Take Shelter (2011)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Take Shelter: assente
Ritmo ritmo in Take Shelter: presente
Impegno impegno in Take Shelter: forte
Tensione tensione in Take Shelter: forte
Erotismo erotismo in Take Shelter: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Take Shelter

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Take Shelter (voti: 67 media: 3,76) 67

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La trama

Curtis (Michael Shannon) trascorre una vita tranquilla con sua moglie e sua figlia quando comincia ad essere scosso da terribili incubi notturni. È soprattutto ossessionato dalla minaccia di un tornado devastante  e le visioni apocalittiche si impadroniscono poco a poco di lui. Il suo comportamento diventa un problema nelle sue relazioni con gli altri e con la moglie, e nulla sembra riuscire a vincere il terrore che si è impossessato di lui.  

Asciutto e penetrante, il film di Nichols dice dell’America di oggi molto più di quanto sembri, tra le pieghe di una narrazione parzialmente di genere: la paura come motore scatenante, le assurdità del sistema sanitario, l’ossessione della protezione da una minaccia invisibile, sono in bella vista, buchi scavati nella superficie liscia delle villette familiari. Il quotidiano diventa orrore, senza soluzione di continuità, senza un passaggio fisicamente avvertibile: quando finalmente scopriamo se il personaggio di Michael Shannon sia un folle o un predestinato, non ha più veramente importanza, perché l’Apocalisse, forse, è sempre stata nel giardino di casa.

La recensione di FilmTv

Di Ilaria Feole - FilmTV n. 31/2012

C’è un rifugio, nel centro geografico di Take Shelter, dove riesce a stare tutta l’America. È un banale rifugio antitornado, con lo spazio per ospitare, per pochissimo tempo, pochissime persone: un buco nel giardino di una casa normale, in un qualsiasi Stato americano dalle pianure sterminate e soggette alla furia degli elementi. Un padre della working class, la cui bimba sorda attende di potersi permettere il sospirato apparecchio acustico, sogna la Fine di tutto, una tempesta biblica che spazzerà via i residui di umanità, e improvvisamente quel buco nel giardino diventa nucleo perturbante di un’ossessione che orbita a velocità crescente. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di pazuzu scritta il 12/06/2011 - utile per 26 utenti

Voto al film: voto buono

Gli incubi di Curtis iniziano con delle nubi enormi. Nubi che si addensano si gonfiano e si abbassano. E che non si limitano a minacciare con tuoni e saette, ma scaricano giù una pioggia gialla e densa come olio motore. Curtis si sveglia in preda all'agitazione ma tiene tutto per sé, e cerca di tirare avanti come nulla fosse: vive in una pacifica cittadina dell'Ohio, fa l'operaio in una piccola industria mineraria locale ed è felicemente sposato con Samantha (che si arrabatta gestendo un piccolo banco di abiti da donna), e la principale preoccupazione di entrambi è quella di fare il possibile per aiutare la figlioletta Hannah a superare i problemi relazionali dovuti alla sua sordità, dandole fin da piccola la possibilità di apprendere il linguaggio dei segni, e lavorando sodo per racimolare i soldi necessari ad acquistarle l'apparecchio acustico di cui ha bisogno.
Ma gli incubi sono sempre lì, e si fanno ogni notte più pressanti: perché la tempesta non arriva mai sola, anzi spesso si accompagna a comportamenti aggressivi e incomprensibilmente violenti del proprio cane, degli uccelli, degli amici o dei vicini. Curtis, già confuso e preoccupato, lo è ancor di più quando questi iniziano ad invadere anche la sua realtà: le nubi prendono a manifestarsi ad ogni ora del giorno, i tuoni e le saette lo seguono ovunque, lo allarmano e lo spaventano mentre per tutti gli altri in alto splende il sole.
Quando poi pure dai tg rimbalzano storie di tempeste tossiche, Curtis decide che è arrivato il momento di mettersi al riparo: non solo dalla furia della natura, che, potenzialmente, incombe sul futuro della sua famiglia minacciando di spazzarla via, ma anche da sé stesso, perché, razionalmente, intuisce che quelle allucinazioni sono la spia di qualcosa che non va. E allora la sua reazione corre su un doppio binario: da un lato ampliare sensibilmente il rifugio anti-tornado scavato nel suo cortile per renderlo 'abitabile', azzardando una spesa fuori portata che lo costringe ad ipotecare la casa, a rischiare il lavoro e le amicizie, e a mettere a repentaglio i rapporti parentali; dall'altro, menore della schizofrenia paranoide che già affligge la madre, indagare sullo stato della propria sanità mentale, andando a consultare testi e contattando il proprio medico, che gli fornisce un forte sedativo ed il numero di telefono del miglior psichiatra su piazza.
Presentato al Sundance Film Festival 2011, e vincitore al Festival di Cannes 2011 del Gran Premio Seimane de la Critique (oltre al Premio SACD e al Fipresci) Take Shelter (che vuol dire "mettersi al riparo", per l'appunto) è il secondo film del giovane regista e sceneggiatore Jeff Nichols, un film potente seducente ed inquietante che, calando l'azione in un contesto quantomai radicato nell'attualità (si parla di crisi economica e di instabilità del mercato del lavoro, oltre a lambire il tema dell'inquinamento ambientale), sprofonda lo spettatore tra le psicosi di un uomo comune pienamente convinto della qualità premonitoria delle proprie visioni ma al contempo consapevole del proprio evidente stato confusionale, un uomo diviso a metà tra il terrore per un'ipotetica apocalisse imminente e quello per la gravità della propria condizione. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Take Shelter


