Nudi e felici (2011)
Con Jennifer Aniston, Malin Akerman, Paul Rudd, Ray Liotta, Justin Theroux, Lauren Ambrose, Kathryn Hahn, Alan Alda, Kerri Kenney, Joe Lo Truglio
La trama
George (Paul Rudd) e Linda (Jennifer Aniston) sono sposati da poco e la loro vita procede a gonfie vele, nel nuovo appartamento di New York in cui si sono appena trasferiti. L’armonia è destinata a interrompersi presto quando i due si vedono costretti a lasciare la metropoli per rientrare in Georgia, a causa della perdita del lavoro da parte di George. La vita di un piccolo centro, però, non fa al caso loro e decidono di ritornare sui loro passi ma, lungo la strada del rientro, la coppia si ferma per una notte in un motel dove si rendono conto di essere finiti all’interno di una comune hippie di nudisti, lontani dalle preoccupazioni di tutti i giorni. A poco a poco, George e Linda saranno affascinati dalla nuova filosofia di vita.
Dietro la “solita” provocazione targata Judd - anche se la regia e cosceneggiatura sono dell’ottimo David Wain (già autore del gioiello Role Models) - c’è molto altro. E il buon cast, da Alan Alda a Malin Akerman, passando per il guru Justin Theroux e l’enologo nudista Joe Lo Truglio, ci aiuta a saltare oltre la commedia divertente e frizzante, verso una riflessione pungente sulla nostra società. Crisi economica e convivenza civile sono le colonne su cui poggia il film, il rifiuto di utopie a buon mercato è il vero obiettivo. Questa strana banda ci pone di fronte al dilemma di una comunità aperta a tutto, tranne che al diverso (i cittadini, in questo caso), fuori dagli schemi ma con rigide regole. Perché spogliarsi non è sinonimo di libertà, ma a volte è solo un modo per dribblarla.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 34/2012
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 20/08/2012 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Si tratta di una sorta di (involontaria) apologia della stupidità, l’ennesima farsa made in “Apatow town” (qui in veste di produttore, ma, come sempre, c’è il suo “marchio” impresso a fuoco), che si poggia su una “sceneggiatura” senza capo né coda che non è altro che un collage malassortito di gag puerili e straviste, ultraprevedibili, tali che vien voglia di alzarsi anzitempo ed andare ad occupare meglio il proprio tempo. Se solo non si fosse stati così stupidi (appunto) ad averci buttato via i soldi ...
Nudi e felici (titolo originale: Wanderlust), in larga parte ambientato in una comune, è pervaso da una “comicità” scontata e banalissima, che propone i peggiori clichè e quindi ecco i vari fricchettoni fuori dal tempo, la condivisione di tutto, le droghe, l’amore libero, i cattivoni che vogliono impadronirsi della terra per costruirci un casinò (ora, non so come funzioni in Georgia, ma lì non esistono i pubblici registri? Possibile che se uno perde, o brucia intenzionalmente come accade nel film, l’atto di proprietà, deve attaccarsi al tram e perdere tutto?), la vita più “easy” lontana dalle nevrosi urbane, le nudità (altro must apatowiano: un tizio che s’aggira col pisello in “bella” mostra), il vecchio bacucco rincitrullito (Alan Alda, poveri noi!), e bla bla bla delirando. C’è, in sostanza, tutto quello che ci si può aspettare, ma fatto male, molto male. E niente riflessioni né messaggi, nemmeno lievi e/o vaghe (e il finale, semplicistico, buonista, inverosimile, ridicolo, sta a certificarlo), poiché ogni cosa è condizionata, subordinata, dalla spasmodica ricerca della trovata ad effetto.
Oltretutto - "piccolo" dettaglio - il film non fa ridere.
Persino nei pecorecci anni settanta avrebbero saputo sfruttare meglio la storia - per dire - ed avremmo almeno avuto qualche motivo d’interesse, risiedente nelle ornamentali figure femminili …
Qui invece ci tocca la - tozza e pure un po’ cozza - Jennifer Aniston, una baciata dal successo (mistero insondabile, data la evidente mancanza di qualsivoglia virtù) da quando da ragazza “perbene” si vide soffiare il boyfriend dalla “bad girl” Angelina Jolie. E da allora ci campa sopra, e continua imperterrita a sbattere il suo faccione e la sua insipienza in pellicole tutte uguali tutte brutte. Ma, se possibile, viene nell’occasione “superata” dall’altro protagonista, il terribile Paul Rudd, ossia il meno talentoso della factory di Apatow (per fare un esempio, in Molto incinta c'erano Seth Rogen, Jonah Hill, Jason Segel, Jay Baruchel, Bill Hader), tizietto belloccio senz’anima e senza carisma, e con un’espressività vicina allo zero (nei titoli di coda, quando vengono trasmessi gli errori sul set - non mancano pure quelli, maddai! - lo si vede affermare, durante una patetica scena allo specchio: “mi faccio schifo da solo! ESPANDI +
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4 giugno 2013 Opinione di ezio su "Nudi e felici"
In modo grottesco una coppia scappa dalla citta' dopo aver perso il posto di lavoro per finire in una comunita' dove succedono cose inverosimili.Risultato :e' meglio tornare indietro...Una qualsiasi commedia trash nostrana viene distrutta sotto qualsiasi profilo critico,qua invece mi ritrovo la scheda con una recensione entusiastica.Allora permettetemi,viva in nostro trash nazionale tipo Arrapaho!!!!!
