Himizu (2011)

[Himizu, Giappone 2011, Drammatico, durata 129']   Regia di Shion Sono
Con Shôta Sometani, Fumi Nikaidô, Tetsu Watanabe, Mitsuru Fukikoshi



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Himizu: assente
Ritmo ritmo in Himizu: assente
Impegno impegno in Himizu: assente
Tensione tensione in Himizu: assente
Erotismo erotismo in Himizu: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Himizu (voti: 4 media: 4,00) 4

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Trailer Internazionale

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La trama

La vita familiare del giovane Sumida non procede di certo a gonfie vele. La madre ha prima sbattuto fuori di casa il padre ubriacone e dopo si è trasferita presso l'abitazione del nuovo compagno, lasciando il figlio solo e alle prese con le preoccupazioni della vita di tutti i giorni e del negozio di noleggio di barche che gestisce. Sottoposto a grande stress, Sumida deve fare i conti con la crudeltà e il mondo oscuro dei demoni della sua mente, che a poco a poco cercano di prendere il sopravvento. L'unica persona che prova a stargli vicino è la compagna di classe Keiko Chazawa alla ricerca di qualcuno da amare ma la situazione peggiora quando Sumida una sera d'impulso uccide il padre, durante l'ennesima discussione fatta di violenze verbali e fisiche. 

Tratto dal manga omonimo di Minoru Furuya.

L'opinione più votata

Di pazuzu scritta il 17/09/2011 - utile per 21 utenti

Voto al film: voto buono

Sumida è uno studente delle medie ma vorrebbe essere un'himizu, una talpa, per sparire sottoterra e sfuggire agli sguardi degli altri: privo di aspirazioni se non quella di trascorrere un'esistenza piatta ed ordinaria senza interessi guizzi od emozioni, vive in una catapecchia attrezzata per il noleggio delle barche nella prefettura di Ibaraki ancora coperta dalle macerie causate dallo tsunami dell'11 marzo 2011: la madre, distaccata ed egoista, lo trascura, e dopo aver cacciato di casa il padre alcolizzato e violento, che ci torna di tanto in tanto per chiedergli soldi malmenarlo ed augurargli la morte, decide di sparire anche lei dall'oggi al domani, andando a vivere con l'amante e lasciando al giovane un biglietto di buona fortuna, qualche spicciolo, e un'attività da portare avanti da solo. I genitori di Keiko, invece, sono uniti e vanno d'amore e d'accordo, specie quando si tratta di vessarla, incoraggiandola al gesto estremo ed erigendo a tale scopo un patibolo tra le mura domestiche con tanto di cappio già predisposto e una fila di lucine natalizie a dare al tutto il giusto tocco di allegria.
Keiko vede Sumida tutti i giorni a scuola, ne spia ogni movimento e ne raccoglie le frasi ed i pensieri trascrivendoli su manifesti che finiscono per far da tappezzeria alla propria camera da letto, ma lui non apprezza il suo attaccamento, non ne comprende il comportamento, e respinge in malo modo ogni tentativo di avvicinamento. Quando l'ennesima colluttazione con il padre, che nel frattempo ha contratto un forte debito con dei malavitosi, finisce in tragedia, qualcosa in Sumida cambia, e il perfetto equilibri(sm)o fino ad allora ostentato cede il passo al lato più oscuro rabbioso ed instabile della sua personalità. Infautata ai limiti della venerazione, percepito il brusco mutamento nella sua condotta Keiko cercherà di imporsi a lui per stimolarlo a ritrovare la tranquillità e a recuperare una parvenza di stabilità.
Ad un anno dalla partecipazione alla sezione Orizzonti con Cold Fish nel 2010, Sion Sono torna a Venezia, per la prima volta in concorso, con Himizu, portando a casa il Premio Speciale Christopher D. Smithers Foundation e permettendo ai due giovani protagonisti Shôta Sometani e Fumi Nikaidô di vincere in ex aequo il premio Marcello Mastroianni come migliori attori emergenti.
L'eccentrico regista nipponico presenta una sarabanda di personaggi sopra e sotto le righe, variegati e non scontati, con un ragazzo che ambisce a non ambire ma che, constatata la brusca interruzione del proprio sogno di normalità, si scopre travolto dal bisogno utopistico e folle di far piazza pulita con le proprie mani di tutto il marciume del mondo, con una ragazza che gli fa il filo lodando sguaiatamente la sua (non) ostentata mediocrità, con usurai senza scrupoli e yakuza in vena di morali, e con vicini scapestrati ma dal cuore d'oro costretti a dormire in tende sacchi a pelo o rifugi di fortuna. La comunità ammassata nei pressi dell'abitazione di Sumida, composta da persone sopravvissute alla distruzione della propria e ridotte a dover ripartire da zero, rappresenta di fatto la migliore umanità possibile, quella indotta ad unirsi e reagire dopo aver toccato il fondo, la controparte buona di una società allo sbando caratterizzata da calcoli cattiverie ed inganni ed incapace di guardare costruttivamente al passato progettando il futuro. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Himizu


21 luglio 2012 Opinione di bradipo68 su "Himizu"
bradipo68

Trattandosi di Sion Sono, non mi sono potuto trattenere e e mi sono letteralmente catapultato sul suo ultimo film  per vederlo il prima possibile, in assenza di una distribuzione italiana. Himizu, tratto da un manga inedito in Italia, è però un qualcosa che è figlio sia della poetica trasversale e bizzarra del regista nipponico ma è soprattutto figlio dello tsunami che ha spazzato via un pezzo di Giappone. E con lui si è portato via anche una parte della cinematografia di Sono. Che...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Himizu (2011)

6 commenti
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17 settembre 2011 Opinione di pazuzu su "Himizu"
pazuzu

Sumida è uno studente delle medie ma vorrebbe essere un'himizu, una talpa, per sparire sottoterra e sfuggire agli sguardi degli altri: privo di aspirazioni se non quella di trascorrere un'esistenza piatta ed ordinaria senza interessi guizzi od emozioni, vive in una catapecchia attrezzata per il noleggio delle barche nella prefettura di Ibaraki ancora coperta dalle macerie causate dallo tsunami dell'11 marzo 2011: la madre, distaccata ed egoista, lo trascura, e dopo aver cacciato di casa il...

voto al film: pazuzu assegna il voto buono a Himizu (2011)

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