Monsieur Lazhar (2011)
Con Mohamed Fellag, Sophie Nélisse, Émilien Néron, Danielle Proulx, Brigitte Poupart
La trama
L'immigrato algerino Bachir Lazhar propone alla direttrice di una scuola di poter prendere il posto di una insegnante morta tragicamente. Nonostante le differenze culturali e la drammatica storia che ha alle spalle, tra lui e la sua classe si crea un forte coinvolgimento tanto che nessuno sembra sospettare che Bachir rischia di essere espulso e rimpatriato da un momento all'altro per via del suo passato.
Philippe Falardeau ha il merito di abbozzare temi che non ha la tracotanza di disegnare esattamente, ponendo domande sull’educazione (non solo scolastica) e sulla vita, sulla Storia e su personaggi che non soffoca mai completamente nella macchietta. E sceglie una narrazione cauta ma non didascalica, che rivela le sue premesse fluida e garbata, purtroppo concedendosi, nel linguaggio, ad automatismi televisivi. Fellag, con un personaggio imploso e opaco, recita in sottrazione, sottraendosi alle proprie origini comiche.
La recensione di FilmTv
Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 35/2012
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 13/09/2012 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
I disegni affissi nei corridoi che rappresentano cuoricini raggianti, soli radiosi e alberi placidi, per un momento non hanno più senso. Il contrasto col dramma appena consumatosi è troppo forte. Si prova a cancellare le tracce della tragedia, cambiando il colore delle mura, chiamando una psicologa che possa valutare lo shock subito dai ragazzi. Ma a perdere la testa sembra siano soprattutto gli adulti: i genitori fanno domande fuori luogo e mostrano estrema apprensione; la preside pretende che una supplente angosciata possa mantenere la calma fra gli alunni in attesa che un sostituto si faccia vivo quanto prima. Poi un giorno si presenta il signor Bachir Lazhar (Fellag), un uomo dall’aspetto qualunque, il quale afferma di aver letto l’annuncio sul giornale e di aver svolto per 19 anni l’attività di insegnante presso una scuola di Algeri…
L’ordine voluto dal nuovo incaricato pare eccessivo: i banchi vengono rimossi dalla loro abituale forma semicircolare e ricondotti alle classiche e metodiche file. Può bastare questo tentativo forzato di rimozione a far dimenticare la figura della docente e a non provocare scossoni emotivi agli studenti? Tra di loro c’è chi parla poco, chi si abbandona al facile richiamo dell’indifferenza, chi dorme in aula, chi diventa aggressivo, chi si rende assai partecipe e svolge i compiti in modo professionale e molto maturo. È il caso di Alice (Sophie Nélisse), l’unica presenza veramente forte e determinata che cerca di scuotere le coscienze con un tema particolarmente toccante.
Presentata nel 2011 al Festival di Locarno e candidata quest’anno all’Oscar come Miglior Film Straniero, la pellicola diretta dal canadese francofono Philippe Falardeau è molto bella. Prodigiosa nella sua assenza di enfasi. Le vicende scolastiche si incrociano con quelle personali: questo vale sia per gli alunni che per il professore algerino, il quale nasconde un oscuro passato di sofferenza e morte, celato dentro un misterioso pacco che riceve direttamente dalla terra natia. Lazhar non dorme bene, c’è qualcosa che lo inquieta ben più del decesso di Martine. Nonostante questo egli porta con sé (oltre a uno spiritoso pesce attaccato alla schiena) un bagaglio di amorevolezza, impegno e (perché no? ESPANDI +
- sufficienti [5]
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16 aprile 2013 Opinione di ico su "Monsieur Lazhar"
Lo si potrebbe liquidare molto brevemente, in fondo si è al cospetto del solito insegnante, del rapporto con una classe di ragazzini, del legame che vincola e vincolerà il rapporto nato fra mille difficoltà. Liquidarlo in questo modo non sarebbe neppure sbagliato perché MONSIEUR LAZHAR è un film piatto oltre ogni previsione, la regia è documentaristica, Fellag gioca a fare il piacione, lo strambo, il surreale. Sarebbe comunque ingiusto concludere così, perché in fondo, le uniche...
voto al film: 
27 ottobre 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Monsieur Lazhar"
Con discrezione e pudore, più che eleganti al limite del timore, sfilano davanti agli occhi attraverso una storia semplice e raccontata con garbo temi forti e attuali come l'immigrazione, l'asilo politico, l'educazione, l'istituzione scolastica, il suicidio. Persino gli affetti e i turbamenti dei ragazzini sono argomento interessante della pellicola. Resta il punto di domanda per una generale propensione alla mancanza di affondo e una certa attenzione alla confezione, al tema da sei, più...
