Il rosso e il blu (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il rosso e il blu: presente
Ritmo ritmo in Il rosso e il blu: forte
Impegno impegno in Il rosso e il blu: presente
Tensione tensione in Il rosso e il blu: minimo
Erotismo erotismo in Il rosso e il blu: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Il rosso e il blu

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Il rosso e il blu (voti: 29 media: 3,00) 29

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Il rosso e il blu

Clip 2 | Dentro e fuori

Il rosso e il blu Clip 2 | Dentro e fuoriplay

Acquista Il rosso e il blu

Scegli tra i formati disponibili

Il rosso e il blu disponibile in DvdIl rosso e il blu non disponibile in Blu-RayIl rosso e il blu non disponibile in Umd

La trama

In un liceo romano, gestito dalla rigorosa ma moderna preside Giuliana (Margherita Buy), coinvolta in prima persona nella vicenda di un quattordicenne abbandonato dalla madre, una coppia di ragazzi - lei teppista, lui rumeno - prova a portare a termine il percorso che li conduce verso la maturità e la crescita, fatto di inquietudini personali, problemi di tutti i giorni e sfide con le regole degli adulti. Come tutti gli altri studenti, non hanno solo bisogno di nozioni scolastiche ma necessitano in primo luogo di trovare dei modelli di riferimento all’interno del corpo docenti, in cui si evidenziano un cinico professore di storia dell’arte (Roberto Herlitzka), incapace di rimanere al passo con i tempi e le generazioni che cambiano fino a quando non incontra un'ex alunna che sovverte le sue convinzioni, e un giovane supplente d’italiano (Riccardo Scamarcio) al suo primo incarico, che prova a limare le distanze con gli allievi, avvicinandosi al loro mondo e provando a riportare tra i banchi una studentessa che aveva abbandonato gli studi.  

V F, una finestra e una porta. Maniglie consunte scandiscono lo spazio/tempo del rapporto docente/studente. C’è un dentro e c’è un fuori. Un dentro dove sottolineare (gli errori, a matita) e un fuori dove stare a guardare (inutilmente, mentre gli sbagli assumono contorni indelebili). Dentro l’alunna Mordini cela un dolore acuto dietro una maschera di strafottenza, fuori il vecchio prof disilluso vorrebbe volare. Buttandosi di sotto, ma di sotto stanno costruendo un’aiuola. L’esterno adatta le scelte alle circostanze, il senso resta all’interno. Tra una finestra e una porta che contengono un buco nero tragicomico e reale, l’ignoto spazio insondabile di una generazione.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Chiara Bruno - FilmTV n. 38/2012

