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Opinione di M Valdemar su The Amazing Spider-Man





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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05/07/2012 voto al film: voto pessimo

Sul film

Da un grande potere derivano grandi fesserie: The Amazing Spider-Man.
Un reboot da ributtare nei bidoni della spazzatura “creativa” dei potentissimi e (inci)vili creatori/produttori di questa ingorda operazione commerciale, frutto di una politica scellerata e pericolosa.
Cioè: facciamo finta di niente? Non è di “ieri” la trilogia targata Sam Raimi?
Solo chi ha meno di dodici/tredici anni può apprezzare la “novità”, per tutti gli altri una continua, insinuante, ronzante, assillante, poco simpatica sensazione di déjà vu.
Dopo dieci minuti pensi: “questo film l’ho già visto”.
Dopo venti minuti sei sicuro: “quella scena mi ricorda troooppo qualcosa".
Dopo mezzora profetizzi: “sì, va beh, mo’ succede che …”.
Alla fine sbotti: “Tutto qua?!”.
Ebbene sì: tanto rumore (in tutti i sensi) per nulla. Nulla di nuovo, nulla di eccitante, nulla di non già visto/sentito/assimilato (e non solo dalla precedente saga), nulla di che.
Non un film orrendo, s’intende, poiché appartiene alla codificata ed estremamente professionale combriccola blockbusteriana, di derivazione fumettistica, e pertanto legittima portatrice di collaudati meccanismi narrativi e fascinazioni visive e sonore. Un “giochetto” (arci)noto, dagli effetti limitati e precisamente misurabili (la durata del film stesso), infine, dunque, sterile e facilmente espellibile. In pratica un’eiaculazione precoce con partner a pagamento: l’effimero e fiacco - quasi forzato - piacere scompare, e non resta pressoché niente.
Se poi si aggiungono il fiato corto, affannoso, l’umorismo di riporto modesto e saltuario, lunghe fasi di stanca, e diversi passaggi scritti e risolti sbrigativamente, senza sufficiente capacità di spiegare, interagire, “ingannare” (a mero titolo esemplificativo: come e dove, e quando, e con quali mezzi, Peter Parker si procura le iperchilometriche, fortissime, e all’avanguardia “ragnatele”? E com’è che in cinque minuti si costruisce degli aggeggi sofisticati e superefficienti per “spararle” a distanza che alla Nasa ci impiegherebbero anni?), allora è ben comprensibile il fastidio. Alimentato, inoltre, da una non decisa ed efficace descrizione di caratteri e personaggi, le cui relazioni in alcuni casi cambiano in maniera troppo repentina e incongruente, come a voler a tutti i costi accelerare verso l’epico scontro finale, non curandosi di fornire adeguato approfondimento alle azioni e motivazioni delle figure in campo, anzi perlopiù definite per mezzo di schemi e metafore elementari, tracciabili su un semplicistico e monotematico piano dal quale, per puro apparir affrancati dall’ingombrante ombra raimiana, viene evitato il celeberrimo motto sui poteri e responsabilità, comunque declinato banalmente in altra forma.
Per poi tornare - appunto: impossibile fingere di non ricordare il passato recentissimo - alle situazioni e scene già bagaglio della memoria collettiva: l’amore scolastico, i bulli, la tragica morte dello zio, la scoperta del “dono“, i sensi di colpa, la volontà di porre rimedio, le responsabilità, il cattivone da affrontare. Tutto già filmato e rimirato, e qui rappresentato in modo più o meno differente. Eppure uguale, copia conforme di un atto riuscito e precursore.
Per quanto ogni singolo componente possa dirsi certo non scarso, tutt’altro: musiche ficcanti e precise, “giuste” (pure troppo), messa in scena senza sbavature, effetti speciali buoni (con un 3D ottimo in un paio di sequenze), montaggio frenetico e puntuale, recitazione discreta.
Ecco, proprio sul protagonista erano ovviamente concentrati i riflettori,e Andrew Garfield fornisce una buona prova, anche se dal confronto con Tobey Maguire ne esce sconfitto per via di una minor abilità espressiva nel sostenere i mutamenti del personaggio. Ma tutti gli attori si dimostrano bravi, compreso un inedito Rhys Ifans nel ruolo del dr. Connors, il villain di turno, e naturalmente Emma Stone, la quale però, se non fosse per i suoi occhioni verde smeraldo e l’innato talento (soprattutto brillante, e qui non sfruttato), passerebbe per una biondina/bella della scuola qualunque. Ritorna rossa, please!
Sicuramente ritorna il secondo capitolo del “nuovo” Spider-Man, come annunciato durante i titoli di coda.
Decisamente un film già visto.


