50 e 50 (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in 50 e 50: minimo
Ritmo ritmo in 50 e 50: presente
Impegno impegno in 50 e 50: assente
Tensione tensione in 50 e 50: minimo
Erotismo erotismo in 50 e 50: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a 50 e 50

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a 50 e 50 (voti: 29 media: 3,38) 29

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di 50 e 50

Clip 7 | Lascia che ti aiuti a fare sesso

50 e 50 Clip 7 | Lascia che ti aiuti a fare sessoplay

Acquista 50 e 50

Scegli tra i formati disponibili

50 e 50 disponibile in Dvd50 e 50 disponibile in Blu-Ray50 e 50 non disponibile in Umd

La trama

Durante una visita di controllo, Adam (Joseph Gordon-Levitt) apprende di essere stato colpito da un cancro che gli lascia il 50% di possibilità di sopravvivenza. La notizia genera sconforto in tutte le persone che gli vogliono bene ma, mentre la madre Diane (Anjelica Huston) e la fidanzata Rachael (Bryce Dallas Howard) sono incapaci di reagire al dolore, Adam non si lascia abbattere. Per evitare che la sua intera esistenza vada in rovina, proverà a vincere paure e sofferenze continuando a vivere in maniera spensierata, grazie anche all'aiuto dell'ilare amico Kyle (Seth Rogen) e al sostegno della bella psicologa Katie (Anna Kendrick), con cui instaurerà un rapporto sempre più tenero. 

Fa’ la cosa sbagliata, recitava l’opera seconda di Jonathan Levine, notevole per originalità di scrittura e di casting. Purtroppo il regista ha preso il suo consiglio alla lettera, e per uscire dalla nicchia, con questo 50/50, ha fatto almeno un paio di cose sbagliate: scegliere lo script dell’anonimo Will Reiser, che unisce cancro e commedia (combinazione ormai di tendenza, si vedano Il mio angolo di Paradiso e la serie The Big C ), e mettere insieme un cast che più cauto non si può.

Incluso nelle taglist:

IL LATO COMICO DEL CANCRO

La storia di 50 e 50 ripercorre con toni lievi la vera storia dello giovane sceneggiatore Will Reiser che, mentre lavora sul set dello show tv “The Ali G Show” con Sacha Baron Cohen, scopre di avere un grosso tumore alla spina dorsale. Restando fedele al suo comportamento bizzarro e nevrotico, Will non si è mai lasciato sfiorare dall’idea che il male avrebbe potuto essergli fatale, neanche quando si è ritrovato ad affrontare la settimana più difficile e dolorosa della sua vita: quella trascorsa in ospedale. Com’era sua abitudine fare con tutto ciò che gli accadeva, ha deciso di mettere su carta la sua esperienza ma, a dispetto delle previsioni, il compito si è rivelato più arduo del previsto a causa delle emozioni che affioravano tramite i ricordi.

ESPANDI +

 

ADAM E KYLE, LE DUE FACCE DI REISER

Nel veicolare la sua esperienza in sceneggiatura, Reiser ha affidato al protagonista Adam il compito di rappresentare un giovane uomo che, da perfezionista, si ritrova a fare i conti con qualcosa che non dipende né dal suo controllo né dalla sua volontà e che, inevitabilmente, lo spinge a ridisegnare la sua vita ad un’età in cui la maggior parte dei suoi coetanei pensa a tutt’altro. La scelta per il ruolo è caduta sull’attore Joseph Gordon-Levitt, che in un primo momento, si è trovato spiazzato di fronte ai toni divertenti che avrebbe dovuto sostenere: «Il mio primo istinto è stato: 'Di cosa stai parlando? Non c'è niente di divertente in questo.' Ma la verità è che Will ha trovato un sacco di spunti che sono divertenti per davvero. Poi ho parlato con diverse persone colpite dal cancro e la prima cosa che si nota è che la situazione di ciascuno è diversa. Allora si comincia a vedere che è tragico, ma quando effettivamente parli con persone che ci sono passate, c'è sempre qualcosa su cui ridere.