V F, una finestra e una porta. Maniglie consunte scandiscono lo spazio/tempo del rapporto docente/studente. C’è un dentro e c’è un fuori. Un dentro dove sottolineare (gli errori, a matita) e un fuori dove stare a guardare (inutilmente, mentre gli sbagli assumono contorni indelebili). Lo dice la preside Margherita Buy e lo scopre suo malgrado il supplente Scamarcio. Costretto a subire dalla finestra le brevi fughe non autorizzate dei suoi alunni, i piccoli sintomi di una distanza istituzionalizzata. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bufera scritta il 23/09/2012 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Tratto da un libro di Marco Lodoli, insegnante e scrittore, e sceneggiato a varie mani il film è diretto da Giuseppe Piccioni che è meno didascalico di quanto si potesse temere e gestisce alcune storie che si svolgono anche, ma non solo,nella scuola, con libertà  e in alcune casi con scarso approfondimento. Ci  troviamo di fronte a cosa è percepibile e descrivibile all’interno di una delle tante scuole carenti di tutto, a cui ci si è abituati lentamente e  inesorabilmente nonostante se ne parli continuamente, ed a cosa continua ad accadere fuori delle ore di scuola, nella vita di insegnanti e studenti. Lo sfondo della scuola dove il proiettore è rotto, usare le lavagne luminose è complicato, e ci si litigano le sedie (ognuna rimediata da una classe è un oggetto di contesa con diritto di priorità e difesa anche materiale), dove l’orario è un'opinione, i cellulari accesi e chiamanti, le uscite senza permesso sia nei corridoi che per strada sono indiscutibili diritti, è presente come sede ma non come problema, e al massimo è un cofattore di alcuni comportamenti discutibili. La preside rigida, perfettina ed insicura, che cura molto il legalitarismo, per non essere coinvolta in procedure giudiziarie, è nervosamente interpretata da Margherita Buy, che ha fatto di meglio ma rende verosimile la sua evoluzione a donna con un minimo di senso materno, represso fino ad allora, nel rapporto che non sceglie ma è costretta a tenere dalla sua posizione di responsabilità, con un adolescente  dalla vita triste, senza padre e con madre instabile spesso assente,  (commovente e sincero Davide Giordano),ammalatosi ai bronchi da dover essere ricoverato in ospedale, perché dormiva in palestra senza che nessuno se ne fosse accorto. Il nuovo supplente di lettere ( un Riccardo Scamarcio prevalentemente preoccupato non si sa se dei problemi di alcuni della sua classe o di come interpretare bene la parte) è considerato all’inizio un coetaneo ,con quanto segue in sgarberie dagli alunni. Per fortuna ogni tanto si rilassa e sorride e prende posizioni intransigenti per essere seguito e rispettato,  perché il giovane professore ama l’insegnamento ed è pieno di buoni propositi. Il più bravo della sua classe, Adam, un rumeno fonte di grande soddisfazione per i  modesti e onesti genitori, si impelaga in una storia con una ragazza bella ma sbandata e senza equilibrio, che se impadronisce, plagiandolo e istigandolo a rubare come  prova d’amore fino all’incidente che porta a fargli sparare al padre per difenderla. Questa storia  inquietante e ben girata con camera a spalla in certe sequenze, mentre lei gli parla…non viene recepito nella scuola e non si sa più niente,dopo che il padre li ha tacitati sulla verità dell’accaduto, né il professore cerca di capire un certo calo di rendimento del ragazzo. Questo accantonamento non è spiegabile e non giova al film, mentre ci si stampano volti e nomi transitoriamente nella memoria e sappiamo che la scuola è un luogo di passaggio per cui si è pensato che una storia lasciata andare è come un’altra lasciata a metà. ESPANDI +
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Il rosso e il blu


20 marzo 2013 Opinione di ico su "Il rosso e il blu"
ico

IL ROSSO E IL BLU non conduce a niente, ma lo fa bene: in fondo è una illusione, un film di illusioni, dentro e fuori lo schermo, la conferma che il rapporto cinema italiano scuola ha superato i Lino Banfi e gli Alvaro Vitali, ma non riesce ad aspirare all'eccellenza. Piccioni costruisce il film sulle basi solide di pilastri "risaputi", il giovane supplente pieno di illusioni (1), l'insegnante anziano che ormai ha perso ogni illusione (2), la preside che si illude (3) di poter finalmente...

voto al film: ico assegna il voto sufficiente a Il rosso e il blu (2011)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

27 gennaio 2013 Opinione di OGM su "Il rosso e il blu"
OGM

La scuola. Un luogo silenzioso ed appartato, che vorrebbe lasciare fuori dalle sue mura i tumulti di un mondo che cambia. Un microcosmo autarchico che sopravvive aggrappato alle memorie del passato ed alle certezze scientifiche, confidando nel loro intramontabile valore. I suoi principi sono messi in ridicolo dalle nuove generazioni, che la vita comincia a sottoporre a pressioni infinitamente lontane dalle pagine della letteratura e dalle regole della grammatica. I dolori e i desideri non...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Il rosso e il blu (2011)

nessun commento
[utile per 5 utenti]


14 novembre 2012 Opinione di penelope68 su "Il rosso e il blu"
penelope68

I film sulla scuola ci offrono uno spaccato sulla realta' giovanile che altrimenti avrebbe come ritratti,adoloscenti amorosi o ribelli.Anche qui c'e un bel plot con tre protagonisti:la preside arida Buy che pero' prende a cuore il destino di un ragazzo senza madre,il prof d arte (un Herlizka magistrale)  che ormai sopravvive anche alla noia quotidiana,e il giovane supplente Scamarcio che segue una ragazza svogliata e spregiudicata.Qualcosa e'un po scontato(l allieva che si innamora del...

voto al film: penelope68 assegna il voto sufficiente a Il rosso e il blu (2011)


4 ottobre 2012 Opinione di barabbovich su "Il rosso e il blu"
barabbovich

Alla mattina, prima che i ragazzi arrivino, la preside di un istituto superiore romano (Buy) passa per i gabinetti e li rabbocca con i rotoli di carta igienica estratti dalla sua borsa. È la fotografia del degrado sempre più avanzato della scuola italiana, uscita dalla penna di Marco Lodoli, opinionista e collaboratore di Repubblica, che nelle scuole delle periferie romane ha insegnato per anni. Il suo sguardo, con quello del regista Giuseppe Piccioni, si posa su questa situazione con...