SI

Commenti

  • 5 luglio 2012, 02:59 di maso

    Spietato come sempre Gregorio ma in definitiva nei hai tutte le ragiioni, un salutone.

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  • 5 luglio 2012, 03:19 di mck

    Espellibile... Hai detto tutto. ( ciao zio di lolly75 ! )

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  • 5 luglio 2012, 08:29 di Travis

    "Da un grande potere derivano grandi fesserie". Geniale.

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  • 5 luglio 2012, 09:25 di spopola

    .. ed è amio avviso la conferma della progressiva lobotomizzazione dei cervelli delle produzioni che hanno perso il gusto di inventare e finiscono sempre per girarsi e rigirarsi intorno facendo e rifacendo cose già viste e anche in forma più smasgliante e compiuta: remake... reboot o inutili e pretestuosi prequel dei qualii francamente non se ne avvertiva assolutamente il bisogno (accomuno nel discorso anche la tutt'altro che necessaria "rielaborazione" de "La cosa", analogamente "insensata" rispetto a ciò che già ci aveva offerto col suo inarrivabile capolavoro, Carpenter)

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  • 5 luglio 2012, 09:48 di lorenzodg

    Il blockbuster del 4 luglio! Il ragno si è sfilacciato! L'uomo ragno si dimena! E lo spettatore è arrivato al capolinea del gusto! (Il rifare lo stesso film senza idee fino alla noia è delirante -questo per tutti i generi...-). Un saluto. ps. Negli ultimi anni sta prendendo piede (purtroppo scopiazzando male) l'horror rinfrescante dell'estate (italio-diota).

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  • 5 luglio 2012, 11:01 di degoffro

    Francamente non pensavo questa pena...sebbene fossi molto scettico. Che senso aveva rifare un film di ieri, come scrivi tu? Siamo proprio alla canna del gas.

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  • 5 luglio 2012, 17:22 di kikisan

    Non sono fanatico dei film sui supereroi...ma questo lo sospettavo che fosse una "ciofeca"... Ciao!

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  • 5 luglio 2012, 18:42 di M Valdemar

    Salve a tutti e grazie per gli interventi. Direi che si può concordare sullo stato di decadimento creativo degli Studios e dintorni. Ma, a mio avviso, anche superando la conclamata inutilità di un'operazione come questa, il "nuovo" Spiderman delude – almeno in parte – anche dal punto di vista del puro intrattenimento, laddove, ad esempio, ha senz'altro fatto centro un'altra pellicola di stampo fumettistico come "The Avengers", che pure non è un capolavoro. Con tutto il parlare che se n'è fatto ... La montagna ha partorito il ragnetto.

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  • 5 luglio 2012, 19:20 di Stuntman Miglio

    Il fatto che tu non faccia grande menzione del villain per me è già una voragine. Voglio dire, se non è niente di memorabile, questo tipo di film perde già il 50% del suo significato. Ah, la petizione per Emma Stone back in red te la frimo subito. Ciao.

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  • 5 luglio 2012, 22:39 di glm

    l'unico contento mi sa che è gatto garfield che si scopa stone emma.

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  • 5 luglio 2012, 22:43 di M Valdemar

    Sì, è una fatto che è stato rilevato da molti. Secondo me funziona come dr. Connors/Rhys Ifans ma non la bestia Lizard, un'involucro digitalizzato vuoto e per nulla interessante. Firma per la Stone back in red immediatamente registrata! Ciao

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  • 5 luglio 2012, 22:45 di M Valdemar

    glm, e sarà contento sì ...

