Melancholia (2011)
Con Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling, John Hurt, Alexander Skarsgård, Stellan Skarsgård, Brady Corbet, Udo Kier, Jesper Christensen
15/04/2013
Dizionario dei film 2012 ("Melancholia")
Melancholia di Lars von Trier Qualche tempo fa, accingendomi a scrivere sul sito il mio personale pensiero su Antichrist, la sua precedente sofferta fatica cinematografica,...
di Travis Bickle 1979
La trama
Dopo il ricevimento di nozze di Justine (Kirsten Dunst), questa cade in depressione e la sorella Claire (Charlotte Gainsbourg) la assiste. Intanto un misterioso pianeta minaccia di entrare in collisione con la Terra.
Lars von Trier mette in forma, nuovamente, dopo Antichrist, la sua melanconia: per Freud lutto eterno, impossibile da elaborare. Rivolto contro se stessi. E lo fa con un’opera che annuncia l’Apocalisse sin dalle prime inquadrature, tableaux vivants che sono un memento mori di impressionante forza pittorica, sulle note del Tristano e Isotta, un riassunto di ciò che accadrà. Ovvero un kammerspiel stilizzato, sfrontato e dolorosissimo, se si è disposti ad accettare l’idea di cinema dell’autore. Se non si chiede al cinema di adeguarsi alla propria visione, se gli si concede di dare fastidio. Perché Melancholia travolge i limiti che si pone (il finale ineluttabile, il montaggio cubista, i personaggi caricaturali, l’abituale schema antiborghese). Perché questo è un esempio altissimo di opera visceralmente espressionista ed esistenzialista, che violenta l’ironia imperturbabile del Cinema Post Tutto e lotta per dare forma a un sentimento. Chapeau.
La recensione di FilmTv
Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 42/2011
L'opinione più votata
Di Viola96 scritta il 21/10/2011 - utile per 27 utenti
Voto al film: 
- negative [12]
- sufficienti [14]
- positive [55]
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20 maggio 2013 Opinione di Scarlett Blu su "Melancholia"
Voglio partire con una premessa: questo è il secondo film del regista che vedo. Il primo era stato Dogville, e l'impatto era stato dei più negativi, tanto che mi ero ripromessa di non accostarmi mai più a un' opera di questo regista. Ebbene, Dogville non mi era piaciuto; mi ero sentita palesemente presa in giro dalla palese finzione, e credo anche di aver avvertito un sottile senso di colpa e forte fastidio. Dico questo per farvi capire lo stato d'animo con cui mi sono avvicinata a...
voto al film: 
17 maggio 2013 Opinione di Badu D Shinya Lynch su "Melancholia"
La fine e basta. Un'opera disintegrata e disintegrante. La fine dell'umanità, della malvagità, della borghesia e della speranza. La miglior apocalisse del cinema, delle convenzioni sociali e dell'esistenza umana - se di (vera) vita possiamo parlare. Dio e la scienza sono importanti? Contano veramente? No, sono ininfluenti : non hanno abbastanza potere per fermare la catastrofe imminente, non sono la "verità ultima" che salverà la popolazione mondiale. La verità salvifica la possiede il...
voto al film: 
9 aprile 2013 Opinione di spopola su "Melancholia"
Qualche tempo fa, accingendomi a scrivere sul sito il mio personale pensiero su Antichrist, la precedente, sofferta fatica cinematografica di Lars Von Trier, partii da un’analisi più generale che credo valga la pena riprendere quasi integralmente pure in questa occasione, poiché mi sembra che poco sia cambiato riguardo a ciò che avevo evidenziato allora, e che il discorso resti di conseguenza assolutamente pertinente (e forse ancora di più) anche se ricondotto a questa sua ultima...