16 giugno 2013 Opinione di Fanny Sally su "Take Shelter"
Fanny Sally

Ritmi dilatati, sequenze oniriche che irrompono nella realtà in maniera subdola e quasi impercettibile, e su tutto un opprimente senso di pericolo e tragedia imminente con un finale che lascia spazio (ma neanche troppo) all'immaginazione. Tra viaggi mentali, ossessioni e traumi familiari lascia addosso una tangibile angoscia. Buono il cast che aggrega di volti non noti ma capaci, e interessante il lavoro di regia, ficcante e inquietante, così come l'uso particolare del sonoro e della...

voto al film: Fanny Sally assegna il voto sufficiente a Take Shelter (2011)

nessun commento
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8 giugno 2013 Opinione di tafo su "Take Shelter"
tafo

Cosa si può chiedere di più ad un film che incastra il Lynch che produce Herzog con il Cormac Mccarthy più apocalittico, senza dimenticare di spruzzare la lezione di Hitchock su una realtà operaia del nord est americano. Nelle due ore il regista riesce a far coesistere tutto questo cinema senza rinunciare a nulla. Il film può  strizzare l'occhio  al cinema catastrofico e al cinema autoriale mantendo l'equilibrio dell'uomo che conosce la  postmodernità che deve far coesistere lo...

voto al film: tafo assegna il voto buono a Take Shelter (2011)

1 commento
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7 giugno 2013 Opinione di Enrique su "Take Shelter"
Enrique

Orribile. Per quanto mi sforzi non trovo parole più adatte per descrivere questo film. Titolo, scena iniziale e lo stesso protagonista (basta guardarlo in faccia per capire che qualcosa non va in Curtis LaForche/M. Shannon) fanno presagire che qualcosa di orribile sta per accadere, ma non lasciano presagire che sia il film stesso quel qualcosa (sic!) La tensione è quasi senza soluzione di continuità e l’angoscia non molla quasi mai la presa (il che sarebbe ottimale per un film di genere...

voto al film: Enrique assegna il voto pessimo a Take Shelter (2011)

nessun commento
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7 giugno 2013 Opinione di Nobre su "Take Shelter"
Nobre

Vedo che sono in tanti con iI sintomi di attaco di panico...^_^

voto al film: Nobre assegna il voto mediocre a Take Shelter (2011)