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  • 6 luglio 2012, 09:09 di Lina

    già non m'ispirava per niente vedere questo sequel perchè dal trailer mi sembrava una commercialiata da un soldo, ma dopo aver letto la tua recensione della quale mi fido totalmente, non credo lo vedrò mai... grazie per avermi illuminata!

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  • 7 luglio 2012, 11:26 di M Valdemar

    Lina, prego, e grazie della fiducia!

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  • 7 luglio 2012, 17:13 di grob

    è un film per bambini cosi' come lo sono tutti i film per supereroi ,io ci ho portato mia figlia di 7 anni ma già sapevo a cosa andavo incontro.L'attore ( se cosi' lo vogliamo chiamare ) è un INCAPACE ,sprecata Emma Stone,il film non decolla e nella prima ora si dorme alla grande,poi le solite acrobazie,le battutine da idiota,il lucertolone con il finale alla king kong,e poi c'è ancora chi spara a zero su certi film italiani,ma fatemi il piacere e smettetela di cercare l'introspezione e la psicologia in questi ridicoli supereroi

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  • 8 luglio 2012, 16:24 di Holger Danske

    Mi stupiscono le quattro stelle di Film TV. Ue', critici!

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  • 10 luglio 2012, 17:40 di bradipo68

    eh eh a me le quattro stelle non stupiscono per niente invece...io non l'ho visto ma ai miei figli è piaciuto! che abbiano abbassato il target?

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  • 11 luglio 2012, 23:16 di M Valdemar

    grob, abbastanza d'accordo (i film di supereroi non sono tutti infantili, vedi il Batman di Nolan) ed io non salverei certo molti film italiani ... Holger, le quattro stelle sono del critico a cui è stata affidata la recensione, poi ci sono i voti di tutti gli altri (vedi la rubrica apposita sulla rivista cartacea) per avere un quadro generale. Brad, secondo me hai centrato il bersaglio, io perlomeno la penso così. Ciao.

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  • 12 luglio 2012, 08:12 di marco bi

    il film mi sembra un po’ spinto….sì …ma da film tv!...mi ha fatto ridere Francesco Alo’ sul messaggero con queste battute:…Peter Parker non è né carne nè pesce nè…ragno! e poi…quando si mette il costume diventa….scostumato! : )

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  • 13 luglio 2012, 13:49 di M Valdemar

    mah, no, non penso sia spinto da film tv. Bella (e condivisibile) la battuta citata.

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  • 13 luglio 2012, 20:05 di grob

    film tv quando vuole riesce a far passare capolavori i film mediocri e viceversa.Riguardo Batman,Nolan è sprecato come regista per un film su un supereroe,meglio torni a fare cose come "Memento",Insomnia,The prestige,e chiudo dicendo che l'unico supereroe (se cosi' può essere considerato) convincente in tutta la storia del cinema è stato Conan il barbaro,il resto,a parte il magnifico e insuperabile Hellboy è spazzatura

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  • 15 luglio 2012, 10:46 di M Valdemar

    Nolan sprecato, forse, eppure anche un grande regista come Burton c'è passato. Ora col terzo capitolo dovrebbe aver chiuso, speriamo di poterlo rivedere all'opera con i suoi film cervellotici che personalmente adoro (compreso il discusso "Inception"). Hellboy non male il secondo, Conan mitico, io aggiungerei il primo Spider-Man di Raimi, che forse ha segnato un punto di svolta per i supereroistici.

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  • 15 luglio 2012, 11:58 di lorenzodg

    Non voglio impelagarmi su una discussione 'leggera' e senza 'alzate'. Un parlare a me gradito. Tim Burton: ha dato troppo ai 'Batman' che ha lasciato per...strada il suo acume e il suo immaginario... (non sempre naturalmente); C. Nolan: anch'io preferisco l'autore di film 'cervellotici' (o presunto tali). Non sono un grande appassionato di Batman (però i due fatti dal regista 'prendono'...adesso attendiamo il terzo capitalo...quello finale). I films di supereroi rischiano sempre di lasciarsi dietro il regista quasi da annullarlo.

