Scialla! (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Scialla!: presente
Ritmo ritmo in Scialla!: presente
Impegno impegno in Scialla!: presente
Tensione tensione in Scialla!: assente
Erotismo erotismo in Scialla!: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Scialla!

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Scialla! (voti: 77 media: 3,31) 77

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locandina di Scialla!

Clip 6 | I 400 colpi. Ma che è? Nfirm de guera?

Scialla! Clip 6 | I 400 colpi. Ma che è? Nfirm de guera?play

08/09/2011

Venezia 2011: Scialla! vince Controcampo

 Mentre mancano ancora i nomi dei vincitori delle sezioni cortometraggi e documentari, possiamo già anticipare il titolo che ha trionfato in Controcampo per la sezione...

di Spaggy

La trama

Bruno (Fabrizio Bentivoglio), un docente che ha lasciato l'insegnamento per inseguire il sogno di divenire scrittore, si ritrova a scrivere piccole biografie di personaggi famosi e a dare lezioni private a studenti svogliati, come l’inquieto Luca (Filippo Scicchitano), quindicenne romano, cresciuto dalla madre senza aver conosciuto il vero padre. Il professore, a poco a poco, si addentra nella vita del ragazzo per capire come interagire con un adolescente insofferente alle regole e per divenirne una guida da seguire, soprattutto dopo che ha scoperto che Luca è suo figlio e la madre, dovuta partire improvvisamente, glielo ha affidato per sei mesi di convivenza forzata.  

Il godimento di Scialla! (ovvero: stai sereno, prenditela comoda, non t’affannare) è tutto interno a un copione ben strutturato, che l’acerba regia di Bruni sorregge solo per un tempo. Rimane, comunque, una rara commedia dolceamara sulle disillusioni di una generazione (quella dei 50/60enni) costrette a specchiarsi con quelle - deideologizzate - di adolescenti totalmente privi di valori, punti di riferimento, utopie.

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La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 46/2011

Non so quanto volontariamente o meno, ma nell’esordio registico dello sceneggiatore di tanto Commissario Montalbano, Pannone, Calopresti e Virzì c’è una sorta di compendio, di riassunto, di testamento quasi del cinema romano (italiano) degli ultimi vent’anni. C’è Fabrizio Bentivoglio/Bruno Beltrame (insegnante che scrive su commissione libri per gli altri) che gira per la Capitale in motoretta come il Moretti di Caro diario (sono passati oltre tre lustri e l’ironica leggiadria di Nanni si è tramutata in un rassegnato nichilismo, al limite del cupio dissolvi). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di M Valdemar scritta il 20/11/2011 - utile per 22 utenti

