Opinioni del pubblico su Detachment. Il distacco
Con Adrien Brody, Christina Hendricks, Bryan Cranston, James Caan, Lucy Liu, Blythe Danner, Renée Felice Smith, Tim Blake Nelson, Marcia Gay Harden, William Petersen
- negative [1]
- sufficienti [3]
- positive [21]
- leggi tutte le opinioni
L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Detachment. Il distacco (2011)
25 giugno 2012 Opinione di bradipo68 su "Detachment. Il distacco"
Mi piacciono i film ambientati nelle scuole, soprattutto quelle difficili. E mi piace veder analizzare da una prospettiva "bassa" ( cioè il contrario dell'idealizzazione della figura di un pedagogo che è capace di snocciolare solo pillole di verità e di saggezza) il lavoro di qualcuno che ha quotidianamente a che fare con le difficoltà della vita reale che rendono ancora più complicato far appassionare gli alunni a ciò che è relegato nei libri e che è più o meno distaccato dalla quotidianità che ognuno vive . La letteratura è uno di questi esempi : è difficile far appassionare...
voto al film: 
11 aprile 2013 Opinione di fratellicapone su "Detachment. Il distacco"
Chi ha fatto questo mestiere coglie in questo film molte cose del suo quotidiano, cose estremizzate ma che tendono a diventare anche qui una realtà. Io non ho mai insegnato in una scuola così, non ne sarei stato capace, forse sarei impazzito, come lo erano in qualche modo i colleghi del nostro Barthes. Quello che viene fuori dal film è che in questo tipo di scuola manca del tutto il concetto di autorità. L'autorità può essere considerata un fatto negativo ma una struttura organizzata...
voto al film: 
30 gennaio 2013 Opinione di alfatocoferolo su "Detachment. Il distacco"
Il bilancio medio finale è positivo sebbene qualcosa che zoppichi ci sia. Il film tratta temi ampiamente visti in ogni dove e lo fa con lo stesso linguaggio più o meno, ciò che fa la differenza, in positivo, è probabilmente la buona performance del protagonista e dei comprimari, una colonna sonora discreta e gli innesti di alcune piccole animazioni con disegni in gessetto e squarci in super 8. C'è anche qualche sprazzo di poesia qui e là (il finale è commovente) e persino qualche...
voto al film: 
27 gennaio 2013 Opinione di vicky13 su "Detachment. Il distacco"
Non mi son sentito al tempo stesso così distaccato da me stesso e così presente nella realtà quale dissidio nell'animo di Albert Camus ..e quali fantasmi nella mente di Edgar Allen Poe! Il male inflitto è generato dal dolore Il male subito genera il dolore spirale senza fine se non conosce il Perdono. La Consapevolezza e l' Accettazione di sè, del proprio dolore e di Chi ce lo ha inflitto, Generano il Perdono Solo allora sarà vera comprensione, accettazione, amore...
voto al film: 
30 ottobre 2012 Opinione di Deiv90 su "Detachment. Il distacco"
“And never have I felt so deeply at one and the same time so detached from myself and so present in the world” (ovvero, "Non mi sono mai sentito allo stesso tempo così distaccato da me stesso e così presente nella realtà"), una frase di Albert Camus che posta all’inizio di questo film dà al pubblico la chiave di lettura del personaggio principale; il protagonista, il supplente Henry Barthes, cerca con tutte le sue forze di cambiare le cose in un liceo che, gli viene subito...
voto al film: 
25 ottobre 2012 Opinione di arkin su "Detachment. Il distacco"
Bisognerebbe essere senza cuore, probabilmente incapaci di un'analisi e una critica della propria coscienza, o così distaccati dal mondo che ci circonda da negare quanto profonde siano le riflessioni di Kaye, per non amare questo "Detachment". Un film che non parla, come recitano alcune critiche, solo del sistema scolastico americano, ma che prende tale sistema come punto di partenza per un'indagine filsofica sull'uomo, e soprattuttto per una critica all'attuale società, che non riguarda...
voto al film: 
4 ottobre 2012 Opinione di Kurtisonic su "Detachment. Il distacco"
L’insegnante Henry Barthes, supplente in un liceo pubblico, durante una lezione chiede cosa leghi il concetto di assimilazione a quello di ubiquità. Gli studenti rispondono in maniera esatta, non siamo di fronte ai brillanti figli dei campus, il materiale umano è più vicino alla Classe di Cantet e alle scuole di Van Sant. I corridoi percorsi dall’occhio del regista Tony Kaye e dagli studenti sono uguali in tutte le parti del mondo, fra colori stucchevoli dell’infanzia perduta e...
