Drive (2011)
Con Ryan Gosling, Carey Mulligan, Ron Perlman, Oscar Isaac, Christina Hendricks, Bryan Cranston, Albert Brooks, Tina Huang, Joe Pingue, Tiara Parker
20/11/2012
Dizionario dei film 2012 ("Drive")
Ieri, proprio qui su “Cinerepublic”, ho fornito l’anticipazione posterizzata del nuovo Winding Refn, oramai autore a tutti effetti ed elevato a cult. Quindi,...
di Travis Bickle 1979
La trama
Un uomo (senza nome) con la passione per le automobili divide la sua vita diurna tra il lavoro di meccanico e quello di stuntman per il cinema e, in quella notturna, saltuariamente, si trasforma anche in autista per criminali. Mentre il suo capo officina Shannon gli procura un accordo con un potente boss locale per introdurlo alle corse professionistiche, lui conosce e si innamora di Irene, sua vicina di casa con un figlio a carico e il marito in galera. Quando questi torna in libertà, la malavita gli si fa subito avanti vantando un conto aperto e arrivando a minacciare la donna ed il bambino. Preoccupato per la loro sorte, il meccanico/stuntman decide di mettersi a disposizione dell'uomo come pilota per il colpo che dovrebbe consentirgli di saldare il debito ed affrancarsi: ma niente va per il verso giusto, e la situazione si complica ulteriormente
Winding Refn, forse l’unico regista (europeo) che ha saputo spostare in avanti il limite di osservazione e tremore nei confronti dell’esplorazione della violenza (c’è più sangue nei suoi film che in tutti quelli di Scorsese messi assieme), firma un noir che ha qualcosa di classico nel suo efficace schematismo e qualcosa di umanistico nel suo sentimentalismo, che non sarebbe dispiaciuto a Nick Ray.
La recensione di FilmTv
Di Mario Sesti - FilmTV n. 39/2011
L'opinione più votata
Di pazuzu scritta il 18/06/2011 - utile per 37 utenti
Voto al film: 
Le sue giornate procedono regolarmente (si fa per dire) lungo questo doppio binario fino a quando conosce Irene, la dolce dirimpettaia dallo sguardo malinconico, con un figlioletto a carico di nome Benicio, e un marito in galera che tutti chiamano Standard. Mentre Shannon, suo mentore, gli combina un accordo con Bernie, un boss della malavita locale, per farlo correre nei circuiti professionistici degli stock car racing, Driver, innamoratosi di Irene e affezionatosi al suo ragazzino, sceglie di aiutarli quando Standard, appena tornato in libertà, si trova sotto il tiro di chi, dopo avergli garantito la protezione dentro, pretende che gli venga saldato il debito fuori. Così si offre per condurre l'ex galeotto sul luogo dell'ultimo colpo, quello che dovrebbe garantirgli l'uscita dal giro: ma qualcosa va storto, la situazione precipita, e il sangue scorre a fiumi.
Drive è l'esordio hollywoodiano del regista danese 'di culto' Nicolas Winding Refn, e gli è valso il premio per la miglior regia al Festival di Cannes 2011. Da una storia che fondamentalmente non inventa nulla, sceneggiata da Hossein Amini adattando un romanzo di James Sallis, Winding Refn trae un action movie d'autore che flirta con gli stereotipi declinandoli secondo una sensibilità profondamente noir.
L'apertura è di quelle che non si scordano, affidata ad un inseguimento mozzafiato in cui il ritmo è dettato da un loop sintetico e pulsante che asseconda il battito del cuore, e la tensione è garantita dalla maschera gelida dell'autista, dalle fredde luci notturne di Los Angeles, e dalla sovrapposizione tra le diverse voci che giungono dall'autoradio, da un lato quella di un cronista sportivo che racconta con enfasi gli ultimi istanti di un incontro di basket, dall'altro quelle captate intercettando le frequenze della polizia che, altrettanto concitatamente, gli sta dando la caccia; un'introduzione meramente dimostrativa (nulla si sa né si saprà sui due ceffi scortati dal protagonista, se non che hanno appena compiuto una rapina) ma folgorante, capace di un magnetismo che, protraendosi per l'intera pellicola, costringe lo spettatore a restare con gli occhi incollati allo schermo fino ai titoli di coda.
Anche quando il registro cambia.
Anche quando Winding Refn sceglie di abbassare i toni per concentrarsi sui rapporti tra i personaggi.
