Opinioni del pubblico su Monsieur Lazhar
Con Mohamed Fellag, Sophie Nélisse, Émilien Néron, Danielle Proulx, Brigitte Poupart
- sufficienti [5]
- positive [11]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Monsieur Lazhar (2011)
13 settembre 2012 Opinione di PompiereFI su "Monsieur Lazhar"
Cortile innevato di una scuola di Montréal. Esterno giorno. Simon (Émilien Néron) va a prendere la scorta quotidiana di latte per portarla in classe. Il giovedì è il suo turno. Si reca di corsa alla dispensa, ne mette un po’ in una cassetta di plastica, e si dirige verso la porta dell’aula che stranamente è chiusa a chiave. Il dodicenne sbircia dalla fessura in vetro, indietreggia spaventato, poi corre a perdifiato a cercare aiuto mentre il suono della campanella annuncia l’ora di inizio delle lezioni. Purtroppo Martine, la professoressa di Simon, non potrà insegnare mai più:...
voto al film: 
15 ottobre 2012 Opinione di zombi su "Monsieur Lazhar"
nel civilissimo canada, una fredda e innevata mattina d'inverno, molto discretamente(dal punto di vista cinematografico)viene rinvenuto il corpo impiccato di un insegnante. molto meno discretamente, attraverso il vetrino verticale della porta della classe chiusa a chiave, viene scoperto da un alunno. cerca qualcuno a cui dare l'allarme. un insegnante interviene ma occupata a proteggere gli alunni da tal vista, non riesce ad impedire ad alice di vedere l'accaduto. l'accaduto fa ovviamente...
voto al film: 
2 ottobre 2012 Opinione di bradipo68 su "Monsieur Lazhar"
Dopo il suicidio in classe di una delle maestre, la preside decide di assumere come docente un immigrato algerino, Bachir Lazhar, che ha appena ottenuto , a suo dire, la cittadinanza canadese e che si è presentato spontaneamente per ottenere quel posto appena lasciato vacante. Questa sua determinazione nell'ottenere la cattedra all'inizio lo fa apparire quasi come un avvoltoio senza sentimenti che vuole sfruttare a suo vantaggio le disgrazie altrui. Ma non è così. Monsieur Lazhar ha dei...
voto al film: 
22 settembre 2012 Opinione di davidestanzione su "Monsieur Lazhar"
Bachir Lazhar, professore immigrato a Montréal dall'Algeria, ottiene un nuovo incarico come supplente in una classe che ha conosciuto il dramma shockante di un’insegnante impiccatasi con un foulard dinanzi ai giovani allievi. Trauma assai macabro che la costruzione artificiale di un’atmosfera serena e il miglior pool di psicologi del mondo non sarebbero in grado di attenuare fino in fondo: occorrerebbe allora un maestro che fosse anzitutto garanzia rasserenante, guida umana oltre che...
voto al film: 
20 settembre 2012 Opinione di fefy su "Monsieur Lazhar"
Un film molto garbato e delicato, spesso malinconico, capace di trovare il modo giusto per entrare nel cuore e nella mente dello spettatore. La scelta di non mettere in scena l'ennesima scuola superiore, ma di concentrarsi su una classe elementare si rivela interessante e originale nel panorama di film di questo genere. I piccoli attori canadesi scelti per interpretare gli studenti della scuola di Montreal sono spontanei e riflessivi, a tratti più adulti degli adulti, teneri e ironici, i...
voto al film: 
13 settembre 2012 Opinione di PompiereFI su "Monsieur Lazhar"
Cortile innevato di una scuola di Montréal. Esterno giorno. Simon (Émilien Néron) va a prendere la scorta quotidiana di latte per portarla in classe. Il giovedì è il suo turno. Si reca di corsa alla dispensa, ne mette un po’ in una cassetta di plastica, e si dirige verso la porta dell’aula che stranamente è chiusa a chiave. Il dodicenne sbircia dalla fessura in vetro, indietreggia spaventato, poi corre a perdifiato a cercare aiuto mentre il suono della campanella annuncia l’ora...
voto al film: 
11 settembre 2012 Opinione di giancarlo visitilli su "Monsieur Lazhar"
Cosa si può trarre dall’esperienza di tanta vita insieme, specie se il luogo è una scuola e, quindi, il rapporto è quello fra un docente e dei discenti? Ambientata in una scuola elementare di Montreal, la triste vicenda del film ruota intorno alla morte tragica di una giovane insegnante. Letta la notizia sul giornale, Bachir Lazhar, un immigrato algerino di 55 anni, si presenta nella stessa scuola e si offre in qualità di supplente. Immediatamente assunto, per sostituire la maestra...
voto al film: 
6 settembre 2012 Opinione di fralle su "Monsieur Lazhar"
VERAMENTE GRADEVOLE: la scuola francese seguita a dare buoni frutti.
voto al film: 
5 settembre 2012 Opinione di omero sala su "Monsieur Lazhar"
Montreal, Canada. Bachir Lazhar - un non più giovane immigrato algerino che ha la faccia da algerino e l’aria sperduta dell’immigrato - legge sul giornale di una maestra che si è impiccata in aula durante la ricreazione e si presenta alla direttrice della scuola per proporsi come supplente. Non ha mai insegnato e non ha titoli per farlo, ma riesce ad ottenere l’incarico esibendo un falso curricolo. In classe, dopo le incertezze del primo impatto, riesce a trovare una certa...
voto al film: 
4 settembre 2012 Opinione di barabbovich su "Monsieur Lazhar"
Il suicidio di un'insegnante di una scuola media di Montreal traumatizza un'intera classe. La preside ha urgenza di ripristinare un'aura di normalità e assume Bachir Lahzar (Fellag), un algerino che ha letto la notizia sul giornale e si è candidato per il posto. Sulle prime i metodi retroguardisti del nuovo insegnante (il dettato, Balzac, le file di banchi parallele) non piacciono ai ragazzi, che in seguito inizieranno ad amarlo, fino a quando non si renderà necessario il...
voto al film: 
12 maggio 2012 Opinione di fmmasala su "Monsieur Lazhar"
candidato all'Oscar 2012 per il Canada, un film che mette affianco due modi diversi di "spiegare" la morte ai bambini, il modo freddo, politicamente corretto, e quello di Bachir, magari ruvido, ma capace di contatti coi bambini. dopo "Polytecnique", un altro film canadese sulla morte a scuola. è un'altra cosa, con altri approcci, ma è un film che merita
voto al film: 
13 aprile 2012 Opinione di OGM su "Monsieur Lazhar"
Un uomo emigra, per motivi politici, dall'Algeria al Canada. In questo modo si incontrano due mondi antitetici, ma ugualmente chiusi e violenti: quello infestato dall'integralismo religioso e quello affetto dal morbo dell'indifferenza, privo di rispetto per la cultura e disabituato all'amore. Bachir Lazhar è scappato da una patria che gli ha sterminato la famiglia per via di un libro scritto dalla moglie E nel Québec ha trovato un'umanità ufficialmente in pace, eppure rosa da un malessere...
voto al film: 
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