The Iron Lady (2011)
Con Meryl Streep, Jim Broadbent, Anthony Head, Richard E. Grant, Roger Allam, Olivia Colman, Alexandra Roach, Harry Lloyd, Nick Dunning, Julian Wadham
10/01/2012
The Iron Lady: Intervista a Meryl Streep
Arriva nelle sale italiane, distribuito da Bim, il prossimo 27 gennaio The Iron Lady, la nuova pellicola di Phyllida Lloyd incentrata sulla figura di Margareth Thatcher, Primo Ministro inglese...
di Spaggy
La trama
Meryl Streep interpreta Margaret Thatcher - la lady di ferro del titolo - fornendo un ritratto di una vera donna di potere, al tempo stesso amatissima e odiatissima, capace di imporsi in un mondo maschile e di suscitare nell'Inghilterra degli anni '80 del 900 entusiasmi ed epiche reazioni.
La recensione di FilmTv
Di Ilaria Feole - FilmTV n. 5/2012
L'opinione più votata
Di lorenzodg scritta il 29/01/2012 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Al suo secondo lungometraggio la regista inglese opera un passo ‘british’ sul ta(o)cco di classe della donna che per più di due lustri è stata primo ministro e ha dettato la storia (nel bene e nel male) e si affida sempre alla Streep che tiene il film fino alla fine con un’immedesimazione nel personaggio a dir poco strabiliante: una prova che rimarrà negli annali e nelle icone da cartellone del cinema. Un concentrato di movimenti, tic, sguardi, tocchi, calpestii, rumori, cenni, apostrofi, voci, sedute, camminate e silenzi, con una bravura fuori paragone. Meryl Streep non è un’attrice ma un corpo vivo con animo multicolore che s’addentra in un luogo (misterioso) per mascherare il personaggio a lei più congeniale (cioè tutti). D’altronde l’ennesima candidatura all’Oscar (alla diciassettesima!) per non contare la miriade di altri premi. Quest’anno si è mosso anche il Festival di Berlino dove le verrà consegnato l’Orso d’Oro alla carriera e un omaggio con una retrospettiva. Mi aspettavo una grande ‘performance’ e tale si è rivelata: la Thatcher viene risucchiata e inglobata nel trucco e nella mimica facciale. Senza mezze misure e con la modestia che contraddistingue la sua entrata in scena (si veda in “Radio America” ultimo grande epilogo di Robert Altman dove par confondersi nel cast ma emerge in assoluto) la donna del New Jersey conquista il pubblico con dolcezza e poca vanità. Un elogio dovuto (e risaputo) nell’atto a lei più congeniale: essere se stessa parlando di altri, unire il piacere di esserci con umiltà.
Detto ciò, la pellicola di Phillida Lloyd è contraddittoria, pasticciata, imbalsamata, di parte e senza un vero gusto narrativo. I fatti ignorati, le parvenze saltate e la maestria teatrale diventa sinonimo di piattezza ‘storica’. Poca convinzione e molto convenzionale nelle scelte nette: forviante ed accondiscendente nel comodo modo di far vedere poco (e male) nell’esterno e troppo (e male) nell’interno della famiglia. Alla lunga il duetto tra la moglie (e mamma) Margaret e il marito Denis (Jim Broadbent) diventa soporifero e inconcludente; e il bianco(re) finale per l’assenza dalla vita (e dal set) di Denis diventa un ‘effetto speciale’ vuoto e fuori contesto. Avere un cast in forma (e in formissima nel caso della Streep) è una fortuna per un film ma la regista britannica spreca tutto banalizzando il contesto degli eventi e sprecando le parole in bocca ai vari personaggi. Il lacrimevole (indotto –la figlia Carol-) e il petulante modo di inquadrare rendono la pellicola debole e poco incisiva. Peccato perché Meryl Streep avrebbe meritato ben altra sceneggiatura e l’agiografia (televisiva) è dietro l’angolo (della ripresa) in ogni momento. Assecondare un personaggio senza un minimo senso critico e pilotare lo spettatore con (quasi inutili) intermezzi d’epoca e flash-back quasi ossequiosi e inchinati. Dispiace dirlo (per il cast tutto) che il film tende a qualcosa di ‘imbarazzante’ e di ‘svagato’: quasi quasi si preferiva un didascalismo commisurato (e diretto).
La legione plaudente non trova nello spettatore (di turno) un’ovazione convinta (che rimane sola e ‘misurata’ per la grande Meryl). Un film che si perde dopo poco meno (o poco più) di mezz’ora: dopo diventa monocorde, piatto e spento.
Se si potesse vedere la Meryl in un muto che si muove e si dimena come la ‘lady di ferro’ (per trenta minuti), basterebbe; applausi (con qualche fischio all’americana) e un’alzarsi di tutti. Nel frattempo l’aspettiamo a Berlino (per l’ultimo e non ultimo premio).
Voti: 10 + per la Streep; 4 alla sceneggiatura e montaggio; 6- al film (non per suoi meriti).