ESPANDI +

 

 

 

 


 

La recensione di FilmTv

Di Ilaria Feole - FilmTV n. 9/2012

Fa’ la cosa sbagliata, recitava l’opera seconda di Jonathan Levine, notevole per originalità di scrittura e di casting. Purtroppo il regista ha preso il suo consiglio alla lettera, e per uscire dalla nicchia, con questo 50/50, ha fatto almeno un paio di cose sbagliate: scegliere lo script dell’anonimo Will Reiser, che unisce cancro e commedia (combinazione ormai di tendenza, si vedano Il mio angolo di Paradiso e la serie The Big C ), e mettere insieme un cast che più cauto non si può. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 25/11/2011 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto buono

Schwannoma neurofibrosarcoma. “Più il nome è lungo, più la forma è grave”, dice qualcuno nel film. Ciononostante Will Reiser (alias Adam Lerner) guarisce, e scrive questa sceneggiatura. Dedicata all’angoscia di avere 50 probabilità di guarire, e 50 probabilità di non farcela. Una prospettiva inquietante, soprattutto se hai appena ventisette anni. Il regista Jonathan Levine mette in scena una storia vera, palesemente romanzata, però raccontata in prima persona da chi l’ha vissuta sulla propria pelle. Il risultato è una commedia drammatica, in cui il dolore è guardato, retrospettivamente, come un’avventura che sfianca l’anima e il corpo, però insegna molte cose. Ad esempio, che la sofferenza è il terreno fangoso che fa appassire l’amore falso, e sbocciare quello sincero. Che  un rapporto d’amicizia può presentare un volto sgangherato e burlone, eppure essere fondato su un sentimento forte e profondo.  Per Adam la malattia è un faticoso percorso di rivelazione; piastrellato, in fondo, di verità piuttosto scontate. Ma messe insieme con garbo, e con una punta di humour che richiama il sapore salato della vita. E ci rammenta che la paura si può affrontare anche con la luce di un sorriso, con l’energia di una battuta sferzante e di una bravata da ragazzaccio. Adam è l’adulto che, di fronte ad incubo di proporzioni incommensurabili, decide, con inconsapevole saggezza, di ritornare piccolo. Insieme a lui, anche il mondo, come per incanto, riprende sembianze infantili, come quella sua donna di cui vede improvvisamente prorompere l’immaturità adolescenziale, o quel Kyle che, per aiutarlo e fargli compagnia, lo tratta con un piglio cameratesco che ricorda tanto la spensierata complicità tra studenti o commilitoni. Del gioco fanno parte anche Alan e Mitch, i due uomini maturi con cui Adam condivide le sedute di chemioterapia, e che, in segno di benvenuto, gli offrono caramelle alla marijuana. La protagonista assoluta è però Katherine, quella dottoressa in  miniatura, che è più giovane di lui,  visibilmente inesperta, eppure gli viene assegnata  dall’ospedale come assistente psicologica. Una bambolina tenera e impacciata che gli porgerà la chiave della felicità. Questa potrebbe sembrare una favola moderna, in cui l’orco è il cancro, e la fatina una giovane specializzanda che deve scrivere una tesi sui pazienti oncologici; lo sarebbe, se solo fosse rivestita dell’anestetizzante incanto della fantasia. Qui, invece, si sta sempre svegli, e il male si sente davvero, come l’umiliazione di vedere, nello specchio, la propria immagine livida e smunta, oppure il brivido di un dito che affonda nel solco umido e molle di una ferita. Will Reiser beffardamente ci schiaffeggia, con queste sensazioni, come la sorte ha fatto con lui.  E ci restituisce la versione ripulita, però autentica, e popolare, ma non troppo, di un’esperienza che gli ha lasciato molto da dimenticare, ma anche molto da ricordare: quest’ultima è la parte su cui il film, senza retorica, si vuole soffermare. Per testimoniare come, da quel tunnel, si possa venir fuori: con la necessaria dose di fortuna, e con la forza dell’accettazione: ossia la semplicità di chi, nel bisogno, si affida serenamente alla disponibilità del prossimo, e, soprattutto, all’imperscrutabile volontà del destino. 
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su 50 e 50


24 aprile 2013 Opinione di supadany su "50 e 50"
supadany

La pellicola diretta da Jonathan Levine (suo l’interessante “Fa la cosa sbagliata”) è il classico esempio di cinema medio realizzato con tutti i crismi del caso, in grado di mescolare diversi sfaccettature e di affrontare una vicenda pregnante, e dai toni di fondo fortemente drammatici, donandogli impulsi anche parecchio diversi, come la commedia più scanzonata (ma non de­leteria), costituendo un itinerario lontano dall’essere illuminante, ma soprattutto particolarmente vivo....

voto al film: supadany assegna il voto buono a 50 e 50 (2011)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

