The Amazing Spider-Man (2012)
Con Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Martin Sheen, Sally Field, C. Thomas Howell, Denis Leary, Irrfan Khan, Campbell Scott, Embeth Davidtz, Chris Zylka, Max Charles, Jake Keiffer, Kari Coleman, Barbara Eve Harris, Stan Lee
07/08/2012
Dizionario dei film 2012, parte seconda ("The Amazing Spider-Man")
Eccoci, intraprendenti e intrepidi mozzi del nostro galeone “pirata”, alla nuova “rotta” della nostra avventura esplorativa. Oggi, ve ne avevo accennato...
di Travis Bickle 1979
La trama
Peter Parker, un liceale emarginato orfano dei genitori, è cresciuto con gli zii Ben e Mary. Mentre vive il primo amore per la compagna di scuola Gwen, scopre una valigetta del padre che solleva in lui molti dubbi sulla morte dei genitori. La ricerca della verità lo conduce fino al laboratorio del dottor Connors, ex socio del padre.
Sebbene non manchino le battute, l’assenza di personaggi comici rende tutto più dark e si assiste a diverse tragedie. Forse troppe, tanto che il lutto per la morte dello zio è quasi sorvolato. Elemento salvifico è la storia d’amore, più riuscita di quella di Raimi. Meno convincente Lizard, la cui doppia personalità rimane un potenziale irrealizzato. Sul versante dell’azione, Webb se la cava con grazia.
UN NUOVO INIZIO PER PETER PARKER
The Amazing Spider-Man, prequel/reboot della trilogia di Sam Raimi, presenta una parte sconosciuta della vita e della personalità di Peter Parker, uno dei personaggi più conosciuti nell'universo dei fumetti. Nucleo della storia filmata dal regista Marc Webb (500 giorni insieme) è l'esplorazione delle conseguenze psicologiche ed emotive che ricadono sul giovane Parker dopo la perdita dei genitori: in poche parole, The Amazing Spider-Man si prefigura come la storia di un ragazzo che va in cerca di notizie sul padre e che finisce invece con lo scoprirsi. Per creare empatia tra il personaggio e il pubblico, Webb decide di cominciare il racconto con Parker all'età di 7 anni, incontrandolo prima che i genitori lo abbandonino e venga affidato agli zii May e Ben per poi focalizzarsi sulla psiche del piccolo orfano e capire quali fattori influenzino la sua giovane vita. Il fatto che i genitori siano misteriosamente scomparsi complica ulteriormente la situazione e rende il personaggio ancora più desideroso di trovare risposte alle mille domande che si pone.
LA NEW YORK DI SPIDER-MAN
Nell'universo di Spider-Man la città di New York ha sempre avuto un ruolo di primo piano. Lo scenografo Michael J. Riva, scomparso poco prima dell'ultimazione delle riprese, ha pensato di renderla una città a misura d'uomo, in grado di rispecchiarne umori e stati d'animo: New York cambia infatti pelle a seconda che Peter Parker sia felice o solo ed isolato. Gli esterni del film sono stati girati nella New York Street degli studios Universal, rimessi a nuovo dopo l'incendio che nel 2008 li aveva distrutti. Per rendere il set ancor più reale, più di 2 mila manifesti e poster sono stati attaccati ai lampioni, alle cassette postali e ai vicoli, mentre gomme da masticare, rifiuti e finti piccioni sono stati posizionati per le strade.
IL COSTUME DI SPIDER-MAN
Creare un nuovo Spider-man significava anche creare un nuovo vestito di scena e nuovi lanciatori di ragnatele. La costumista Kym Barnett ha cercato di perfezionare un costume che nella storia Peter Parker si crea da solo, sottolineando il fisico magro dell'eroe. L'idea di partenza è che Parker crei il suo costume grazie all'uso di un computer e di conseguenza anche il costume usato è stato realizzato grazie a un software che, lavorando sul fisico dell'attore Andrew Garfield, ha incrociato le diverse linee in modo da creare forme geometriche visibili da qualsiasi angolazione.