voto al film: 
8 ottobre 2012 Opinione di il drugo su "Nudi e felici"
buono l'inizio, discreta la fine, in mezzo tutto gia' visto. Qualche momento divertente, per cui si puo' vedere.
voto al film: 
2 settembre 2012 Opinione di miss brown su "Nudi e felici"
Mi chiedo che brutto scherzo possano aver giocato di recente a Paul Rudd vegani, naturisti, cultori di meditazione, new age e di stili di vita cosiddetti alternativi: in pochi mesi è stato protagonista di ben due film in cui li si prende beatamente in giro dall'inizio alla fine, con vari livelli di cattiveria, sarcasmo e volgarità, per finire nonostante tutto con una malcelata ammirazione. In QUELL'IDIOTA DI NOSTRO FRATELLO di Jesse Peretz , quasi irriconoscibile sotto folta chioma e...
voto al film: 
21 agosto 2012 Opinione di scafoide su "Nudi e felici"
Consigliatissimo, anche perché è sia commedia leggera ("per due risate estive, si dice) sia commedia godibile ad uno strato più profondo, per chi apprezza riflessioni di un certo peso veicolate tramite risate sia di pancia sia più elaborate. Le situazioni comiche suscitano risate del grande pubblico, mentre le battute spiritose e, insospettabilmente (a leggere certe critiche demolitrici...) molto sottili, anche quelle degli intenditori; la prima riflessione che ho fatto tra me e me è...
voto al film: 
20 agosto 2012 Opinione di M Valdemar su "Nudi e felici"
Roba da non credere, questa pessima, insulsa commediaccia, una pagliacciata da qualunque lato la si voglia vedere. E’ meglio non guardarla affatto, infatti. Si tratta di una sorta di (involontaria) apologia della stupidità, l’ennesima farsa made in “Apatow town” (qui in veste di produttore, ma, come sempre, c’è il suo “marchio” impresso a fuoco), che si poggia su una “sceneggiatura” senza capo né coda che non è altro che un collage malassortito di gag puerili e...
voto al film: 
17 agosto 2012 Opinione di mc 5 su "Nudi e felici"
Ecco, questa è la classica pellicola da vedere a ferragosto, come ho fatto io, anche perchè è l'unico film uscito lo scorso weekend. E una volta superato questo giro di boa, ecco affacciarsi in sala i primi nuovi film della prossima stagione. Pellicola dunque disimpegnata come si conviene. DIvertente e spensierata, sì, d'accordo...eppure c'è qualcosa che non mi convince. A volte mi capita di riflettere, in preda a quelle ventate di nostalgia che investono i vegliardi come il...
voto al film: 
15 luglio 2012 Opinione di UScomedy su "Nudi e felici"
George e Linda sono una coppia felice e innamorata. Decidono di fare il grande passo e acquistano una casa, ma possono permettersi solo un minuscolo monolocale nel quartiere più in di New York. La crisi economica è però dietro l'angolo, e i due si ritrovano nel giro di poche settimane a dover fare le valigie per trasferirsi ad Atlanta a casa dell'odioso fratello di lui, economicamente sistemato bacon una famiglia a pezzi che nemmeno guarda. Sulla strada i due si ritrovano a sostare in...
voto al film: 
24 maggio 2012 Opinione di Utente rimosso (titania) su "Nudi e felici"
Il mondo del lavoro e delle sue conseguenze raccontato con i toni leggeri della commedia. Linda e George sono una coppia di Manahattan che vive serena fino a quando lui viene licenziato, ed è per questo costretto a cambiare radicolmente la sua vita. Si ritrova infatti costretto a trasferirsi ad Atlanta insieme alla sua Linda per essere ospitati a casa dell'insopportabile fratello. Nel corso del viaggio tuttavia si imbattono in una comunità popolata da fricchettoni che aprono le loro...
voto al film: 
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- positive [1]
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