Carnage (2011)
Con Christoph Waltz, Kate Winslet, Jodie Foster, John C. Reilly
27/08/2012
Dizionario dei film 2012 ("Carnage", "Capodanno a New York")
Qui, Stefano Falotico incide chi, p(l)acato dietro buonismi fasulli, si uccide(rà). Orbene, miei appassionati eroi, naviganti di quest’intrepididezza nostra amata nelle cellule,...
di Travis Bickle 1979
La trama
In seguito a una banale lite che vede protagonisti due ragazzi, i rispettivi genitori decidono di incontrarsi per far luce sull’accaduto. E così, con Alan (Christoph Waltz) e Nancy (Kate Winslet) da un lato e Michael (John C. Reilly) e Penelope (Jodie Foster) dall’altro, comincia una lunga discussione che, tra cambi di tono e argomenti a proprio favore, presto degenera e verte su tematiche estranee allo scontro dei figli, finendo con il far litigare aspramente l'uno con l'altro, anche all'interno delle singole coppie.
Dalla pièce teatrale Il dio del massacro di Yasmina Reza (pubblicato in Italia da Adelphi) un furibondo, ispiratissimo kammerspiel di 79 minuti dove Roman Polanski tira fuori il meglio di sé, e soprattutto cattura la palpabile performance di quattro interpreti straordinari. Ma non è teatro filmato, anzi, è puro cinema in cinquanta metri quadri di spazio, più un corridoio esterno che porta all’ascensore. Polanski, che esordì con un film girato in una barca, è capace di realizzare un kolossal disturbante in un portacenere e regala improvvisi dettagli (il dito alzato di Waltz per chiedere il whisky, il cellulare appoggiato sul vassoio di rame, il sigaro nel taschino) che fanno gridare a pieni polmoni: è il cinema!
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 37/2011
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 25/09/2011 - utile per 25 utenti
Voto al film: 
Véronique: È il minimo che possiamo fare.
Michel: Proprio così!
Annette: No, no. Quanti genitori si schierano dalla parte dei figli comportandosi anche loro in modo infantile. Se fosse stato Bruno a spaccare due denti a Ferdinand, mi chiedo se Alain e io non avremmo avuto una reazione più epidermica. Non sono sicura che avremmo dato prova di tanta larghezza di vedute.
Michel: Ma come no!
Alain: Annette ha ragione. Non è sicuro.
Michel: Sì, invece. Perchè sappiamo benissimo tutti quanti che poteva succedere il contrario.
[Yasmina Reza - Il dio del massacro - 2006, Adelphi]
I figli undicenni di due coppie newyorkesi litigano animosamente nei giardini pubblici del quartiere in cui vivono: mentre scorrono i titoli di testa del film, accompagnati dallo splendido e impetuoso commento musicale di Alexandre Desplat, Zachary Cowan, figlio di Nancy (Kate Winslet) e Alan (Christoph Waltz), colpisce con un bastone il volto di Ethan Longstreet. Risultato? Tumefazione del labbro superiore, rottura dei due incisivi e lesione del nervo dell'incisivo destro: sono Penelope (Jodie Foster) e Michael (John C. Reilly), i genitori di Ethan, a rivelarlo a Nancy e ad Alan, giunti nell'appartamento dei Longstreet per un incontro chiarificatore, secondo quelle regole di serena e civile convivenza che mostrano di seguire entrambe le famiglie, e per favorire la riappacificazione tra i loro figli. I Cowan appartengono alla ricca borghesia cittadina (Alan è un avvocato, sua moglie Nancy una consulente finanziaria), mentre i Longstreet si collocano socialmente sul gradino appena inferiore: Michael, infatti, è un grossista di articoli casalinghi e ferramenta (serrature, maniglie, pentole, tegami, padelle), Penelope è una scrittrice specializzata in studi sull'Africa, prossima, tra l'altro, a pubblicare un libro sulla tragedia del Darfur, e ha un impiego part-time in una libreria d'arte, altra sua grande passione. Hanno anche un'altra figlia, più piccola di Ethan, e avevano un criceto, che proprio quella stessa mattina Michael ha abbandonato in strada all'insaputa dei bambini perchè esasperato dalla sua fobia per i roditori. Nell'atto di conoscersi, le due coppie si mostrano reciprocamente affabili, ostentano larghezza di vedute e desiderio di giungere a un'immediata riconciliazione tra i loro figli: ben presto, però, cordialità e cerimoniali scompaiono per lasciar emergere le prime, sostanziali differenze (il diverso approccio alla pittura di Francis Bacon da parte di Nancy - "Crudeltà e splendore" - e di Penelope - "Caos e equilibrio"), finchè, nonostante la convinzione nel "potere pacificante della cultura", non iniziano i primi dissidi. Allora le maschere e i freni inibitori scompaiono e le due coppie, con la complicità dell'alcool, si trasformano in iene pronte a sbranarsi selvaggiamente: sarà un massacro dialettico, senza più schieramenti e regole di buona creanza, ma tutti contro tutti, dando libero sfogo alle nevrosi di una vita, incoscientemente feroci nel dilaniare amor proprio e reciproche convinzioni e certezze. ESPANDI +
- negative [13]
- sufficienti [24]
- positive [67]
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2 maggio 2013 Opinione di ecamm76 su "Carnage"
Tralasciando qualche battuta/scena esilarante, il resto è puro NULLA, si... la bravura degli attori è innegabile e una sottile curiosità ti porta a terminare la visione, ma da qui a farlo passare per capolavoro o poesia... ce ne vuole !!! La trama (o dovunque voglia andare a parare il regista) si spegne piano piano e i toni alternanti dei 4 protagonisti (che si offendono reciprocamente e poi tornano ad usare toni cordiali subito dopo) non crea quel senso di decadimento progressivo della...
