Opinione di Tato88 su Reality
Con Aniello Arena, Claudia Gerini, Loredana Simioli, Nunzia Schiano, Ciro Petrone, Angelica Borghese, Nando Paone, Paola Minaccioni, Arturo Gambardella, Giuseppina Cervizzi
- negative [3]
- sufficienti [11]
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Sul film
Italiani, quest’anno a Cannes siate fieri di esserlo! Come promesso Matteo Garrone evita quasi del tutto la denuncia sociale e ci regala un film di una delicatezza e forza emotiva di rara efficacia. Spostando (questo però con poca determinazione) l’ago della bilancia sulla tragedia piuttosto che sulla commedia, Matteo realizza un film importante per comprendere che direzione sta prendendo il nostro presente. Incastonandosi tra le opere “spiriti del tempo”, Reality è la risposta italiana (o del nuovo decennio) a The Truman Show, con la mastodontica differenza che mentre Jim Carry perdeva la ragione nel tentativo di uscire dal set idilliaco costruito appositamente per lui, Aniello Arena lo fa mettendo in gioco tutto se stesso e tutto ciò che ha pur di entrarvi. Il set televisivo, fittizio (nello specifico il grande fratello) è un paradiso in terra, il luogo dove i problemi svaniscono lasciando posto alla speranza di una vita migliore. Ma il mondo dentro la Casa è veramente ciò che il bravo protagonista agogna? O come tutto ciò che diventa un’ossessione finisce per essere mitizzato? A questa domanda non c’è risposta, ma la formulazione è evidenziata dai brevi e rari episodi che mostrano i concorrenti del reality esibirsi in balli disinibiti e full massage promiscui.
Non mancano certo episodi ironici, dovuti soprattutto alla stravaganza del protagonista dal momento in cui inizia a sentirsi osservato, spiato e messo alla prova da una rete televisiva fantasma (?) e passando da una vita retta ad una eccessivamente prodiga (credo che Dante abbia riservato un cerchio dell’inferno a questa categoria). Il finale poi è particolarmente emozionante, colmo di suspense a limite del sopportabile e al contempo disturbante ed estremamente commovente.
Ricordo la citazione, credo attribuibile a Bigazzi, con cui mi presentarono tanto tempo fa il cinema di Garrone: “La più grande differenza tra Sorrentino e Garrone è che il primo sa sempre dove mettere la macchina da presa, il secondo no”. Ebbene, credo che questa affermazione debba essere rivista perché di certo Reality non è un film che si improvvisa. Piuttosto (almeno per questo film) direi che Paolo predilige carrelli e dolly per realizzare i suoi piani sequenza, mentre Matteo usa una più “semplice” camera a spalla, che concede quel tocco di concretezza a questa fiaba di decadenza utile a mantenere un delicatissimo e sottile equilibrio tra immaginazione e realtà.
Come accade per l’episodio siciliano di Paisà, è buffo constatare di essere noi italiani (o almeno quelli centro-settentrionali) ad essere stati quelli più in difficoltà per comprendere i dialoghi degli attori nostrani quando, spesso, parlano in napoletano stretto (vi erano sottotioli in inglese e francese). Per i distributori italiani, nel caso fosse necessario ricordarlo:metteteli anche in italiano.
Commenti
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21 maggio 2012, 10:15 di lorebalda
Ciao, vedo che stai vedendo "in diretta" tutti o quasi i film di Cannes. Volevo sapere, essendo a conoscenza della difficoltà per uno spettatore "normale" ad entrare nelle sale in cui proiettano i film in concorso, se eri un inviato di un sito/stampa specializzata e per questo eri munito del preziosissimo "badge", oppure no: e in tal caso, ti sarei davvero grato se mi spiegassi un po' il funzionamento delle proiezioni e come accedere ai film del concorso ufficiale pur non essendo della stampa.
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28 maggio 2012, 20:02 di Tato88
Ciao lorebalda! Sui sistemi di ingresso alle proiezioni ho scritto un post su cinerepublic che ti linko qui --> http://cinerepublic.film.tv.it/festival-di-cannes-parte-5/12331/ Spero ti sia utili. Quell oche posso consigliarti è di forzare un pò le cose facendoti raccomandare dalla sala cinematografica di fiducia. Io mi sono presentato (non essendolo) come program manager di una sala del paese mio di cui conosco i proprietari. Questo ti permetterà di ottenere un budge professional molto valido e ti evita quello standard e scarsissimo dei semplici appassionati (che si chiama appunto cinephile). In bocca al Lupo!
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28 maggio 2012, 20:26 di mck
Ciao, ottimo, gran lavoro ( ormai sarai di ritorno...) : più che Reality qui ( badge superplatinum, doppie identità, magnifici intrufolamenti ) siamo dalle parti di Catch me if you can ;-)) !
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28 maggio 2012, 21:23 di lorebalda
Grazie mille per la risposta. Ho letto il link: mi sa che non potendo vantare una vera e propria sala cinematografica di fiducia, mi dovrò accontentare del badge per cinefilo. Spero comunque di non disturbarti se magari, in futuro, ti dovessi chiedere ulteriori informazioni al riguardo. Ciao :)
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