9 marzo 2012 Opinione di na su "50 e 50"
na

50 e 50 è esattamente la misura di quanto questo film mi abbia convinta. Infatti se, da una parte, si fa apprezzare la scelta coraggiosa di affrontare un tema così serio come il cancro utilizzando i toni della commedia, dall’altra bisogna ammettere che la pellicola sfiora, in più di un’occasione, la noia. Questo non significa che non abbia ravvisato spunti interessanti in questo film indipendente che, dopo aver ricevuto il premio del pubblico al Torino Film Festival dello scorso...

voto al film: na assegna il voto sufficiente a 50 e 50 (2011)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


6 marzo 2012 Opinione di SaintlySinner su "50 e 50"
SaintlySinner

Arrivato alla terza regia Jonathan Levine si affida alla sceneggiatura autobiografica di Will Reiser. Il merito del film è prima di tutto quello di riuscire ad essere una commedia costruita su un fatto altamente tragico: un cancro alla spina dorsale. Ed è una commedia che funziona, la tensione emotiva è infatti stemperata da numerose scene divertenti (oltre che da attori divertenti, in primis Seth Rogen) e da un'atmosfera per niente appesantita dalla drammaticità dell'evento. Reagire...

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a 50 e 50 (2011)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

1 marzo 2012 Opinione di Ewan su "50 e 50"
Ewan

Adam (Joseph Gordon-Levitt) ha 28 anni, fa sport, vive una vita sana, ha un lavoro che lo appassiona, una ragazza con cui passare le notti (Bryce Dallas Howard) e un migliore amico per delle serate spensierate (Seth Rogen). Quando un giorno bussa alla porta della sua vita la svolta che non ti aspetti: un raro cancro alla spina dorsale. Le possibilità di sopravvivenza sono una su due. Adam inizia il classico percorso di chemioterapie e sedute di terapia con un’analista alle prime armi...

voto al film: Ewan assegna il voto buono a 50 e 50 (2011)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


31 gennaio 2012 Opinione di michemar su "50 e 50"
michemar

Ognuno di noi, senza eccezione, ha o ha avuto un familiare o un amico a cui un giorno il dottore gli ha detto che qualcosa cambierà in peggio la sua vita: il cancro. Così, senza mezze parole, come fa il dottore curante del protagonista. Ed così che inizia la storia. Ci sono tutti gli ingredienti per una bella storia: una relazione che si trascina quando dovrebbe andare più forte e invece si rompe; l’amicizia vera, quella che si rafforza quando il gioco si fa duro; l’affetto della...

voto al film: michemar assegna il voto buono a 50 e 50 (2011)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

30 dicembre 2011 Opinione di UScomedy su "50 e 50"
UScomedy

Una commedia sul cancro: è questa la grande sfida che lo sceneggiatore Will Reiser ha affrontato scrivendo "50/50", script basato sulla reale esperienza di Reiser nell'affrontare la scoperta di un tumore in giovane età. Sullo schermo la storia è stata affidata a Jonathan Levine, capace già nel precedente (meno riuscito) "The Wackness - Fa' la cosa sbagliata" di miscelare ironia e dramma, e affidata a un attore dal talento consolidato come Joseph Gordon-Levitt. Adam è ragazzo...

voto al film: UScomedy assegna il voto buono a 50 e 50 (2011)



3 dicembre 2011 Opinione di alan smithee su "50 e 50"
alan smithee

TFF 2011 - Concorso. La vita di un giovane ventisettenne brillante e realizzato viene scossa dalla notizia che il mal di schiena di cui soffre da alcune settimane e' dovuto ad una forma tumorale piuttosto rara e grave che richiede immediate cure anche destabilizzanti. Quando anche questi rimedi si rivelano senza esito, e la soluzione sara' solo una rischiosa operazione che presenta solo una meta' di possibilita' di riuscita, il giovane si accorge che dovra' contare soprattutto sulle proprie...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a 50 e 50 (2011)

1 commento
[utile per 6 utenti]

25 novembre 2011 Opinione di OGM su "50 e 50"
OGM

Schwannoma neurofibrosarcoma. “Più il nome è lungo, più la forma è grave”, dice qualcuno nel film. Ciononostante Will Reiser (alias Adam Lerner) guarisce, e scrive questa sceneggiatura. Dedicata all’angoscia di avere 50 probabilità di guarire, e 50 probabilità di non farcela. Una prospettiva inquietante, soprattutto se hai appena ventisette anni. Il regista Jonathan Levine mette in scena una storia vera, palesemente romanzata, però raccontata in prima persona da chi l’ha...

voto al film: OGM assegna il voto buono a 50 e 50 (2011)

nessun commento
[utile per 11 utenti]



scrivi la tua opinione su 50 e 50


Voti a 50 e 50



login

hai dimenticato la password?