Opinioni del pubblico su C'era una volta in Anatolia
Con Yilmaz Erdogan, Taner Birsel, Ahmet Mumtaz Taylan, Muhammet Uzuner
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su C'era una volta in Anatolia (2011)
17 giugno 2012 Opinione di Snaporaz68 su "C'era una volta in Anatolia"
IL FANTASMA DEL REATO (DIARIO NOTTURNO DELL'INQUIETUDINE DI UN PASTORE ERRANTE NELL'ANATOLIA) "La mia anima... un movimento di un oceano senza confini intorno ad un buco nel nulla..." F Pessoa L'argomento al centro dell'ultima fatica di Nuri Bilge Ceylan non è certo l'epica del ricordo come nel film di Sergio Leone, né una sorta di racconto favolistico che parla del presente politico della Turchia per trarne un apologo morale. A differenza di Uzak e di Le Tre Scimmie stavolta, il regista turco mira molto più in alto cercando di mescolare insieme Antonioni, Bela Tarr e...
voto al film: 
22 gennaio 2013 Opinione di sammy314 su "C'era una volta in Anatolia"
C’erano una volta degli uomini che, immersi nel buio della notte, si smarrivano fissando l’oscurità. Avanzavano con le automobili lungo le enormi distese della campagna turca, cercando di fare luce su un cadavere inghiottito dal buio. Così si apre “C’era una volta in Anatolia” di Nuri Ceylan, come il manifesto di chi crede che fare cinema sia perdersi nel buio, raccontando un’umanità dispersa, vagante ed impotente di fronte alla banalità del male. I fari delle automobili,...
voto al film: 
2 settembre 2012 Opinione di iro su "C'era una volta in Anatolia"
A mio parere il cinema è il compendio di tutte le arti, perchè è lì che possono essere rappresentate. Questo film ne è un esempio rappresentativo: pittura, fotografia, poesia, teatro e cinema cinema cinema. Ma non andate a vederlo se il vostro interesse si limita alla storia raccontata. Rimarreste delusi, sia dai tempi dilatati (in realtà utili a farvi penetrare psicologicamente nelle situazioni), sia dal finale, che vi lascerà in sospeso tra dubbi e delusioni, che comunque non sarà...
voto al film: 
7 luglio 2012 Opinione di iosif su "C'era una volta in Anatolia"
Se esiste il genere “film d’autore”, e sono quasi sicuro esista, C’era una Volta in Anatolia ne incarna un’ottima e diligente espressione. I campi lunghi osservano l’ambiente, che racchiude i personaggi e gli trasmette la propria sostanza. I rari primi piani fanno parlare i volti, interrompono i dialoghi e trovano nelle rughe e le imperfezioni altri elementi panoramici. I protagonisti dolorosi, e doloranti. Le storie, raffigurate e raccontate, estreme e quindi fuori dal comune,...
voto al film: 
17 giugno 2012 Opinione di Snaporaz68 su "C'era una volta in Anatolia"
IL FANTASMA DEL REATO (DIARIO NOTTURNO DELL'INQUIETUDINE DI UN PASTORE ERRANTE NELL'ANATOLIA) "La mia anima... un movimento di un oceano senza confini intorno ad un buco nel nulla..." F Pessoa L'argomento al centro dell'ultima fatica di Nuri Bilge Ceylan non è certo l'epica del ricordo come nel film di Sergio Leone, né una sorta di racconto favolistico che parla del presente politico della Turchia per trarne un apologo morale. A differenza di Uzak e di Le Tre Scimmie stavolta, il...
voto al film: 
17 giugno 2012 Opinione di miss brown su "C'era una volta in Anatolia"
2 ore e mezza di film e non sentirle - una sceneggiatura in puro stile pirandelliano che sembra scritta dal miglior Camilleri: una donna denuncia la sparizione del marito, la Polizia indaga, ferma due fratelli pregiudicati, uno confessa l'omicidio. Comincia al tramonto e finisce poco dopo l'alba la lunga, faticosa ricerca del corpo. L'assassino è sotto pressione ma non riesce a ricordare dove ha seppellito il suo vecchio complice, era troppo ubriaco. Solo dopo molti falsi tentativi...
voto al film: 
17 giugno 2012 Opinione di bufera su "C'era una volta in Anatolia"
Solo oggi è stato distribuito nella mia città questo film atteso ormai da un anno. Ma a volte le attese sfiancano e le aspettative crescono troppo, d'altronde in prima scelta io preferisco andare al cinema ,tanto più se penso che è una prima uscita, ma questo non era il caso. Si tratta senza dubbio di grande cinema, fatto più di inquadrature su lungo campo della steppa dell' Anatolia, in tutti i momenti della notte e del giorno seguente, di inquadrature di dettagli e primi piani,...
voto al film: 
24 maggio 2012 Opinione di yume su "C'era una volta in Anatolia"
Notturno nelle steppe dell’Anatolia. Scoprire “cosa c’è di luminoso nella notte, cosa c’è di notturno nella luce… fino alla schizofrenia, il mito del mondo scisso e capovolto” [1] La mdp avanza lentamente verso i vetri sporchi di un tugurio miserabile, un vecchio garage, forse, fuori copertoni ammassati, dentro tre uomini mangiano intorno ad un tavolo basso, bevono raki, ridono, un televisore è acceso, un cane randagio abbaia. L’uomo con la camicia gialla, corpulento, ...
voto al film: 
6 febbraio 2012 Opinione di bradipo68 su "C'era una volta in Anatolia"
La notte buia e senza stelle che si affaccia sulle steppe sconfinate dell'Anatolia è la compagna di viaggio di un piccolo convoglio di macchine che rivelano subito la loro affannosa ricerca di un cadavere seppellito chissà dove. Un medico legale, un procuratore,alcuni poliziotti, militari e un paio di scavatori portano con loro un paio di sospetti,rei confessi in realtà. Ma c'è un problema. Le fontane si assomigliano tutte, le colline hanno tutte la stessa pendenza, colui che dovrebbe...
voto al film: 
13 gennaio 2012 Opinione di OGM su "C'era una volta in Anatolia"
Il suono della morte è un silenzio che rimbomba, sordo, stupido, e perfino un po’ volgare. Ha l’aspetto grigio, sinistro ed abbattuto di un povero diavolo assassino. Un’immagine che si potrebbe scambiare per il volto di Cristo sulla croce, se non fosse per quello sguardo carico di un umiliante senso di colpa. Il protagonista del racconto potrebbe essere il delitto, quello commesso ai danni di Yasar Toprak da Kenan, che quella sera era ubriaco, e non sapeva ciò che faceva. E non si...
voto al film: 
6 novembre 2011 Opinione di alan smithee su "C'era una volta in Anatolia"
Premio della Giuria a Cannes 2011, il film dello stimatissimo regista turco Nuri Bilge Ceylan esce in questi primi lividi giorni di novembre in Francia e, approffittando della vicinanza (e un po' meno del cattivo tempo che imperversa drammaticamente sulle coste liguri) con la terra d'oltralpe, mi precipito a vedere quest' opera di cui si e' detto un gran bene al festival piu' celebrato, nel maggio scorso. Pellicola molto lunga, in cui l'autore usufruisce della liberta' di prendersi tutto il...
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