voto al film: barabbovich assegna il voto sufficiente a Il rosso e il blu (2011)

1 commento
[utile per 1 utenti]


3 ottobre 2012 Opinione di fralle su "Il rosso e il blu"
fralle

INTERESSANTE, MI HA FATTO RITORNARE A SCUOLA

voto al film: fralle assegna il voto sufficiente a Il rosso e il blu (2011)


27 settembre 2012 Opinione di cesare.soldati su "Il rosso e il blu"
cesare.soldati

Devo dire che è difficile in un'ora e mezza rappresentare un modo complesso e articolato come quello della scuola superiore. Tutti ci abbiamo passato, bene o male, una parte importante della nostra vita e ognuno ha le proprie esperienze e opinioni. Oltre tutto si tratta di un tema che, fra cinema e TV, appare ormai inflazionato e pieno di luoghi comuni e stereotipi. Piccioni però, grazie anche all'ottima prova degli attori protagonisti (Herlitzka su tutti), riesce a non scadere nella...

voto al film: cesare.soldati assegna il voto buono a Il rosso e il blu (2011)



25 settembre 2012 Opinione di leporello su "Il rosso e il blu"
leporello

Sciapino e piuttosto insulso... Se si fa eccezione per il cinismo del personaggio di Herlitzka, unico elemento a tenere un po' su i giri, (da salvare in formato mp3 la sua recitazione di "Pianto Antico" !!), per il resto la macchina di Piccioni sbuffacchia monotona per una strada dritta e noiosa, un falsopiano che non si capisce se vada d'in su o d'in giù. Scamarcio è il solito bamboccione coi ciglioni da bebè, meno scontata invece la deludente prova della Buy, spigolosa e incerta....

voto al film: leporello assegna il voto mediocre a Il rosso e il blu (2011)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

25 settembre 2012 Opinione di nickoftime su "Il rosso e il blu"
nickoftime

I luoghi ed il modo sono quelli del cinema francese più recente ("Entre le mur", 2008 di Laurent Cantet) del quale Piccioni anche inconsciamente è debitore. A testimoniarlo in maniera evidente è la sequenza finale con la telecamera che si sofferma sulla classe svuotata dall’uscita convulsa degli studenti all'ultimo giorno di scuola. Una soggettiva sui banchi deserti e poi lo scarto della cinepresa sulla sedia della ragazza che non è riuscita a terminare l'anno, sconfitta dalla vita ma...

voto al film: nickoftime assegna il voto sufficiente a Il rosso e il blu (2011)



24 settembre 2012 Opinione di LorCio su "Il rosso e il blu"
LorCio

C’è una sola vera ragione per vedere Il rosso e il blu, al di là del fatto che tutti i film vanno visti per essere giudicati. La vera ragione si chiama Roberto Herlitzka. Già altre volte mi è capitato di tessere le lodi di colui che è probabilmente il miglior attore italiano vivente, ma ogni volta che me lo trovo davanti non posso esimermi dal celebrarlo nuovamente. In questo caso, Herlitzka veste i panni del professor Fiorito, un vecchio docente di storia dell’arte cinico ed...

voto al film: LorCio assegna il voto sufficiente a Il rosso e il blu (2011)

3 commenti
[utile per 7 utenti]

24 settembre 2012 Opinione di giancarlo visitilli su "Il rosso e il blu"
giancarlo visitilli

Quanti ce n’è di film sulla scuola e sui suoi abitanti, come questo di Giuseppe Piccioni? Tanti, ma sembra che, nel nostro paese, non ce ne sia mai abbastanza. Melius abundare.Perché altrove, vedi nel Regno Unito, in Francia, in Germania, i racconti della e sulla scuola vanno oltre i tempi di Giamburrasca e Pinocchio. Da noi sembra che si abbia sempre il solito “consueto” scenario. Eppure il regista di Cuori al verde, Fuori dal mondo e Luce dei miei occhi, ha avuto come romanzo, da...

voto al film: giancarlo visitilli assegna il voto sufficiente a Il rosso e il blu (2011)

1 commento
[utile per 3 utenti]



scrivi la tua opinione su Il rosso e il blu


Voti a Il rosso e il blu



login

hai dimenticato la password?