3 giugno 2013 Opinione di Stuntman Miglio su "Take Shelter"
Stuntman Miglio

"C'è una tempesta in arrivo! Una come non ne avete mai visto e nessuno di voi è preparato a quello che sta per succedere!!". La (presunta) follia di Michael Shannon si legge negli occhi di chi lo circonda. La moglie, il migliore amico, i colleghi, i vicini, il fratello. Nessuno riesce a capacitarsi di cosa stia capitando all’amorevole e pacato padre di famiglia, gradualmente ma inesorabilmente risucchiato in un oblio paranoide che i più non possono, o non vogliono, comprendere. La...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto buono a Take Shelter (2011)

3 commenti
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23 maggio 2013 Opinione di chribio1 su "Take Shelter"
chribio1

Il Film in se' risulta interessate e godibile (anche se troppo simile ad altri Films Catastrofici specialmente uno che ora non ricordo,infatti mi e' capitato in qualche sequenza di pensare come d'averlo gia' visto ...),comunque,tiene benino per poco piu' di mezz'ora poi ci si puo' anche rilassare tranquillamente per trovarsi in un finale abbastanza semplicistico e con qualche dilemma da portarsi dentro.Ciambella non del tutto riuscita.voto.6.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Take Shelter (2011)



16 maggio 2013 Opinione di Booh su "Take Shelter"
Booh

Allucinazioni o realtà? Il dilemma principale che scorre nel sangue di ogni spettatore alla visione di questo straordinario capolavoro che mi ha lasciato senza fiato, meravigliato, colto sul fatto. Sicuramente uno dei film più strabilianti mai distribuiti, un vero portento del cinema contemporaneo drammatico, indiscutibilmente tra i più grandi esordi cinematografici di sempre. Premiato al Festival di Cannes nel 2011, è veramente strano che non ne abbia mai sentito parlare, fortunatamente...

voto al film: Booh assegna il voto ottimo a Take Shelter (2011)

nessun commento
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2 aprile 2013 Opinione di mck su "Take Shelter"
mck

  * * * * ½  Feeling Gravity   the MacGuffin's Revenge   Take Island, Shutter Shelter. Black Shining.   Se non può beccarti mentre dormi nei sogni, viene a prenderti da sveglio nel bel mezzo del giorno.   In pieno Luglio d'una estate mite e nitida, a tratti madida e ragionevolmente calda, ma con una piacevole brezza lacustre persistente ( come altro le vuoi le estati, in Ohio ? ). 33°C standard all'ombra. Ma andrebbe bene anche un vento secco però tiepido, che...

voto al film: mck assegna il voto ottimo a Take Shelter (2011)

2 commenti
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24 dicembre 2012 Opinione di Kurtisonic su "Take Shelter"
Kurtisonic

Curtis crede di percepire l’arrivo di minacce atmosferiche, è ossessionato da incubi ricorrenti, appartiene alla working class,  ha anche una vita apparentemente normale. In realtà non ha metabolizzato la sordità della piccola figlia, non accetta la sua diversità, né la possibilità di un suo miglioramento tramite un intervento chirurgico. Idealmente la bambina ha materializzato al mondo anche la disomogeneità del padre. Curtis, interpretato magistralmente da Michael Shannon, sa...

voto al film: Kurtisonic assegna il voto buono a Take Shelter (2011)

nessun commento
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12 novembre 2012 Opinione di lostraniero su "Take Shelter"
lostraniero

Meraviglioso film sulla malattia e sulla salvezza... e dico "capolavoro" non pensando assolutamente al tempo ciclico del gusto, come se questo pollone impazzito di 'silence ending', dovrà per forza trovare innesto nei grandi cerchi concentrici della critica cinematografica... Questo racconto non sta attaccato al tronco del nuovo cinema americano, imbevuto di tanto cartesianesimo da strapazzo, e non sta nemmeno appolaiato sui rami bassi di buona parte dell'industria degli effetti,...

voto al film: lostraniero assegna il voto ottimo a Take Shelter (2011)

1 commento
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