EFFETTI VISIVI REALI
Per rendere la storia il più realistica possibile, il regista Marc Webb ha scelto di usare elementi più possibili del mondo reale e di ricorrere agli effetti speciali visivi solo quando è strettamente necessario. Per raggiungere tale obiettivo, ha lavorato a stretto contatto con i fratelli Andy e Vic Armstrong e i loro figli James e Scott, una famiglia di stunt acrobatici d'alto livello. Molte delle scene d'azione, non generate al computer, sono state girate dal vero, ricorrendo a innovative coreografie e design il cui artefice è Andy Armstrong, creatore di un metodo - che sfrutta elementi di alta ingegneria - capace di aumentare l'oscillazione di ogni movimento e renderlo sorprendente.
GLI EFFETTI SPECIALI VISIVI
A curare gli effetti speciali visivi di The Amazing Spider-man è Jerome Chen, specialista più volte nominato agli Oscar e curatore anche dello Spider-Man di Sam Raimi. In collaborazione con il regista Marc Webb, Chen e i tecnici della Sony Pictures Imageworks hanno lavorato per amalgare le scene girate dagli stuntmen con la computer grafica, oltre che a ridefinire personaggi e location (come ad esempio la Sixth Avenue e il tetto della torre della OsCorp). Il lavoro più difficile e complesso è stato la creazione del personaggio di Lizard (comparso la prima volta nel 1963 nel numero 6 del fumetto), alto oltre 2 metri e 75, muscoloso e potente. Con una grande coda che ricorda il suo essere un lucertolone, Lizard ha il volto dalle caratteristiche umanoidi, importante per ricollegarlo al suo alter ego umano, il dottor Connors.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 27/2012
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 05/07/2012 - utile per 18 utenti
Voto al film: 
Un reboot da ributtare nei bidoni della spazzatura “creativa” dei potentissimi e (inci)vili creatori/produttori di questa ingorda operazione commerciale, frutto di una politica scellerata e pericolosa.
Cioè: facciamo finta di niente? Non è di “ieri” la trilogia targata Sam Raimi?
Solo chi ha meno di dodici/tredici anni può apprezzare la “novità”, per tutti gli altri una continua, insinuante, ronzante, assillante, poco simpatica sensazione di déjà vu.
Dopo dieci minuti pensi: “questo film l’ho già visto”.
Dopo venti minuti sei sicuro: “quella scena mi ricorda troooppo qualcosa".
Dopo mezzora profetizzi: “sì, va beh, mo’ succede che …”.
Alla fine sbotti: “Tutto qua?!”.
Ebbene sì: tanto rumore (in tutti i sensi) per nulla. Nulla di nuovo, nulla di eccitante, nulla di non già visto/sentito/assimilato (e non solo dalla precedente saga), nulla di che.
Non un film orrendo, s’intende, poiché appartiene alla codificata ed estremamente professionale combriccola blockbusteriana, di derivazione fumettistica, e pertanto legittima portatrice di collaudati meccanismi narrativi e fascinazioni visive e sonore. Un “giochetto” (arci)noto, dagli effetti limitati e precisamente misurabili (la durata del film stesso), infine, dunque, sterile e facilmente espellibile. In pratica un’eiaculazione precoce con partner a pagamento: l’effimero e fiacco - quasi forzato - piacere scompare, e non resta pressoché niente.
