste due personalità apparentemente distaccate facendole in qualche modo convivere.La presenza di Omar...

voto al film: Pietro1729 assegna il voto buono a Quasi amici - Intouchables (2011)


10 febbraio 2013 Opinione di Stuntman Miglio su "Quasi amici - Intouchables"
Stuntman Miglio

Cinema per le masse, i numeri parlano chiaro. Il film più visto di tutti i tempi in Francia con ottimi risultati al botteghino anche all'estero. Un capolavoro? No. Un grande film? Nemmeno. Una bella storia d'amicizia e speranza, di quelle che possono commuovere un'intera nazione, complici tematiche delicate come integrazione ed invalidità. Ben scritto e diretto con il giusto criterio empatico, "Quasi amici" conquista grazie alla splendida alchimia che si viene a creare fra l'incontenibile...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a Quasi amici - Intouchables (2011)

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10 febbraio 2013 Opinione di sillaba su "Quasi amici - Intouchables"
sillaba

Film ben fatto ma secondo me non va oltre la sufficienza. Troppo buonista, troppo irrealistico, alla fine non ci vedo grosse novità. Diciamo sopravvalutato.

voto al film: sillaba assegna il voto sufficiente a Quasi amici - Intouchables (2011)


4 febbraio 2013 Opinione di scandoniano su "Quasi amici - Intouchables"
scandoniano

Un ragazzo di origine senegalese che vive di espedienti, con una famiglia numerosa e ricca di problemi, incontra quasi per caso il suo perfetto opposto: un ricchissimo tetraplegico dai gusti raffinati, il quale decide di assumerlo come suo personale aiutante. Il motivo? Il giovane Driss è assolutamente privo di compassione e tratta lo sfortunato Philippe come un uomo normale… “Quasi amici” è un piccolo capolavoro minimalista, un walzer che spazza via ogni luogo comune...

voto al film: scandoniano assegna il voto ottimo a Quasi amici - Intouchables (2011)

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