Opinioni del pubblico su Margin Call
Con Kevin Spacey, Paul Bettany, Jeremy Irons, Zachary Quinto, Penn Badgley, Simon Baker, Mary McDonnell, Demi Moore, Stanley Tucci, Aasif Mandvi
- negative [1]
- sufficienti [3]
- positive [10]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Margin Call (2011)
13 maggio 2012 Opinione di OGM su "Margin Call"
La lentezza nell’emergenza. Le sorti di una importante società finanziaria e, di riflesso, quelle del mercato globale si decidono in una notte. Però nessuno corre, nessuno urla. Si resta nell’attesa, e si parla sottovoce. Il tempo stringe, ma tutti conservano una calma artificiosa, racchiusa nell’amarissimo boccone della certezza che un’epoca si sta chiudendo, e la fine sta arrivando, come una frana rovinosa, che trascinerà con sé un mare di sensi di colpa. Una sera qualcuno si accorge che in un pendrive, affidato da un dirigente appena licenziato ad un suo giovane assistente,...
voto al film: 
19 novembre 2012 Opinione di Makp su "Margin Call"
Di certo si nota l'attenzione alla cura dei dettagli. Non tanto quella - forse più ovvia ma comunque ottima - verso la terminologia tecnica. Soprattutto emerge precisione nella ricostruzione di quell'ambiente di lavoro così ignoto ai più, a maggior ragione se non anglosassoni. E' l'ambiente dei piani alti della finanza, dei desk di trading e risk management. E poi ancora più in su, fino ai livelli della direzione più elevata. Margin Call racconta 24h circa di analisi e decisioni...
voto al film: 
5 novembre 2012 Opinione di StefanoA su "Margin Call"
Anche a me è decisamente piaciuto, 4 stelle piene. Non oso immaginare quanto possa essere realistica la situazione "dell'alta finanza" tratteggiata, meglio per noi comuni mortali non sapere certe cose. A parte questo ottimi dialoghi e attori e ritmo teso. Coinvolgente e in grado di accendere alcune lampadine in testa.
voto al film: 
15 giugno 2012 Opinione di ico su "Margin Call"
Uno degli "horror" più spaventosi degli ultimi tempi; un film popolato di creature terrificanti, misteriose, agghiaccianti. Sembrano dei, scollegati dalla realtà, rinchiusi fra vetri che ibernano le loro vite in un Olimpo nel quale pochi pochissimi sopravvivono, molti sono condannati a tornare a vivere. Ma nel momento del dramma, della scoperta della fine, gli dei mutano, divengono spettri, ombre, mai mortali, forse consci di dover morire per risorgere. E via via MARGIN CALL scopre i volti...
voto al film: 
6 giugno 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Margin Call"
La gente vuole vivere nell'agio, non gliene frega alcun che se dall'altra parte del mondo qualcun altro muore di fame, salvo poi dare addosso a chi fa della speculazione il proprio lavoro nel momento in cui il sistema collassa. L'alta finanza sale in cattedra in questo elegante dramma che ha dalla sua una collocazione temporale attualissima e un'unità di narrazione che regala la giusta tensione alla storia; tutto in una notte, si potrebbe dire. Pur rimanendo confinato a PC, chiavette USB,...
voto al film: 
2 giugno 2012 Opinione di bradipo68 su "Margin Call"
Se il cinema è lo specchio fedele dei cambiamenti occorsi negli ultimi tempi si spiega allora la proliferazione di film che trattano a vario titolo della crisi economica che sta annichilendo coscienze e portafogli . Gradualmente stiamo conoscendo un mondo che fino a poco tempo fa ci era totalmente ignoto, nascosto tra le nuvole dell'alta finanza, là dove solo i colletti bianchi osano volare. E' il caso di questo Margin Call che definire nuovo non è appropriato.E' stato infatto...
voto al film: 
26 maggio 2012 Opinione di direzionecontraria su "Margin Call"
Uno di quei film che esce senza troppa pubblicità, quasi in sordina e che invece si rivela un'autentica sorpresa. Bellissima le atmosfere rappresentate in un pathos che accompagna l'intero film che diventa così avvincente e affascinante. Bellissime le riprese di New York che nell'oscurità sembra Gotham City.
voto al film: 
26 maggio 2012 Opinione di alan smithee su "Margin Call"
Dopo "Americani" di James Foley, dopo i due Wall Street di Stone, ecco il quasi gemello del televisivo pregevole "Too big to fall" dell'anno scorso; ecco una solida versione per il cinema coeva di quest'ultimo, affollata pure questa di un cast da capogiro; un film dell'esordiente (o presunto tale) J.C Chandor, che torna in argomento "finanza creativa", la piu' grande truffa degli ultimi due decenni ai danni della collettivita' ignara, cornuta e mazziata da una cricca di lestofanti assetati...
voto al film: 
22 maggio 2012 Opinione di bufera su "Margin Call"
Una banca di investimenti fa da palcoscenico quasi in tempo reale ad uno degli antefatti della crisi finanziaria che ha travolto gli US.A. nel 2007-2008. Siamo nel momento della percezione, che presto diviene certezza, di un crollo imminente al quale dover mettere riparo al più presto,senza scrupoli o incertezze. Anche i pochi tentati da qualche principio etico crolleranno di fronte alla potenza di un danaro che se lo perdi ti distrugge e se lo mantieni ti è oltremodo necessario e...
voto al film: 
19 maggio 2012 Opinione di Gabriele X su "Margin Call"
Film molto bello che visto l'argomento (all'insegna del c'è la crisi facciamoci quattro risate) in Italia lo vedranno quattro gatti. Al di la degli aspetti tecnici , oscuri per il 99% della pololazione non "Mit", il film è eccellente per spiergare i vari gradi di corruttibilità di ognuno di noi: Dal neoassunto al massimo dirigente. Ce n'è per tutti paga il piccolo/medio azionista :) e dopo pochi anni l'economia reale. Spietato (in certi momenti ma solo apparentemente) ben recitato,...
voto al film: 
13 maggio 2012 Opinione di OGM su "Margin Call"
La lentezza nell’emergenza. Le sorti di una importante società finanziaria e, di riflesso, quelle del mercato globale si decidono in una notte. Però nessuno corre, nessuno urla. Si resta nell’attesa, e si parla sottovoce. Il tempo stringe, ma tutti conservano una calma artificiosa, racchiusa nell’amarissimo boccone della certezza che un’epoca si sta chiudendo, e la fine sta arrivando, come una frana rovinosa, che trascinerà con sé un mare di sensi di colpa. Una sera qualcuno si...
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