Voto al film: voto mediocre

Scialare un “capitale” come Bentivoglio non è cosa di cui andar fieri.
Ma stiamo sereni, non è l’unico sperpero perpetrato, anzi, v’è diffusa un’aria rassicurante portatrice sana di bontà d’animo e inamidata allegrezza.
L'esordio alla regia dell’apprezzato sceneggiatore Francesco Bruni (fedele collaboratore di Paolo Virzì, ma non solo) è un film fiacco e modesto, stagna nelle quiete acque dell’innocua commedia brillante adagiata furbescamente su un letto d’opportunistico e fastidioso moralismo, ma anche d’incredibile raffronto con la realtà. Una favoletta dunque, una storiella edificante che strizza l’occhio ai giovani, colma di giusti messaggi e insegnamenti. I genitori approvano.
Stupisce (e indispone) non poco l’eccessivo ricorso a schemi e intrecci visti e rivisitati innumerevoli volte, impiantati con fatiscente e spento senso d’orientamento; il tutto a formare una scrittura mediocre, assai lontana dal possedere il benché minino soffio di originalità, mirata com’è a darsi ventate di freschezza e simpatia, che invece risultano essere l’ennesima, soffocata esal(t)azione di un cinema povero (non è questione economica - s’intende) e in condizione comatosa.
Scialla! trova la sua ragion d’essere in semplici(stiche) e usurate contrapposizioni, svolte ed esposte con evidente (e avvilente) carenza di idee. Il professore sui generis che fuma, che è alternativo al rigido e canonico sistema d’insegnamento, che aspira ad essere uno scrittore vero anziché un banale ghostwriter, è un clichè dal quale si fa fatica a liberarsi. Lo stesso dicasi per quasi tutto il resto: l’uomo sciatto (sempre il professore) che si trova improvvisamente ad essere padre (in questo caso di un quindicenne), la sua inadeguatezza a ricoprire tale ruolo ed i primi patemi; il ragazzo, svogliato e molto impreparato a scuola, però intelligente e spiritoso, vivace, sveglio e poi è proprio un bravo figliuolo (non si droga, non è razzista, non è politicizzato, vuole bene alla madre), anche se vicino a tentazioni e amicizie pericolose.
Naturalmente, sul rapporto tra padre-figlio e professore-allievo è incentrato il film (anche se vi sono annesse alcune divagazioni necessarie ma confusionarie, ad esempio la “relazione” con la pornostar oggetto di biografia) con assurdi e sconfortanti sviluppi: il ragazzo commette una sciocchezzuola da poco (del tipo rubare un rotolo di banconote e droga a un criminale) e tutto si risolve in caciara (il delinquente - uno colto, soprannominato “er poeta”, che cita Pasolini e organizza in casa cineforum in cui proiettare I quattrocento colpi e Fuori orario - riconosce nel padre del ladruncolo l’influente insegnante di cui era stato alunno anni prima, e quindi li risparmia). Per non parlare dell’incredibile cambiamento del quindicenne che, prima in (soli) tre mesi recupera a scuola ed ottiene buoni voti, e poi, nel momento in cui i docenti decidono per la sua promozione, egli chiede d’essere bocciato - perché "non è giusto nei confronti degli altri compagni, perché s’è perso tante belle cose". Che maturità!
Il lieto fine è scontato, ci sta, il problema è come ci si è arrivati. Mancano un po’ di cattiveria e realismo, l’ironia c’è ma è male mischiata ad un umorismo grossolano (“purAchillerafrocio?!”) anche se quasi mai volgare, che fa leva su espressioni del gergo romanesco; e la scelta delle origini nordiche del professore va nell’obsoleta direzione del contrasto nord/sud. Inoltre al film non giovano né l’irritante e sgradevole colonna sonora (del rapper Amir) né l’inutile scena finale, sui titoli di coda, che vede il personaggio di Bentivoglio alle prese con le memorie (da romanzare) del “poeta”. Che, ovviamente, è finito in carcere. La morale va rispettata fino in fondo.
I (pochi) pregi della pellicola stanno in un ritmo discreto, che rende scorrevole la visione, e nell’interpretazione degli attori. Oltre a Bentivoglio efficace anche il giovane protagonista, Filippo Scicchitano, e divertente la caratterizzazione/parodia di Vinicio Marchioni, che poteva essere sfruttata maggiormente.
In definitiva Scialla! è serenamente insignificante, presto dimenticabile.



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SI

Opinioni su Scialla!


28 marzo 2013 Opinione di drummin su "Scialla!"
drummin

storia poco credibile (p.e. gangster che si fermano riconoscendo il prof delle medie o lo studente che chiede di essere bocciato) e non trasmette alcuna emozione che invece le situazioni rappresentate dovrebbero trasmettere, per esempio la scoperta di avere un padre, la paura che il figlio sia in brutti guai. Non mi è proprio piaciuto

voto al film: drummin assegna il voto pessimo a Scialla! (2011)


18 febbraio 2013 Opinione di Pietro1729 su "Scialla!"
Pietro1729

Premiato a Venezia una commedia del regista esordiente Francesco Bruni.Un film brillante,frizzante che porta per la prima volta sullo schermo Francesco Scicchitano al fianco del più ben conosciuto Fabrizio Bentivoglio.Un Francesco Scicchitano(Luca) che nel suo linguaggio e nel suo modo di agire e di pensare racchiude una generazione.Finale molto e bello e sopratutto non scontato,originale Giudizio finale:8=

voto al film: Pietro1729 assegna il voto buono a Scialla! (2011)



