Il monaco (2011)
Con Vincent Cassel, Déborah François, Joséphine Japy, Sergi López, Catherine Mouchet, Jordi Dauder, Geraldine Chaplin, Roxane Duran, Frédéric Noaille, Javivi
La trama
Spagna, XVII secolo. Abbandonato alla nascita davanti la porta di un monastero, Ambrosio (Vincent Cassel) viene cresciuto dai frati libero e lontano da ogni tentazione, diventando un priore cappuccino famoso per il suo fervore e temuto per la sua intransigenza. L'arrivo al monastero del giovane Valerio, però, frantuma tutte le certezze di Ambrosio, tentato dalla diabolica sensualità del novizio che, in realtà, sta nascondendo dietro una maschera di cera di essere la misteriosa Mathilde. Cedendo alle sue lusinghe, Ambrosio conosce i peccati della carne e, avviandosi sulla strada della perdizione, in lui nasce il desiderio di possedere altre donne. Dopo aver abusato dell'innocente Antonia, scopre che si tratta di sua sorella e, finito in carcere, per salvarla vende la sua anima al diavolo.
Tratto dall'omonimo romanzo gotico di Matthew G. Lewis.
UN FILM IN COSTUME DA UN ROMANZO SCANDALO
Scritto da Matthew Gregory Lewis e pubblicato nel 1796, Il monaco ha destato sin da subito scandalo pur essendo un'opera meno scioccante rispetto a quelle che nello stesso periodo il Marchese de Sade dava alla stampe. All'epoca Lewis aveva solo 19 anni e il suo impeto giovanile ha evitato che si ponesse tante domande sulla logica del racconto e si concentrasse maggiormente sulla sua forza visiva, evocando per immagini elementi tipici sia del gotico inglese sia del cattolicesimo spagnolo, ricco di aneddoti e figure ambigue.
DIFFERENZE TRA FILM E ROMANZO
Il romanzo presenta due storie separate e parallele, che si svolgono in aree geografiche distinte: quella di Ambrosio in Spagna e quella di Agnes e il suo amante in Germania. Dominik Moll si concentra solamente su Ambrosio, eliminando del tutto l'altra metà del libro. Concedendosi molta libertà narrativa, Moll opera dei cambiamenti forti anche nei personaggi. Nel libro il personaggio di Valerio, ad esempio, nasconde per timidezza il viso dentro una cappa mentre nel film il regista decide di fargli indossare una maschera.
UN UNIVERSO DI RIFERIMENTI
Nonostante le differenze con il romanzo, il film non perde il suo aspetto ludico, trovando un equilibrio tra la sfera intima dei personaggi e gli elementi spettacolari, visivi o narrativi, contenuti nel libro. Pescando nella ricchezza visiva del gotico e delle iconografie cattoliche, Moll mette in scena il diavolo, le processioni, l'Inquisizione, il crocefisso, i fantasmi, i cimiteri e i corvi. Ogni elemento appartiene alla tradizione folkloristica così come ogni personaggio appartiene a un archetipo.
L'opinione più recente
Di almodovariana scritta il 15/02/2012
Voto al film: 
15 febbraio 2012 Opinione di almodovariana su "Il monaco"
Suggestivi l'impatto visivo e la sceneggiatura
voto al film: 
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