Se poi si aggiungono il fiato corto, affannoso, l’umorismo di riporto modesto e saltuario, lunghe fasi di stanca, e diversi passaggi scritti e risolti sbrigativamente, senza sufficiente capacità di spiegare, interagire, “ingannare” (a mero titolo esemplificativo: come e dove, e quando, e con quali mezzi, Peter Parker si procura le iperchilometriche, fortissime, e all’avanguardia “ragnatele”? E com’è che in cinque minuti si costruisce degli aggeggi sofisticati e superefficienti per “spararle” a distanza che alla Nasa ci impiegherebbero anni?), allora è ben comprensibile il fastidio. Alimentato, inoltre, da una non decisa ed efficace descrizione di caratteri e personaggi, le cui relazioni in alcuni casi cambiano in maniera troppo repentina e incongruente, come a voler a tutti i costi accelerare verso l’epico scontro finale, non curandosi di fornire adeguato approfondimento alle azioni e motivazioni delle figure in campo, anzi perlopiù definite per mezzo di schemi e metafore elementari, tracciabili su un semplicistico e monotematico piano dal quale, per puro apparir affrancati dall’ingombrante ombra raimiana, viene evitato il celeberrimo motto sui poteri e responsabilità, comunque declinato banalmente in altra forma.
Per poi tornare - appunto: impossibile fingere di non ricordare il passato recentissimo - alle situazioni e scene già bagaglio della memoria collettiva: l’amore scolastico, i bulli, la tragica morte dello zio, la scoperta del “dono“, i sensi di colpa, la volontà di porre rimedio, le responsabilità, il cattivone da affrontare. Tutto già filmato e rimirato, e qui rappresentato in modo più o meno differente. Eppure uguale, copia conforme di un atto riuscito e precursore.
Per quanto ogni singolo componente possa dirsi certo non scarso, tutt’altro: musiche ficcanti e precise, “giuste” (pure troppo), messa in scena senza sbavature, effetti speciali buoni (con un 3D ottimo in un paio di sequenze), montaggio frenetico e puntuale, recitazione discreta.
Ecco, proprio sul protagonista erano ovviamente concentrati i riflettori,e Andrew Garfield fornisce una buona prova, anche se dal confronto con Tobey Maguire ne esce sconfitto per via di una minor abilità espressiva nel sostenere i mutamenti del personaggio. Ma tutti gli attori si dimostrano bravi, compreso un inedito Rhys Ifans nel ruolo del dr. Connors, il villain di turno, e naturalmente Emma Stone, la quale però, se non fosse per i suoi occhioni verde smeraldo e l’innato talento (soprattutto brillante, e qui non sfruttato), passerebbe per una biondina/bella della scuola qualunque. Ritorna rossa, please!
Sicuramente ritorna il secondo capitolo del “nuovo” Spider-Man, come annunciato durante i titoli di coda.
Decisamente un film già visto.
- negative [11]
- sufficienti [17]
- positive [10]
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3 aprile 2013 Opinione di steno79 su "The Amazing Spider-Man"
Tutti ne hanno parlato come del "reboot" della serie (vuol dire che si riparte da capo), ma alla fine è poco di diverso da un remake del primo Spider-man diretto da Sam Raimi nel 2002. Se ne sentiva il bisogno, a pochi anni di distanza dall'uscita degli altri? A mio parere, no. Ciò non toglie che l'esecuzione da parte del regista Marc Webb sia altamente professionale, alcune parti che differiscono un pò dal film di riferimento siano abbastanza godibili, soprattutto la storia d'amore di...
voto al film: 
2 aprile 2013 Opinione di Paul Hackett su "The Amazing Spider-Man"
Genesi dei grandi poteri (e delle conseguenti grandi responsabilità) di Peter Parker/Spiderman... di nuovo... per l'ennesima volta. Inspiegabile reboot della saga dell'Uomo Ragno che cancella con un colpo di spugna la splendida trilogia firmata dal grande Sam Raimi per iniziare una nuova saga diretta dall'anonimo ed inconsistente Marc Webb. "The Amazing Spider Man" è un videogame freddo, noioso e senz'anima, abbastanza allineato al deprimente livello medio delle pellicole targate Marvel:...
