Le paludi della morte (2011)
Con Sam Worthington, Jeffrey Dean Morgan, Chloe Moretz, Jessica Chastain, Stephen Graham, Annabeth Gish, Jason Clarke, Sheryl Lee, Leanne Cochran, Sean Michael Cunningham
09/09/2011
Venezia 2011, Giorno 10 - Venerdì 09/09: Leone d'Oro a Bellocchio, Texas Killing Fields, Life Without Principle, Tahrir 2011, Ki, La Clé des Champs, Alms of the Blind Horse e Century of Birthing
Il Concorso arriva all’ultimo giorno. In attesa di sapere domani chi ha vinto il Leone d’Oro e i premi collaterali per cui si vocifera una en plein...
di Spaggy
La trama
Nel Texas, il poliziotto locale Mick Souder (Sam Worthington) è affiancato da un agente proveniente direttamente da New York (Jeffrey Dean Morgan) per investigare su una serie impressionante di delitti irrisolti che hanno interessato tutta la zona della baia di Galveston, all’ombra dei pozzi petroliferi, e mietuto vittime, di cui la maggior parte erano giovani prostitute. Ma, pescando nel torbido, i due si ritrovano presto con le spalle al muro quando vengono presi di mira i loro più cari affetti, mettendo a repentaglio la vita di Pam (Jessica Chastain), ex moglie di Mick, e dell'adolescente Ann (Chloe Moretz), ragazza di strada dalla storia difficile, a cui si sono nel frattempo legati.
La Mann non bada eccessivamente all’investigazione, ma si concentra sulle relazioni tra i personaggi, preferendo al lineare sviluppo narrativo derive di dettagli e digressioni ambientali. Perde in tensione, acquista in atmosfera: paradossalmente,è la descrizione del paesaggio a suggerire luci e ombre dell’umanità (putrefatta, irredenta) messa in scena, non le linee di dialogo che i personaggi, corpi opachi e stilizzati, sputano sentenziosamente, non l’andamento della narrazione, risolto in un conciliatorio, posticcio, colpo di scena finale. E se Jeffrey Dean Morgan, Chloë Grace Moretz e Jessica Chastain (persino Sheryl Lee) sono in grado di andare oltre i propri schematici ruoli, Sam Worthington vi aderisce con l’abituale ingessata attitudine.
La recensione di FilmTv
Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 26/2012
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 23/06/2012 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
Per quanto mi riguarda il quesito che mi frullava in testa era questo: ma Ami è figlia d'arte o figlia di papà?
E' chiara la differenza tra le due figure, no? In una terra come la nostra abituata alle dinastie (leggasi figli di papà messi lì solo per il nome del genitore e non per talento specifico anche nel cinema) , credo che la distinzione sia poi ancora più facile da fare.
Quindi la piccola Ami riesce a fare film solo perchè alle sue spalle c'è papà Michael ( che tra l'altro produce) oppure perchè ha talento proprio che le ha permesso di esordire dietro la macchina da presa per un progetto importante come questo?
Naturalmente essere la figlia di Michael Mann facilita, apre porte che altrimenti resterebbero chiuse, ma la giovanotta dimostra che dell'immenso talento del padre qualcosa le è stato trasmesso, anche per osmosi.
Quindi opterei per figlia d'arte.
Chiaramente Le paludi della morte ( il solito scempio di un titolo originale molto più centrato ed evocativo, Texas Killing Fields) non è un capolavoro, è un film che per certi versi mette in risalto quanto ancora acerba sia Ami nel gestire un progetto complesso come questo, ma ci sono sprazzi che fanno ben sperare per il futuro.
Se dal punto di vista della messa in scena Ami Canaan Mann si dimostra piuttosto brava ( si vedano ad esempio le numerose, notevoli sequenze notturne ) altrettanto non si può dire per l'organizzazione del materiale narrativo a disposizione , anche se bisogna riconoscere che la sceneggiatura di Donald F. Ferrarone ( poliziotto per quasi 30 anni a quanto ho letto ) è piuttosto lacunosa sia nella definizione dei personaggi che nella progressione dell'indagine .
Lo scheletro del film è infarcito di clichet: abbiamo così la solita coppia di poliziotti nel solito sudaticcio thriller d'ambientazione sudista che sono aiutati nell'indagine dell'omicidio di una ragazzina da una rossa detective , ex moglie di uno di loro, che sta indagando su un serial killer che sevizia le giovani ragazze sue vittime e le mutila prima di abbandonarle in una regione paludosa( i killing fields del titolo) che , guardacaso, è fuori della giurisdizione in cui lavorano gli altri due.
Uno penserebbe che è già troppa roba per essere verosimile eppure i fatti raccontati in questo film sono ispirati a eventi reali.
Ma noi non li conosciamo quindi occorre sottolineare quanto sia brava la Mann ad alimentare un clima di tensione facendoci vedere l'altra faccia dell'America ( che in tempi di crisi è sempre più sotto i riflettori), fatta di maltrattamenti ai ragazzini, spaccio di droga, omicidi seriali, prostituzione minorile e famiglie disfunzionali.