Perché il vertiginoso intro è solo un assaggio di ciò che verrà, anzi un depistaggio; perché Drive non distilla solo adrenalina, ma anche passione ed emozioni. ESPANDI +
- negative [11]
- sufficienti [15]
- positive [73]
- leggi tutte le opinioni
13 maggio 2013 Opinione di Sengu Muramasa su "Drive"
Gosling è uno dei migliori attori della nuova generazione (neanche tanto nuova visto che ce ne sono di molti più giovani) e ci regala l'interpretazione di un eroe senza nome che molti hanno accusato di essere "monoespressivo" senza capire che è quello il suo ruolo. La violenza è inserita in modo sapiente e la sceneggiatura anche essendo assente per diversi minuti, offre una visione globale con alcuni rimandi ad "History of Violence" di Cronenberg.
voto al film: 
7 maggio 2013 Opinione di sandrovivo67 su "Drive"
Mah!Poteva essere fatto un pò meglio.Non gli do la sufficienza perchè l'ho trivato un pò lento e Gosling ha poche espressioni
voto al film: 
22 marzo 2013 Opinione di andreafurin su "Drive"
In un mondo asettico fatto di macchine e cemento che ci resta? forse un mood sempre distaccato e assonnato, forse una musica straniante, forse uno spezzone di natura (inquinata), forse un autentico affetto. la violenza è quella che c'è nella notte dell'anima
voto al film: 
4 marzo 2013 Opinione di manorti1 su "Drive"
Tento una recensione provocatoria, senza per questo dimenticare i pregi di questo film. Voglio parlare di Drive non come un oggetto filmico da valutare per bravura degli attori o maestria della regia, ma sul piano etico. Sul talento di Goslin, tuttavia, lo preferisco in <Le idi di marzo>. Qui è molto conservativo, per non dire al limite dell'inespressività. Ma l'aspetto che più mi ha infastidito è la motivazione che regge il suo virare da taciturno driver a giustiziere...
voto al film: 
12 gennaio 2013 Opinione di Stefano L su "Drive"
Iper-stilizzato e dalla fotografia particolarmente inebriante, Drive è un prodotto che si distingue dalla massa in quanto riesce ad affatturare il pubblico sia nella confezione che per la perizia filmica esercita dal direttore danese Nicolas Winding Refn, attento a non aggiungere nella struttura del plot pieghe superflue dei resoconti narrativi o ritriti e (troppo) ardimentosi inseguimenti automobilistici. Qualcuno ha storto il naso affermando che il film assomiglia molto al vecchio noir...
voto al film: 
6 novembre 2012 Opinione di fayValentine su "Drive"
'Drive' non è come gli altri noir, con i cliché del poliziotto in sordina che da la caccia al malvagio, colluso con la malavita o dell'omicidio a luci rosse della bella donna di turno, lasciata seminuda sulla scena del delitto. E' un film unico; inizia 'in medias res' e si conclude altrettanto in sospeso. Offre un breve ma intenso ritaglio della singolare vita di un 'pilota' laconico (un affascinante Ryan Gosling), che per tirare avanti svolge lavoretti di straforo poco legali e molto...
voto al film: 
22 ottobre 2012 Opinione di GIMON 82 su "Drive"
Una trama come quella di "Drive" potrebbe essere letta in modo banale dato che si presenta a noi come l'ennesima vicenda da "crime-movie" con tutti gli stereotipi del caso.Un meccanico e stuntman solitario,di notte autista di rapinatori che s'innamora di una vicina di casa.Il guidatore solitario decide di "aiutare" il marito dell'amata in una rapina al banco dei pegni.Dietro la rapina c'è un piano sporco in cui muore un uomo e una borsa da 500.000 dollari è l'oggetto per il quale si uccide...
voto al film: 
18 ottobre 2012 Opinione di cheftony su "Drive"
"Tu che cosa fai?" "Guido." Un talentuoso pilota senza nome (Ryan Gosling), costantemente apostrofato come "Ehi, ragazzo!" o "Campione!", apparso dal nulla a Los Angeles da qualche anno, lavora come meccanico nell'officina di Shannon (Bryan Cranston), fa lo stuntman in produzioni cinematografiche e qualche notte ogni tanto si trasforma in autista su commissione per criminali in fuga. Proprio mentre la sua vita nell'anonimato sembra indirizzarsi verso una svolta con un ingaggio come pilota...
voto al film: 
17 ottobre 2012 Opinione di tobanis su "Drive"
Drive è un film onirico e surreale. Non devono perciò fare scalpore cose un tantino assurde (lui usa l’auto più comune e l’elicottero della polizia lo becca subito, e di notte; va a fare un giro in auto con la vicina e il figlioletto di lei, e nessuno usa le cinture, lui e l’auto della polizia di fronte, fermi al semaforo, sono le uniche auto in strada; nel suo appartamento muoiono assassinate 3 persone, e mancano i successivi sigilli della polizia; gli stessi omicidi, spesso con...
voto al film: 
9 ottobre 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Drive"
Grande film in cui Refn contamina generi diversi mostrando grande padronanza e tecnica. L'ambiente urbano notturno ricorda Mann e Scorsese; cupo e sottolineato da una splendida colonna sonora che è parte integrante del film essendo essa stessa luogo di incontro di sonorità diverse che ricordano il jazz, la techno, il lounge. Il protagonista è una sorta di eroe moderno dal taglio vintage. Un pilota perfetto, una macchina da morte nel corpo a corpo ma allo stesso tempo un Bogart dei giorni...
voto al film: 
- negative [11]
- sufficienti [15]
- positive [73]
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