voto al film: 
5 agosto 2012 Opinione di diomede917 su "Detachment. Il distacco"
Da un film che apre citando Camus ("non mi sono mai sentito così distaccato dal mondo e presente a me stesso") e prosegue con delle confessioni quasi aberranti su cosa ha sp... into un insegnante a prendere questa strada si capisce che stiamo assistendo a una serie di pugni dritti in pieno volto dopo aver colpito la bocca dello stomaco. Il regista inglese Tony Kaye prosegue un suo discorso molto personale sulla vera faccia dell’America, dopo avere trattato la nuova corrente filo-nazista...
voto al film: 
1 agosto 2012 Opinione di michemar su "Detachment. Il distacco"
Dopo l’eccellente AMERICAN HISTORY X, Tony Kaye torna a dirigere un film su un argomento che nella storia del cinema è praticamente un vero e proprio genere o almeno un sotto-genere, quello che tratta delle vicende che accadono nelle scuole di periferia e/o frequentate da studenti ribelli e borderline. Gli esempi sono tanti, ma mi piace ricordare LA SCUOLA DELLA VIOLENZA dove un giovane e prestante Sidney Poitier accetta di insegnare in una scuola di Londra, luogo dove...
voto al film: 
17 luglio 2012 Opinione di John Nada su "Detachment. Il distacco"
Quattordici anni dopo “American History X” , Tony Kaye ha diretto un nuovo lungometraggio per il cinema. Del suo ultimo film era rimasto molto insoddisfatto, tant'è che cercò di togliere il proprio nome quando i produttori gli revocarono il “Final cut”, tornando alla narrativa e a fare il documentarista. Adesso, la sua forte personalità d'autore è tornata ad affermarsi con un film così crudo, che raramente nel cinema contemporaneo si vede e si sente qualcosa di simile. E...
voto al film: 
15 luglio 2012 Opinione di Argan su "Detachment. Il distacco"
Un insegnante di letterature viene assunto per un mese in un istituto i cui studenti sono visibilmente arretrati rispetto alla maggioranza, poco acculturati, poco educati, economicamente miseri, il supplente cercherà, nel suo poco tempo a disposizione di "fare la differenza", si convince di riuscir a cambiare i suoi studenti, cercherà di far compiere loro un percorso evolutivo, cercherà quindi di infondere qualcosa, cercherà di affrontare i suoi giorni, con il nonno in ospedale, ormai...
voto al film: 
10 luglio 2012 Opinione di billykwan su "Detachment. Il distacco"
Detachment è un film stupendo, senza se e senza ma. La mdp si aggira tra le mura di una scuola in un quartiere degradato, inquadra le esistenze angosciate e strafottenti di adolescenti allo sbando e gli sforzi di un gruppo di insegnanti che formano un nucleo di resistenza. Una resistenza contro un sistema che baratta l’istruzione con le rendite catastali, che nega il culto del bello a scapito dell’effimero. Un sistema che ha reso ottusi i genitori e rabbiosi i giovani. Educatori,...
voto al film: 
5 luglio 2012 Opinione di divemaster su "Detachment. Il distacco"
Abbiamo sbagliato tutto! - afferma ad un certo punto il protagonista, in questa ambientazione surreale, in cui gli insegnanti si muovono come fantasmi, su un pianeta desertificato, in attesa di un contatto. Ma c'è solo distacco. Forte ed intenso, fotografa la nostra società con grande cinismo. Un modo di guardarsi allo specchio, uno strumento, se non per fare una diagnosi, per capire che la malattia e bisogna fare qualcosa. Assolutamente da vedere.
voto al film: 
28 giugno 2012 Opinione di barabbovich su "Detachment. Il distacco"
Dai tempi de Il seme della violenza, anno di grazia 1956, a oggi, sembra che la scuola - almeno quella americana - non sia mai riuscita a risolvere i propri problemi. Anzi, potendo, in oltre mezzo secolo li ha visti persino peggiorare. Nel frattempo, sul grande schermo sono apparse miriadi di professori ora incapaci, ora volonterosi, ora spregiudicati, ora iconoclasti, ora sfiduciati e rinunciatari e torme di studenti quasi sempre più o meno intemperanti. In questo non fa eccezione questa...