La regista sembra più interessata a questo discorso che all'indagine vera e propria.
Nota di merito per un cast notevole: nonostante lo scarsa attenzione allo sviluppo delle dinamiche tra i vari personaggi ( per esempio il rapporto tra il poliziotto e l'ex moglie) gli attori fanno egregiamente il loro ruolo, anche il mascellone Worthington che forse sta imaparando a recitare. Il migliore è il dolente Jeffrey Dean Morgan che ha sempre più la faccia di Javier Bardem, facendo sospettare che siano gemelli separati alla nascita.
A conti fatti Le paludi della morte è un film che vale soprattutto per quello che fa intravedere del talento di una giovane regista alla sua opera seconda , per le atmosfere e per le suggestioni evocate , per il resto non si distacca da un'aurea medi(ocri)età che non fa parte del vocabolario di Michael Mann.
E non dovrebbe far parte neanche di quello della figlia.
Bordate di fischi ( ingenerosi ) a Venezia 2011 ma sicuramente è stato un errore presentare questo film, che ha ben poco di festivaliero, in concorso.
(bradipofilms.blogspot.it )
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24 marzo 2013 Opinione di Blue Velvete su "Le paludi della morte"
Film mediocre. Lento come una lumaca,nessuna suspance,non vedi l'ora che finisce....
voto al film: 
10 marzo 2013 Opinione di TheBigLeRowski su "Le paludi della morte"
Scritto, diretto e interpretato 'stile serie TV'. Questo, per me, non è cinema.
voto al film: 
28 novembre 2012 Opinione di wang yu su "Le paludi della morte"
Due parole,squallido e noioso.
voto al film: 
27 novembre 2012 Opinione di stenlio su "Le paludi della morte"
Nervoso e frammentario, ma trascorrerei volentieri una serata di Natale con Mann padre e figlia... a parlar di palude e di cinema. E' un film che non sai dove ti porta, ma poi sai di essere già arrivato. La musica ne è uno splendido contrappunto.
voto al film: 
23 novembre 2012 Opinione di arkin su "Le paludi della morte"
E' davvero interessante, lo stile visivo di questo "Paludi della morte". Peccato quindi che il soggetto sembri scritto da un "neurone vagante", perchè anche il cast-soprattutto i bravi Dean Morgan e Worthington(per di più anche una bella coppia) era ben al di sopra della media, come le ambientazioni cupe e desolanti. Tuttavia, già dopo i primi venti minuti, ci accorgiamo che qualcosa proprio non va: personaggi che spuntano da ogni parte senza un motivo per poi sparire, poliziotti che...
voto al film: 
15 luglio 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Le paludi della morte"
Rimando in toto all'opinione di Bradipo68, interessante, ben scritta ed esaustiva. Pellicola macchinosa, monca, che scivola via anonima e non convince del tutto. Ambientazione scura, sporca e malata, America ancora una volta violenta e spietata, primordiale, dal tessuto sociale spaccato, ridotta ai minimi termini, dimenticata dalle istituzioni e da Dio. Personaggi tormentati e problematici, del tutto irrisolti, si muovono in mezzo a terre di nessuno, abbandonate e in balìa della legge del...
voto al film: 
14 luglio 2012 Opinione di chribio1 su "Le paludi della morte"
Dal titolo originale,sembrerebbe che ci si potrebbe ritrovare nel bel mezzo di un Film stile "Le colline hanno gli occhi" o simili,comunque non ci discostiamo da questo tipo di Pellicole Splatter con efferatezze varie,concentrate tutte in una zona degli States (come capita molto spesso in questi Films).voto.6.5.
voto al film: 
7 luglio 2012 Opinione di ico su "Le paludi della morte"
Tutto al posto giusto, nessuna sbavatura, nessun volo, una scelta stilistica precisa. Ami Canaan Mann sceglie di non seguire l'indagine, o meglio, di rendere la progressiva scoperta dei colpevoli una cornice rispetto alla descrizione d'ambiente. E per descrizione d'ambiente è da intendersi prima di tutto le Killing Fields, le paludi dove vengono trovati i cadaveri delle prostitute. Da questo ambiente carico, pesante si passa alla scoperta dei due detective, naturalmente diversissimi...
voto al film: 
28 giugno 2012 Opinione di Dom Cobb su "Le paludi della morte"
Opera seconda della figlia del (grande) regista Michael Mann, Texas Killing Fields è stato distribuito qui in Italia, in sordina, a quasi un anno dalla sua presentazione. Pur avendo alle spalle il padre come produttore, Ami Canaan Mann cerca di seguire una propria strada per lo sviluppo della storia. Se, difatti, la trama ricalca le tracce del genere poliziesco e di caccia al serial killer, ciò che interessa alla regista è dato dalle caratteristiche dei personaggi che si muovono nel film....
voto al film: 
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