voto al film: 
14 marzo 2013 Opinione di bitta85 su "Carnage"
Più che un film sembra di vedere un opera teatrale, e devo dire che la cosa non è un difetto ma un pregio, infatti io adoro il teatro. Anche se ambientato in un'unica stanza, il film non ti stanca e riesce a stapparti varie risate, anche se non dettate dalla comicità di battute o gang ma da situazioni parandelliane. L'evoluzione dei personaggi è esattamente come nella realtà.
voto al film: 
14 marzo 2013 Opinione di TheWarOfEcho su "Carnage"
Il film inizia con un bambino che colpisce al volto con un bastone un altro ragazzino. Successivamente ci troviamo in casa dei genitori del ragazzino picchiato, che stanno amichevolmente discutendo con i genitori dell'altro bambino (quello che l'ha picchiato) sul da farsi per quanto riguarda il comportamento dei figlioli, delle spese per i danni subiti e quant'altro. La discussione che precipita dalla più amichevole delle conversazioni agli insulti più beceri, dettati anche dall'ingente...
voto al film: 
6 marzo 2013 Opinione di tobanis su "Carnage"
E’ un gioiellino questo breve film (un’ora e dieci, un’ora e un quarto), che è quasi una rappresentazione teatrale minimale: unità di spazio, l’appartamento (+ pianerottolo) e 4 protagonisti 4. Fanno eccezione la scena iniziale e quella finale, sul medesimo parco e con la stessa inquadratura. Un bambino ha picchiato un altro, soliti bullismi, parole grosse, chissà, non è dato sapere. Poiché è una bella botta (sono saltati due denti), i genitori del picchiatore (Kate Winslet e...
voto al film: 
20 gennaio 2013 Opinione di GARIBALDI1975 su "Carnage"
bla, bla, bla, bla ... bla, bla, bla, bla ... bla, bla, bla, bla ... alla fine del film avevo le allucinazioni a causa del blatterare di quei quattro! Mi sento in uno stato di rimbecillimento! Ma ciò che mi preoccupa sul serio è che ci sono persone (allo stato 64, con precisione) che giudicano in toni positivi questo film! Io mi sono fidato di loro e l'ho visto! Ma vi scongiuro ... NON GUARDATE QUESTO FILM ... PUO' AVERE EFFETTI COLLATERALI. E' vero il regista è Roman Polanski (e non...
voto al film: 
11 gennaio 2013 Opinione di LozMovieMaker su "Carnage"
Esilarante. Attori straordinari, grande ritmo. Capolavoro.
voto al film: 
12 dicembre 2012 Opinione di ironsax su "Carnage"
Un'ora e un quarto di discorsi insensati e petulanti tra quattro persone, poi alla fine si vede un criceto in un prato. Questa è la trama.
voto al film: 
23 novembre 2012 Opinione di Blue Velvete su "Carnage"
Sono uscito dal cinema compleatamente rincoglionito dalle loro chiacchiere!
voto al film: 
7 settembre 2012 Opinione di myHusky su "Carnage"
Domanda: i genitori possono essere peggiori dei propri figli? Tratto dall'opera teatrale "Il dio del massacro" di Yasmina Reza, "Carnage" è un breve racconto sulla follia umana. La storia è semplice: un ragazzino colpisce con un bastone uno suo coetaneo al parco e i rispettivi genitori decidono di risolvere "civilmente" lo sgradevole inconveniente. L'incontro pare iniziare con le migliori delle aspettative ma si trasformerà, con il passare del tempo, in un crudo e schietto massacro...
voto al film: 
7 settembre 2012 Opinione di vix su "Carnage"
Quel che si dice cinema......o forse l'essenza del cinema in una stanza...beh del resto Polanski è un grande....geniale il finale..ed esplicativobdei tempi che corrono...gli adulti a scannarsi e i ragazzi al parco a fare pace...meno male per il criceto!
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