voto al film: 
15 ottobre 2012 Opinione di zombi su "Monsieur Lazhar"
nel civilissimo canada, una fredda e innevata mattina d'inverno, molto discretamente(dal punto di vista cinematografico)viene rinvenuto il corpo impiccato di un insegnante. molto meno discretamente, attraverso il vetrino verticale della porta della classe chiusa a chiave, viene scoperto da un alunno. cerca qualcuno a cui dare l'allarme. un insegnante interviene ma occupata a proteggere gli alunni da tal vista, non riesce ad impedire ad alice di vedere l'accaduto. l'accaduto fa ovviamente...
voto al film: 
5 ottobre 2012 Opinione di popcorn su "Monsieur Lazhar"
SCUOLA DI VITA "Monsieur Lazhar": un film sulla scuola ma non solo. Usciti dal classico ma garantito taglio alla francese, “rimaniamo in zona” per così dire, saltando nel nevoso Canada. Ritroviamo (il classico) Balzac (l’onda della Comediè Humaine ci culla ormai da lungo tempo “au Cinéma”), ma soprattutto ragazzini, insegnanti, famiglie che si trovano a fare i conti con un gesto estremo, condito dalla disperazione e (questo il punto cruciale che in modo delicato solleva...
voto al film: 
2 ottobre 2012 Opinione di bradipo68 su "Monsieur Lazhar"
Dopo il suicidio in classe di una delle maestre, la preside decide di assumere come docente un immigrato algerino, Bachir Lazhar, che ha appena ottenuto , a suo dire, la cittadinanza canadese e che si è presentato spontaneamente per ottenere quel posto appena lasciato vacante. Questa sua determinazione nell'ottenere la cattedra all'inizio lo fa apparire quasi come un avvoltoio senza sentimenti che vuole sfruttare a suo vantaggio le disgrazie altrui. Ma non è così. Monsieur Lazhar ha dei...
voto al film: 
22 settembre 2012 Opinione di davidestanzione su "Monsieur Lazhar"
Bachir Lazhar, professore immigrato a Montréal dall'Algeria, ottiene un nuovo incarico come supplente in una classe che ha conosciuto il dramma shockante di un’insegnante impiccatasi con un foulard dinanzi ai giovani allievi. Trauma assai macabro che la costruzione artificiale di un’atmosfera serena e il miglior pool di psicologi del mondo non sarebbero in grado di attenuare fino in fondo: occorrerebbe allora un maestro che fosse anzitutto garanzia rasserenante, guida umana oltre che...
voto al film: 
20 settembre 2012 Opinione di fefy su "Monsieur Lazhar"
Un film molto garbato e delicato, spesso malinconico, capace di trovare il modo giusto per entrare nel cuore e nella mente dello spettatore. La scelta di non mettere in scena l'ennesima scuola superiore, ma di concentrarsi su una classe elementare si rivela interessante e originale nel panorama di film di questo genere. I piccoli attori canadesi scelti per interpretare gli studenti della scuola di Montreal sono spontanei e riflessivi, a tratti più adulti degli adulti, teneri e ironici, i...
voto al film: 
13 settembre 2012 Opinione di PompiereFI su "Monsieur Lazhar"
Cortile innevato di una scuola di Montréal. Esterno giorno. Simon (Émilien Néron) va a prendere la scorta quotidiana di latte per portarla in classe. Il giovedì è il suo turno. Si reca di corsa alla dispensa, ne mette un po’ in una cassetta di plastica, e si dirige verso la porta dell’aula che stranamente è chiusa a chiave. Il dodicenne sbircia dalla fessura in vetro, indietreggia spaventato, poi corre a perdifiato a cercare aiuto mentre il suono della campanella annuncia l’ora...
voto al film: 
11 settembre 2012 Opinione di giancarlo visitilli su "Monsieur Lazhar"
Cosa si può trarre dall’esperienza di tanta vita insieme, specie se il luogo è una scuola e, quindi, il rapporto è quello fra un docente e dei discenti? Ambientata in una scuola elementare di Montreal, la triste vicenda del film ruota intorno alla morte tragica di una giovane insegnante. Letta la notizia sul giornale, Bachir Lazhar, un immigrato algerino di 55 anni, si presenta nella stessa scuola e si offre in qualità di supplente. Immediatamente assunto, per sostituire la maestra...
voto al film: 
10 settembre 2012 Opinione di alan smithee su "Monsieur Lazhar"
Monsieur Lazhar arriva nella fredda (in molti sensi) comunita’ canadese come un messia proprio nel momento del bisogno: dopo la tragica fine occorsa all’insegnante di lingua francese, suicidatasi la sera innanzi e ritrovata la mattina presto poco prima dell’inizio delle lezioni, davanti allo sguardo sconvolto di due tra i suoi piu’ cari alunni. Questo angelo spilungone dal cuore d’oro, capello e barba scura che gli donano sembianze angelicamente mefistofeliche, arriva dal nulla e...
voto al film: 
- sufficienti [5]
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