voto al film: 
27 giugno 2012 Opinione di M Valdemar su "Detachment. Il distacco"
Un luogo di tenebra, funereo, desolato, angosciante; all’uomo consapevole e virtuoso - che vi dimora, pur transitoriamente, riversandovi speranze, buoni propositi, ampiezza di pensiero -, di fronte all’insopprimibile evidenza del fallimento, si materializza, come il più terrificante degli incubi, la propria immagine di spettro. Una non persona, senza volto, con l’animo mutilato, che abita il vuoto e affolla la solitudine. Il tormento erode, lentamente e inesorabilmente, tessuti...
voto al film: 
26 giugno 2012 Opinione di SaintlySinner su "Detachment. Il distacco"
A distanza di tredici anni torna sugli schermi italiano un nuovo film del regista di "American History X". Tony Kaye con "Detachment" regala innanzitutto un bellissimo ruolo a Adrien Brody, il quale si cimenta in una delle migliori interpretazioni della sua carriera. Film in cui un insegnate va in una scuola di ragazzi allo sbando (quasi) irrecuperabili se ne sono visti tanti e si rischiava di ripetere cose già viste di cui francamente io non ne sentivo il bisogno. Invece in questa...
voto al film: 
25 giugno 2012 Opinione di Travis su "Detachment. Il distacco"
Sa molto di Travis Bickle questo nuovo personaggio di Adrien Brody, finalmente tornato protagonista in un film d'autore valido e regalando un'ottima interpretazione dopo anni di film sbagliati e particine di poca sostanza. Solitario in un mondo ostile, con un passato che riaffiora portandosi con sè molta sofferenza (una storia di abusi del nonno sulla madre), con la voglia di aiutare una giovane prostituta dimenticata dalla propria famiglia. Le somiglianze ci sono. Ma ovviamente il film di...
voto al film: 
25 giugno 2012 Opinione di bradipo68 su "Detachment. Il distacco"
Mi piacciono i film ambientati nelle scuole, soprattutto quelle difficili. E mi piace veder analizzare da una prospettiva "bassa" ( cioè il contrario dell'idealizzazione della figura di un pedagogo che è capace di snocciolare solo pillole di verità e di saggezza) il lavoro di qualcuno che ha quotidianamente a che fare con le difficoltà della vita reale che rendono ancora più complicato far appassionare gli alunni a ciò che è relegato nei libri e che è più o meno distaccato dalla...
voto al film: 
25 giugno 2012 Opinione di alan smithee su "Detachment. Il distacco"
"Non mi sono mai sentito cosi' profondamente distaccato da me stesso, e al contempo cosi' presente al mondo". Con questa importante citazione da Albert Camus parte il nuovo interessante film di Tony Kaye, autore dell'efficacissimo e spiazzante American History X di oltre un decennio fa. E parte di nuovo puntando la cinepresa sul disagio e sulla difficolta' di essere giovani in una societa' genericamente civilizzata piu' di ogni altra, ma che trova nei quartieri piu' poveri, proletari e...
voto al film: 
24 giugno 2012 Opinione di bufera su "Detachment. Il distacco"
Henry Barthes, interpretato con sincera convinzione e dolente immedesimazione da Adrien Brody, è un insegnante di liceo pubblico, non di ruolo e quindi chiamato periodicamente a ricoprire per un certo tempo il posto dell'insegnante di letteratura assente. Lo vediamo nella scuola di turno, appena arrivato, intendersi con la preside molto legata alla scuola in serio pericolo, non solo per le strutture ma anche per la difficilissima gestibilità dei ragazzi e dei rapporti con i...
voto al film: 
18 giugno 2012 Opinione di OGM su "Detachment. Il distacco"
Il distacco è una innaturale ricollocazione. È un forzato contatto con l’altro da sé, che aiuta ad accorciare le distanze con ciò che, a prima vista, può sembrare estraneo. Henry Barthes è chiamato come supplente di inglese in una classe di ragazzi difficili. Non conosce nulla di loro e dei loro problemi, però è convinto che non sia certo facendoli sentire diversi che si potrà sperare di recuperarli. Sono abituati ad essere studiati e trattati come casi speciali, ma nessuno si è...
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [3]
- positive [21]
- leggi tutte le opinioni
dal 10/6 al 16/6
- 1 After Earth 1.356.521,00
- 2 Una notte da leoni 3 1.335.180,00
- 3 Star Trek Into Darkness 1.048.743,00
- 4 La grande bellezza 461.047,00
- 5 Fast & Furious 6 397.199,00
- 6 Il grande Gatsby 3D 158.699,00
- 7 Epic - Il mondo segreto 130.743,00
- 8 Hates - House at the End of the Street 111.096,00
- 9 Quando meno te lo aspetti 106.522,00
- 10 Monsters & Co. 98.981,00