- negative [4]
- sufficienti [12]
- positive [9]
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9 aprile 2013 Opinione di RemingSteele su "The Iron Lady"
Tutto il film è un continuo flashback che, a partire dalla sua triste demenza senile, mostrano vari momenti della sua vita politica e vari piccoli spezzoni di filmati d'epoca (questi ultimi anche di notevole impatto, forse il meglio di questo film). Purtroppo però il film si concentra troppo sugli ultimi anni di vita, sulla sua malattia, sul suo immaginario marito già deceduto, insomma sul "dopo" la sua vita politica e non sul "durante". Dò un giudizio "Thatcheriano" secondo me metà...
voto al film: 
3 febbraio 2013 Opinione di Stuntman Miglio su "The Iron Lady"
"Ci terremo in piedi sui principi o non staremo in piedi affatto!" Quello sulla Thatcher è un biopic che presto o tardi si doveva fare. Portare la lady di ferro sullo schermo è toccato a Phyllida Lloyd che prima di questo aveva diretto l'inguardabile "Mamma mia". Un bel passo avanti, non c'è che dire. Sì, perché nonostante innumerevoli punti deboli, questo film funziona ed offre un ritratto sufficientemente significativo di un personaggio chiave della storia contemporanea. Un excursus...
voto al film: 
28 agosto 2012 Opinione di jeffste su "The Iron Lady"
The iron Lady ripercorre l'ascesa e il declino politico di Margaret Thatcher in Inghilterra negli anni 80', che portò allo scontro con le classi medio basse vittime della macelleria sociale attuata. Il personaggio viene rappresentato con continui flash back in molte sue sfaccettature, dalla durezza e combattività degli inizi fino alla demenza senile degli ultimi anni. Ne esce un ritratto (al di là delle convinzioni politiche) umano di cui non si può non riconoscere la portata storica...
voto al film: 
21 luglio 2012 Opinione di ripley77 su "The Iron Lady"
Voto al Film : 5 10 alla Streep...
voto al film: 
4 luglio 2012 Opinione di ultrapaz su "The Iron Lady"
Pellicola pallosissima e poco riuscita su uno dei personaggi più infimi, controversi e odiati della storia, Margareth Thatcher (interpretata in modo poco convincente da una Meryl Streep che ha avuto sicuramente tempi migliori!). Sembra un po' il J.Edgar di Eastwood per come impostata la trama "biografica", peccato che il film del Clint sia di un altro pianeta... Le uniche scene salvabili sono i filmati originali dell'epoca...
voto al film: 
27 maggio 2012 Opinione di manuel88 su "The Iron Lady"
Visto ieri sera questo film davvero straordinario sulla controversa figura dell'ex primo Ministro inglese Margaret Thatcher, qui interpretato magistralmente da Meryl Streep. Un film che vuole dare un messaggio importante...e cioè quello che per far "funzionare" le cose una parte di cittadini devi per forza scontentarla. Chi cerca di accontentare tutti non accontenta nessuno. Sicuramente è stato un personaggio chiave per l'Inghilterra. Un film non troppo politico.Questo aspetto c'è ma si...
voto al film: 
7 maggio 2012 Opinione di Giugi98 su "The Iron Lady"
Il film mi è piaciuto e a certi tratti ha fatto davvero alzare la tensione dello spettatore. Ben costruito con una trama molto fedele alla storia. Una scena assolutamente indimenticabile è quando una giovane Margaret Thatcher lascia i suoi figli per andare a Londra mentre i bambini corrono verso l'auto della loro madre. Un'altra scena è quando il Primo Ministro dice di aver combattuto ogni giorno della sua vita. Consigliato a chi vuole rivivere la storia e a chi è appassionato di Meryl...
voto al film: 
6 aprile 2012 Opinione di popcorn su "The Iron Lady"
COME COLORARE UNA VITA DI FERRO La storia di Maggie Thatcher emoziona, e disegna la Lady di Ferro in tutte le sue (colorate) pieghe di donna combattiva. Il film, pur accompagnato da una soddisfacente regia, colora tale storia poggiandosi soprattutto sulle solide spalle attoriali di Meryl Streep, che si regala un altro Oscar e ci accompagna in una lunga passeggiata, dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale a quelli (terroristici) di oggi. I ricordi e le emozioni che vivono dentro...
voto al film: 
18 marzo 2012 Opinione di fefy su "The Iron Lady"
La sola interpretazione di Meryl vale il prezzo del biglietto. Si sono fatte molte polemiche sulla sceneggiatura di questo film.Credo comunque che la Iron lady abbia fatto a suo tempo scelte che solo dopo decenni hanno dato i loro frutti, quindi non tutto è nero quel che fece questa coraggiosa donna, anzi, con il senno di poi....in fondo mai più che vera la frase " oggi in politica tutti vogliono essere qualcuna una volta tutti volevano fare qualcosa.. Adesso altro non è che una piccola...
voto al film: 
21 febbraio 2012 Opinione di bebe84 su "The Iron Lady"
In questo film non c'è Meryl Streep, c'è Margareth Thatcher, con il suo sguardo sveglio e penetrante, con il suo sorriso leggermente sbieco, con i suoi denti un pò irregolari, con quelle mani capaci di trasmettere più delle parole, con le sue perle e i suoi completi più inglesi della Queen Elisabeth. Una donna, la prima al numero 10 di Downing Street, che ha risollevato, con azioni spesso impopolari, la Gran Bretagna del '79, che ha capito a cosa non fosse pronto il suo paese, che ha...
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- sufficienti [12]
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