voto al film: 
3 aprile 2013 Opinione di tobanis su "Melancholia"
Film bello, per carità, anche più che bello, ma triste, triste, ma di una tristezza definitiva, senza speranza. In pratica, quello che sembra un pianeta errante (chiamato Melancholia, appunto) è in rotta verso la Terra. Dovrebbe mancarla, regalando uno spettacolo incredibile, dato che è parecchio più grande di noi, ma invece, contro tutte le leggi della fisica, ci prende in pieno e tanti saluti. Non svelo nulla, dato che questo è l’inizio del film. Dopo di che, il film inizia, prima...
voto al film: 
28 marzo 2013 Opinione di mck su "Melancholia"
( l’avviso di spoiler mi sembra pleonastico e un filo ridondante, ma tant’è : “!” ) * * * * ¾ Quando Melancholia decise di suicidarsi sulla Terra. Giù la testa, coglioni. In fondo, una specie intelligente e senziente che ha speso parte delle sue energie e proprietà cognitive per inventare i campi da golf e le relative caddy golf cart, altro non merita che d’estinguersi. Intro. " http://www.youtube.com/watch?v=jc-hWAbJWhg ", video amatoriale, semplice...
voto al film: 
19 marzo 2013 Opinione di vjarkiv su "Melancholia"
Apocalisse siderale, metafora dell' apocalisse dei sentimenti. Cupezza che lega in una sorta di trilogia della distruzione interiore Melancholia, Antichrist e Dancer in the Dark. Un visionario meraviglioso prologo di "staticità in movimento" che ci annuncia le parti salienti del film fino all'impatto finale, con la struggente musica Wagneriana. Un primo atto in cui la falsa felicità di un matrimonio alto-borghese (riferimento a Festen di Dogmatica memoria?) viene annichilita dal "male...
voto al film: 
16 marzo 2013 Opinione di alexio350 su "Melancholia"
È il giorno del suo matrimonio e Justine - una splendida Kirsten Dunst - dovrebbe essere felice: ha un marito che la ama alla follia, e sogna con lei un futuro splendente sotto le fronde degli alberi di melo; è circondata dalle persone a lei più care; dulcis in fundo, il suo datore di lavoro, presente alla cerimonia, le annuncia che è stata promossa ad "art director". Ma Justin soffre di "melancholia", una forma di depressione che costringe i suoi occhi al vuoto; che la spinge, nel...
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15 marzo 2013 Opinione di supadany su "Melancholia"
Lars Von Trier colpisce ancora, un cinema al limite dell’impossibile, tumultuoso ed impervio, abbina qui lo spirito antiborghese all’armageddon dell’umanità, risultando eccessivo ed anche deleterio al tranquillo vivere, senza paura di prestare il fianco, al punto di essere cacciato da Cannes per dichiarazioni indifendibili (persone così mi fanno comunque tanta paura), quando poi la Dunst si è portata a casa il premio come miglior attrice (sacrosanto e sorprendente, non so quale...
voto al film: 
13 marzo 2013 Opinione di Cantagallo su "Melancholia"
Anche io ho voluto rivederlo una seconda volta per accertarmi della prima impressione avuta, ovvero di un film sconvolgente, che rimarrà per me un riferimento non solo cinematografico ma anche puramente concettuale. Che sia metafora della depressione o della morte, che stia puntando dritto contro l’umanità intera o contro di te soltanto, quando il pianeta Melancholia arriva non puoi spostarti. Lars Von Trier non fa nulla per indorare la pillola, il suo nichilismo è autentico, eppure il...
voto al film: 
4 marzo 2013 Opinione di look67 su "Melancholia"
Riesce perfettamente nell'intento di provocare una solida depressione, che è esattamente quello che voleva l'autore, come si evince innegabilmente dal titolo (visto che nessuno al mondo chiamerebbe Melancholia un pianeta in rotta di collisione con la Terra...). Quindi, considerate anche alcune scene riuscite e la buona prova di tutti gli attori, si può considerare un'opera riuscita... nel suo genere.
voto al film: 
- negative [12]
- sufficienti [14]
- positive [55]
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