voto al film: 
1 aprile 2013 Opinione di Pietro1729 su "The Amazing Spider-Man"
Era davvero necessario riportare la genesi di Spider-Man con attori diversi?Questo film é stato fatto solo per incassi in quanto la qualità della pellicola é scarsa,molto ripetitiva e noiosa. Giudizio:3=
voto al film: 
1 aprile 2013 Opinione di Booh su "The Amazing Spider-Man"
Mai fare delle promesse che non si possono mantenere. Marc Webb ci racconta una parte della vita del celebre Peter Parker che non si conosceva, più approfondita e più interessante. Non metto in discussione il "Spider Man" originale di Sam Raimi, che resta comunque superiore a questo prequel, ma questo reboot è stato senz'altro stupefacente, e mi meraviglio dei giudizi negativi della community del sito. Dunque, si tratta quindi di un'esplorazione esplicita del nostro famoso personaggio...
voto al film: 
9 marzo 2013 Opinione di GARIBALDI1975 su "The Amazing Spider-Man"
Finalmente un Uomo Ragno che si muove come quello dei fumetti, specialmente nelle performance aree, tra un palazzo e l'altro. Non c'è niente da fare, nè da dire ... per quanto possano piacere più o meno le precedenti serie dei film di Spider-Man dirette da Sam Raimi, quello presentato in questo film corrisponde a quello attualmente venduto nelle edicole nei fumetti Marvel. Casa editrice che nasce e sopratutto produce e vende fumetti. Dopo decenni e decenni con il vecchio Spieder, è sin...
voto al film: 
4 marzo 2013 Opinione di Scarlett Blu su "The Amazing Spider-Man"
Non so se è il periodo di scarsa concentrazione, ma sto facendo incetta di super-eroi e dopo "Batman. Il cavaliere Oscuro", mi sono buttata sull'uomo ragno. Dopo l'oscuro Batman, questo è stata una passeggiata; un film piacevole, divertente e vagamente ironico, per una serata senza troppi pensieri. La storia più o meno è quella che già conosciamo, a parte qualche lieve variazione - ad esempio, il film inizia col protagonista bambino che viene lasciato dagli zii, praticamente abbandonato...
voto al film: 
6 novembre 2012 Opinione di tobanis su "The Amazing Spider-Man"
In realtà, c’è poco da dire di questo film. E’ la storia di Spider-Man, di come ottiene i suoi poteri, e di cosa combina agli inizi. Storia già vista, e qui l’hanno rifatta, e bene. Punto. Che aggiungere? Il protagonista è giusto, Andrew Garfield (è l’amico del protagonista, nel film su Facebook), che non dimostra assolutamente i suoi quasi 30 anni, anzi, è un credibile 18enne (ma l’avranno modificato al computer?); la protagonista femmina è Emma Stone, interessante...
voto al film: 
5 novembre 2012 Opinione di polpy su "The Amazing Spider-Man"
C'era davvero bisogno di un reboot a pochi anni dalla trilogia di Sam Raimi? Decisamente no. Da sottolineare inoltre che il 3D è del tutto assente per metà film...
voto al film: 
24 ottobre 2012 Opinione di mmciak su "The Amazing Spider-Man"
"The Amazing Spider-Man" diretto da Marc Webb, devo dire che non mi è dispiaciuto, ma anche lasciato perplesso. La storia racconta che Peter Parker,un liceale emarginato con la passione per la fotografia e la scienza,ha perso i genitori da piccolo,ed è cresciuto in casa degli zii Ben e Mary. Come tutti i ragazzi della sua età, è in crisi perché sta cercando di capire quale sia il suo posto nel mondo e quale sia lo scopo della sua vita. Mentre è alle prese con i turbamenti della...
voto al film: 
21 ottobre 2012 Opinione di Argan su "The Amazing Spider-Man"
La storia di Peter Parker la conosciamo tutti, ma "The Amazing Spider man" ha voluto apportare qualche modifica, tanto per non risultare troppo ripetitivi ed unicamente per incassare il più possibile, un film fatto senza passione per il cinema, ma con la sola passione per il portafoglio. Preferisco di gran lunga "spider-man" di Sam Raimì.
voto al film: 
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- sufficienti [17]
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