21 gennaio 2013 Opinione di steno79 su "Scialla!"
steno79

Personalmente non mi ha impressionato più di tanto questa opera prima di Francesco Bruni: se ne era parlato come di un film capace di dare nuovo credito al giovane cinema italiano quando fu presentato alla mostra di Venezia, dove vinse nella sezione Controcampo, oltre ad aver ottenuto un David di Donatello e Nastro d'argento per la migliore opera prima (troppa grazia, secondo il sottoscritto). Uno dei motivi principali per vedere il film resta la presenza di Fabrizio Bentivoglio, attore...

voto al film: steno79 assegna il voto sufficiente a Scialla! (2011)

2 commenti
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26 dicembre 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "Scialla!"
Stuntman Miglio

OPINIONE IN MINIATURA Esordio dietro la macchina da presa per lo sceneggiatore Francesco Bruni, un racconto di formazione tutto romano alla riscoperta di un rapporto padre-figlio mai avuto. Prevedibile ed un tantino moralista ma arricchito di sottotrame e personaggi interessanti come quello della pornodiva Bobulova o del boss malavitoso di Vinicio Marchioni, il film si dipana fra hip hop e giri in motorino, crisi della cultura e mito del soldo facile. Tutto già visto ma il giovane Guarino...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a Scialla! (2011)

nessun commento
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8 dicembre 2012 Opinione di XANDER su "Scialla!"
XANDER

Una commedia molto carina e gradevole che riesce a far ridere e a riflettere. Certo non si discosta da tanti altri film del genere ma almeno non è stupido anzi il finale è più originale di quanto ci si possa aspettare. Bravi sia il ragazzo chee Fabrizio Bentivoglio

voto al film: XANDER assegna il voto buono a Scialla! (2011)


31 agosto 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Scialla!"
alfatocoferolo

Bel film, riuscito sotto tutti i punti di vista e con due protagonisti meravigliosi. E' difficile far commuovere un cinico stronzetto come me, occorre un movimento innocuo, inaspettato e vivo. In Scialla! c'è, ce n'è più d'uno. Bentivoglio è un interprete magnifico, il giovane Scicchitano ha personalità da vendere, un volto simpatico e cattura presto la simpatia dello spettatore. La trama appare innocua ma la sceneggiatura mostra presto i suoi punti di forza, giocando su un sottile...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Scialla! (2011)

nessun commento
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25 agosto 2012 Opinione di GIANNISV66 su "Scialla!"
GIANNISV66

Le vie della commedia italiana negli ultimissimi anni sembrano essersi tutte omologate, niente più differenze, marchi di fabbrica, ne vedi una poi vedi l'altra, sembrano tutte uguali. E travolto da maschi contro femmine andata e ritorno, vari manuali d'amore di scarsa utilità, immaturi (in tutti i sensi) e genitori in lite con i figli, rimpiangi i tempi del miglior Salvatores (ma quanto ci manca oggi un film come Marrakesh Express?!?) e perfino quelli del miglior Virzì (Caterina và in...

voto al film: GIANNISV66 assegna il voto buono a Scialla! (2011)

6 commenti
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12 agosto 2012 Opinione di Sor Vichi su "Scialla!"
Sor Vichi

Che differenza passa tra un film del genere e i sette metri sopra al cielo di turno? Tra la Rometta delle corse di novelli James Dean e quella dei cazzotti di novelli Marlon Brando? A mio giudizio, la differenza sta nella morale. Infilata con tale maldestria, nel primo caso, da risultare meno odiosa e venefica di quella propinataci nel secondo, quello del presente Scialla! Una instancabile sequela di buoni sentimenti e di cuori d'oro, dietro la scorza - che suppongo si volesse diegeticamente...

voto al film: Sor Vichi assegna il voto pessimo a Scialla! (2011)

1 commento
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12 agosto 2012 Opinione di vjarkiv su "Scialla!"
vjarkiv

Finalmente un film italiano che dice qualcosa! Soggetto e sceneggiatura dello stesso esordiente regista Francesco Bruni. Nella speranza che non rimanga un caso isolato! Consigliato e da consigliare.

voto al film: vjarkiv assegna il voto buono a Scialla! (2011)

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9 luglio 2012 Opinione di almodovariana su "Scialla!"
almodovariana

Frizzante, garbato e ironico. Il coprotagonista (il giovane Luca) buca lo schermo con la sua spontaneità, gran duetto tra lui e Bentivoglio.

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a Scialla! (2011)




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