Opinione di eddiedasilva su The Amazing Spider-Man
Con Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Martin Sheen, Sally Field, C. Thomas Howell, Denis Leary, Irrfan Khan, Campbell Scott, Embeth Davidtz, Chris Zylka, Max Charles, Jake Keiffer, Kari Coleman, Barbara Eve Harris, Stan Lee
- negative [11]
- sufficienti [17]
- positive [11]
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Sul film
Eccomi, reduce dalla visone di “The Amazing Spider-Man”, pleonastico reebot dedicato all’Uomo ragno. Pleonastico perché i primi due film di Raimi – soprattutto il secondo – erano ottimi, tra i migliori cinecomics mai realizzati, e non mi sembra granché utile fare già un reebot a così pochi anni di distanza, e con alle spalle dei prodotti comunque di ottimo livello (fatta eccezione per il terzo film, decisamente mediocre).
I punti a favore di questo film sono diversi: c'è Martin Sheen che nel ruolo dello zio Ben è azzeccato, c'è una fotografia niente male, e dietro la macchina da presa c'è un regista di tutto rispetto, tale Marc Webb (500 giorni insieme).
Non male anche i protagonisti: Andrew Garfield, già visto nell’ottimo “The Social Network” di Fincher, è un Peter Parker enormemente diverso da quello impersonato da Tobey Maguire nella trilogia di Sam Raimi, ma non per questo superiore. Infatti, a dispetto dei pareri sprezzanti rivolti al povero Maguire dai vari nerd fumettari, io penso che quest’ultimo se la sia cavata più che bene, che abbia interpretato egregiamente il Peter Parker che gli veniva chiesto di essere: timido, goffo, impacciato, e decisamente sfigato. Non capisco perché tutto d’un tratto i film di Raimi mi vengano smontati così, solo perché adesso è uscito questo reebot. Perché non fanno più fico? Per cortesia, “Spider-Man 2” è un capolavoro, questo “The Amazing Spider-Man” non ci si avvicina neanche. Perciò piantatela.
Messo in chiaro ciò, tornerei a parlar di Garfield. La sua interpretazione è valida (anche se la prima entrata in scena di Spider-Man l’ho trovata abbastanza squallida, con quelle battutine forzate e quel fare da rapper del ghetto), l’attore è comunque talentuoso e sa dimostrarlo.
Peccato che il personaggio, così com'è scritto sulla carta, sia insopportabile: un Peter Parker fichetto e mezzo schizzato.
Poi abbiamo Emma Stone, bellissima ed abbastanza in parte, nel ruolo di Gwen Stacy, decisamente meglio di quell’oca che scelsero per “Spider-Man 3”.
Il villain, interpretato da Rhys Ifans, è ridicolo. Ifans è bravo nell’interpretare Curt Connors, ma una volta che il dottore si trasforma in Lizard ci troviamo di fronte ad una creatura digitale pessimamente realizzata (davvero una cosa fintissima), e che manca assolutamente di carisma (a differenza, ad esempio del Dottor Octavius impersonato da Alfred Molina in “Spider-Man 2”). Tra l’altro, un personaggio del genere offriva delle ottime possibilità di introspezione psicologica, qui praticamente per nulla sfruttate.
Al timone non c’è più Sam Raimi, e si vede: benché il talentuoso Marc Webb abbia già dimostrato di saperci fare, qui si limita a far bene il suo lavoro senza girare nulla di eccezionale, a differenza di Raimi che nei suoi film, soprattutto nel secondo, aveva girato delle sequenze impressionanti e aveva donato ai film un “taglio” estremamente di classe.
Anonima la colonna sonora, a differenza di quella di Elfman per i film di Raimi (eh, lo so, faccio troppi paragoni coi film di Raimi, ma sò più fichi, è un dato di fatto).
Il costume non mi piace per niente, troppo fichetto-futuristico style. Meglio quello di Raimi (eh, lo so, ora comincio a diventare pesante…).
Insomma, se non fossero esistiti i film di Raimi magari mi sarebbe piaciuto un po' di più, ma fatto sta che esistono, e sono cento volte meglio. E non ditemi che non è giusto fare paragoni, perché non è vero. Semmai non è giusto non farli.
-Eddie-
Commenti
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6 luglio 2012, 15:38 di Utente rimosso (prosperi)
Sottoscrivo praticamente in toto quanto espresso nel tuo commento. Un film ben fatto, efficace, ma del quale non si sentiva la necessità, dopo la trilogia di Sam Reimi, se non solamente dal punto di vista ... commerciale! Comunque un ottimo block-buster che mi é stato utile per trascorrere un piacevole pomeriggio al fresco dell'air-conditioned della sala cinematografica, sfuggendo temporaneamente dalle grinfie ... di Caronte!
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