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  • 16 luglio 2012, 11:22 di M Valdemar

    vero, Lorenzo, la quasi totalità delle volte i registi impegnati in film supereroistici hanno poco peso (quasi "annullati" come dici tu), in virtù del semplice fatto che è la "confezione" quella che conta, che ha limiti ben definiti e non valicabili. Basta dare uno sguardo alle scelte dei registi, quasi mai grandi nomi, o del "settore", o con poco esperienza e/o provenienti da altri generi (Jon Favreau per Iron Man; Webb per questo; Joss Whedon per The Avengers). Con le eccezioni del caso, e cioè i già citati nomi di Burton, Raimi, Nolan, che –ognuno in modi diversi – hanno realizzato opere di sicuro valore e impatto.

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  • 16 luglio 2012, 12:05 di maurri 63

    E' incredibile come si possa perdere tempo dietro ad un'opera di semplice intrattenimento, come "The Amazing Spider - Man" e come sia stupido lo studios che l'ha partorito, fatti salvi gli introiti, per un popolo di bocca buona. Certo, alla fine lo vediamo tutti. Ma, sia chiaro una volta per tutte, nessuno - e dico nessuno - dei film di questo tipo ha "un valore artistico". Basta qui pensare che alla domanda "ma in quale dei film c'è Spidey che trattiene la metropolitana ?", 9 persone su dieci confondono il film. Vedete, cari amici (me lo posso permettere, spero), i fumetti di Super-eroi sono superficie. Come tali, vengono dimenticati facilmente : bisogna rivedereli per ricordarli. Ovviamente, questo non è cinema: secondo Lynch, se penso ad un'opera, "scelgo la forma". Perciò, prosegue il buon David "c'è quella storia adatta al fumetto, quella che diventa un quadro, magari il cortometraggio. Solo quelche storia può essere film ". Mi sento di sottoscrivere. Il mio passato di fumettista (peraltro discretamente acclamato...) mi consente assolutamente di stendere un velo pietoso su questi prodotti, invitando i giovani a lasciar perdere.Dietro ad una storia deve esserci un romanzo, una sceneggiatura vera, un racconto, almeno. Mai un fumetto. Giriamo, andiamo per il mondo, ma lasciamo stare "Corto Maltese", "Dylan Dog", "Mandrake" o "L'uomo mascherato". Per favore. Un carissimo saluto, M

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  • 16 luglio 2012, 18:24 di grob

    io dico di più : il più grande personaggio dei fumetti è Martin Mystere.Colto,mai banale e soprattutto italiano,finiamola di incensare questa paccottiglia insulsa adatta ad un pubblico di età media 10 anni,e basta, avete rotto con i reboot,i prequel,il 3d l'introspezione psicologica dei personaggi,viva gli eroi bonelliani

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  • 16 luglio 2012, 23:37 di M Valdemar

    Ciao Maurri, e grazie per il gradito intervento. Intanto non sapevo di questo tuo passato di fumettista: è possibile saperne qualcos'altro (cioè: chi sei, che hai fatto)? Sull'assenza di valore artistico per questo tipo di film posso essere d'accordo, ma non sono sicuro che non siano cinema, inteso non come arte assoluta ma come "contenitore" di differenti forme espressive. Ma poi mi citi Lynch, e tutto il resto non conta più nulla, non posso che inchinarmi. Dei fumetti da te citati conosco un po' Corto Maltese e benissimo Dylan (avrebbero dovuto veramente lasciarlo stare!), gli altri solo di nome; non sono un esperto. Bello anche Martin Mystere (che cita Grob), non l'ho mai seguito con costanza ma m'è sempre piaciuto, così come altri di Bonelli (Julia, Nathan Never, oltre ai "classici" Tex e Zagor). Invece dei fumetti Marvel, o DC, o altri (giusto qualche manga), mai letto nulla.

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